venerdì 17 giugno 2022

Meno di una settimana

Manca meno di una settimana alla fine dell'asilo e ti guardo stupita perché ormai sei veramente pronta ad abbandonare tutti i tuoi amici ("ogni tanto i piccoli mi chiamano mamma") per sederti sui banchi di quella scuola tanto desiderata, proprio come le sorellone.
Negli ultimi tempi hai iniziato i primi tentativi di lettura e ti piace moltissimo scrivere il nome di tutte le cose che ti vengono in mente.
Alla gita di fine anno ci hai mostrato orgogliosa, in cerchio con i compagni e le maestre, tutte le posizioni di yoga che hai imparato, ci hai impressionato con il perfetto equilibrio dell'albero e hai cantato a squarciagola le canzoni.
Hai ricevuto felice il tuo diploma e sei corsa a giocare con le tue amiche del cuore.
Alla scuola elementare ti porterai solo un compagno ma sono sicura che riuscirai a conquistarti tantissime conoscenze...e stai tranquilla che le tue amiche dell'asilo saranno sempre li, nei giardinetti sotto casa, pronte a giocare con te quando passerai loro davanti!

domenica 5 giugno 2022

Ci voleva

Ci voleva, dopo quasi un anno senza ferie, dopo l'ennesimo uragano di contagi e tamponi, dopo aver dovuto fare da tappabuchi senza ancora vederne una fine.
Ci voleva poter dormire nel silenzio dei monti fino a tardi e alzarsi solo perché il senso del dovere purtroppo non va mai in vacanza, ci voleva affrontare una giornata improvvisando tutto, ci volevano le passeggiate per mano con la più piccola di famiglia che ripassa insieme a te tutti i nomi dei puffi, una gita lunghissima in posti che tolgono il fiato, lanciarsi le palle di neve con le più grandi che ridono come bimbe dispettose e osservare le uova di rana in una pozza d'acqua.
Ci volevano le colazioni lente, un pranzo in compagnia delle mucche, le chiacchiere con i vicini che in un'ora ci raccontano la loro giovinezza, la fatica nelle gambe, lo stare insieme felici tra noi.

sabato 21 maggio 2022

A distanza di vent'anni

 Insieme siamo cresciute in una saletta piena di specchi, ripetendo mille volte gli esercizi alla sbarra sotto gli occhi severi della maestra F.
Insieme abbiamo imparato tanti balletti, ci siamo invidiate, incoraggiate, ammirate e abbiamo scherzato quando ci toccava qualche parte che definire di secondo piano era un eufemismo.
A vicenda ci siamo tenute per le caviglie per fare meglio gli addominali, ci siamo sedute una sulla schiena dell'altra per schiacciare di più la spaccata frontale, ci siamo sollevate e qualche volta ci siamo tirate qualche pedata.
Abbiamo sofferto sulle punte e ci siamo scatenate in qualche balletto di danza moderna, abbiamo assistito emozionate allo stage del ballerino famoso di turno e atteso con trepidazione che si aprissero i pesanti tendoni del sipario la sera del saggio.
Da adolescenti ci siamo confidate le pene d'amore e abbiamo partecipato con grandi successi alle gare in giro per l'Italia.

Un giorno ci siamo accorte di essere diventate grandi e che la vita ci chiamava ad altro.
Così abbiamo iniziato i nostri lavori e formato le nostre famiglie.

A distanza di vent'anni, ci siamo ritrovate quasi tutte ad accompagnare le nostre bambine in quelle stesse salette e abbiamo deciso di riempire quell'ora di attesa faticando e sudando come una volta...ma al posto della maestra F. c'è il maestro D. che è molto meno severo e ci porta le caramelle per motivarci!

mercoledì 18 maggio 2022

Villa Margherita

Ancora eravamo tra i pochi che non ne erano stati toccati e questo, da settimane, aveva suscitato i commenti della gente.
Puntuale quindi è arrivato, a poche ore dall'ultima gufata...
La prima è stata lei, Margherita.
Una volta scoperto il fattaccio è stata colta da scoramento e disperazione per i mille impegni mondani che si era fissata e che, inevitabilmente, andavano cancellati.
Subito dopo però ha capito che la clausura poteva avere i suoi vantaggi e si è attrezzata...
Un cartello sulla porta a vietare l'ingresso in quella stanzetta prontamente trasformata nella sua "Villa Margherita" a cinque stelle, un fortino costruito con la casa di cartone della Pimpa, i cuscini, la copertina e un vecchio telo azzurro con attaccate delle stelle di carta per trascorrere le ore serali a parlare al telefono con le amiche ma sotto il cielo stellato.
Il computer e le cuffie per i collegamenti scolastici e le cene servite su un vassoio personale.
Tutto il resto della famiglia stava fuori, ad osservarla attraverso i vetri come uno strano pesce che attira la curiosità di tutti i passanti.
Alla fine della settimana tutto è ritornato alla normalità... Ma anche questa volta ho imparato una lezione da mia figlia!

lunedì 2 maggio 2022

Per gentile concessione

Matilde: "Marta, ma la tua amica C. fa calcio insieme a te?"
Marta: "No, credo che non faccia nessuno sport!"
Mamma: "E comunque penso che i suoi non sarebbero contenti se lei giocasse a calcio!"
Matilde: "E perché scusa? Cosa c'è di male? Anche se è una femmina può fare tutto quello che vuole
...per esempio a te, mamma, PERMETTIAMO di andare in palestra!"

