Già sua sorella grande, anni e anni addietro, aveva lanciato lapidaria il suo giudizio sulla scarsa abilità della mamma nel pettinarla: " la mamma fa i codini tutti storti, la nonna invece perfetti!"
La storia si ripete e accade infatti che, alla fine di una doccia in equilibrio per evitare di bagnare tutto il bagno ma riuscendo nel contempo a lavare la marmocchia piena di sabbia e crema da sole, lei se esca serafica:
"La nonna mi lava bene, la mamma fa casotti!"
Mamma sconfitta ancora.
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
mercoledì 31 luglio 2019
sabato 27 luglio 2019
Ripartire
Ripartire, sotto la pioggia battente che descrive bene il nostro stato d'animo
Ripartire, stranamente in quattro, in un viaggio silenzioso e serio, con il pensiero alla piccola di casa lasciata ancora qualche giorno con i nonni al mare
Ripartire e pensare che ormai non ci sentiamo più così stranieri in terra Francese, ormai abbiamo fatto l' orecchio a questi suoni, ci siamo abituati ai cartelli stradali strani, ai piccoli semafori al di sotto di quelli grandi, alle piste ciclabili accanto ad ogni marciapiede, ai supermercati "Casino", ai "pelouse interdite", allo stanzino con il solo water...
Ormai ci piace perderci nei negozi pieni di cibi strani e riempire il carrello con le provviste per l'Italia, ci divertiamo a sentire la marsigliese in spiaggia e a camminare nei parchi verdi e ordinati
Ripartire ogni volta con nuovi ricordi di giornate tutti insieme, di sorrisi e fossette sulle guance, di modi di dire buffi, di posti bellissimi...
Ripartire felici per quello che si è vissuto...anche se il tempo sembra sempre troppo poco!
Ripartire, stranamente in quattro, in un viaggio silenzioso e serio, con il pensiero alla piccola di casa lasciata ancora qualche giorno con i nonni al mare
Ripartire e pensare che ormai non ci sentiamo più così stranieri in terra Francese, ormai abbiamo fatto l' orecchio a questi suoni, ci siamo abituati ai cartelli stradali strani, ai piccoli semafori al di sotto di quelli grandi, alle piste ciclabili accanto ad ogni marciapiede, ai supermercati "Casino", ai "pelouse interdite", allo stanzino con il solo water...
Ormai ci piace perderci nei negozi pieni di cibi strani e riempire il carrello con le provviste per l'Italia, ci divertiamo a sentire la marsigliese in spiaggia e a camminare nei parchi verdi e ordinati
Ripartire ogni volta con nuovi ricordi di giornate tutti insieme, di sorrisi e fossette sulle guance, di modi di dire buffi, di posti bellissimi...
Ripartire felici per quello che si è vissuto...anche se il tempo sembra sempre troppo poco!
venerdì 19 luglio 2019
Senza
Senza orari, senza il pensiero di cosa mangiare, senza la fretta di correre a casa dove ti aspettano per iniziare a cenare, senza la sveglia un'ora e mezza prima, senza chiasso e disordine,senza una montagna di piatti da lavare e di calzini da stendere, senza liti da dirimere, ingiustizie da arbitrare, senza recitare sempre la parte del carabiniere che ordina, insiste, strilla, dirige.
Senza obblighi e doveri, senza essere sempre attenta, presente e vigile.
Senza di voi però....siamo senza i vostri abbracci, senza il vostro modo buffo, tenero, allegro, rumoroso di stare insieme, senza i vostri discorsi seri, le canzoni, le risate e le corse per tutta la casa, senza la tenerezza del momento della buonanotte e le carezze sui capelli una volta addormentate.
Una settimana di libertà è bella... menomale però che è finita.
Senza obblighi e doveri, senza essere sempre attenta, presente e vigile.
Senza di voi però....siamo senza i vostri abbracci, senza il vostro modo buffo, tenero, allegro, rumoroso di stare insieme, senza i vostri discorsi seri, le canzoni, le risate e le corse per tutta la casa, senza la tenerezza del momento della buonanotte e le carezze sui capelli una volta addormentate.
Una settimana di libertà è bella... menomale però che è finita.
lunedì 15 luglio 2019
Conversazioni
Nonna: "Matilde! Vieni al telefono a parlare con la mamma!"
Matilde: "No, la mamma è brutta!"
