mercoledì 13 dicembre 2017

Caro anno che stai terminando...

...mi ritrovo qui, in una sala d'aspetto piena di foto ingrandite di acari, nel reparto di allergologia, in attesa.
Tra poco mi chiameranno per punzecchiarmi sulle braccia nella speranza che questa allergia mi dia tregua e io possa camminare d'ora in poi felice e serena per le strade della mia città.
Comunque dicevamo: caro anno che stai terminando, ci hai fatto tanti regali, ci hai fatto vivere momenti felici e momenti di sconforto,  periodi duri in cui sembrava che niente girasse per il verso giusto, imprevisti che hanno minato i nostri equilibri precari ma anche giorni sereni, risate, viaggi insperati, conquiste delle nostre bambine, coccole con i nipotini parigini.
Ormai sei quasi giunto alla fine e non mi aspettavo più nulla da te.
Ma tu hai voluto sparare la tua ultima cartuccia proprio adesso,  in una giornata di festa, quando si iniziava a pensare ai regali, ad addobbare casa, a fare scorta di uvetta per preparare pandolci.....
Il regalo sotto l'albero me lo hai portato in anticipo con una notizia così tanto attesa e sperata che quasi si stenta a crederci... Da questa estate i nostri parigini dovremo rinominarli Marsigliesi o forse Marsiglini.
La distanza si dimezza, loro torneranno a respirare aria di mare e noi in un pomeriggio di viaggio potremo raggiungerli quando la malinconia si farà troppo forte!

domenica 10 dicembre 2017

Metti un giorno a Como

Una partenza decisa all' ultimo minuto
Regali non incartati
Una giornata di sole 
Incontrarsi dopo anni e ritrovarsi come fosse passata una settimana 
I bambini che aumentano e che giocano insieme senza far caso alla differenza d'età 
Un giro in battello che incanta le bimbe
Il centro illuminato e addobbato 
Sentire tangibile l'aria di natale tra la neve finta, la folla e le luci
Ricordi di tanti anni fa, quando eravamo ignari di cosa ci avrebbe regalato la vita e le scelte, giganti davanti a noi,  stavano lì a guardarci minacciose
Chi ha vinto e chi ha perso, chi si è perso e chi è riuscito comunque a galleggiare
Le amicizie come questa, che resiste nonostante la lontanza 
La gioia di tornare a casa e capire che proprio questo era il mio posto. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Non abbiate paura di ricominciare... Dopo sette anni

Non abbiate paura di ricominciare, nemmeno dopo sette anni, quando ormai avevate riconquistato spazi, tempo e autonomia.
Non abbiate paura di esservi dimenticate tutto perché è vero, tante cose sono sepolte nella memoria, ma vi stupirete nel capire come riemergano velocemente.
Non abbiate paura della fatica perché ormai siete allenate, del sonno perché ormai avete imparato a svegliarvi solo con mezzo cervello e a riaddormentarvi subito, di quella cappa pesantissima di tristezza e sgomento che vi prenderà il primo mese...perché ormai sapete che è solo un passaggio e anche questa volta passera'.
Non abbiate paura del tempo che passa troppo lento o troppo veloce, vi scoprirete bravissime a godetevelo ma anche a pensare con sollievo che certi giorni difficili finiranno presto nel dimenticatoio.
Non abbiate paura di quello che troverete negli occhi delle sorelle grandi perché sarà solo stupore, gioia e tenerezza.
Non abbiate paura di quelli intorno a voi,  quando c'è un bimbo nuovo che riempie con le sue risate la casa non si può fare altro che arrendersi all' evidenza della meraviglia.

giovedì 30 novembre 2017

La quinta legge di Murphy di mamma e papà

Già qualche anno fa avevamo scoperto la crudeltà della sorte:

Non importa che tu stia accanto al letto di tuo figlio 1 minuto, mezz'ora o 2 ore aspettando che si sia riaddormentato, stai pur certa che appena ti sdraierai finalmente nel tuo, lui comincerà a piangere di nuovo! 

Matilde ci ha fatto scoprire un' altra grande verità:

Non importa a che ora hai deciso di andare a dormire, se alle dieci o a mezzanotte...appena sarai nel tuo letto lui perderà il ciuccio. 

