"Signora guardi, qui in mezzo non c'è proprio niente!"
"Povero marco"
"Pover' uomo"
"Scappa ad Honolulu"
"Fingiti morto"
"Ma io volevo un fratellino, sempre femmine.... Che noia! "
"Mamma la chiamiamo Rosetta? Rosina? Allora Mela così è un nome con la M"
Ebbene si... Arriva una fagottina femmina.
Al di là delle battute sul povero padre, sul mutuo che faremo per comprare gli assorbenti e sulla collezione di lupare che appenderemo in corridoio come inequivocabile monito ai futuri fidanzati....
...vorrei solo chiarire con la nonna del mio amico quella faccenda sul sedere grosso.
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
giovedì 31 marzo 2016
giovedì 24 marzo 2016
Piccolina finchè tu vorrai
Buongiorno morbida bambina mia,
dal risveglio lento e silenzioso, che ti fai coccolare dal primo momento in cui apri gli occhi, che chiedi subito di tua sorella e ti perdi negli abbracci grandi di papà.
Buongiorno piccola mia,
che disegni per pomeriggi interi e i tuoi soggetti sono solo principesse, regine, tacchi, collane e gente mezza nuda al mare.
Buongiorno fiorellino
che ti stai abituando all'idea di questo fratellino in pancia e ti informi, lo tocchi, gli parli, lo fai ballare cantando delle canzoncine sconclusionate.
Ieri sera mi hai fatta sdraiare sul divano per sentire i suoi calcetti e nei tuoi occhi ho visto per la prima volta la gioia di averne sentiti ben cinque, tutti rivolti a te, come risposta ai tuoi non troppo discreti incoraggiamenti.
Poi ti sei un po' rabbuiata e mi hai chiesto se i bimbi nella pancia possono morire e io non sapevo cosa fosse meglio raccontarti....ma poi ti ho detto la verità e tu ti sei presto scrollata questa ombra dicendo "bhè, speriamo che lui però non vada in cielo" e hai continuato a chiamarlo gioiosa...
L' altro giorno meditavi sul fatto che poi non sarai la più piccola della famiglia ma diventerai per sempre una "mezzana" come all'asilo....bhe, per me sarai sempre la nostra piccolina....almeno finchè tu lo vorrai.
dal risveglio lento e silenzioso, che ti fai coccolare dal primo momento in cui apri gli occhi, che chiedi subito di tua sorella e ti perdi negli abbracci grandi di papà.
Buongiorno piccola mia,
che disegni per pomeriggi interi e i tuoi soggetti sono solo principesse, regine, tacchi, collane e gente mezza nuda al mare.
Buongiorno fiorellino
che ti stai abituando all'idea di questo fratellino in pancia e ti informi, lo tocchi, gli parli, lo fai ballare cantando delle canzoncine sconclusionate.
Ieri sera mi hai fatta sdraiare sul divano per sentire i suoi calcetti e nei tuoi occhi ho visto per la prima volta la gioia di averne sentiti ben cinque, tutti rivolti a te, come risposta ai tuoi non troppo discreti incoraggiamenti.
Poi ti sei un po' rabbuiata e mi hai chiesto se i bimbi nella pancia possono morire e io non sapevo cosa fosse meglio raccontarti....ma poi ti ho detto la verità e tu ti sei presto scrollata questa ombra dicendo "bhè, speriamo che lui però non vada in cielo" e hai continuato a chiamarlo gioiosa...
L' altro giorno meditavi sul fatto che poi non sarai la più piccola della famiglia ma diventerai per sempre una "mezzana" come all'asilo....bhe, per me sarai sempre la nostra piccolina....almeno finchè tu lo vorrai.
giovedì 17 marzo 2016
Fagiolino senza nome
Fagiolino ancora innominato e -ahimè- asessuato, te ne stai tranquillo nella mia panza che piano piano lievita.
