"Marta, lo sai che quando siamo in bagno io mi metto bella seduta e non mi faccio vedere da nessuno, mentre i maschi, che fanno la pipì in piedi, alla fine si girano verso di noi e ci fanno vedere il pisellino?!?"
"Ah, questi uomini. Questi uomini-bambini."
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
lunedì 7 dicembre 2015
venerdì 4 dicembre 2015
Un papà di due mesi
Da due mesi la tua faccia è, in ogni foto, illuminata da un sorriso che non ricordo di aver mai visto in te, fratellino mio.
Sei diventato papà di un fagottino grasso e dormiglione, che guarda il mondo con i suoi occhietti buffi e riempe le giornate di sbadigli.
Ti guardo in quella foto scattata di nascosto dalla tua metà riccioluta, in cui lui dorme con la sua guancia morbida appoggiata sulla tua, ispida di barba un po' incolta e tu hai l'angolo della bocca in su, in una espressione di pace e soddisfazione nonostante la stanchezza che avrai accumulato in questo tempo.
Vi guardo, tu e te stesso in miniatura, abbandonati nella vostra attività preferita e penso a quanta tenerezza mi fai, papà di due mesi, e a quanto sono grata per averti...anche se lontano 1000km.
Sei diventato papà di un fagottino grasso e dormiglione, che guarda il mondo con i suoi occhietti buffi e riempe le giornate di sbadigli.
Ti guardo in quella foto scattata di nascosto dalla tua metà riccioluta, in cui lui dorme con la sua guancia morbida appoggiata sulla tua, ispida di barba un po' incolta e tu hai l'angolo della bocca in su, in una espressione di pace e soddisfazione nonostante la stanchezza che avrai accumulato in questo tempo.
Vi guardo, tu e te stesso in miniatura, abbandonati nella vostra attività preferita e penso a quanta tenerezza mi fai, papà di due mesi, e a quanto sono grata per averti...anche se lontano 1000km.
lunedì 30 novembre 2015
Teologia non troppo for dummies
Marta: "Come mai lunedì e martedì prossimo siamo in vacanza?"
Mamma: "Perché martedì è una festa che si chiama dell'Immacolata, si festeggia la Mamma di Gesù!"
"E cosa facciamo?"
"Andremo a messa e poi facciamo l'albero e il presepe!"
"Ah, non si va a scuola ma a messa... Bhe però quei miei compagni che a Messa non ci vanno mai.. Non è giusto che fanno festa! Se non vai a Messa allora te ne vai a scuola!!!"
Mamma: "Perché martedì è una festa che si chiama dell'Immacolata, si festeggia la Mamma di Gesù!"
"E cosa facciamo?"
"Andremo a messa e poi facciamo l'albero e il presepe!"
"Ah, non si va a scuola ma a messa... Bhe però quei miei compagni che a Messa non ci vanno mai.. Non è giusto che fanno festa! Se non vai a Messa allora te ne vai a scuola!!!"
mercoledì 25 novembre 2015
Teologia for dummies
E fu sera e fu mattina: le ballerine
"Vieni, Marghe: con questo vestitino puoi metterti le ballerine!"
"Eh già mamma: Dio ha creato le ballerine proprio per questo, sennò come facevamo noi femmine con le gonne?"
Dio ti dice niente?
Marta: "Oggi a scuola abbiamo parlato delle cose naturali e delle cose fatte dagli uomini"
Papà: "Ah si? E le cose naturali cosa sarebbero?"
Marta: "Non so...i pesci, le piante...capito?"
Papà: "Certo....ma chi le ha fatte queste cose allora?"
Marghe: "Eh papà! Hai mai sentito parlare di Dio?"
"Vieni, Marghe: con questo vestitino puoi metterti le ballerine!"
"Eh già mamma: Dio ha creato le ballerine proprio per questo, sennò come facevamo noi femmine con le gonne?"
Dio ti dice niente?