L'unica eccezione verra' fatta nei mesi invernali: la creatura non piangerà proprio subito ma aspetterà che il vostro letto, da lastra di ghiaccio quale era, si sia un po' scaldato, aspetterà che i vostri piedi infreddoliti abbiano ripreso una temperatura accettabile,  che il tepore abbia iniziato a cullati nel mondo dei sogni. 
Sarà a quel punto, in quel preciso istante, che un brutto sogno, la tosse, il male ai dentini,  qualche puzzetta ribelle nella pancia lo sveglierà e vi costringerà ad affrontare il gelo siberiano che separa il vostro letto dal suo.

È una legge.... Dobbiamo rassegnarci! 

domenica 26 novembre 2017

Il giorno che aspettavi da anni

Ormai è poco più di un mese che aspetti trepidante il sabato pomeriggio per indossare quei pantaloncini corti, la camicia e il cappellino che erano della mamma.
La prima volta sei rimasta in disparte, attaccata a papà, aspettando che tutto avesse inizio... e sei uscita raggiante, piena di cose buffe da raccontare. 
Le volte seguenti ci hai liquidati in fretta anche se un uccellino ci ha detto che sei ancora timida e silenziosa...ma lo sappiamo che sei prudente e studi il territorio prima di buttarti nella mischia. 
La tua prima caccia è saltata, colpa della pioggia che, dopo 4 mesi di siccità, ha deciso di cadere proprio quel giorno... Ma il tuo entusiasmo non si è spento e ti si illuminano gli occhi ogni volta che qualcuno ti chiede di raccontare della tua nuova avventura nei lupetti.
D'altra parte l' hai scritto proprio nel tuo primo temino a scuola che ti chiedeva di parlare di un' esperienza che ti ha resa felice: quel giorno, quello del debutto negli scout,  è il giorno che aspettavi da anni! 
Buona caccia mia piccola lupacchiotta,  che siano anni felici come lo sono stati per me! 

mercoledì 22 novembre 2017

Cacca!

Cacca! 
Disse perentoria. 
Cacca, cacca, cacca! 
Disse pesando le parole quasi meditandole. 
Cacca? Cacca! 
Chiese guardandosi in giro, forse cercando certezze in una stanza piena di bambini piccoli come lei. 
CACCA!!! 
Urlò a gran voce, stizzita. 
Caccacacca
Sussurrò all' orecchio della sua maestra in modo confidenziale. 

Una mattina di novembre la stanza dei lattanti venne riempita dalla sua vocina che, instancabile, andava ripetendo questa unica, chiara, inequivocabile parola.
Anche la mamma fu accolta con un entusiastico "cacca" e, nonostante tutto, era felice perché sperava che il digiuno di parole fosse finito. 
A 15 mesi infatti la piccola di casa non si decide a dire niente se non "mamma" quando ha fame...
Come una meteora passeggera però anche questa parola è scomparsa...per tutto il resto rimangono i soliti mugolii... 

sabato 11 novembre 2017

Principiante

Devo ammettere che tra le mie innumerevoli qualità e abilità in ogni campo della vita quotidiana non rientra certo la guida.
In questi ultimi anni mi sono sforzata di migliorare e ho continuato a guidare senza mai perdermi d'animo... E la carrozzeria ne è testimone!
Le bimbe mi hanno sempre sostenuta mentendo spudoratamente per farmi coraggio e si sono spesso prestate a farmi da assistenti al parcheggio, altro mio tallone d'achille.

Ma il tradimento era dietro l'angolo.
"Mamma quando compriamo la macchina nuova possiamo mettere la P?"
"La P? Bhe mi sembra un  po' presto.... Quando poi studierete x la patente allora la metteremo! "
"Ma mica per noi,  per te!!!  Così la gente capisce che non sei molto brava! "

