Cosa resterà nei ricordi delle vostre testoline,
quale sbiadita immagine lascerà la sua traccia in voi?
Ripensando a questi anni chissà a quale ricordo sorriderete intenerite, chissà cosa ci racconteremo intorno ad un tavolo tra qualche anno, voi lunghe lunghe come papà e io sempre ferma qui, al mio metro e cinquanta scarso?
Ricorderete il corridoio che, buio, percorrevate tutto d'un fiato proprio come me quando da piccola dovevo scappare dalla cameretta alla cucina con i fantasmi dietro che mi rincorrevano...
Ricorderete i pomeriggi d'estate passati a giocare sul poggiolo, all'ombra della tenda verde, le cene fuori tra il rumore delle cicale e il cinguettio delle rondini al tramonto
Forse anche le orribili piastrelle rosa del bagno, una dispensa così grande da potersi nascondere dentro, la vostra cameretta che prima era una sala e piano piano si è trasformata, le coccole nel lettone, il pianto di un neonato vicino di casa, le unghiette di un cane che scorrazzava al piano di sopra
Non so cosa resterà nella memoria quando tra qualche anno parleremo della casa vecchia, forse un abbraccio stretto da dietro alla mamma che lava i piatti, una guancia schiacciata contro la schiena: "come sei mordida....e anche profumata!", forse il ricordo di qualche sera accanto a papà che prepara la pizza e voi inginocchiate sulla sedia che, canticchiando e facendo mille domande, lo assistete fedeli e attente
Forse solo rumori e profumi, solo i tramonti rosa e viola, solo alcuni momenti di tutta questa vita che abbiamo passato qua dentro e che tra poco cambierà.
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
sabato 24 gennaio 2015
lunedì 19 gennaio 2015
Frullatore
Il blocco dello scrittore
L'influenza che ha colpito e affondato i tre quarti della famiglia (e indovinate chi è l' unico quarto che non si è ammalato?)
Il tiraemolla della compravendita
Quattro preventivi pendenti tra cui scegliere per i lavori
Mattinate infinite tra piastrelle e sanitari
I saldi che aspettano
I programmi che saltano
Due mattine di lavoro in più
Bimbe malaticce da coccolare
Chiavi dimenticate
Telefonate rimandate
Inviti da dribblare
Richieste d'aiuto cadute nel vuoto
Cucina terapeutica
Riunioni insensate
L'arte di arrangiarsi
Appuntamenti irrinunciabili
Bollette in scadenza
Sono felice, poi isterica, poi efficiente, poi demotivata, poi speranzosa...ma sono sempre qua.
L'influenza che ha colpito e affondato i tre quarti della famiglia (e indovinate chi è l' unico quarto che non si è ammalato?)
Il tiraemolla della compravendita
Quattro preventivi pendenti tra cui scegliere per i lavori
Mattinate infinite tra piastrelle e sanitari
I saldi che aspettano
I programmi che saltano
Due mattine di lavoro in più
Bimbe malaticce da coccolare
Chiavi dimenticate
Telefonate rimandate
Inviti da dribblare
Richieste d'aiuto cadute nel vuoto
Cucina terapeutica
Riunioni insensate
L'arte di arrangiarsi
Appuntamenti irrinunciabili
Bollette in scadenza
Sono felice, poi isterica, poi efficiente, poi demotivata, poi speranzosa...ma sono sempre qua.
domenica 11 gennaio 2015
Trapasso nozioni
Mia piccola grande bambina biondo cenere che tra poco più di un mese fai sei anni e tutto ciò mi sconvolge
Mia piccola bimba delicata, magra e lunga, agile e goffa insieme
Incredibilmente padrona sugli sci, spavalda e decisa ("mamma ora vado a bombazza!"), quest'anno mi hai fatto un bellissimo regalo: tante discese insieme a te su quella neve un po' finta ma soffice, con il sole a colorarci le guance
Tu che l'anno scorso hai mosso i tuoi primi passi in questo sport, che non sapevi dire altro che "c'ho paura" e solo la mia cocciutaggine ha permesso che non demordessimo
Tu che anche questa volta avevi iniziato con i lamenti -subito repressi dalla parte meno materna di me- e che poi hai preso confidenza con i bastoncini, le gambe ingarbugliate, il culetto freddo per le tante cadute, la neve nei guantini, i tornelli che si aprivano magicamente al tuo passaggio
Tu che hai iniziato scoordinata e tutta storta per finire poi elegante e dritta come un fiorellino che sbuca dalla neve, che mi hai sgridata perchè "dovevi dirmelo che poi mi divertivo così tanto!"