Rotoli mattina e sera tirandomi dei calcetti discreti, anzi come direbbe la tua sorellina Margherita, "belicati" che mi fanno ricordare che ci sei e ci ascolti, partecipi a modo tuo al frullatore delle nostre giornate senza sosta e alla sera protesti perché spesso mi sono stancata troppo e tu giustamente non ne puoi più di essere rimbalzato qua e là
Fagiolino senza nome ieri abbiamo iniziato il corso preparto in mezzo a tante pance più panzute di me ed è stato bello scoprire che non sono l'unica matta ad essermi infilata in questa tri-avventura ma sono in degna compagnia.
Tra meno di due settimane finalmente ti rivedremo e forse a quel punto avrai anche il tuo nome, la gente intorno a noi smetterà di fare le macumbe affinché tu sia un maschio (che a noi una terza femmina va benissimo) e io capirò se posso svuotare le scatole piene di tutine rosa e far spazio per quelle azzurre o se, per la terza volta, mettere in moto la lavatrice e mettere in pista tutto il minuscolo guardaroba delle tue sorelline .
Fagiolino senza nome qui fuori aspettiamo di vedere quanto sei cresciuto visto che l'unica tua ecografia è di tanto tempo fa, quando eri solo una pallotta cicciosa con quattro protuberanze che lasciavano intuire braccia e gambe...
Ora stai buono ancora lì al calduccio e non ti spaventare: quelle vocine esagitate sono le tue sorelle che ogni giorno si accertano che tu le riconosca, dicendoti frasi mielose attraverso l'ombelico!!!
Rotoli mattina e sera tirandomi dei calcetti discreti, anzi come direbbe la tua sorellina Margherita, "belicati" che mi fanno ricordare che ci sei e ci ascolti, partecipi a modo tuo al frullatore delle nostre giornate senza sosta e alla sera protesti perché spesso mi sono stancata troppo e tu giustamente non ne puoi più di essere rimbalzato qua e là
Fagiolino senza nome ieri abbiamo iniziato il corso preparto in mezzo a tante pance più panzute di me ed è stato bello scoprire che non sono l'unica matta ad essermi infilata in questa tri-avventura ma sono in degna compagnia.
Tra meno di due settimane finalmente ti rivedremo e forse a quel punto avrai anche il tuo nome, la gente intorno a noi smetterà di fare le macumbe affinché tu sia un maschio (che a noi una terza femmina va benissimo) e io capirò se posso svuotare le scatole piene di tutine rosa e far spazio per quelle azzurre o se, per la terza volta, mettere in moto la lavatrice e mettere in pista tutto il minuscolo guardaroba delle tue sorelline .
Fagiolino senza nome qui fuori aspettiamo di vedere quanto sei cresciuto visto che l'unica tua ecografia è di tanto tempo fa, quando eri solo una pallotta cicciosa con quattro protuberanze che lasciavano intuire braccia e gambe...
Ora stai buono ancora lì al calduccio e non ti spaventare: quelle vocine esagitate sono le tue sorelle che ogni giorno si accertano che tu le riconosca, dicendoti frasi mielose attraverso l'ombelico!!!
sabato 12 marzo 2016
La primavera, la pancia e lo zoppo
Si è fatta preannunciare nelle ultime mattine, quando aprendo le finestre respiravo quell'aria diversa.
Quando salendo all'asilo per mano con Marghe sentivamo gli uccellini cinguettare "nell'asilo degli uccellini", quando in strada il sole mi sembrava di nuovo bello caldo e nel pomeriggio la luce aveva iniziato ad allontanare l'ombra delle cinque...
La primavera sta arrivando dopo quest'ultima coda di freddo e pioggia: ogni giorno pregusto come sarà viverla in questa nuova casa, che profumi ci porterà, che colori ci regaleranno gli alberi qui intorno, che cinguettii nuovi impareremo ad aspettare dalla finestra.
Inranto la pancia cresce e tutto si dimena, presto sapremo se le sorelline saranno accontentate nel loro desiderio di un fratellino e tra poco potranno sentire i suoi movimenti.
Il mio ingegnere ha pensato bene di rompersi una caviglia e così abbiamo collezionato anche questa esperienza che chissà come si svolgerà nei prossimi mesi...