(Non ho ancora capito se il "permettiamo" è riferito a tutti i componenti della famiglia o è un plurale maiestatis. Propendo per la seconda.)

venerdì 29 aprile 2022

Silvietta

Quando ti ho conosciuta avrai avuto dieci, dodici anni, eri sempre allegra ed attorniata da bimbe più piccole di te.
Ho capito subito di che pasta eri fatta perché nemmeno quella malattia che ti fa andare la glicemia sulle montagne russe ti poteva fermare e continuavi i tuoi giochi dopo esserti fatta l'insulina da sola senza fiatare.
Ti ho accompagnata per un pezzetto del tuo cammino quando le nostre vite si sono incrociate. 
Hai suonato emozionata al nostro matrimonio e hai predetto, insieme alla tua inseparabile amica M., che avremmo presto allargato la famiglia.
Sei stata determinata sul tuo futuro, senza paura di trasferirti lontana per inseguire quello che volevi fare.
Hai trovato il tuo principe azzurro gentile e sorridente come te e al vostro matrimonio mi hai commossa perché quando si condividono le cose importanti non conta davvero il tempo che scorre in mezzo.
Da qualche mese sei mamma e hai scoperto che queso nuovo ruolo può essere bellissimo ma anche difficilissimo: ci siamo riavvicinate e io sono felice dei nostri rari momenti di confidenze, di quando scendi a trovare i tuoi e trovi sempre il tempo per cercare me, di una passeggiata e di un caffè un venerdì mattina di primavera.

lunedì 25 aprile 2022

Una in meno

Ci succede di sentirci smarriti, soli intorno al tavolo, con quell'assenza che pesa, che aleggia come un fantasma.
Ci succede di girare per casa e cercare quella che manca, aspettarsi di vederla alla scrivania o sul divano, attendere una sua tipica battuta o una risata o le solite scarpe lasciate fuori posto.
Alla sera poi la stanza è troppo vuota senza un letto da aprire, il posto davanti alla TV eccessivamente spazioso e a tavola ci si sbaglia ad apparecchiare.

Nel nido gli uccellini crescono e qualcuno inizia a spiccare i primi, brevi voli di prova.
E quelli che restano, seppur ben in quattro, si sentono straniti e anche un po'...pochi.

giovedì 7 aprile 2022

Risvegli quaresimali

Domenica mattina. Matilde si aggira per la casa silenziosa e poi si apposta sul fondo del lettone.
"Maty sei già sveglia? Vuoi venire un po' nel lettone?"
"No, no...voglio che ti alzi"
"Ma è ancora presto! Non potresti stare qui con noi e dormire ancora finché non arriva il momento di alzarsi?"
"Guarda che io non sono mica Gesù che è stato senza mangiare per quaranta giorni! Ho fame!"

giovedì 24 marzo 2022

Una serpe in seno

Marta: "Cos'è la sindrome premestruale?"
Papà: "Sono quei giorni prima del ciclo in cui può capitare di sentirti più stanca o irritabile"
Marta: "Ah, allora la mamma ce l'ha tutto il mese questa sindrome"


sabato 19 marzo 2022

Si o no

Il sabato mattina, quando eravamo piccoli, ci ritrovavamo a casa della nonna con le nostre due cugine.
Tra le varie trasgressioni che erano permesse c'era quella di guardare la TV durante il pranzo.
Per un certo periodo ci eravamo appassionati ad un programma che si chiamava "si o no", in cui un concorrente doveva rispondere ad alcune domande che gli avrebbero fatto vincere o perdere degli oggetti o somme in denaro...il tutto con la musica sparata ad alto volume nelle cuffie quindi praticamente ignorando quale fosse la domanda.
Ad esempio: vuoi scambiare questo gufo impagliato con 500 mila Lire? 
Lui se ne stava lì a battere il tempo con il piede e con la testa e, all'accensione della luce rossa, urlava "NO!" scatenando l'ilarità del pubblico e la disperazione dei parenti.
E ancora: vuoi perdere tutta la somma vinta fino ad ora per un set di forbicine per la manicure?
"SI!"
E così via...

Lavorando a contatto con il pubblico mi sono accorta che certe volte anche i clienti rispondono così, come se avessero la musica a tutto volume in cuffia.
"Vorrei il tantum Verde"
"Certo, confezione grande o piccola?"
"Quella media!"

"Prende gli originali o i generici?"
"SI!"

"Vorrei questo integratore, ma mi sembra che ci sia una confezione più conveniente!"
"Si, infatti la confezione da 30 compresse costa 10€, quella da 60 compresse è più conveniente perché costa 15€"
"Ah ok allora mi dia quella da 30 che costa meno!"

"Mi dà la tessera sanitaria?"
"No"
"Ok sono 20€"
"Ma come? Sullo scontrino non c'è il codice fiscale! Non me lo ha messo!"

E potrei andare avanti all'infinito...