Incurante dei tanti sciatori che ti sfrecciavano da tutti i lati sei scesa calma, canticchiando serena tra una curva e un altra, ti sei persa un po' d'animo quando, in un punto davvero difficile per te, la paura l'ha fatta da padrona facendo vacillare anche me...ma il training autogeno ha aiutato entrambe
Hai sfrecciato veloce nella parte finale, larga e poco affollata, per poi arrivare in fondo con una bella frenata e, guardandomi con i tuoi occhioni mi hai detto: "va bè, la rifacciamo no?"
Hai preferito un' altra giornata di sci ai gonfiaboli dove invece la tua piccola fotocopia si è rilassata con papà l'ultimo giorno
Siamo state strette strette sulla seggiovia a guardare il cielo azzurro senza una nuvola e gli sciatori coraggiosi che facevano i salti sotto di noi, ci siamo godute un bel silenzio e una risalita mano nella mano, entrambe felici di questa giornata solo nostra, il più bel trapasso nozioni che abbia mai fatto!
Mia piccola bimba delicata, magra e lunga, agile e goffa insieme
Incredibilmente padrona sugli sci, spavalda e decisa ("mamma ora vado a bombazza!"), quest'anno mi hai fatto un bellissimo regalo: tante discese insieme a te su quella neve un po' finta ma soffice, con il sole a colorarci le guance
Tu che l'anno scorso hai mosso i tuoi primi passi in questo sport, che non sapevi dire altro che "c'ho paura" e solo la mia cocciutaggine ha permesso che non demordessimo
Tu che anche questa volta avevi iniziato con i lamenti -subito repressi dalla parte meno materna di me- e che poi hai preso confidenza con i bastoncini, le gambe ingarbugliate, il culetto freddo per le tante cadute, la neve nei guantini, i tornelli che si aprivano magicamente al tuo passaggio
Tu che hai iniziato scoordinata e tutta storta per finire poi elegante e dritta come un fiorellino che sbuca dalla neve, che mi hai sgridata perchè "dovevi dirmelo che poi mi divertivo così tanto!"
Incurante dei tanti sciatori che ti sfrecciavano da tutti i lati sei scesa calma, canticchiando serena tra una curva e un altra, ti sei persa un po' d'animo quando, in un punto davvero difficile per te, la paura l'ha fatta da padrona facendo vacillare anche me...ma il training autogeno ha aiutato entrambe
Hai sfrecciato veloce nella parte finale, larga e poco affollata, per poi arrivare in fondo con una bella frenata e, guardandomi con i tuoi occhioni mi hai detto: "va bè, la rifacciamo no?"
Hai preferito un' altra giornata di sci ai gonfiaboli dove invece la tua piccola fotocopia si è rilassata con papà l'ultimo giorno
Siamo state strette strette sulla seggiovia a guardare il cielo azzurro senza una nuvola e gli sciatori coraggiosi che facevano i salti sotto di noi, ci siamo godute un bel silenzio e una risalita mano nella mano, entrambe felici di questa giornata solo nostra, il più bel trapasso nozioni che abbia mai fatto!
martedì 6 gennaio 2015
Buoni, buonissimi propositi
1. Riuscire a mettere tutti i tasselli nell'ordine giusto: vender casa prima di comprare la nuova (per non pagare uno sproposito di tasse e balzelli) ma poter avere il tempo di fare lavori e trasloco nella nuova prima di essere buttati fuori di qui.
2. Godersi gli ultimi tramonti, i panorami, la luce accecante del sole da quella finestra dalla vista definita "imprendibile" sull'annuncio immobiliare e che mi ha fatto innamorare di questa casa.
