lunedì 30 giugno 2014

La sua Martina

Già da quando aveva due anni esprimeva il suo amore fraterno per lei in maniera a tratti dolce: "Matta dommi cicino a me" (Marta dormi vicino a me) o più perentoria: "Dammi le coccole".
Questo affetto è cresciuto con loro e adesso, quando corrono insieme per strada, lei si trova smarrita se la sua sorellona agile e veloce scappa avanti senza aspettarla:  "Dov'è Marta? Perchè non si ferma? E io come faccio senza la mia Martina?"
Ieri pomeriggio abbiamo sfiorato una tragedia dicendole che l'anno prossimo a quest'ora per Marta finirà l'avventura della scuola materna mentre lei dovrà affrontare da sola l'ultimo anno: "Quando Marta andrà alla scuola elementare io non voglio stare all'asilo da sola: piangerò tutto il giorno!"
E nelle mattine di festa: "Marta non alzarti ancora, voglio stare nel lettino con te!".

Sarà che non é mai stata da sola, che questa sorella grande é sempre stata una brava mammina per lei fin da quando, piccolissima, le passava i pezzettini di frittata nel piatto e le puliva la bocca con il bavaglino...
Sarà che gli opposti si attraggono e loro più diverse di come sono non potevano uscire...ma la sua Martina sta diventando sempre più un punto di riferimento, una nave scuola che lei segue, gioiosa e rumorosa con cieca fiducia e totale abbandono!

lunedì 23 giugno 2014

Vorrebbe essere una principessa, per ora è una piccola suocera

Quasi quattro anni, decisa e caparbia, caustica e intransigente, osserva tutto e ti coglie in flagrante, ti sgrida agitando con movimenti misurati le mani grassottelle e scandendo le parole con gli occhi socchiusi.  Ogni giorno siamo sottoposti al suo giudizio feroce, amici e parenti, nessuno escluso.

Meglio tardi che mai
In gita con i nonni, la sento al telefono: "Mamma il nonno è stato monellino: prima beveva alla fontanella e si è schissato tutto.
Poi si è fatto furbo."

Queste fortune a noi mai
"Oggi il mio compagno E. parlava e parlava e parlava...poi, finalmente gli si è scaricata la lingua!"

Specchio, specchio delle mie brame
"Nonna, ma questo specchio è sporco!"
"Ma no, quella è una macchia che non va via!"
"Appunto, è una macchia quindi è sporco!"

Ogni tuo desiderio è un ordine
"Mamma, adesso ti dico una cosa molto importante: domani non voglio andare all'asilo"

"Allora: voglio proprio vedere cosa mi metti nel piatto stasera"

"Mamma, anche oggi non mi hai comprato i sandalini!"
"Va bene che vai in farmacia ma se stasera quando torno apro quella scatola e non trovo i sandali nuovi mi arrabbio moltissimo"
"Ma l'hai capito con il cerbello che voglio i sandalini nuovi?"


giovedì 19 giugno 2014

C.d.P. - Comitato difesa papà

Mamma: "Per favore prendi la frutta? Ah! Anche i piattini delle bimbe!"
Marta: "Ma tutto lui deve fare? Povero papà oggi si è stancato!"
Mamma: "Come tutto lui? Gli ho solo chiesto di prendere due cose!"
Marta: "eh, ma ha messo tutto a posto oggi pomeriggio e adesso gli chiedi mille cose!"
Mamma: "E io invece non ho fatto niente?"
Marta: "Va bè, tu hai solo stirato!"

Le porti dentro facendoti deformare tutta per nove mesi, le partorisci con dolore, ti alzi la notte per correre da loro, pulisci i loro culetti, lavi e stiri montagne di roba (e pergiunta tu odi stirare), prepari pranzetti e cenette...
...poi chiedi un favore al loro amato papino e loro ti fanno sentire in colpa.
Da domani sciopero.

