Grazie maestra M., che hai intrattenuto con lunghissime lezioni di italiano dal tuo salotto i nostri bambini, che sei stata paziente quando le penne si scaricavano, quando il colore non era quello giusto, quando la pagina finiva e loro non sapevano se dovevano continuare a scrivere in quella successiva o farsi prendere dalla disperazione.
Grazie maestra A. per aver insegnato le divisioni mentre il tuo gatto Golia cercava di afferrare la tua penna o sonnecchiava sul foglio, facendo scompisciare tutta la classe.
Grazie maestra P. per aver assegnato montagne di compiti di inglese, puntualmente corretti fino all'ultimo giorno di scuola.
Grazie maestra M. per aver fatto scatenare la fantasia con disegni, fotografie durante le nostre prime passeggiate post clausura, per aver insegnato Dalì e Modigliani, per aver fatto scovare punti e linee in ogni angolo della casa.
Grazie maestra S. per le tue ricerche su vertebrati e invertebrati, per i tuoi collegamenti in cui parlavi di "problemini", "disegnini", "compitini", "matitine" e per aver interrogato i nostri bambini da dietro uno schermo, dandoci la possibilità di origliare e poi complimentarci orgogliosi: " È mia figlia!"
Grazie maestra P. per averci fatto imparare la filastrocca del coronavirus, un tormentone che resterà per sempre nella nostra memoria!
Grazie maestra L. per i tuoi collegamenti di Trinity in cui hai fatto recitare in inglese i nostri piccoli attori, correggendoli e incoraggiandoli con il tuo buffo accento inglese.
Grazie maestre A. e A. per aver proposto mille esercizi ginnici e per essere riuscite a fare le lezioni di educazione motoria a distanza.
Grazie maestra C. per esserti inventata i quiz di religione e aver intrattenuto via Skype la tua alunna più affezionata, ascoltandola per ore intere.
Grazie a tutte per esservi adattate, reinventate, aggiornate e per aver portato avanti questo anno scolastico così difficile...
I nostri bambini vi hanno sentite vicine anche da dietro uno schermo e siamo certi che a settembre riabbracciarsi sarà ancora più emozionante!
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
giovedì 11 giugno 2020
venerdì 5 giugno 2020
Traguardi e sorrisi
Cinque anni fa eri magra, timida e fierissima con il tuo cappello di cartoncino, appena "laureata" all'asilo dei grandi, pronta per debuttare in prima elementare.
Quel giorno, al pensiero di questo grande traguardo, la tua mamma piagnucolona si era fatta venire il magone e aveva dovuto ricacciare indietro le lacrime mentre intonavi il tormentone "È già settembre e a scuola si va...", per non rovinarti quel momento così emozionante.
Adesso sei sempre magrissima e ormai mi hai superato in altezza, sei ancora allegra e buffa come a quel tempo e ti impegni negli innumerevoli compiti che ancora, a pochi giorni dalla fine della scuola, vi vengono appioppati.
Oggi hai fatto la tua foto di classe "virtuale", ti sei chiusa un momento in bagno per pettinarti e hai scelto con cura la maglietta più bella dal cassetto.
Hai assistito curiosa alla prima riunione on line dei genitori della prima media e sei rimasta in po' delusa perché ancora non sai chi dei tuoi amici rimarrà nella stessa classe e chi invece dovrai lasciare.
Il tuo corpicino di bimba si sta lentamente trasformando e per me sei sempre più bella.
Sei arrivata al tuo secondo traguardo... sempre con quel sorriso che avevi cinque anni fa!
Quel giorno, al pensiero di questo grande traguardo, la tua mamma piagnucolona si era fatta venire il magone e aveva dovuto ricacciare indietro le lacrime mentre intonavi il tormentone "È già settembre e a scuola si va...", per non rovinarti quel momento così emozionante.
Adesso sei sempre magrissima e ormai mi hai superato in altezza, sei ancora allegra e buffa come a quel tempo e ti impegni negli innumerevoli compiti che ancora, a pochi giorni dalla fine della scuola, vi vengono appioppati.
Oggi hai fatto la tua foto di classe "virtuale", ti sei chiusa un momento in bagno per pettinarti e hai scelto con cura la maglietta più bella dal cassetto.
Hai assistito curiosa alla prima riunione on line dei genitori della prima media e sei rimasta in po' delusa perché ancora non sai chi dei tuoi amici rimarrà nella stessa classe e chi invece dovrai lasciare.
Il tuo corpicino di bimba si sta lentamente trasformando e per me sei sempre più bella.
