venerdì 16 ottobre 2020

Poteva andarmi molto peggio

Tema: "Descrivi la tua famiglia"

Svolgimento: "(...) mia mamma è brava, gentile e anche un po' sportiva; tra i difetti che ha c'è che fa tutto di fretta dimenticandosi di alcune cose e che le piace comandare"

Marta 

Un generale nazista con l'Alzheimer.

martedì 6 ottobre 2020

Navighiamo a vista

Abbiamo conquistato l'inizio della quarta settimana di scuola, ogni giorno è un giorno guadagnato e quando escono da quel cancello inizia l'interrogatorio.
"Eravate tutti presenti?"
"Qualcuno si è sentito male?"
"Hai tossito stamattina?"
"C'è qualche classe in quarantena?"
"Le maestre stanno tutte bene?"

Ad ogni colpo di tosse notturno si salta dal letto e si tende l'orecchio, le chat di classe sono ancora più intasate del solito e siamo sommersi dai moduli per giustificare ogni tipo di assenza e malore.

Navighiamo a vista. Ma resistiamo.

mercoledì 23 settembre 2020

La vita è beffarda (cit.)

Io odio la piscina, mi viene l'ansia solamente a sentire l'odore del cloro, non sopporto il freddo di quei maledetti spruzzetti nei piedi che devi subire quando entri e quando esci.
Io odio la piscina e già mi sentivo una fantastica mamma quando, anni fa, ogni lunedì portavo le due grandi in quel girone infernale, senza considerare che il loro ultimo anno avevo anche la panza ripiena di Matilde quindi già mi sarei meritata un mezzo busto.

Nonostante la mia avversione quest'anno ricomincio, con Matilde.
"Ah! Volevo dirle che a causa delle norme Covid i genitori dei bimbi che non sanno nuotare devono stare in acqua tutta la lezione!"

La vita è beffarda. Mia mamma me lo dice sempre.

lunedì 14 settembre 2020

Compleanni e coincidenze

 Il tuo primo giorno di scuola, quattro anni fa, cadde proprio quando compivi sei anni.
Quel giorno diluviava e non solo fuori da scuola ma anche dagli occhi della tua mamma che, ancora scombussolata dalla nascita della tua piccola sorellina, cercava di mascherare l'emozione tra grandi sorrisi.
Oggi splendeva il sole e tu, fresca dei tuoi tondi, perfetti e gioiosi dieci anni, sei entrata sicura e felice in quella classe tanto attesa da mesi. 
Hai distribuito le caramelle e ricevuto tanti regali dal tuo amatissimo fidanzato L.

Qualche settimana fa hai detto che non vedevi l'ora di tornare a scuola e spero che l'entusiasmo non si spenga troppo presto...
Buon compleanno mia piccola, grande stellina, ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni che, so già, sono tanti e ambiziosi!

giovedì 10 settembre 2020

Annuzza

 Il primo ricordo che ho di te risale ai tempi degli scout, quando avevamo la mania dei ciucci attaccati al fazzolettone: in barba a tutte le norme igieniche li tenevamo appesi lì a raccogliere ogni sorta di microorganismo per poi metterli in bocca nei momenti di noia.
Un pomeriggio entrammo quindi in farmacia per sceglierne di nuovi e tu, attirata dal nostro vociare, eri venuta a controllare se avessimo bisogno di qualcosa.
Parecchi anni dopo iniziai il mio tirocinio sempre in quella farmacia e la tua figura mi ispirò subito ammirazione e simpatia.
A mano a mano che il tempo passava scoprivo dei lati buffi di te: la merenda a metà mattina, il tuo proverbiale sbuffare, il mugugno dietro i clienti più noiosi, il tuo terrore per tutto ciò che riguardava il computer, la passione per il francese e lo spagnolo, i tuoi modi di dire e i proverbi piemontesi.
A poco a poco per me sei diventata "Annuzza" e io "la tua collega ideale", ci siamo fatte molte risate, ci siamo aiutate a vicenda e affezionate l'una all'altra anche se rimaniamo molto diverse.
Da dieci giorni sei in pensione, dopo averla sospirata per anni interi, dopo aver lavorato gli ultimi mesi nel bel mezzo della pandemia e aver rischiato di dover tornare dopo pochi giorni a causa di qualche infortunio di troppo delle tue colleghe.
Il tuo posto adesso è quasi sempre vuoto, come in segno di rispetto.
Ci manchi tanto anche se ancora ci sembra che tu sia solo in ferie.