Ecco, la creatura abbandonata a 450km di distanza, nonostante la compagnia delle sorelle, degli amorevoli nonni e degli adorati cuginetti, si sente sola ed esprime il proprio disagio rifiutando la figura materna
Nonna: "Dai Matilde, racconta alla mamma cosa abbiamo fatto oggi!"
Matilde: "No!"
La lontananza è troppo difficile da sopportare, la creatura è traumatizzata e non riesce a superare il dolore della separazione
Nonna: "Forza su, vieni al telefono, la mamma vuole parlare proprio con te!"
Mamma: "Maty! Maty!!!"
Matilde: "Eh! Che c'è?"
Mamma: "Ciao piccola, come stai?"
Matilde: "Ma guarda, il nonno è troppo monello, mi fa gli scherzi! Ciao mamma!"
Tuuuu....tuuuu...tuuuu...
E la mamma muta.
Matilde: "No, la mamma è brutta!"
Ecco, la creatura abbandonata a 450km di distanza, nonostante la compagnia delle sorelle, degli amorevoli nonni e degli adorati cuginetti, si sente sola ed esprime il proprio disagio rifiutando la figura materna
Nonna: "Dai Matilde, racconta alla mamma cosa abbiamo fatto oggi!"
Matilde: "No!"
La lontananza è troppo difficile da sopportare, la creatura è traumatizzata e non riesce a superare il dolore della separazione
Nonna: "Forza su, vieni al telefono, la mamma vuole parlare proprio con te!"
Mamma: "Maty! Maty!!!"
Matilde: "Eh! Che c'è?"
Mamma: "Ciao piccola, come stai?"
Matilde: "Ma guarda, il nonno è troppo monello, mi fa gli scherzi! Ciao mamma!"
Tuuuu....tuuuu...tuuuu...
E la mamma muta.
lunedì 8 luglio 2019
Troppo bella
È entrata convinta e determinata a farlo.
Si è lasciata massaggiare con una schiuma profumata e poi rinfrescare sotto l'acqua fresca.
Si è seduta bella dritta e si è rimirata a lungo, osservando seria il lavoro che stavano compiendo su di lei.
Senza battere ciglio né regalare un sorriso è scesa ed è uscita.
Solo in quel momento ha decretato il successo dell'operazione: "Sono troppo bella".
Il taglio estivo anche per quest'anno è stato archiviato in maniera indolore.
Si è lasciata massaggiare con una schiuma profumata e poi rinfrescare sotto l'acqua fresca.
Si è seduta bella dritta e si è rimirata a lungo, osservando seria il lavoro che stavano compiendo su di lei.
Senza battere ciglio né regalare un sorriso è scesa ed è uscita.
Solo in quel momento ha decretato il successo dell'operazione: "Sono troppo bella".
Il taglio estivo anche per quest'anno è stato archiviato in maniera indolore.
domenica 30 giugno 2019
Estate: tempo di inizio, tempo di fine
L' estate è arrivata d'improvviso, con il caldo soffocante, l' odore di zampirone, esplosione di fiori e costumi da bagno stesi ad asciugare.
Pagelle e gelati di arrivederci insieme alle compagne di classe, l'inizio dei centri estivi e il pensiero al campo dei lupetti, la fine dell'asilo nido con la malinconia di un altro pezzettino di vita che si chiude.
Ancora tutte e tre nella vasca insieme a schizzarsi e urlare, a farsi lo shampoo a vicenda, senza vergogna e pudori...forse per l'ultima estate perché chissà se il prossimo anno la preadolescenza farà perdere queste tenere abitudini.
Domeniche di chiacchiere all'ombra degli alberi con amici speciali, cene con i colleghi, il conto alla rovescia alle vacanze...
Tirare le fila di una esperienza nuova e pensare che, comunque sia andata, è bello mettersi in gioco per gli altri e restituire un po'di quello che negli anni si è ricevuto.
Un' altra estate è iniziata: ci restituirà le nostre bambine ancora più cresciute, indipendenti e -spero- felici.
Pagelle e gelati di arrivederci insieme alle compagne di classe, l'inizio dei centri estivi e il pensiero al campo dei lupetti, la fine dell'asilo nido con la malinconia di un altro pezzettino di vita che si chiude.
Ancora tutte e tre nella vasca insieme a schizzarsi e urlare, a farsi lo shampoo a vicenda, senza vergogna e pudori...forse per l'ultima estate perché chissà se il prossimo anno la preadolescenza farà perdere queste tenere abitudini.
Domeniche di chiacchiere all'ombra degli alberi con amici speciali, cene con i colleghi, il conto alla rovescia alle vacanze...