Sei arrivata al tuo secondo traguardo... sempre con quel sorriso che avevi cinque anni fa!
giovedì 28 maggio 2020
Storie di quotidiana follia
"Pronto, Farmacia!"
"Pronto, volevo sapere se avevate il collutorio XY"
"Purtroppo non ce l'ho e non riesco a ordinarlo perché tutti i nostri fornitori ne sono sprovvisti! Però posso trovarle una cosa simile"
"Eh ma il mio è senza alcool ed è per gengive sensibili"
"Ecco si, ne ho trovato uno proprio così!"
"Eh ma sulla confezione del mio c'è scritto: elimina i batteri negli spazi interdentali... In quello che ha trovato lei c'è scritta questa frase?"
"No signora non c'è scritto esattamente così!"
"Va be', insomma almeno fatemi un po' di sconto!"
"Guardi per lo sconto deve parlare con il mio titolare perché io non posso farglielo!"
"Insomma già l'altra volta ho chiesto lo sconto e non me l'avete voluto fare! Mi faccia questo sconto su, dopotutto prendo questo colluttorio per fare piacere a voi perché quello che volevo io non ce l'avete!"
"Ma signora se tutti i nostri fornitori non ce l'hanno io che colpa ne ho?"
"Doveva cercare di procurarmelo, possibile che non potete cercarlo, magari in altre farmacie? Non si è data molto da fare per trovarmelo!"
In certi momenti mi chiedo se queste conversazioni siano vere oppure siano degli scherzi telefonici... Prima o poi prenderò il coraggio e mi comporterò anch'io negli altri negozi come clienti si comportano nella nostra farmacia!
"Pronto, volevo sapere se avevate il collutorio XY"
"Purtroppo non ce l'ho e non riesco a ordinarlo perché tutti i nostri fornitori ne sono sprovvisti! Però posso trovarle una cosa simile"
"Eh ma il mio è senza alcool ed è per gengive sensibili"
"Ecco si, ne ho trovato uno proprio così!"
"Eh ma sulla confezione del mio c'è scritto: elimina i batteri negli spazi interdentali... In quello che ha trovato lei c'è scritta questa frase?"
"No signora non c'è scritto esattamente così!"
"Va be', insomma almeno fatemi un po' di sconto!"
"Guardi per lo sconto deve parlare con il mio titolare perché io non posso farglielo!"
"Insomma già l'altra volta ho chiesto lo sconto e non me l'avete voluto fare! Mi faccia questo sconto su, dopotutto prendo questo colluttorio per fare piacere a voi perché quello che volevo io non ce l'avete!"
"Ma signora se tutti i nostri fornitori non ce l'hanno io che colpa ne ho?"
"Doveva cercare di procurarmelo, possibile che non potete cercarlo, magari in altre farmacie? Non si è data molto da fare per trovarmelo!"
In certi momenti mi chiedo se queste conversazioni siano vere oppure siano degli scherzi telefonici... Prima o poi prenderò il coraggio e mi comporterò anch'io negli altri negozi come clienti si comportano nella nostra farmacia!
venerdì 22 maggio 2020
Giorni congelati
Questi sarebbero dovuti essere giorni frenetici, di prove, di corse per trovare il travestimento per lo spettacolo, di foto di classe, pizzate, raccolte soldi per le maestre, di incastri tra impegni di calcio e di danza, di feste a scuola e bomboniere e pensierini scambiati.
Sarebbero dovuti essere gli ultimi giorni di quinta elementare, con tanti ricordi da custodire negli anni prossimi, abbracci, promesse di rivedersi in vacanza, di lezioni leggere e di scherzi con quelle maestre che, arrivate alla fine, si intenerivano e passavano le ultime ore parlando del più e del meno.
Sarebbero stati i giorni senza il grembiule, i giorni della festa della scuola con la messa, la focaccia e i giochi organizzati dai ragazzi più grandi; sarebbe stato il momento di iscriversi all'amatissimo centro estivo, di decidere se farvi fare un corso di nuoto o un abbonamento alla piscina all'aperto, di definire con più certezza le vacanze estive.
E invece siamo qui, ancora in questa bolla surreale in cui siamo entrati tre mesi fa e da cui fatichiamo ad uscire, con la voglia di ripartire ma il timore di dover tornare indietro tra poche settimane.
Siamo come congelati in questa realtà fatta di numeri e grafici e statistiche, ci guardiamo e ci rendiamo conto che siamo a giugno ed è quasi come non aver vissuto, questo anno è già a metà e noi siamo sempre qui, in apnea, aspettando il momento in cui ci diranno che possiamo respirare di nuovo.