3. Stare calma. Molto calma.
4. Affrontare l'iscrizione di Marta alle elementari e poi a settembre il suo primo giorno di scuola senza smoccicare troppi fazzoletti, dando la definitiva dimostrazione di essermi rammollita anche io, come quelle mamme che tanto deprecavo quando mamma non ero.
5. Tenere duro nel tuffarmi senza indugi nella polmonazza calda e umida dello spogliatoio della piscina fino a Giugno, con l'odore del cloro che risveglia ansie infantili mai sopite e con l'amara certezza che "un anno di corso non basta per imparare a nuotare: deve mandarle almeno altri 2 o 3 anni!"
6. Più libri e meno facebook.
7. Riuscire a sperimentare ricette nuove senza ripiegare sui soliti, consolidati cavalli di battaglia con la scusa di non avere tempo.
8. Dedicarmi con più attenzione a certe persone.
9. Stirare le camicie di Marco senza lasciarle mesi e mesi in attesa finchè qualche anima gentile si trovi a passare di qui e, impietosita, impugni il ferro e completi l'opera.
10. Godersi la famiglia. Tutta quanta: zii, cugine e nonna-bis compresa, che oggi, facendo ingresso nell'anno dei suoi 90 anni, ha offerto il pranzo alle tre generazioni dopo di lei; Ha poi passeggiato svelta sul lungomare per una buona mezz'ora, riposandosi alla fine su una panchina con il sole in faccia e le figlie accanto, una di qua e l'altra di là, che a vederle così erano proprio belle.
2. Godersi gli ultimi tramonti, i panorami, la luce accecante del sole da quella finestra dalla vista definita "imprendibile" sull'annuncio immobiliare e che mi ha fatto innamorare di questa casa.
3. Stare calma. Molto calma.
4. Affrontare l'iscrizione di Marta alle elementari e poi a settembre il suo primo giorno di scuola senza smoccicare troppi fazzoletti, dando la definitiva dimostrazione di essermi rammollita anche io, come quelle mamme che tanto deprecavo quando mamma non ero.
5. Tenere duro nel tuffarmi senza indugi nella polmonazza calda e umida dello spogliatoio della piscina fino a Giugno, con l'odore del cloro che risveglia ansie infantili mai sopite e con l'amara certezza che "un anno di corso non basta per imparare a nuotare: deve mandarle almeno altri 2 o 3 anni!"
6. Più libri e meno facebook.
7. Riuscire a sperimentare ricette nuove senza ripiegare sui soliti, consolidati cavalli di battaglia con la scusa di non avere tempo.
8. Dedicarmi con più attenzione a certe persone.
9. Stirare le camicie di Marco senza lasciarle mesi e mesi in attesa finchè qualche anima gentile si trovi a passare di qui e, impietosita, impugni il ferro e completi l'opera.
10. Godersi la famiglia. Tutta quanta: zii, cugine e nonna-bis compresa, che oggi, facendo ingresso nell'anno dei suoi 90 anni, ha offerto il pranzo alle tre generazioni dopo di lei; Ha poi passeggiato svelta sul lungomare per una buona mezz'ora, riposandosi alla fine su una panchina con il sole in faccia e le figlie accanto, una di qua e l'altra di là, che a vederle così erano proprio belle.
mercoledì 31 dicembre 2014
Tutto l'anno in un post
A Gennaio davo il mio benvenuto al nuovo anno, snocciolandogli tutte le mie aspettative e terminando con la richiesta di non farci sospirare la casa nuova fino a Dicembre...mi sa che il 2014 si è un po' preso gioco di me!
Febbraio mi ha portato giornate lunghe e vuote, da riempire a piacimento nell'attesa del nuovo lavoro, mi ha portato sopratutto il primo segno che qualcosa stava davvero cambiando nella mia frenetica vita.
Marzo è stato un mese pieno di eventi da ricordare, il concretizzarsi di un ennesimo cambiamento per Marco, il nostro ritorno ad Assisi dopo sette anni, un tuffo al cuore provato una sera come tante.
