martedì 9 agosto 2022

Anche sei anni fa era un lunedì

 Anche sei anni fa era un lunedì, faceva un caldo da schiattare e mezza famiglia era qui in montagna ad aspettare la tua venuta.
Sei arrivata di corsa e hai mostrato a tutto il mondo che si poteva viaggiare dentro un'ambulanza senza la sirena, tanto c 'era la tua ugola ad annunciare il tuo arrivo nel pieno della notte.
I primi anni ci hai fatto temere che fossi tosta da ammorbidire, ci hai fatto credere che avresti preferito spezzarti piuttosto che piegarti, che il tuo ego smisurato fosse impossibile da ridimensionare.
Poi un giorno, non mi ricordo quando, hai deciso che volevi diventare una brava bambina ubbidiente, che volevi essere come le tue sorelle, che i grandi sono ragionevoli e dovevi insegnare ai piccoli dell'asilo come ci si comporta.
Ieri hai fatto sei anni e ti senti ancora più importante e matura, sei sempre allegra e parli senza sosta, ci sgridi quando non seguiamo le regole e spesso fai la cozza con me, che non ti basto mai anche se probabilmente sei quella che ho coccolato di più.
Cammini per ore sui sentieri in salita, hai la passione per lo yogurt alla vaniglia, non vorresti staccarti mai dai cuginetti e quest'estate hai imparato a nuotare e a tuffarti senza paura.
Insieme abbiamo comprato lo zaino per la scuola, verde come la ranocchia che ti porti a fare la nanna, non vedi l'ora di iniziare e hai già consumato i primi due libri che sono arrivati, a forza di sfogliarli e guardarli.
Sei la nostra piccolina e temo che lo sarai anche a quarant'anni, dici di voler vivere per sempre con noi ma credo che potresti essere la prima a lasciare il nido...
Nel frattempo ti coccolo ancora un po' e mi godo la tua pelle perfetta e liscia, i tuoi abbracci lunghi e i baci con lo schiocco!

venerdì 15 luglio 2022

Eravamo belle come il fondo delle padelle

Cara Suor Carla, 
stasera siamo stati raggiunti dalla notizia che non ci sei più.
In tutti questi anni ti ho cercata per farti sapere che il tuo più pestifero alunno, quello che aveva avuto l' ardire di toglierti il velo, quello che all' ennesima minaccia di ricevere una nota ti aveva lanciato il diario, quello che si arrampicava sui canestri in cortile....si proprio lui, si era redento ed era diventato un bravo marito e padre di famiglia!
Ti ho cercata in lungo e in largo sperando di presentarti le nostre bambine e finalmente, due anni fa ero anche riuscita a parlarti al telefono!
Ci eravamo ripromessi di venirti a trovare ma la vita sempre troppo piena ci ha fatto rimandare l'appuntamento...
Di te ci rimarranno queste foto e qualche ricordo, il salto della corda in cortile, le collant puntualmente bucate, il gioco del duca di barnabo' e un canto mattutino che ora mi sfugge.
La tua faccia scura, forse malinconica, mentre ci esibivamo nell'ultimo balletto di quinta elementare, le schede che tiravi fuori da una cartellina trasparente e ci mostravi prima di iniziare a spiegare, l'unica nota che presi per non aver studiato i sette re di Roma, la prima volta che qualcuno ti chiamo' "Suora" e tu subito risposi "Ho anche un nome, come voi, mi chiamo Suor Carla", la tua abitudine di prenderci in giro dicendoci che eravamo belle come il fondo delle padelle, la consuetudine di dare alle bimbe con il nome uguale una numerazione...quindi avevamo Federica 1 e Federica 2, Laura 1 e Laura 2 ecc ecc...

Pensiamo sempre di avere tempo per rimandare tutto a tempi più tranquilli e poi certe notizie lasciano le cose sospese e il rimpianto di non aver approfittato del momento buono...S

pero solo che tu abbia avuto una vita felice e che ora sia in pace.

venerdì 8 luglio 2022

Greek holidays

53 gatti, spesso magri, molti neri, qualcuno accoccolato sotto al tavolo per conquistare qualche avanzo di pesce
Un caldo devastante e moltissimi litri d'acqua
Il bianco abbagliante della strada verso l'acropoli
Un museo pieno di cose da scoprire
I mercatini 
Un trasferimento che sembrava un'odissea ma che non ci ha tolto il sorriso 
Una colazione pantagruelica
Il bagnino più ansioso del mondo
La signora della reception più simpatica del mondo
Le "nuotatine" della piccola di casa
Prendere le onde tutte e tre insieme ridendo a crepapelle
L'antica paura dell'acqua che sono riuscita a domare
Stare tutti e cinque ad un tavolo che è la cosa più bella della vita
Una spiaggia sterminata
Due libri divorati in una settimana
Paesaggi da cartolina
La loro risata fragorosa immortalata in una foto che racchiude il tesoro di questo tempo trascorso insieme.

lunedì 27 giugno 2022

Convocazioni

Questa nuova avventura è iniziata con un messaggio alle 11 di sera. Una convocazione in una delle due squadre più importanti della nostra città, tu e altre 4 compagne di calcio.
Tu sei stata subito felice, io terrorizzata ma orgogliosa e piano piano abbiamo iniziato a masticare questa idea e tutte le conseguenze che avrebbe potuto comportare.
Hai fatto due settimane di allenamenti sotto il sole cocente, subito intimorita e poi sempre più a tuo agio in mezzo a ragazze sconosciute e mister che erano lì per giudicarti.
Come sempre mi hai stupita per la tua maturità, per aver messo sulla bilancia tutti i pro e i contro di un salto del genere, per i discorsi che abbiamo affrontato insieme in macchina al ritorno da questa emozionante esperienza.
Non so come finirà, se ti sceglieranno e se decideremo di accettare, se invece resterai a divertirti con la tua squadra di sempre, se ci saranno altre occasioni e se questa rimarrà la tua passione da coltivare anche con sacrifici fino a quando sarai grande.
Per adesso ci accontentiamo di aver calpestato quell'erba e indossato quella maglia, fosse anche solo per due settimane.