lunedì 16 giugno 2014

Sarà

Sarà la routine, sarà la stanchezza, saranno gli anni passati insieme che ormai hanno due cifre e ci stupiscono ogni volta che ci pensiamo, saranno i lavori nuovi che assorbono tempo ed energie mentali, saranno le bimbe, sarà la gestione della casa, saranno gli impegni e gli inviti che nascono come funghi, sarà la nostra vita nel frullatore, sarà che ogni attimo vuoto dev'essere ingozzato di cose da fare.
Sarà che a volte non ci si fa più caso, che a volte ci si dimentica, ci si perde un po' di vista, sarà che a volte ci si sfiora correndo, sarà che ci sono periodi che non ci si ferma a guardarsi negli occhi.
Sarà che siamo entrati nel settimo anno di matrimonio...e si sa che al settimo c'è la famosa crisi.
Sarà...
Ma un pomeriggio di pioggia, chiusi in casa senza idee nè spirito d'avventura, assonnati e un po' annoiati lui fa una domanda che mi spiazza, mi stupisce e mi lascia nell'indecisone più incredula:
"Preferisci che metto a posto la dispensa o dò una ripulita a tutta quella roba vecchia imboscata là dietro?"


Ecco è in questi momenti che la folgorazione arriva, che la patina di routine viene soffiata via in un attimo.
In questi momenti capisci quanto sei stata distratta.
In questi momenti capisci perchè lo hai sposato!

domenica 8 giugno 2014

Menomale

Ammetto di essere una classica donna al volante: vado piano, sono imbranata nei parcheggi, faccio mille manovre per muovermi di 3 cm e ritornare inspiegabilmente nella stessa direzione di prima...
Sono tranquilla solo se guido da sola così posso autoinsultarmi quando faccio qualcosa che non va oppure decidere di alzare le spalle e sperare che nessuno abbia visto l'ennesimo parcheggio storto.
La cosa peggiore che potesse capitarmi è stata quella di dover ritirare la macchina dal meccanico, accompagnata dalle bimbe, un venerdi sera qualsiasi, giusto all'ora del rientro.
La macchina mi viene lasciata quasi in mezzo ad una strada a senso unico all' ingresso dell'officina. Macchine dietro che aspettano che io mi tolga, macchina che deve uscire come me dall'officina, bimbe da sistemare nei seggiolini, vecchietti seduti su un muretto che guardano e commentano la solita donna al volante:  ansia, ansia, ansia...
Sistemo Marta e, in preda alla fretta, chiudo la portiera dalla sua parte....mi fermo quasi in tempo per evitare di spappolare un gomito a Marghe che, nel frattempo si era intrufolata obbediente ("Stai vicino alla mamma che passano le macchine!") tra me e l'auto. La prontezza di riflessi non basta però per evitare di farle male...non le ho chiuso il gomito dentro ma le ho dato comunque una bella botta: urla, pianti, livido che si palesa subito....macchine dietro, macchina che deve uscire, vecchietti che commentano la solita donna al volante nonchè madre distratta e violenta: ansia, ansia, ansia.
Sistemo anche la piccola urlatrice aggrappandomi all'effetto placebo di una salvietta sistemata sulla ferita, parto liberando tutti dalla mia presenza molesta e dal cruscotto si alza un "bip" sospetto: il meccanico, per collaudare al massimo la nostra macchina, ha pensato bene di farci 40 km e lasciarla in riserva.
Cerco disperatamente (ma lentamente) un distributore quando una macchina sbuca a destra e mi taglia la strada. Alla frenata seguono fragore e urla: Il meccanico ha anche sentito la necessità di slacciare il seggiolino di Marta che si spalma sullo schienale del sedile anteriore...fortunatamente andavo piano quindi nessuna contusione, solo un po' di spavento!
Fatta benzina e guadagnato faticosamente un parcheggio nella mia strada in salitissima scendiamo finalmente dalla macchina.
Marta: "Brava mamma, hai poscheggiato bene!"
Marghe, abbracciandomi: "Menomale che sei una brava mamma!"

Menomale...pensa un po' se fossi stata cattiva!