Ad Aprile iniziavo a destreggiarmi nel nuovo ambiente della farmacia
A Maggio realizzavo quanto stavano crescendo le nostre bimbe e quanto da principesse si possano trasformare in perfide streghette
Giugno e la classica donna al volante
Luglio e la fine dell'asilo, i pomeriggi con la mia amica di pancia A., i primi 3 anni del blog e una zia speciale partita per il cielo che ancora oggi non smetto di ricordare quasi ogni giorno, circondata come sono da tanti piccoli oggetti suoi
Ad Agosto il lavoro ci teneva in città mentre le bimbe, per la prima volta, affrontavano la vacanza in solitaria con i (santi) nonni. Tanto tempo libero, come troppi anni fa, tanta nostalgia e, prima di partire una dichiarazione d'ammoe...come direbbe lei
A settembre respiravamo aria Parigina e vivevamo la magia di Disneyland
A Ottobre uno scossone lavorativo ha provato a rivoluzionare la mia vita, fortunatamente senza seguito e, in una domenica d'autunno riscoprivamo la bellezza di ripercorrere una passeggiata con quattro piedini nuovi al seguito
A novembre una pecorella tornava felice all'ovile
Dicembre ci ha regalato la tanto attesa casa nuova, alcune incrollabili certezze e molti regali prenatalizi
Febbraio mi ha portato giornate lunghe e vuote, da riempire a piacimento nell'attesa del nuovo lavoro, mi ha portato sopratutto il primo segno che qualcosa stava davvero cambiando nella mia frenetica vita.
Marzo è stato un mese pieno di eventi da ricordare, il concretizzarsi di un ennesimo cambiamento per Marco, il nostro ritorno ad Assisi dopo sette anni, un tuffo al cuore provato una sera come tante.
Ad Aprile iniziavo a destreggiarmi nel nuovo ambiente della farmacia
A Maggio realizzavo quanto stavano crescendo le nostre bimbe e quanto da principesse si possano trasformare in perfide streghette
Giugno e la classica donna al volante
Luglio e la fine dell'asilo, i pomeriggi con la mia amica di pancia A., i primi 3 anni del blog e una zia speciale partita per il cielo che ancora oggi non smetto di ricordare quasi ogni giorno, circondata come sono da tanti piccoli oggetti suoi
Ad Agosto il lavoro ci teneva in città mentre le bimbe, per la prima volta, affrontavano la vacanza in solitaria con i (santi) nonni. Tanto tempo libero, come troppi anni fa, tanta nostalgia e, prima di partire una dichiarazione d'ammoe...come direbbe lei
A settembre respiravamo aria Parigina e vivevamo la magia di Disneyland
A Ottobre uno scossone lavorativo ha provato a rivoluzionare la mia vita, fortunatamente senza seguito e, in una domenica d'autunno riscoprivamo la bellezza di ripercorrere una passeggiata con quattro piedini nuovi al seguito
A novembre una pecorella tornava felice all'ovile
Dicembre ci ha regalato la tanto attesa casa nuova, alcune incrollabili certezze e molti regali prenatalizi
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Quello che non voglio dimenticare,
ricordi,
riflessioni
sabato 27 dicembre 2014
Principuffa
Piccola principessa, anzi principuffa come ti ha ribattezzata papà, in questi giorni hai dato il meglio di te grazie ai doni di Babbo Natale che ha accontentato tutte le tue regali richieste.
Finalmente puoi trasformarti in una vera principessa con tanto di scettro musicale che brandisci qua e là per fare le tue magie e i gioielli che indossi con disinvoltura, come se non avessi mai portato altro in vita tua.
Adesso possiedi non dico una, ma due corone; Una più sobria che usi per casa e l'altra un tantino più appariscente che indossi per uscire...si abbiamo ceduto...ma solo perchè è Natale!
Da Parigi è arrivato anche un bellissimo cerchietto pieno di roselline con attaccato un velo da sposa...non te ne sei separata per tutto il giorno, spiegando a tout le monde che il tulle va messo davanti finchè il tuo sposo non lo solleva per darti un bacino.
Piccola principuffa, alla recita di Natale hai indossato i panni della befana e ti sei goduta il tuo momento di celebrità, per poi correre a dirmi che quell' applauso era tutto per te.
Piccola chiacchierina di casa, che sbaciucchi tua sorella e mi dici che voi due siete amorate, che la cerchi e la chiami, che la comandi e poi la accontenti, che le freghi gli spicchi di mandarino zitta zitta dalla sua tovaglietta, che le tieni la mano per addormantarti e ti fai insegnare come si scrive il tuo nome.