Marta: "Oggi a scuola abbiamo parlato delle cose naturali e delle cose fatte dagli uomini"
Papà: "Ah si? E le cose naturali cosa sarebbero?"
Marta: "Non so...i pesci, le piante...capito?"
Papà: "Certo....ma chi le ha fatte queste cose allora?"
Marghe: "Eh papà! Hai mai sentito parlare di Dio?"
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venerdì 20 novembre 2015
Un po' stanchino
Sera, ora di cena, tutti intorno al tavolo e chi più chi meno accusiamo la settimana appena trascorsa.
La mamma sta già programmando ora per ora tutto il weekend, persino le bimbe sono silenziose, troppo intente a finire la Cena per poi rifugiarsi presto a letto.
E poi c'è lui, naturalmente silenzioso sopratutto dopo un'intera giornata di lavoro in mezzo a colleghi e telefonate.
Naturalmente silenzioso, troppo silenzioso.
Mamma: "Allora tutto bene? "
Papà: "Mmm Mmm"
Mamma: "ma com'è che sei così assente? È successo qualcosa in ufficio, sei preoccupato per qualcosa, hai saputo qualcosa di brutto???"
Papà: "ma no, stai tranquilla non ho niente! Sono solo un po' stanchino"
Marghe si risveglia dal suo torpore: "eh va beh papà, alla sera siamo tutti un po' stanchi!!!"
La mamma sta già programmando ora per ora tutto il weekend, persino le bimbe sono silenziose, troppo intente a finire la Cena per poi rifugiarsi presto a letto.
E poi c'è lui, naturalmente silenzioso sopratutto dopo un'intera giornata di lavoro in mezzo a colleghi e telefonate.
Naturalmente silenzioso, troppo silenzioso.
Mamma: "Allora tutto bene? "
Papà: "Mmm Mmm"
Mamma: "ma com'è che sei così assente? È successo qualcosa in ufficio, sei preoccupato per qualcosa, hai saputo qualcosa di brutto???"
Papà: "ma no, stai tranquilla non ho niente! Sono solo un po' stanchino"
Marghe si risveglia dal suo torpore: "eh va beh papà, alla sera siamo tutti un po' stanchi!!!"
lunedì 9 novembre 2015
Incrocio di vite
Cinque anni fa ci eravamo appena conosciuti: Noi con una bimba piccola e una minuscola, voi con uno solo, trasferiti da qualche mese qui al nord e ancora un po' sopraffatti dal cambio di vita.
Noi e voi, rimasti sposini per soli 9 mesi, i mariti ingegneri e le mogli appena uscite dall'università.
Cinque anni fa le nostre strade si incrociavano per la prima volta e il vostro entusiasmo ci ha subito conquistati; Ci siamo accompagnati tra traslochi, cambi di lavoro, discorsi maschilisti, crisi femminili; Abbiamo fatto il pesto insieme con tutte le regole della famiglia G., abbiamo passato pomeriggi ad appendere mensole e lavare piatti, a montare mobili e a chiacchierare; Con voi abbiamo vissuto insieme l'esperienza di una testimonianza che ci ha cambiato le vite e da quel momento Assisi è diventata ancora più preziosa per me.
I bimbi da tre sono diventati cinque e non è detto che ci si sia fermati.
Da più di anno siete di nuovo lontani, ieri dopo un anno vi abbiamo potuti riabbracciare.
E dopo un anno siamo sempre noi, come se questo tempo fosse passato in pochi minuti. Dopo un anno l'amicizia ha lavorato anche a distanza cosicchè le distanze si sono annullate e ieri ci siamo ritovati con la stessa complicità e gioia di sempre.
Grazie amici, vedervi ci dà sempre una grande carica: Stamattina ripartire è stato più leggero.
Noi e voi, rimasti sposini per soli 9 mesi, i mariti ingegneri e le mogli appena uscite dall'università.