mercoledì 4 giugno 2014

Le mie quasi gemelle

Le mie quasi gemelle si passano 18 mesi e mezzo, si differenziano per una spanna e un paio di chili, sono agli antipodi come carattere e fisico ma il viso le accomuna tanto da essere spesso scambiate per gemelle.
Quando aspettavo Margherita molti mi avevano preannunciato che il loro rapporto si sarebbe avvicinato a quello di due sorelle nate nello stesso giorno e così è.
Non conoscono quasi per niente la gelosia, si cercano e si aiutano in tutto, soffrono dell'assenza una dell'altra e spesso giocano insieme isolandosi dagli altri bambini.
Si consolano a vicenda quando vengono sgridate e non riescono a tenersi il muso quelle rare volte che litigano: ho notato che, se evitiamo di intrometterci, il momento di rabbia si risolve più velocemente e spontaneamente con una risata.
Giocano, giocano e giocano ancora, facendosi compagnia da quando la piccola aveva pochi mesi; Sono mamma e figlia, maestra e alunna, sposo e sposa, principessa e principe, peppa e george...non hanno bisogno di molti giocattoli perchè si bastano a vicenda ed ogni momento è buono per inventarsi una scena nuova.
Si addormentano parlottando e al mattino la grande sveglia la piccola con un bacino; nei giorni di festa la più dormigliona chiama l'altra appena sveglia per farsi portare le ciabatte e ricevere un aiuto a scendere dal letto.
Marta è felice di cedere i suoi vestiti a Marghe e lei non vede l'ora di ereditare; amo anche vestirle uguali...proprio come gemelle e finchè non si ribellano continuerò con questa perversa abitudine!
Dormono nella stessa posizione, cantano a squarciagola guardandosi negli occhi, si rincorrono per strada finchè non si ritovano mano nella mano, si fanno le pernacchie sulla pancia dentro la vasca piena di papere e schiuma.

All'inizio è stata davvero molto dura ma tutto quello che è venuto dopo è stato così bello che spesso mi chiedo cosa ho fatto per meritarmi una tale meraviglia!!!

giovedì 29 maggio 2014

La quarta legge di murphy di mamma e papà

Una delle domande migliori che abbiamo avuto l'occasione di sentirci porre da neogenitori fu questa: "ma si sveglia all'alba anche nel weekend?"
La perdonammo solo perchè ci aveva fatto veramente ridere e perchè, conoscendola, sapevamo che lo aveva chiesto ingenuamente!
A mano a mano che i bimbi crescono e inziano a prendere un ritmo di sonno normale, i genitori cercano in maniera più o meno subdola di indurre il piccolino a dormire un po' più a lungo, almeno nel weekend..
Quindi si tenta di tenerlo sveglio qualche mezz'ora in più il venerdi e il sabato sera, sperando-invano-che egli recuperi il sonno perso la mattina seguente.
Ovvimente questo non accade mai ma l'unica evidenza sperimentale è che il pargolo, con una sveglia incorporata nel cervello e puntata sulle 6.55, si presenti in camera vostra dicendo "C'ho fame", fregandosene altamente dei grugniti sonnacchiosi provenienti dalle vostre bocche.
Inoltre, per completare il tutto,  il sonno perso cerca di venir recuperato proprio il lunedi mattina, quando ormai il meccanismo dell'addormentamento ritardato si sta innescando, dando i suoi primi disastrosi frutti.

Ma la beffa più grande viene da vostra figlia, quella che si addormenta ogni sera alle 20,00 sul piatto, quella che dorme 11 ore di fila e quando ha la febbre è capace di fare maratone da 13 e più ore, quella che impiegate 10-15 minuti buoni per tirare giù dal letto ogni mattina, iniziando con paroline dolci e finendo con le minacce, quella che fa colazione lamentandosi che non ha dormito penniente e qualche volta ha anche tentato di riaddormentarsi accanto alla tazza del latte.
Lei, il piccolo ghiro, la puffa dormigliona; è lei che nel giorno di festa, quando già pregustate la bella sensazione di svegliarvi per la luce che filtra dalle tapparelle e per il cinguettio insistente ma gioioso degli uccellini, lei si presenta nel vostro letto pimpante e allegra, dicendo con orgoglio: "Hai visto mamma? stamattina non ti faccio arrabbiare: mi sono svegliata da sola!"

lunedì 26 maggio 2014

Il Pisquano

Non è ancora chiaro il motivo per cui sia stato inventato, il pisquano.
Il pisquano credo sia un animale, una sorta di pinguino che forse è in grado di volare...un uccello un po' cicciotto, con un lungo becco, allargato e di colore arancione; Il pisquano deve essere frutto di qualche lontano incrocio con un pappagallo;  Il pisquano è piccolo e agile ma all'occorrenza diventa goffo e pigro.
Il pisquano ti guarda, con i suoi occhi piccoli e neri...o forse sono azzurri.
Il pisquano cinguetta, o starnazza, a seconda dell'umore.
Il pisquano è una specie non ben identificata, un tappabuchi, un jolly...lo tiri in ballo quando ti sfugge il nome, quando devi indicare frettolosamente un qualsiasi volatile.
Il pisquano è stato inventato da un nonno monello che si divertiva a prendere in giro i propri bambini e, quando era in difficoltà, se la cavava chiamandolo in causa.
Anche la mamma, da quando è mamma a volte ricorre al nome "pisquano" per comodità...
Ma non aveva fatto i conti con la sua bimba pignola che una sera, tutta seria, le chiese: "Ma mamma, esattamente, come è fatto questo pisquano?"
Ecco...io....esattamente...proprio non lo so!