Sarebbero dovuti essere gli ultimi giorni di quinta elementare, con tanti ricordi da custodire negli anni prossimi, abbracci, promesse di rivedersi in vacanza, di lezioni leggere e di scherzi con quelle maestre che, arrivate alla fine, si intenerivano e passavano le ultime ore parlando del più e del meno.
Sarebbero stati i giorni senza il grembiule, i giorni della festa della scuola con la messa, la focaccia e i giochi organizzati dai ragazzi più grandi; sarebbe stato il momento di iscriversi all'amatissimo centro estivo, di decidere se farvi fare un corso di nuoto o un abbonamento alla piscina all'aperto, di definire con più certezza le vacanze estive.
E invece siamo qui, ancora in questa bolla surreale in cui siamo entrati tre mesi fa e da cui fatichiamo ad uscire, con la voglia di ripartire ma il timore di dover tornare indietro tra poche settimane.
Siamo come congelati in questa realtà fatta di numeri e grafici e statistiche, ci guardiamo e ci rendiamo conto che siamo a giugno ed è quasi come non aver vissuto, questo anno è già a metà e noi siamo sempre qui, in apnea, aspettando il momento in cui ci diranno che possiamo respirare di nuovo.
giovedì 14 maggio 2020
Maty e la quarantena
All'inizio di questa quarantena non capivi proprio perché non si poteva andare all'asilo: ogni mattina piagnucolavi e protestavi, mi chiedevi fiduciosa se quel giorno saresti andata dalle tue maestre o magari il giorno dopo.
Poi ti sei rassegnata anche perché stare a casa e giocare tutto il giorno con i proibitissimi giochi delle tue sorelle, pasticciare con le tempere, cucinare insieme a me e trapanare denti di Pongo per interi pomeriggi aveva il suo lato interessante.
Piano piano hai imparato che quando scappava "la salute" bisognava farlo nell'incavo del braccio, che era proibito uscire e, se proprio necessario, era meglio mettersi la mascherina. Allora dall'alto del nostro poggiolo ti sei messa ad urlare giù in strada sgridando tutti perché non stavano a casa e ogni giorno, al mio ritorno dalla farmacia, mi chiedevi se c'era ancora il virus.
Hai iniziato a riconoscere Conte ("il signore dei vostri cartoni animati") e hai capito che il telegiornale serviva per sapere quanta gente era all'ospedale.
Ogni tanto chiedevi dei cuginetti e, seria seria, dicevi che volevi andare a trovarli senza abbracciarli ma solo per vedere se stavano bene.
Ti sei intrufolata nelle video lezioni delle tue sorelle, hai ascoltato la storia degli Egizi e guardato su YouTube filmini in inglese, hai fatto anche tu tanti compiti e hai iniziato a colorare dentro i bordi.
Quando nessuno poteva giocare con te urlavi "mi sento sola" anche se sentirsi soli in questa famiglia sarebbe un privilegio che ogni tanto mi piacerebbe avere...
Ogni sera sei andata a nanna riempendo il tuo letto di peluche "così non faccio i brutti sogni" e tutte le mattine ti sei svegliata di buon umore.
Nelle ultime due settimane hai riabbracciato i nonni anche se con un po' di timore e, durante la passeggiata di domenica hai riempito le loro orecchie con incessanti chiacchiere strampalate.
Domani finalmente avrai anche tu il primo collegamento con le maestre e i tuoi compagni dei Verdi... Dopo tutta questa attesa ti meriti davvero un piccolo momento di normalità!
Poi ti sei rassegnata anche perché stare a casa e giocare tutto il giorno con i proibitissimi giochi delle tue sorelle, pasticciare con le tempere, cucinare insieme a me e trapanare denti di Pongo per interi pomeriggi aveva il suo lato interessante.
Piano piano hai imparato che quando scappava "la salute" bisognava farlo nell'incavo del braccio, che era proibito uscire e, se proprio necessario, era meglio mettersi la mascherina. Allora dall'alto del nostro poggiolo ti sei messa ad urlare giù in strada sgridando tutti perché non stavano a casa e ogni giorno, al mio ritorno dalla farmacia, mi chiedevi se c'era ancora il virus.
Hai iniziato a riconoscere Conte ("il signore dei vostri cartoni animati") e hai capito che il telegiornale serviva per sapere quanta gente era all'ospedale.
Ogni tanto chiedevi dei cuginetti e, seria seria, dicevi che volevi andare a trovarli senza abbracciarli ma solo per vedere se stavano bene.