Cara Maggie, come ti chiama la tua adorata maestra A., in questi giorni mi dici che vorresti una sorellina piccola e non sai quanto vorrei accontentarti; ieri hai tenuto d'occhio il tuo cuginetto A., l'unico più minuscolo di te di tutta la schiera dei cugini, l'hai sgridato quando giocava con l'acqua in bagno e correvi a nasconderti per poi farti acchiappare da lui.
Cara puffetta che riempi con la tua vocina incessante la nostra vita, ti auguro di rimanere così, serena e gioiosa, dolce e decisa, persa nel tuo magico mondo ancora per tanto tanto tempo..
Finalmente puoi trasformarti in una vera principessa con tanto di scettro musicale che brandisci qua e là per fare le tue magie e i gioielli che indossi con disinvoltura, come se non avessi mai portato altro in vita tua.
Adesso possiedi non dico una, ma due corone; Una più sobria che usi per casa e l'altra un tantino più appariscente che indossi per uscire...si abbiamo ceduto...ma solo perchè è Natale!
Da Parigi è arrivato anche un bellissimo cerchietto pieno di roselline con attaccato un velo da sposa...non te ne sei separata per tutto il giorno, spiegando a tout le monde che il tulle va messo davanti finchè il tuo sposo non lo solleva per darti un bacino.
Piccola principuffa, alla recita di Natale hai indossato i panni della befana e ti sei goduta il tuo momento di celebrità, per poi correre a dirmi che quell' applauso era tutto per te.
Piccola chiacchierina di casa, che sbaciucchi tua sorella e mi dici che voi due siete amorate, che la cerchi e la chiami, che la comandi e poi la accontenti, che le freghi gli spicchi di mandarino zitta zitta dalla sua tovaglietta, che le tieni la mano per addormantarti e ti fai insegnare come si scrive il tuo nome.
Cara Maggie, come ti chiama la tua adorata maestra A., in questi giorni mi dici che vorresti una sorellina piccola e non sai quanto vorrei accontentarti; ieri hai tenuto d'occhio il tuo cuginetto A., l'unico più minuscolo di te di tutta la schiera dei cugini, l'hai sgridato quando giocava con l'acqua in bagno e correvi a nasconderti per poi farti acchiappare da lui.
Cara puffetta che riempi con la tua vocina incessante la nostra vita, ti auguro di rimanere così, serena e gioiosa, dolce e decisa, persa nel tuo magico mondo ancora per tanto tanto tempo..
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Sorelle
lunedì 22 dicembre 2014
Regali pre natalizi
Il sole di questi giorni che allontana un po' il ricordo dei giorni grigi e piovosi appena trascorsi
Un pomeriggio in cucina per qualcuno a cui si vuol bene
Una telefonata breve ma piena di calore
Il concerto di Natale che quest' anno abbiamo seguito insieme alle nostre amiche, piccole e grandi
Le bimbe che cantano per strada "We wish you a merry Christmas" facendo girare la gente a guardarci divertita
Un pranzo aziendale in un posto bellissimo con un mare da cartolina
La gioia di sapere i nonni felici sulla neve
L'attesa di riabbracciare gli zii Parigini
Centinaia di biscotti cotti alla sera quando tutti dormono
Impacchettare e nascondere gli ultimi regali
Tornare e ritornare nella casa nuova, ogni giorno con una scusa, e provare ad immaginarsi a viverci dentro
Le canzoncine dello spettacolo dell'asilo, quasi le stesse da quattro anni, ma cantate ogni volta con una faccina diversa, impegnata e stupita
Un caffè e una commissione al volo con una amica
Tante persone da ringraziare, anche quest'anno
Un pomeriggio in cucina per qualcuno a cui si vuol bene
Una telefonata breve ma piena di calore
Il concerto di Natale che quest' anno abbiamo seguito insieme alle nostre amiche, piccole e grandi
Le bimbe che cantano per strada "We wish you a merry Christmas" facendo girare la gente a guardarci divertita
Un pranzo aziendale in un posto bellissimo con un mare da cartolina
La gioia di sapere i nonni felici sulla neve
L'attesa di riabbracciare gli zii Parigini
Centinaia di biscotti cotti alla sera quando tutti dormono
Impacchettare e nascondere gli ultimi regali
Tornare e ritornare nella casa nuova, ogni giorno con una scusa, e provare ad immaginarsi a viverci dentro
Le canzoncine dello spettacolo dell'asilo, quasi le stesse da quattro anni, ma cantate ogni volta con una faccina diversa, impegnata e stupita
Un caffè e una commissione al volo con una amica
Tante persone da ringraziare, anche quest'anno
martedì 16 dicembre 2014
Certezze inconfutabili/2
"Se non mi dai quella bambola non sei più mia amica!"