Cinque anni fa le nostre strade si incrociavano per la prima volta e il vostro entusiasmo ci ha subito conquistati; Ci siamo accompagnati tra traslochi, cambi di lavoro, discorsi maschilisti, crisi femminili; Abbiamo fatto il pesto insieme con tutte le regole della famiglia G., abbiamo passato pomeriggi ad appendere mensole e lavare piatti, a montare mobili e a chiacchierare; Con voi abbiamo vissuto insieme l'esperienza di una testimonianza che ci ha cambiato le vite e da quel momento Assisi è diventata ancora più preziosa per me.
I bimbi da tre sono diventati cinque e non è detto che ci si sia fermati.
Da più di anno siete di nuovo lontani, ieri dopo un anno vi abbiamo potuti riabbracciare.
E dopo un anno siamo sempre noi, come se questo tempo fosse passato in pochi minuti. Dopo un anno l'amicizia ha lavorato anche a distanza cosicchè le distanze si sono annullate e ieri ci siamo ritovati con la stessa complicità e gioia di sempre.
Grazie amici, vedervi ci dà sempre una grande carica: Stamattina ripartire è stato più leggero.
mercoledì 28 ottobre 2015
A voi
A voi quasi gemelle che l'estate e la scuola hanno provveduto a far maturare in modo diverso, che restate sempre quasi gemelle ma ora una ha preso la fuga e chissà quando l'altra la raggiugerà.
A voi miei piccoli soli, che illuminate le nostre giornate con le vostre faccine allegre, con i discorsi curiosi, con le nuove canzoni imparate negli ultimi tempi
A voi che camminate sul sentiero tenendovi la mano, che su un prato vi correte incontro a braccia aperte per poi rotolare tra i ricci e le foglie secche, che vi spartite tutto, dall'ultimo formaggino alle forze residue di papà e questa è una palestra di vita preziosa
Parlo a voi che fate i compiti chi per davvero, chi per solidarietà, che da quando eravate piccolissime siete una l'intrattenimento dell'altra, che vi difendete e custodite
Non permettete al tempo e alle persone di rovinare questo legame che il destino vi ha regalato facendovi nascere quasi gemelle, non dimenticatevi dei bagnetti fatti insieme e delle bolle sotto l'acqua della vasca, delle risate piene e complici che hanno riempito la vostra cameretta
Non lasciatevi allontanare da un litigio ma ricordatevi come era bello fare pace subito ("dai facciamo pace così siamo di nuovo felici"), scambiatevi sempre quei bacini morbidi, anche quando sarete grandi senza farvi velare dal pudore, cercatevi e stuzzicatevi, siate attente ai bisogni dell'altra come ora, quando una si accorge prima della mamma che l'altra ha bisogno di una mano
Difendete per tutta la vita il privilegio di essere quasi gemelle.
A voi miei piccoli soli, che illuminate le nostre giornate con le vostre faccine allegre, con i discorsi curiosi, con le nuove canzoni imparate negli ultimi tempi
A voi che camminate sul sentiero tenendovi la mano, che su un prato vi correte incontro a braccia aperte per poi rotolare tra i ricci e le foglie secche, che vi spartite tutto, dall'ultimo formaggino alle forze residue di papà e questa è una palestra di vita preziosa
Parlo a voi che fate i compiti chi per davvero, chi per solidarietà, che da quando eravate piccolissime siete una l'intrattenimento dell'altra, che vi difendete e custodite
Non permettete al tempo e alle persone di rovinare questo legame che il destino vi ha regalato facendovi nascere quasi gemelle, non dimenticatevi dei bagnetti fatti insieme e delle bolle sotto l'acqua della vasca, delle risate piene e complici che hanno riempito la vostra cameretta
Non lasciatevi allontanare da un litigio ma ricordatevi come era bello fare pace subito ("dai facciamo pace così siamo di nuovo felici"), scambiatevi sempre quei bacini morbidi, anche quando sarete grandi senza farvi velare dal pudore, cercatevi e stuzzicatevi, siate attente ai bisogni dell'altra come ora, quando una si accorge prima della mamma che l'altra ha bisogno di una mano
Difendete per tutta la vita il privilegio di essere quasi gemelle.
lunedì 19 ottobre 2015
Cara casetta/4
Cara Casetta,
un anno fa a quest'ora avevamo forse appena messo le nostre facce curiose dentro di te e ci eravamo innamorati.