Tirare le fila di una esperienza nuova e pensare che, comunque sia andata, è bello mettersi in gioco per gli altri e restituire un po'di quello che negli anni si è ricevuto.
Un' altra estate è iniziata: ci restituirà le nostre bambine ancora più cresciute, indipendenti e -spero- felici.
domenica 23 giugno 2019
Etoile
La notte che sei nata, disobbedendo alle ostetriche, ti ho tenuta nel mio letto, stretta stretta a me, a godermi il tuo respiro leggero, il tuo odore di nuovo, la morbidezza della tua pelle.
Quella notte non sapevo che saresti diventata chiacchierona, piena di fantasia, vanitosa, regina delle public relations, coccolona e dall'umore mutevole, dalle passioni ardenti e fuggevoli.
Quest'anno la passione travolgente è stata la danza classica: ti sei esercitata, hai imparato tutti quei nomi in francese, hai tenuto testa alle tue compagne, tutte più esperte di te e alla fine ti sei esibita su quello stesso palco che io abbandonai 14 anni fa.
Esausta, sei tornata a casa a notte fonda e mi hai chiesto di stare un po'nel letto con te.
Ti sei addormentata vicina vicina a me, come quasi nove anni fa...solo che al posto di quel minuscolo fagotto rosa c'era una bambina con braccia e gambe lunghe, con il respiro più pesante e ancora qualche traccia di brillantini nei capelli, con tanti sogni e desideri nella testa...
Alla fine mi sono addormentata anche io, pensando a quante cose abbiamo vissuto insieme tra queste due notti nello stesso letto...e anche se a volte ti sgrido perché sei distratta, disordinata e sempre nel tuo mondo, sono molto fiera di te perché non ti demoralizzi mai, ti fai coraggio e ti butti a con entusiasmo in ogni cosa, stupendomi continuamente.
Sei davvero speciale, ballerina mia!
Quella notte non sapevo che saresti diventata chiacchierona, piena di fantasia, vanitosa, regina delle public relations, coccolona e dall'umore mutevole, dalle passioni ardenti e fuggevoli.
Quest'anno la passione travolgente è stata la danza classica: ti sei esercitata, hai imparato tutti quei nomi in francese, hai tenuto testa alle tue compagne, tutte più esperte di te e alla fine ti sei esibita su quello stesso palco che io abbandonai 14 anni fa.
Esausta, sei tornata a casa a notte fonda e mi hai chiesto di stare un po'nel letto con te.
Ti sei addormentata vicina vicina a me, come quasi nove anni fa...solo che al posto di quel minuscolo fagotto rosa c'era una bambina con braccia e gambe lunghe, con il respiro più pesante e ancora qualche traccia di brillantini nei capelli, con tanti sogni e desideri nella testa...
Alla fine mi sono addormentata anche io, pensando a quante cose abbiamo vissuto insieme tra queste due notti nello stesso letto...e anche se a volte ti sgrido perché sei distratta, disordinata e sempre nel tuo mondo, sono molto fiera di te perché non ti demoralizzi mai, ti fai coraggio e ti butti a con entusiasmo in ogni cosa, stupendomi continuamente.
Sei davvero speciale, ballerina mia!
Etichette:
Margherita,
Quello che non voglio dimenticare,
riflessioni
martedì 11 giugno 2019
L'ultimo giorno
Chissà se stamattina sarà stata davvero l'ultima volta che ti sei svegliata alle 5,40 per arrivare presto e trovare parcheggio nel "fosso dei ranocchi", chissà se varcando la porta della scuola hai avuto l'impressione che oggi fosse tutto diverso, chissà quanti sorrisi, lacrime ricacciate indietro, abbracci con i tuoi alunni, regali dalle tue colleghe, saluti, addii e arrivederci hai ricevuto in questa giornata piena.
Questo giorno tanto desiderato e invocato nei momenti di stanchezza è arrivato e ha portato grandi emozioni contrastanti anche tra noi che ti stiamo intorno.
Il distacco è ancora graduale fortunatamente: domani sarai di nuovo lì, in una classe senza alunni ma piena di colleghi stanchi, stufi e accaldati, a decidere dell'estate di tutti quegli adolescenti svogliati...
E poi ancora riunioni e l' ultimo esame di maturità, in un'altra scuola, con ragazzi non tuoi...