Buona pensione Annuzza cara, speriamo che i nostri clienti non ti inseguano in maniera insistente anche per strada!

venerdì 4 settembre 2020

Trepida attesa

 Lei, che tutti i lunedì, appena sveglia, piangeva perché non voleva andare a scuola.
Proprio lei, che dalla prima elementare predica: "a me di tutta la giornata piace solo la ricreazione

Margherita: "Odio ammetterlo ma non vedo l'ora che inizi la scuola!"

mercoledì 26 agosto 2020

Come soffioni

Quando si riparte sembra che tutto svanisca come i soffioni nel vento: 
Il silenzio di un gruppo di case circondate dai monti
Il rumore maestoso di un grande fiume grigio che scende a valle scavando le rocce
La fatica delle passeggiate, lo stupore per la vista delle marmotte, i sorrisi di soddisfazione con i piedi nell'acqua gelata di un lago
Gli abbracci di una bambina grande che quasi non si può più chiamare bambina
Una panchina in mezzo a tanti fiori, le verdure dell'orto regalate da due signori speciali, una pizza in compagnia delle cugine grandi, panini addentati dopo ore di cammino
Il profumo dei boschi, l'odore di una stalla piena di mucche, il sapore inconfondibile di un vero formaggio di capra, il suono delle risate di due amiche del cuore che scherzano insieme.

Quando si ricomincia a correre forse si dimentica tutto...ma ogni tanto è bello farsi raggiungere da un ricordo di una vacanza così piena com'è stata questa appena finita, volata come un soffione nel vento.

lunedì 17 agosto 2020

Cugine, montagna e tatuaggi

 Vi abbiamo attese da giorni, curiose per i regali che sapevamo non sarebbero mancati, impazienti di stordirvi di chiacchiere e canti, di mostrarvi le nostre abitudini di famiglia. Siete arrivate preannunciate da un messaggio in cui si diceva di preparare le guance a mille baci e così è stato! Ci siamo divertite a sentire le storie che voi e la mamma avete raccontato, di quando eravate piccole e un po' monelle come noi, della nonnabis che faceva le passeggiate con voi mangiando qualche erbetta dal prato come le mucche, dei nostri nonni e di tanti parenti che non sappiamo nemmeno chi siano. Abbiamo camminato accanto a voi raccontandovi le nostre vite, abbiamo mangiato i panini sulle vostre ginocchia, abbiamo giocato a memory, mangiato gelati e pane e Nutella, ci siamo fatte tutti quei tatuaggi che ci avete regalato e vi abbiamo fatto fare un tuffo nel passato ascoltando le canzoni di Aladin e della Sirenetta. Ci siamo divertite tanto e al momento della vostra partenza qualcuna di noi aveva le lacrime agli occhi... sappiamo che anche voi siete state bene qui sulle montagne insieme a noi e speriamo che la mamma vi inviti presto a mangiare la pizza fatta da papà a casa nostra!

venerdì 14 agosto 2020

Tutto in un attimo

Come sempre succede, succede tutto in un attimo: la caduta, lo spavento, la corsa al pronto soccorso infrangendo tutto il codice della strada, la prima visita e l'attesa infinita per farle dare i punti, una dottoressa gentile già pronta per tornare a casa che decide di fermarsi a curare una bimba impaurita e dolorante ("quella dottoressa con la maglietta gialla era bellissima"). Infermiere sorridenti da dietro la mascherina e un chupa chupa che esce di sorpresa dalla tasca di un camice.

Riabbracciare le sorelle arrivate portando il suo peluche preferito dopo esser state consolate, accudite e sfamate dai vicini gentili

Una vacanza che prende una piega diversa da quello che avevamo progettato...ma insomma, anche questa volta è andato tutto bene

venerdì 7 agosto 2020

Il famoso buongiorno che si vede dal mattino

Quattro anni fa eravamo appena rientrati da una passeggiata nei vicoli, dopo una giornata nei boschi a camminare per cercare di convincerti ad uscire e dopo una trasgressiva cena a base di pizza surgelata.

Sarà stata la pizza, i chilometri macinati, le pulizie di primavera e i sali e scendi dalla scala per togliere fino all'ultimo granello di polvere, sarà stato il caldo o l'esasperazione, forse le preghierine delle tue sorelle che ti aspettavano da giorni in montagna con i nonni...

Sarà che le manie di protagonismo ti hanno contraddistinta fin dalla nascita...ma il tuo debutto al mondo in venti minuti scarsi, passando dal sonno profondo alla prima fortissima contrazione che mi ha costretta a scodellarti in camera da letto direttamente nelle braccia di tuo papà mi dovevano fare capire di che pasta eri fatta.

E infatti.

Buon compleanno mia piccola, testarda, monella, bellissima e irrinunciabile leoncina!