Gli zii parigini arriveranno prestissimo, Pasqua è alle porte e le nostre settimane sono sempre molto piene.
Come al solito, qui non ci sia nnoia mai.
Quando salendo all'asilo per mano con Marghe sentivamo gli uccellini cinguettare "nell'asilo degli uccellini", quando in strada il sole mi sembrava di nuovo bello caldo e nel pomeriggio la luce aveva iniziato ad allontanare l'ombra delle cinque...
La primavera sta arrivando dopo quest'ultima coda di freddo e pioggia: ogni giorno pregusto come sarà viverla in questa nuova casa, che profumi ci porterà, che colori ci regaleranno gli alberi qui intorno, che cinguettii nuovi impareremo ad aspettare dalla finestra.
Inranto la pancia cresce e tutto si dimena, presto sapremo se le sorelline saranno accontentate nel loro desiderio di un fratellino e tra poco potranno sentire i suoi movimenti.
Il mio ingegnere ha pensato bene di rompersi una caviglia e così abbiamo collezionato anche questa esperienza che chissà come si svolgerà nei prossimi mesi...
Gli zii parigini arriveranno prestissimo, Pasqua è alle porte e le nostre settimane sono sempre molto piene.
Come al solito, qui non ci sia nnoia mai.
domenica 6 marzo 2016
Delicatissima
Lei, la donna del sud, che a 80 anni suonati sfoggia capellini e rossetti accesi, che ti tratta come sua nipote dandoti però del lei, che ha fatto la guerra e la fame, che ancora viaggia in varie parti del mondo per andare trovare i parenti sparsi e ritrovare la sua radice.
Lei che quindi si sente autorizzata -dall'età e dall'esperienza- a snocciolare perle di saggezza popolare come dogmi indiscutibili, certezze inoppugnabili, verità incontrovertibili.
Lei che già sette anni fa, alla vigilia del tuo primo parto, ci tenne a spazzare ogni tuo dubbio: "è bello ma è do-lo-ro-si-ssimo!" appoggiando la sua mano inanellata sulla tua prospiciente protuberanza e scandendo le sillabe con gli occhi sgranati fissi nei tuoi.
Lei che ieri, alla vista della nuova rotondità, non ha potuto frenarsi dal fare una nuova, scientifica diagnosi:
"Ma lei aspetta di nuovo? E sa già se è maschio?"
"Ehm veramente ancora dobbiamo scoprirlo!"
"Allora si giri, si giri...mi faccia un po' vedere....Eh si, è maschio. I maschi fanno venire il sedere bello grosso!!!"
Delicatissima.
Lei che quindi si sente autorizzata -dall'età e dall'esperienza- a snocciolare perle di saggezza popolare come dogmi indiscutibili, certezze inoppugnabili, verità incontrovertibili.
Lei che già sette anni fa, alla vigilia del tuo primo parto, ci tenne a spazzare ogni tuo dubbio: "è bello ma è do-lo-ro-si-ssimo!" appoggiando la sua mano inanellata sulla tua prospiciente protuberanza e scandendo le sillabe con gli occhi sgranati fissi nei tuoi.
Lei che ieri, alla vista della nuova rotondità, non ha potuto frenarsi dal fare una nuova, scientifica diagnosi:
"Ma lei aspetta di nuovo? E sa già se è maschio?"
"Ehm veramente ancora dobbiamo scoprirlo!"
"Allora si giri, si giri...mi faccia un po' vedere....Eh si, è maschio. I maschi fanno venire il sedere bello grosso!!!"
Delicatissima.
domenica 28 febbraio 2016
7 anni e un giorno
7 anni e un giorno, oggi.
7 anni e due feste, ieri: una al mattino, del tuo compagno nato proprio come te e l'altra al pomeriggio, qui a casa, con le tue amiche...7 pure loro.
7 anni e una sorella che ti abbraccia e dice: "oggi sono proprio felice perché è il tuo compleanno" ..e sapeste quanto lo sono io di sentirvi parlare così!
7 anni da quel pomeriggio in cui sei nata ed eri piccola e bellissima.