Questa pensione è davvero arrivata anche se ormai nessuno ci credeva più: ti auguro di rallentare, di goderti la vita senza correre, senza il pensiero ai doveri ma finalmente mettendo al primo posto tutto quello che in questi anni hai accantonato, ti auguro di dedicarti con la stessa forza e passione a te stessa... perché ora te lo meriti davvero, mamma!
Questo giorno tanto desiderato e invocato nei momenti di stanchezza è arrivato e ha portato grandi emozioni contrastanti anche tra noi che ti stiamo intorno.
Il distacco è ancora graduale fortunatamente: domani sarai di nuovo lì, in una classe senza alunni ma piena di colleghi stanchi, stufi e accaldati, a decidere dell'estate di tutti quegli adolescenti svogliati...
E poi ancora riunioni e l' ultimo esame di maturità, in un'altra scuola, con ragazzi non tuoi...
Questa pensione è davvero arrivata anche se ormai nessuno ci credeva più: ti auguro di rallentare, di goderti la vita senza correre, senza il pensiero ai doveri ma finalmente mettendo al primo posto tutto quello che in questi anni hai accantonato, ti auguro di dedicarti con la stessa forza e passione a te stessa... perché ora te lo meriti davvero, mamma!
mercoledì 5 giugno 2019
Proprio la mia
Quando sarai grande e autonoma, quando mi sfuggirai magari sbuffando, quando correrai dietro alle tue sorelle e non ascolterai questa mamma noiosa e ripetitiva...
Quando ti sembrerò troppo vecchia e distante dal tuo mondo pieno di tecnologia e amici, quando mi dirai che non ti capisco, che non ci arrivo, che mi devo rilassare e lasciarti in pace..
Ecco, in quel momento cercherò di ricordarmi di quando arrivavo a prenderti all'asilo nido e, facendo capolino nella stanza grande dei giochi, tu mi accoglievi urlando di gioia, tirando i tuoi amici per la manica, correndo qui e là per coinvolgere tutti nella tua felicità: "È la mia mamma! È la mia mamma! È proprio la mia mamma!"
Certo quando sarai grande non andrai in giro ad urlare a tutti con orgoglio che io sono la tua mamma...tu invece resterai per sempre la mia Matilde.
Quando ti sembrerò troppo vecchia e distante dal tuo mondo pieno di tecnologia e amici, quando mi dirai che non ti capisco, che non ci arrivo, che mi devo rilassare e lasciarti in pace..
Ecco, in quel momento cercherò di ricordarmi di quando arrivavo a prenderti all'asilo nido e, facendo capolino nella stanza grande dei giochi, tu mi accoglievi urlando di gioia, tirando i tuoi amici per la manica, correndo qui e là per coinvolgere tutti nella tua felicità: "È la mia mamma! È la mia mamma! È proprio la mia mamma!"
Certo quando sarai grande non andrai in giro ad urlare a tutti con orgoglio che io sono la tua mamma...tu invece resterai per sempre la mia Matilde.
Etichette:
Matilde,
Quello che non voglio dimenticare
venerdì 31 maggio 2019
Compleanno dispari
Non amo i numeri dispari: sono spigolosi, asimmetrici e antipatici.
Mi hanno sempre fatta sentire più vecchia, fin da quando, al tredicesimo compleanno, presi coscienza improvvisamente che prima non c'ero e poi ero arrivata e che esistevo da ben tredici anni!
Ieri è stata come al solito una giornata piena, riempita ancora di più da tanti messaggi di auguri, un disegno che mi ha commossa, una torta tutta gialla, una pianta arrivata a sorpresa e un regalo piccolo ma con un grande significato dentro.
Ieri gli anni erano dispari, e mi sembrano tanti, perfidi e pronti a darmi una spinta verso gli "anta".
Non amo i numeri dispari...mi consolerò pensando che sommando le due cifre ottengo un bel numero pari.
Mi hanno sempre fatta sentire più vecchia, fin da quando, al tredicesimo compleanno, presi coscienza improvvisamente che prima non c'ero e poi ero arrivata e che esistevo da ben tredici anni!
Ieri è stata come al solito una giornata piena, riempita ancora di più da tanti messaggi di auguri, un disegno che mi ha commossa, una torta tutta gialla, una pianta arrivata a sorpresa e un regalo piccolo ma con un grande significato dentro.
Ieri gli anni erano dispari, e mi sembrano tanti, perfidi e pronti a darmi una spinta verso gli "anta".
Non amo i numeri dispari...mi consolerò pensando che sommando le due cifre ottengo un bel numero pari.
Iscriviti a:
Post (Atom)