domenica 28 febbraio 2021

12 cose di te...in ritardo

Detesti:
1. Scegliere
2. L'anguria
3. Le ingiustizie
4. La gente che si sbaciucchia
5. Tirare i rigori
6. Indossare la gonna

Ami con altrettanta forza:
1. Le tue sorelle
2. Leggere
3. Guardare i film fantasy con papà
4. Correre con una palla tra i piedi
5. La felpa di Harry Potter
6. Il salame piccante

Da 12 anni a questa parte la nostra vita è più bella e molto più buffa grazie a te!

domenica 21 febbraio 2021

Cose che non sopporto

Non sopporto quelli che si avvicinano al banco telefonando e, senza smettere di parlare, pretendono di essere serviti scocciandosi se faccio una domanda in più perché interrompo la loro conversazione

Non sopporto quelli a cui squilla il telefono e pretendono che io (e tutti quelli in coda dopo di loro) aspetti la fine della comunicazione

Non sopporto quelli che "Chieda per sicurezza al suo collega" (uomo)

Non sopporto quelli che esigono lo sconto, che riportano indietro i prodotti dopo un mese, che non sanno cosa prendono ma "lo compro sempre, lei sicuramente lo sa", oppure "le compresse sono arancioni", "la scatola è rettangolare, bianca con una striscia blu", quelli che devono ritirare un farmaco ma non hanno il biglietto della prenotazione, non sanno come si chiama il farmaco né a cosa serva

Non sopporto quando vi dico che il primo posto per una visita è a giugno e voi mi chiedete: "Ma prima non c'è niente?"
Quando volete andare solo nei giorni dispari, dalle 10 alle 11 a parte il giovedì che invece preferite il pomeriggio e solo nel periodo della luna calante
Quando pretendete di sapere qual è il dottore che vi visiterà anche se io non ho possibilità di saperlo e allora dite: "può chiamare il reparto, no? A lei sicuramente lo dicono!"

Non sopporto quando sto servendo qualcuno e vi avvicinate dicendo: "Ha chiamato lei il numero 30?" Ma secondo te??? Se ho davanti una persona posso mai occuparmi contemporaneamente di un'altra?

Sono tante le cose che non sopporto...in questo periodo poi...!

mercoledì 17 febbraio 2021

Storie di ordinaria follia

 Tema: come tentare di farsi prenotare un vaccino se hai meno di 85 anni e la prenotazione inizia da domani

Svolgimento:

TATTICA: buttiamola sul pietismo

"Sono 10 minuti che aspetto al freddo, mi faccia questo piacere!"

TATTICA: gomblotto

" Ma ieri ammia cugggina che non aveva 90 anni CI hanno dato l'appuntamento"

TATTICA: la matematica è un'opinione

Buongiorno io ho 84 anni, praticamente 85...può fare un'eccezione?" 

TATTICA: il mafioso

"È proprio sicura che non può? Vuole per caso riprovare?"

TATTICA: lei non sa da dove vengo io!

"Ma come non puo' prenotarmi oggi? Ma lo sa che io scendo da quezzi alta!?! E se domani non me la sento?"

TATTICA: la raccomandazione

"Non può? Allora lo vado a chiedere al suo collega che lui sicuramente mi trova il posto!",

mercoledì 10 febbraio 2021

In punta di piedi

Silenziosa, riflessiva e meditabonda, sempre presa dai compiti e dalle mail che i prof vi scrivono assegnandovi nuovi lavori.
Alterni momenti in cui sei solitaria e momenti in cui scherzi con le tue sorelle, la lotta sul lettone con Matilde e la battaglia di peluche con Margherita.
Fai lunghe pedalate con papà e ridacchi guardando video buffi sul cellulare.
Continui a non saper abbinare vestiti e scarpe al mattino, a non riuscire a sbucciare la mela senza buttarne via mezza e se hai fame preferisci soffrire a pancia in giù sul divano invece che correre in cucina a sgranocchiare qualcosa.
Ti prendo un po' in giro perché sei lunga lunga ma certe volte più imbranata di un bambino piccolo, ti accolgo a casa chiedendoti se ti sei finalmente innamorata facendoti arrabbiare, cerco di intrufolarmi nel tuo mondo fatto di personaggi fantastici, mostri e incantesimi.
Per adesso mi godo tutti gli abbracci che ancora ci tieni a regalarmi e ti guardo stupita per la piccola donnina che stai diventando...cerco di farmi spazio in punta di piedi e spero che mi lascerai sempre un piccolo spiraglio da cui ammirarti, Martolicchia del mio cuore!

lunedì 25 gennaio 2021

Matilde evangelizzatrice

 "Sua figlia all'asilo canta in continuazione sa? Il lunedì mattina poi! Il lunedì canta le canzoni di Chiesa: si mette lì con la sua amica S. e cerca di insegnarle le parole!"