7 anni sono passati ed ora hai tante di quelle sfaccettature che a volte è difficile starti dietro; ora sei così grande in ogni senso che ti vorrei ringraziare ogni giorno per quello che ci fai vivere, anche quando mi prendi come parafulmine perché dai nostri "litigi" ne esco un po' cambiata e ogni volta imparo qualcosa di te.
7 anni e tra poco sarai una super sorella maggiore, dovendo accudire anche un piccolo nuovo fagottino.
Buon compleanno mia grande e bellissima bambina.
7 anni e due feste, ieri: una al mattino, del tuo compagno nato proprio come te e l'altra al pomeriggio, qui a casa, con le tue amiche...7 pure loro.
7 anni e una sorella che ti abbraccia e dice: "oggi sono proprio felice perché è il tuo compleanno" ..e sapeste quanto lo sono io di sentirvi parlare così!
7 anni da quel pomeriggio in cui sei nata ed eri piccola e bellissima.
7 anni sono passati ed ora hai tante di quelle sfaccettature che a volte è difficile starti dietro; ora sei così grande in ogni senso che ti vorrei ringraziare ogni giorno per quello che ci fai vivere, anche quando mi prendi come parafulmine perché dai nostri "litigi" ne esco un po' cambiata e ogni volta imparo qualcosa di te.
7 anni e tra poco sarai una super sorella maggiore, dovendo accudire anche un piccolo nuovo fagottino.
Buon compleanno mia grande e bellissima bambina.
mercoledì 24 febbraio 2016
Mettiamo le mani avanti
"Io vorrei che in pancia ci fosse un maschietto perchè nel nostro bagno delle femmine siamo già in tre mentre nel bagno dei maschi ci va solo papà: se nasce una sorellina il nostro bagno diventa troppo affollato."
"Mamma te lo dico: finchè il piccolo si sveglia di notte ve lo tenete di là perchè io e Marghe poi dobbiamo andare a scuola!"
"Io vi aiuto a cambiare il pannolino però solo quando fa la pipì! Quello con la cacca glielo togli tu!"
"Mamma te lo dico: finchè il piccolo si sveglia di notte ve lo tenete di là perchè io e Marghe poi dobbiamo andare a scuola!"
"Io vi aiuto a cambiare il pannolino però solo quando fa la pipì! Quello con la cacca glielo togli tu!"
domenica 21 febbraio 2016
Aggiungi un posto a tavola
C'era una volta...un giorno..ehm...una sera di metà Gennaio
una famiglia riunita per la cena. A dirla tutta la cena era ancora in preparazione e quella volta, oltre ai soliti quattro posti apparecchiati ce n'era uno in più.
Osservando più attentamente però si notava che quelle posate erano delle posatine da bambini piccoli e, accanto al piatto, c'era un bavaglino.
Le bambine giocavano incuranti di tutto ciò, anzi a dirla tutta non se n'erano neanche accorte.
Iniziò allora un dialogo surreale tra mamma e papà:
"Cosa dici? aspettiamo ancora? Si sta facendo tardi!"
"Eh si, qui la pasta è quasi pronta...se non arriva subito scuoce tutto!"
"Ma si, mangiamo...anche perchè credo che bisognerà aspettarlo ancora per molto tempo...mesi, direi!"
Le bimbe continuavano a giocare, senza rendersi conto di questo scambio complice di battute e di sguardi.
Allora la mamma decise di radunarle sul divano e di chiarire i fatti.
Iniziò a parlare di quest'ospite che tardava e chiese se avevano capito chi potesse essere.
Risposte confuse e anche un po' scocciate dal ritardo.
Allora cambiò tattica, raccontò di regali di Natale che arrivano ma subito non si vedono, di attese lunghe fino all'estate, di bambini che si nascondono, di sorprese per tutta la famiglia.
Occhi sgranati, "questa è pazza", "va bhè ma io c'ho fame"
Allora decise di mostrare loro una foto...un'ecografia di quel fagiolino che bisognava attendere così a lungo.