"Ma Marghe cosa dici? Io sono tua sorella!"
"Allora non sei più mia sorella"
"Figurati, ormai sono tua sorella, non è che posso non esserlo più!"
"Ma Marghe cosa dici? Io sono tua sorella!"
"Allora non sei più mia sorella"
"Figurati, ormai sono tua sorella, non è che posso non esserlo più!"
domenica 14 dicembre 2014
mercoledì 10 dicembre 2014
Natale dopo Natale, anno dopo anno...
Otto anni fa, a quest'ora, eccoci per la prima volta proprietari di una casa: un Natale speso tra pittura e colori, la scelta dei mobili e delle bomboniere, per un matrimonio tanto atteso e finalmente vicino.
Sette anni fa il nostro primo Natale da sposini, un albero alto più di due metri e sotto...tanti pacchetti, tutti per la nuova -quasi- arrivata, che ancora nuotava ignara e felice nella mia pancia.
Sei anni fa la magia che rinasce grazie ad una piccola che gattona e che gioca incessantemente con tutte le palline, che affonda i primi dentini nel panettone e seleziona con cura uvette e canditi.
Cinque anni fa una nuova sorellina arrivata da poco, un Natale di sonno e poppate, un brindisi veloce e poi tutti di corsa a dormire, e speriamo che il nuovo anno porti un po' di quiete.
Di Natale in Natale il tempo corre, i lavori sono cambiati, si sono persi e rincorsi; Le bimbe sono cresciute e ci hanno fatto riscoprire la bellezza delle cose guardate con i loro occhi; i desideri hanno lasciato posto ad altri desideri.
Ormai manca poco a questo Natale e ci arriviamo con una nuova casa, tanto desiderata e aspettata, che è li, quasi nostra, che ci attende.
Ci arriviamo con due lavori ancora in bilico, ma pur sempre da tenere stretti; con due bimbe ormai signorine che chiedono coroncine da principessa e castelli da maschi del Lego...ci arriviamo ancora pieni di desideri (si esauriranno mai?) e aspettative per l'anno nuovo.
Ci arriviamo, anche questa volta, felici.
Sette anni fa il nostro primo Natale da sposini, un albero alto più di due metri e sotto...tanti pacchetti, tutti per la nuova -quasi- arrivata, che ancora nuotava ignara e felice nella mia pancia.
Sei anni fa la magia che rinasce grazie ad una piccola che gattona e che gioca incessantemente con tutte le palline, che affonda i primi dentini nel panettone e seleziona con cura uvette e canditi.
Cinque anni fa una nuova sorellina arrivata da poco, un Natale di sonno e poppate, un brindisi veloce e poi tutti di corsa a dormire, e speriamo che il nuovo anno porti un po' di quiete.
Di Natale in Natale il tempo corre, i lavori sono cambiati, si sono persi e rincorsi; Le bimbe sono cresciute e ci hanno fatto riscoprire la bellezza delle cose guardate con i loro occhi; i desideri hanno lasciato posto ad altri desideri.
Ormai manca poco a questo Natale e ci arriviamo con una nuova casa, tanto desiderata e aspettata, che è li, quasi nostra, che ci attende.
Ci arriviamo con due lavori ancora in bilico, ma pur sempre da tenere stretti; con due bimbe ormai signorine che chiedono coroncine da principessa e castelli da maschi del Lego...ci arriviamo ancora pieni di desideri (si esauriranno mai?) e aspettative per l'anno nuovo.
Ci arriviamo, anche questa volta, felici.
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