Un anno fa speravamo che tu fossi finalmente quella giusta, dopo aver visto una quantità innumerevole di appartamenti, dopo aver perso gli occhi e il cuore dietro a due o tre opportunità sfumate poi d'improvviso, dopo esserci fatti soffiare sotto il naso quello che sembrava l'appartamento che faceva per noi e aver corteggiato invano due vecchietti che alla fine non ci hanno voluto vendere la loro "reggia"
Un anno fa non potevamo sperare che tu saresti diventata la nostra bellissima, calda, accogliente casetta, non sapevamo quanto ti saresti fatta attendere per farti bella, non immaginavamo tutte le vicissititudini che ci aspettavano nei mesi che stavano arrivando...
Cara casetta, da quasi due mesi ospiti i nostri passi, le nostre voci, i giochi e le risate delle bimbe, gli amici che già numerosi sono venuti a trovarci, i profumini della mia cucina e i rumoracci del mancato falegname, il pater familias...
Cara casetta, dopo due mesi ancora non smettiamo di aggirarci estasiati ripetendoci quanto sei venuta bene e quanto ci piaci...
Cara casetta, le cose da sistemare sono tante, i desideri e i sogni ancora di più....siamo felici di viverli dentro di te!
un anno fa a quest'ora avevamo forse appena messo le nostre facce curiose dentro di te e ci eravamo innamorati.
Un anno fa speravamo che tu fossi finalmente quella giusta, dopo aver visto una quantità innumerevole di appartamenti, dopo aver perso gli occhi e il cuore dietro a due o tre opportunità sfumate poi d'improvviso, dopo esserci fatti soffiare sotto il naso quello che sembrava l'appartamento che faceva per noi e aver corteggiato invano due vecchietti che alla fine non ci hanno voluto vendere la loro "reggia"
Un anno fa non potevamo sperare che tu saresti diventata la nostra bellissima, calda, accogliente casetta, non sapevamo quanto ti saresti fatta attendere per farti bella, non immaginavamo tutte le vicissititudini che ci aspettavano nei mesi che stavano arrivando...
Cara casetta, da quasi due mesi ospiti i nostri passi, le nostre voci, i giochi e le risate delle bimbe, gli amici che già numerosi sono venuti a trovarci, i profumini della mia cucina e i rumoracci del mancato falegname, il pater familias...
Cara casetta, dopo due mesi ancora non smettiamo di aggirarci estasiati ripetendoci quanto sei venuta bene e quanto ci piaci...
Cara casetta, le cose da sistemare sono tante, i desideri e i sogni ancora di più....siamo felici di viverli dentro di te!
mercoledì 14 ottobre 2015
10 giorni, ranocchietto!
10 giorni fa hai aperto i tuoi occhietti al mondo e da quel momento hai iniziato a regalare sbadigli a tutti e sorrisi pieni di fossette nelle tue guance cicciose...
-si lo so che non sono dei veri sorrisi ma quelli che si sciolgono per te non possono fare a meno di pensare che sotto sotto lo siano-
Da dieci giorni la tua mamma e il tuo papà hanno capito davvero cosa vuol dire avere sonno ma hanno anche capito cosa significhi tenere nelle braccia un piccolo miracolo
Tu stai lì tranquillo mentre tutti intorno a te ti annusano, ti guardano, ti studiano, ti coccolano; mangi dormi e fai tanta cacca -insomma, tutto tuo papà!-
Io invece sono qui a troppi chilometri di distanza, che consumo con gli occhi le tue foto e mi immagino quanta sarà l'emozione di averti tra le braccia quando finalmente potrò sentire il tuo odore e strapazzarti un po'!