Ti sei intrufolata nelle video lezioni delle tue sorelle, hai ascoltato la storia degli Egizi e guardato su YouTube filmini in inglese, hai fatto anche tu tanti compiti e hai iniziato a colorare dentro i bordi.
Quando nessuno poteva giocare con te urlavi "mi sento sola" anche se sentirsi soli in questa famiglia sarebbe un privilegio che ogni tanto mi piacerebbe avere...
Ogni sera sei andata a nanna riempendo il tuo letto di peluche "così non faccio i brutti sogni" e tutte le mattine ti sei svegliata di buon umore.
Nelle ultime due settimane hai riabbracciato i nonni anche se con un po' di timore e, durante la passeggiata di domenica hai riempito le loro orecchie con incessanti chiacchiere strampalate.
Domani finalmente avrai anche tu il primo collegamento con le maestre e i tuoi compagni dei Verdi... Dopo tutta questa attesa ti meriti davvero un piccolo momento di normalità!
giovedì 7 maggio 2020
Aspirazioni e confusione
"Mamma, ho deciso cosa farò da grande: voglio diventare la veterinaria dei cavalli!"
"Ah che bello, Marghe!"
"Si però vorrei andare a Milano"
"E perché? Cosa c'è a Milano? Qualche corso di specializzazione sui cavalli?"
"No, è che vorrei anche fare la toilette alla Scala"
"Che cosa vuoi fare? E cosa c'entra con la veterinaria?"
"Ma si, voglio diventare...come si dice? Quella ballerina, la toilette"
"Etoile, Marghe...etoile alla Scala!"
"Si, vabbè... veterinaria e ballerina!"
"Ah che bello, Marghe!"
"Si però vorrei andare a Milano"
"E perché? Cosa c'è a Milano? Qualche corso di specializzazione sui cavalli?"
"No, è che vorrei anche fare la toilette alla Scala"
"Che cosa vuoi fare? E cosa c'entra con la veterinaria?"
"Ma si, voglio diventare...come si dice? Quella ballerina, la toilette"
"Etoile, Marghe...etoile alla Scala!"
"Si, vabbè... veterinaria e ballerina!"
martedì 28 aprile 2020
P.r.
Quando ha il collegamento con le maestre di scuola si pettina e si mette il cerchietto bello.
Quando ha la videolezione di danza si fa fare uno chignon perfetto e si fa osservare da noi da dietro la porta a vetri
Quando parla con le sue amiche e si scambia faccine su Skype si accomoda sul divano
Quando la chiama il suo fedelissimo fidanzato L. si sdraia sul lettone e per due ore sono parole d'amore e messaggi pieni di cuori in chat
Quando chiede alla sua amata maestra di religione di scambiare due parole da sole...finisce per chiudersi in camera e passare un'ora intera a farsi spiegare la vita di qualche Santo che l'ha incuriosita
La regina delle pubbliche relazioni ha trovato una sua nuova, comoda, modernissima dimensione in questa lunga clausura.
Quando ha la videolezione di danza si fa fare uno chignon perfetto e si fa osservare da noi da dietro la porta a vetri
Quando parla con le sue amiche e si scambia faccine su Skype si accomoda sul divano
Quando la chiama il suo fedelissimo fidanzato L. si sdraia sul lettone e per due ore sono parole d'amore e messaggi pieni di cuori in chat
Quando chiede alla sua amata maestra di religione di scambiare due parole da sole...finisce per chiudersi in camera e passare un'ora intera a farsi spiegare la vita di qualche Santo che l'ha incuriosita
La regina delle pubbliche relazioni ha trovato una sua nuova, comoda, modernissima dimensione in questa lunga clausura.
lunedì 27 aprile 2020
La via della perdizione
Quando a Natale dell'anno scorso hai scoperto Harry Potter, divorandoti tutta la saga in meno di due settimane ho iniziato a temere.
Ai libri è susseguita la visione del film e la scoperta di un nuovo genere che ancora, nonostante fossi una grande lettrice, non avevi ancora incontrato.
Da lì, compice tuo padre,è iniziato inesorabilmente il tuo svezzamento al genere Fantasy e l'attacco ai libri pieni di creature strane, incantesimi e viaggi.
L'altra mattina, approfittando della mia assenza, ti ha allungato "Il signore degli anelli" e così, tornando a casa dopo il lavoro, ti ho trovata persa con il naso in quelle pagine fitte e magiche.
Se arriverai alla fine del libro...la tua corruzione sarà completa.
L'altra mattina, approfittando della mia assenza, ti ha allungato "Il signore degli anelli" e così, tornando a casa dopo il lavoro, ti ho trovata persa con il naso in quelle pagine fitte e magiche.