"Eh sì, anche a casa o canta o parla, non sta mai zitta!"

"Sa qual è il problema? È che i genitori di S. sono musulmani!"

venerdì 22 gennaio 2021

Con il piede giusto

Ehi cara Marghe, anzi Maggie come ami farti chiamare solo da me, credo che sia il tuo turno, credo che tu stia diventando grande come la tua quasi gemella Marta.
A settembre hai detto che volevi partire con il piede giusto e lasciarti alle spalle le note, i rimproveri per le troppe chiacchiere, le sgridate per i compiti fatti all'ultimo momento. Hai iniziato proprio così, impegnandoti a fare sempre qualcosa in più, collezionando nove e dieci, stupendoci per saper snocciolare tutti i 28 paesi dell'Unione Europea o disegnando perfettamente lo schema del cuore e della circolazione.
Capisco che stai crescendo quando cerchi di tranquillizzare Matilde nel bel mezzo di un capriccio, quando torno a casa e trovo le tazze della colazione lavate, quando mi parli di tutte le tue nuove paure da bambina grande, quando mi chiedi un conforto perché il tuo grande e granitico amore per L. sta vacillando e non sai spiegarti il motivo.
Forse il motivo è che stai crescendo, mezzanina del mio cuore.

venerdì 8 gennaio 2021

Ogni promessa è debito

Mai fare scommesse con le figlie

Marghe: "mamma se prendo 10 della verifica sui Greci, quest'estate andiamo in vacanza in Grecia?"

Le ho detto sì.

Ha preso 10-


Ci tocca.

martedì 5 gennaio 2021

Anno nuovo è...

Anno nuovo è un calendario vuoto da riempire con le date di tutti i compleanni

È svegliarsi con la convinzione che tutto potrà finire presto, o almeno cambiare un po' per darci tregua e farci intravvedere la normalità

Anno nuovo è tornare al lavoro ripromettendosi di essere più paziente, più tollerante, più comprensiva con i colleghi e soprattutto col capo

È fare tanti progetti, pensare a un viaggio da fare in estate, scegliere i prossimi libri che stazioneranno sul comodino

È scegliere una nuova serie da guardare insieme

Anno nuovo sono i buoni propositi, le liste e gli elenchi, spesso disattesi ma che mi danno la motivazione e la carica per cominciare ancora una volta!

giovedì 31 dicembre 2020

Eccoti, sei arrivato

Eccoti qui, ultimo giorno dell'anno più strano, pauroso, alienante delle nostre vite.
Inizi così, con la colazione silenziosa mentre le bimbe sono ancora di là che dormono e noi che ci godiamo il tempo da soli, a fare chiacchiere da adulti e a rubare un'altra cucchiaiata di Nutella dal barattolo.

Sei stato un anno lentissimo, passato aspettando di giorno in giorno i numeri, le statistiche, le decisioni.
Però sei volato veloce perché non mi sembra di averti vissuto, senza contatti, senza cene, inviti, senza abbracci.

Durante quest'anno ho lavorato tantissimo, ho consolato, ascoltato, organizzato, soccorso, sono stata esausta molto più del solito ma ho anche intrecciato tanti rapporti con persone fino ad allora sconosciute...ho provato veramente cosa vuol dire raccogliere quello che si semina...e spesso il raccolto è stato molto più abbondante.

Ho ricominciato a prendermi del tempo per leggere, per la palestra, per due corsi che ovviamente sono andati ad accavallarsi perché le cose facili non mi sono mai piaciute.
Ho iniziato a studiare il francese di modo da essere all'altezza dei miei piccoli e meravigliosi nipotini.
Ho scoperto due nuove amiche e per fortuna non ne ho persa nessuna per strada...

Ho capito che un Natale da soli noi cinque può essere bellissimo tanto quanto una tavolata da 22 parenti, col vantaggio di poter mangiare con il sottofondo delle musiche natalizie.

Caro 2020, devo dirti che mi hai un po'deluso...ma poiché resto una cocciutissima ottimista vedo molte cose positive se mi guardo indietro.
Ora però ti lascio andare senza malinconia e l'augurio che mi faccio per il 2021 è quello di avere la vita e la casa di nuovo piena di gente, di abbracci e di piatti da lavare!

sabato 19 dicembre 2020

L'affronto

E stamattina l'affronto.

Si avvicina lento e malfermo, infila piano piano le ricette sotto il plexiglass, si aggiusta la mascherina e alza lo sguardo verso di me, la farmacista più veloce del west:
"Gentilmente si sbrighi che perdo il celere"