E lì....lì...loro non capirono ancora di chi fosse quel bambino, dove fosse e sopratutto noi cosa c'entravamo con tutta questa faccenda.
Insomma, alla fine mamma e papà dovettero raccontare con chiarezza chi era arrivato e dove fosse: da quel momento sono state tutte carezze e bacini sulla pancia, domande strampalate "stanotte ha dormito?" , "oggi ha pianto?", "ma adesso gli cresce anche l'altra gamba?", "ora sarà grande come un mandarino?", "ma quand'è che ti viene la panciona?"
Le sorelline hanno raccontato a tutto il quartiere dal giorno successivo che loro hanno un fratello in pancia e ora se ne vanno felici ed emozionate aspettando che arrivi questa estate!!!
una famiglia riunita per la cena. A dirla tutta la cena era ancora in preparazione e quella volta, oltre ai soliti quattro posti apparecchiati ce n'era uno in più.
Osservando più attentamente però si notava che quelle posate erano delle posatine da bambini piccoli e, accanto al piatto, c'era un bavaglino.
Le bambine giocavano incuranti di tutto ciò, anzi a dirla tutta non se n'erano neanche accorte.
Iniziò allora un dialogo surreale tra mamma e papà:
"Cosa dici? aspettiamo ancora? Si sta facendo tardi!"
"Eh si, qui la pasta è quasi pronta...se non arriva subito scuoce tutto!"
"Ma si, mangiamo...anche perchè credo che bisognerà aspettarlo ancora per molto tempo...mesi, direi!"
Le bimbe continuavano a giocare, senza rendersi conto di questo scambio complice di battute e di sguardi.
Allora la mamma decise di radunarle sul divano e di chiarire i fatti.
Iniziò a parlare di quest'ospite che tardava e chiese se avevano capito chi potesse essere.
Risposte confuse e anche un po' scocciate dal ritardo.
Allora cambiò tattica, raccontò di regali di Natale che arrivano ma subito non si vedono, di attese lunghe fino all'estate, di bambini che si nascondono, di sorprese per tutta la famiglia.
Occhi sgranati, "questa è pazza", "va bhè ma io c'ho fame"
Allora decise di mostrare loro una foto...un'ecografia di quel fagiolino che bisognava attendere così a lungo.
E lì....lì...loro non capirono ancora di chi fosse quel bambino, dove fosse e sopratutto noi cosa c'entravamo con tutta questa faccenda.
Insomma, alla fine mamma e papà dovettero raccontare con chiarezza chi era arrivato e dove fosse: da quel momento sono state tutte carezze e bacini sulla pancia, domande strampalate "stanotte ha dormito?" , "oggi ha pianto?", "ma adesso gli cresce anche l'altra gamba?", "ora sarà grande come un mandarino?", "ma quand'è che ti viene la panciona?"
Le sorelline hanno raccontato a tutto il quartiere dal giorno successivo che loro hanno un fratello in pancia e ora se ne vanno felici ed emozionate aspettando che arrivi questa estate!!!
lunedì 15 febbraio 2016
Ci sei sempre stato
Fin da quando i nostri erano solo discorsi nebulosi da fidanzati, fin da quando immaginavamo come sarebbe stato avervi, come sareste stati assortiti, quando sareste arrivati.
C'eri fin da quando ci stavamo riprendendo dalla fatica della prima esperienza, che poi povera Marta è stata una bimba bravissima, solo che la prima volta ti stronca, ti stravolge, ti sfianca e solo dopo, ripensando a tutto, ti accorgi di quanto sei stata ottusa a voler fare tutto in quel modo, quando bastava essere un po' meno esigenti con se stesse.
C'eri anche dopo Marghe anche se, devo confessarlo, per qualche mese ti avevo cancellato e l'idea di te sembrava una montagna insormontabile, un' impresa impossibile per quelle poche forze rimaste.
Ma in fondo ci sei sempre stato, alla sera quando entravo nella loro cameretta e mi immaginavo un sospiro in più, in macchina quando, voltandomi per controllare se dormissero, quel posto vuoto lì in mezzo stonava così tanto. C'eri a tavola, sia quando eravamo stretti stretti nella casa vecchia sia adesso in questo tavolone grande.