Se arriverai alla fine del libro...la tua corruzione sarà completa.
martedì 14 aprile 2020
Dpi e molte stranezze
In questo mese abbiamo visto
-pacchetti di fazzoletti sotto il naso
-mascherine color carne confezionate con una coppa di reggiseno
-visiere fatte con le fascette trasparenti, attaccate agli occhiali attraverso i buchi sul lato
-gente con la mantella da pioggia completa di cappuccio calato sugli occhi (senza pioggia e comunque al coperto della farmacia)
-gente con i guanti gialli per lavare i piatti
-il genio che si abbassa la mascherina per leccare le ricette e passarle sotto il plexiglass
-chi starnutisce e lascia il fazzoletto sul bancone
-il signore che pretende la mascherina bianca perché quella azzurra non potrebbe farla usare alla moglie
-chi vuole il termometro di vetro perché quello digitale misura 35 gradi e lo induce a pensare di essere morto
-la visita, nel giro di un'ora, dei Nas e della guardia di finanza...mancava giusto la rapina ed eravamo a posto!
-pacchetti di fazzoletti sotto il naso
-mascherine color carne confezionate con una coppa di reggiseno
-visiere fatte con le fascette trasparenti, attaccate agli occhiali attraverso i buchi sul lato
-gente con la mantella da pioggia completa di cappuccio calato sugli occhi (senza pioggia e comunque al coperto della farmacia)
-gente con i guanti gialli per lavare i piatti
-il genio che si abbassa la mascherina per leccare le ricette e passarle sotto il plexiglass
-chi starnutisce e lascia il fazzoletto sul bancone
-il signore che pretende la mascherina bianca perché quella azzurra non potrebbe farla usare alla moglie
-chi vuole il termometro di vetro perché quello digitale misura 35 gradi e lo induce a pensare di essere morto
-la visita, nel giro di un'ora, dei Nas e della guardia di finanza...mancava giusto la rapina ed eravamo a posto!
lunedì 6 aprile 2020
Cosa cambia
Ciao amica mia,
isolata in una solitaria camera di ospedale con una minuscola e urlante compagna, il cui nome inizia con la E "larga".
Ti è capitata la sorte di partorire proprio in questi giorni sospesi, lenti, stani e indimenticabili, da sola e con una mascherina addosso che rendeva il fiato ancora più corto di quel che la paura già farebbe.
Tu che hai ascoltato per anni con occhi terrorizzati i racconti dei miei parti fulminei e mi hai seguita in scia scodellando la tua creatura in pochi minuti.
Ieri ci siamo sentite e, in piena tempesta di ormoni, ti ho sentita impaurita, sconsolata, preoccupata per tutto quello che stava per ricominciare.
È dura lo so, in clausura ancora di più...ma tu sei forte e ormai lo sai che bisogna fare passare questi tremendi primi giorni, bisogna recuperare le forze e l'autostima davanti al nostro povero corpo strapazzato, basta ricominciare a dormire per sentirsi di nuovo bene...
Quello che ancora non puoi immaginare è quanto sarà bello tra poche settimane vedere le due sorelline insieme, tra qualche mese ridere con loro, tra poco tempo spiarle giocare e farsi le coccole.
Allora scoprirai la risposta alla tua domanda di ieri..."cosa cambia tra una sola e due?"
isolata in una solitaria camera di ospedale con una minuscola e urlante compagna, il cui nome inizia con la E "larga".
Ti è capitata la sorte di partorire proprio in questi giorni sospesi, lenti, stani e indimenticabili, da sola e con una mascherina addosso che rendeva il fiato ancora più corto di quel che la paura già farebbe.
Tu che hai ascoltato per anni con occhi terrorizzati i racconti dei miei parti fulminei e mi hai seguita in scia scodellando la tua creatura in pochi minuti.
Ieri ci siamo sentite e, in piena tempesta di ormoni, ti ho sentita impaurita, sconsolata, preoccupata per tutto quello che stava per ricominciare.
È dura lo so, in clausura ancora di più...ma tu sei forte e ormai lo sai che bisogna fare passare questi tremendi primi giorni, bisogna recuperare le forze e l'autostima davanti al nostro povero corpo strapazzato, basta ricominciare a dormire per sentirsi di nuovo bene...
Quello che ancora non puoi immaginare è quanto sarà bello tra poche settimane vedere le due sorelline insieme, tra qualche mese ridere con loro, tra poco tempo spiarle giocare e farsi le coccole.
Allora scoprirai la risposta alla tua domanda di ieri..."cosa cambia tra una sola e due?"
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