lunedì 19 maggio 2014

Logica stringente di una cinquenne

"Mamma, ma la maestra E. da piccola voleva fare proprio la maestra?"
"Credo di si, Marta! Perché me lo chiedi?"
"E allora se ha deciso così, non deve sempre lamentarsi e dire che non ce la fa più. Lo ha scelto lei!"

Canticchia pensierosa: "Chiudi gli occhi e sogna quello che non hai.."
.pausa riflessiva e successiva illuminazione-
"Ma è impossibile! Come fai a sognare qualcosa che non hai? Se non ce l'hai non sai neanche come è fatto!"

Canticchia pensierosa again: "Bianco gabbiano che voli lassù..in alto voli poi scendi in picchiata, e peschi un pesce di acqua salata..splash!"
Poi parte l analisi logica..
"Ma veramente sarebbe meglio dire..in alto voli poi scendi in picchiata -splash- e peschi un pesce di acqua salata..no? Prima si tuffa (splash) e poi diciamo che pesca!
Queste maestre ci dicono tutto sbagliato!"

"Mamma,i dinosauri non ci sono più?"
"No, si sono estinti tanti tanti anni fa!"
"ah..ma il primo primo qual è stato?"
"Ma che me so Marta! Come faccio a sapere il primo che è morto quale era!"
"Uffa, anche se sei la mamma non sai tutto!"


Quale sorte peggiore poteva esserci per una mamma imprecisa e approssimativa come me se non avere una figlia attenta e pignola?

venerdì 9 maggio 2014

Martoletta

Ciao bambina mia grande,
adesso iniziamo a fare discorsi seri, riusciamo a parlare quasi da pari a pari, mi aiuti con le faccende di casa e stai diventando sempre più autonoma; Sei proprio una primogenita, non potevi essere altrimenti: giudiziosa, attenta ai bisogni di tutti, tieni sotto controllo le fila di questa famiglia quando la mamma cede un po'...
Io non so se vorresti essere piccola anche tu, qualche volta provo a trattarti così ma mi pare che questo ruolo di apripista ti sia ritagliato talmente bene addosso che tutto il resto sia una stonatura.
Mi sembri veramente quell'aquilone a cui paragonano i figli: stai prendendo il volo, e giorno dopo giorno stai allungando quel filo che tengo ancora in mano ma non devo più controllare ossessionatamente.
Sei così bella e belicata, con quel corpicino che si allunga sempre di più, quando sei in giro non cammini ma salti e domenica eri molto fiera delle tue ballerine senza passante, proprio da signorina.
Sogni di avere un negozio di vestiti ma vuoi anche fare la maestra (anche se non sei ancora convinta che le maestre si possano sposare); Vorresti un marito ma hai dichiarato che preferisci non avere figli.
Hai decretato che se nella pancia della mamma arriverà un altro bambino dev'essere per forza maschio "perchè in questa casa non ne abbiamo".
Ami papà, lo cerchi e lo pensi, gli permetti di andare "a scout" ma solo dopo esserti fatta leggere qualche racconto, gli fai i complimenti e lo fai arrossire.
Mi chiami "salciccia" e scoppi a ridere, mi fai morire d'infarto al mattino quando, tornando dal bagno, vedo i tuoi occhioni spuntare dal mio letto.
Sei convinta di non dormire mai, all'asilo vorresti fare solo i lavoretti e invece ti tocca pure giocare, sei curiosa, attenta e ormai senti tutto e cogli i nostri discorsi, anche quando siamo convinti di aver parlato abbastanza contorto per non farci capire da te.
Stamattina aiutavi tua sorella a mettersi la giacca e nel fare questo mettevi tanto amore e pazienza che mi hai fatta sorridere di tenerezza.
Non cambiare mai il tuo cuoricino così altruista: sei proprio una bimba bellissima, sotto ogni punto di vista.