Eri nei nostri pensieri quando sceglievamo gli oggetti da mettere nella loro cameretta, quando andavamo a vedere decine di appartamenti in cui mancava sempre quella stanza in più, quando mettevo via scatoloni di vestiti delle bimbe perchè.."non si sa mai"
Eri in mezzo a noi tra le risate nel lettone, nelle passeggiate in montagna, sei stato un pensiero fisso quando i nostri più cari amici ci precedevano in questa "pazzia" e io guardavo felice e speranzosa pensando al momento in cui sarebbe successo anche a noi.
La tua attesa è stata una lunga palestra per me che non so aspettare, che voglio programmare e ottenere tutto con i miei tempi.
Ma anche questa volta devo ammettere che forse solo adesso il tempo era maturo.
Ci sei sempre stato, nei miei pensieri e nel mio cuore.
Da tre mesi sei anche nella mia pancia, mio piccolo terzo fiorellino.
C'eri fin da quando ci stavamo riprendendo dalla fatica della prima esperienza, che poi povera Marta è stata una bimba bravissima, solo che la prima volta ti stronca, ti stravolge, ti sfianca e solo dopo, ripensando a tutto, ti accorgi di quanto sei stata ottusa a voler fare tutto in quel modo, quando bastava essere un po' meno esigenti con se stesse.
C'eri anche dopo Marghe anche se, devo confessarlo, per qualche mese ti avevo cancellato e l'idea di te sembrava una montagna insormontabile, un' impresa impossibile per quelle poche forze rimaste.
Ma in fondo ci sei sempre stato, alla sera quando entravo nella loro cameretta e mi immaginavo un sospiro in più, in macchina quando, voltandomi per controllare se dormissero, quel posto vuoto lì in mezzo stonava così tanto. C'eri a tavola, sia quando eravamo stretti stretti nella casa vecchia sia adesso in questo tavolone grande.
Eri nei nostri pensieri quando sceglievamo gli oggetti da mettere nella loro cameretta, quando andavamo a vedere decine di appartamenti in cui mancava sempre quella stanza in più, quando mettevo via scatoloni di vestiti delle bimbe perchè.."non si sa mai"
Eri in mezzo a noi tra le risate nel lettone, nelle passeggiate in montagna, sei stato un pensiero fisso quando i nostri più cari amici ci precedevano in questa "pazzia" e io guardavo felice e speranzosa pensando al momento in cui sarebbe successo anche a noi.
La tua attesa è stata una lunga palestra per me che non so aspettare, che voglio programmare e ottenere tutto con i miei tempi.
Ma anche questa volta devo ammettere che forse solo adesso il tempo era maturo.
Ci sei sempre stato, nei miei pensieri e nel mio cuore.
Da tre mesi sei anche nella mia pancia, mio piccolo terzo fiorellino.
martedì 9 febbraio 2016
Cerchi che si chiudono
Sono passati due anni da quella sera in cui, mettendo a letto Marta, una carezza e tre parole -"com'è bella" -rivolte alla sorella già addormentata, ti avevano fatto capire che forse forse i sensi di colpa potevano lasciare il posto alla gioia e allo stupore di star costruendo qualcosa di bello.
Due anni dopo le parti sono invertite, Marta stremata da una febbre che non le dà tregua precede sua sorella a letto. Marghe si avvicina piano, le dà un bacino leggero e con la mano le tocca la fronte: "sono dispiaciuta che Marta stia male, domani all'asilo penserò sempre a lei."
A volte i cerchi si chiudono.
E l'amore torna.
Due anni dopo le parti sono invertite, Marta stremata da una febbre che non le dà tregua precede sua sorella a letto. Marghe si avvicina piano, le dà un bacino leggero e con la mano le tocca la fronte: "sono dispiaciuta che Marta stia male, domani all'asilo penserò sempre a lei."
A volte i cerchi si chiudono.
E l'amore torna.
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