Caro ranocchietto della zia, grazie per essere arrivato nelle nostre vite, grazie perchè questa emozione è nuova anche per me, per la prima volta zia di un nipotino parigino!
-si lo so che non sono dei veri sorrisi ma quelli che si sciolgono per te non possono fare a meno di pensare che sotto sotto lo siano-
Da dieci giorni la tua mamma e il tuo papà hanno capito davvero cosa vuol dire avere sonno ma hanno anche capito cosa significhi tenere nelle braccia un piccolo miracolo
Tu stai lì tranquillo mentre tutti intorno a te ti annusano, ti guardano, ti studiano, ti coccolano; mangi dormi e fai tanta cacca -insomma, tutto tuo papà!-
Io invece sono qui a troppi chilometri di distanza, che consumo con gli occhi le tue foto e mi immagino quanta sarà l'emozione di averti tra le braccia quando finalmente potrò sentire il tuo odore e strapazzarti un po'!
Caro ranocchietto della zia, grazie per essere arrivato nelle nostre vite, grazie perchè questa emozione è nuova anche per me, per la prima volta zia di un nipotino parigino!
sabato 3 ottobre 2015
Ehi, ricciolino!
Ehi, ricciolino, nipotino ancora innominato che te la dormi tranquillo nella panza della tua mamma.
Tutti intorno a te si agitano e ti ascoltano, ti spiano, ti vorrebbero tirare fuori da li, paranoici come solo i francesi possono essere, perfettini e meticolosi...hanno deciso che sei un po' piccolino e che quindi non si può aspettare oltre.
Ma tu te ne freghi e dormi beato, e io spero proprio che quando uscirai -in qualsiasi modo succederà- dimostrerai a tout le monde la tua bella ciccetta così che tutti finalmente si rilassino...
Ehi ricciolino, anche qui lontano lontano da te ci sono due nonni, due zii e due cuginette che ti aspettano ormai con una certa trepidazione, che si chiedono se assomiglierai di più a papà o alla mamma, se avrai tanti capelli e ricci come loro o se, in barba alla genetica, sarai bello pelato come la tua cuginetta grande quando è nata.
Hei ricciolino, in effetti non vediamo l'ora di coccolarti un po'... è arrivata l'ora di guardare con i tuoi occhietti quella bella torre alta alta tutta luminosa, quei parchi e giardini che qui ce li sogniamo, il mercato pieno di profumi e colori, le strade grandi, le persone di tutte le razze e lingue, quel fiume così placido, le facce curiose di tutti noi che già ti amiamo così tanto!
Tutti intorno a te si agitano e ti ascoltano, ti spiano, ti vorrebbero tirare fuori da li, paranoici come solo i francesi possono essere, perfettini e meticolosi...hanno deciso che sei un po' piccolino e che quindi non si può aspettare oltre.
Ma tu te ne freghi e dormi beato, e io spero proprio che quando uscirai -in qualsiasi modo succederà- dimostrerai a tout le monde la tua bella ciccetta così che tutti finalmente si rilassino...
Ehi ricciolino, anche qui lontano lontano da te ci sono due nonni, due zii e due cuginette che ti aspettano ormai con una certa trepidazione, che si chiedono se assomiglierai di più a papà o alla mamma, se avrai tanti capelli e ricci come loro o se, in barba alla genetica, sarai bello pelato come la tua cuginetta grande quando è nata.
Hei ricciolino, in effetti non vediamo l'ora di coccolarti un po'... è arrivata l'ora di guardare con i tuoi occhietti quella bella torre alta alta tutta luminosa, quei parchi e giardini che qui ce li sogniamo, il mercato pieno di profumi e colori, le strade grandi, le persone di tutte le razze e lingue, quel fiume così placido, le facce curiose di tutti noi che già ti amiamo così tanto!
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