mercoledì 8 novembre 2017

Mezzanina innamorata

Ehi, mezzanina mia, che scherzi stai facendo a mamma e papà?  Stai crescendo veloce anche tu, lunga lunga con quelle gambe che si assottigliano dentro i jeans già troppo corti, bella nei vestiti fashion che ogni mattina ti scegli,  persa nel tuo mondo fatto di ginnaste, tutù, veli da sposa, cavalli, amiche e amori...
Dall'anno scorso hai un fidanzato, spudoratamente conquistato in ricreazione con una domanda secca e senza scampo,  un bambino gentile che ti disegna cuori da appendere in camera e ti porta la merenda tutti i giorni. Vi siete mantenuti fedeli tutta l'estate pensandovi da lontano,  tu sospirando per la sua mancanza ma poi felice per averlo ritrovato in seconda.
Da un mese hai iniziato ginnastica artistica e ora volteggi per casa, ti alleni sul letto e ti lamenti per il mal di schiena, di certo dovuto a tutto quell'allenamento!
Finalmente ti perdi anche tu nella lettura dei Topolini ma sai anche dedicarti con pazienza alla tua piccola fotocopia che rincorri a gattoni abbaiando per farla ridere lungo tutto il corridoio.
Mi dici sempre le cose più mielose e per adesso me le godo, sperando che questo lato di te si mantenga per tanto tempo...
Stai diventando una signorina grande e ti auguro di restare sempre innamorata, sognatrice e serena come sei adesso!

giovedì 26 ottobre 2017

Cose di te

Riccioli biondi che ballano quando scuoti la testolina
Due pecore, una nera e l'altra bianca, compagne inseparabili della nanna
"Totto?" una delle poche parole che dici portandoti immaginari telefoni all' orecchio
Le ciabattine che ormai sono diventatate un accessorio irrinunciabile in casa
I tuoi "ooh!" di meraviglia quando accendi e spegni le luci
I cachi che hai eletto come cibo preferito e che fai sparire in pochi minuti
La magia della sera di metterti a letto e trovarti dopo pochi minuti già addormentata
I pesciolini del bagnetto a cui hai imparato a fare la doccia dopo esserti sciacquata tu
Gli occhi felici quando vengo a prenderti all' asilo con le tue sorelle
Il gioco di chiamarti per farsi dare un abbraccio e tu che mi corri incontro per poi bloccarti e allontanarti ridendo
La meraviglia dei tuoi 14 mesi,  l'attesa di capire come diventerai,  la curiosità di accompagnarti per mano su questa strada insieme...

lunedì 16 ottobre 2017

Mercì! Mercì!

Mercì piccoli nipotini, che avete riempito di pappe, di puzze, di buffe parole questi quindici giorni 
Mercì Marco': hai cercato insistentemente le tue cuginette chiamandole "bimbi", hai dormito abusivamente nel lettino di Maty attentando alle sue apine, ti sei goduto i nonni e hai fatto abbuffate di pasta al pesto. Abbiamo giocato insieme io e te dando calci ad una povera arancia e poi facendo le bolle vicino al mare, mi hai fatto vedere come sei bravo sull'altalena e abbiamo passato attimi di terrore quando hai dovuto fare il bagnetto... Spero che quando tornerai a Natale saprai chiamarmi Zia 
Mercì Lorenzo: i tuoi sorrisi senza denti, i tuoi occhietti scuri, la ciccia che spunta dai pantaloni, il tuo roteare le mani e le caviglie come se scodinzolassi di gioia...tra due mesi ti voglio vedere gattonare da tutte le parti! 
Mercì cognatina, questa volta abbiamo avuto un po' più di tempo per chiacchierare, mi hai dato carta bianca per le torte della festa dei tuoi piccolini, me li hai lasciati coccolare a piacimento e sopratutto hai sopportato con pazienza la mia solita esuberanza molesta...
Mercì anche a te, fratellino mio, ormai sei un papà navigato e stai costruendo piano piano la tua famiglia piena di riccioli
Sono stata felice di vederti sereno e felice con i te-stessi-in-miniatura anche se la distanza mi pesa ogni volta di più e spero che prima o poi le cose possano cambiare

Chi l'avrebbe mai detto qualche anno fa, quando io giuravo che non mi sarei mai sposata e tu trascorrevi i pomeriggi tra "vitamina H" e la bicicletta... Chi poteva immaginare che saremmo finiti così,  a sorriderci salendo le scale, attorniati dai nostri cinque piccolini?