lunedì 20 giugno 2022

Anche tu, alle soglie della preadolescenza

Cara Marghe,
quello appena finito è stato un anno lungo e impegnativo, il passaggio alle scuole medie ti ha vista più spesso sui libri rispetto ai tempi leggeri delle elementari e a danza hai dovuto adattarti in un corso con ragazze ben più grandi di te.
Come sempre però, nonostante i periodi di sconforto e stanchezza, hai tirato fuori la grinta e hai portato a casa dei fantastici risultati!
Hai preso la rincorsa per l'adolescenza, le tue gambe sono sempre più lunghe e magre e hai perso la tua panzotta da bimba che tanto ci faceva sorridere. 
Portarti a fare shopping mi fa disperare e divertire insieme perché mi sembra di essere dentro un film, 
hai mille amiche e mille tresche, certe volte sei ancora una bambina che gioca con i Playmobil e altre volte le nuvole di malumore ti trasformano in una ragazzina silenziosa.
Stai crescendo e sono pochi i centimetri che mancano a sorpassarmi. 
Spero che questa nuova fase della tua vita sia piena di cose belle che saprai vivere con entusiasmo come hai sempre fatto!

venerdì 17 giugno 2022

Meno di una settimana

Manca meno di una settimana alla fine dell'asilo e ti guardo stupita perché ormai sei veramente pronta ad abbandonare tutti i tuoi amici ("ogni tanto i piccoli mi chiamano mamma") per sederti sui banchi di quella scuola tanto desiderata, proprio come le sorellone.
Negli ultimi tempi hai iniziato i primi tentativi di lettura e ti piace moltissimo scrivere il nome di tutte le cose che ti vengono in mente.
Alla gita di fine anno ci hai mostrato orgogliosa, in cerchio con i compagni e le maestre, tutte le posizioni di yoga che hai imparato, ci hai impressionato con il perfetto equilibrio dell'albero e hai cantato a squarciagola le canzoni.
Hai ricevuto felice il tuo diploma e sei corsa a giocare con le tue amiche del cuore.
Alla scuola elementare ti porterai solo un compagno ma sono sicura che riuscirai a conquistarti tantissime conoscenze...e stai tranquilla che le tue amiche dell'asilo saranno sempre li, nei giardinetti sotto casa, pronte a giocare con te quando passerai loro davanti!

domenica 5 giugno 2022

Ci voleva

Ci voleva, dopo quasi un anno senza ferie, dopo l'ennesimo uragano di contagi e tamponi, dopo aver dovuto fare da tappabuchi senza ancora vederne una fine.
Ci voleva poter dormire nel silenzio dei monti fino a tardi e alzarsi solo perché il senso del dovere purtroppo non va mai in vacanza, ci voleva affrontare una giornata improvvisando tutto, ci volevano le passeggiate per mano con la più piccola di famiglia che ripassa insieme a te tutti i nomi dei puffi, una gita lunghissima in posti che tolgono il fiato, lanciarsi le palle di neve con le più grandi che ridono come bimbe dispettose e osservare le uova di rana in una pozza d'acqua.
Ci volevano le colazioni lente, un pranzo in compagnia delle mucche, le chiacchiere con i vicini che in un'ora ci raccontano la loro giovinezza, la fatica nelle gambe, lo stare insieme felici tra noi.

sabato 21 maggio 2022

A distanza di vent'anni

 Insieme siamo cresciute in una saletta piena di specchi, ripetendo mille volte gli esercizi alla sbarra sotto gli occhi severi della maestra F.
Insieme abbiamo imparato tanti balletti, ci siamo invidiate, incoraggiate, ammirate e abbiamo scherzato quando ci toccava qualche parte che definire di secondo piano era un eufemismo.
A vicenda ci siamo tenute per le caviglie per fare meglio gli addominali, ci siamo sedute una sulla schiena dell'altra per schiacciare di più la spaccata frontale, ci siamo sollevate e qualche volta ci siamo tirate qualche pedata.
Abbiamo sofferto sulle punte e ci siamo scatenate in qualche balletto di danza moderna, abbiamo assistito emozionate allo stage del ballerino famoso di turno e atteso con trepidazione che si aprissero i pesanti tendoni del sipario la sera del saggio.
Da adolescenti ci siamo confidate le pene d'amore e abbiamo partecipato con grandi successi alle gare in giro per l'Italia.

Un giorno ci siamo accorte di essere diventate grandi e che la vita ci chiamava ad altro.
Così abbiamo iniziato i nostri lavori e formato le nostre famiglie.

A distanza di vent'anni, ci siamo ritrovate quasi tutte ad accompagnare le nostre bambine in quelle stesse salette e abbiamo deciso di riempire quell'ora di attesa faticando e sudando come una volta...ma al posto della maestra F. c'è il maestro D. che è molto meno severo e ci porta le caramelle per motivarci!

mercoledì 18 maggio 2022

Villa Margherita

Ancora eravamo tra i pochi che non ne erano stati toccati e questo, da settimane, aveva suscitato i commenti della gente.
Puntuale quindi è arrivato, a poche ore dall'ultima gufata...
La prima è stata lei, Margherita.
Una volta scoperto il fattaccio è stata colta da scoramento e disperazione per i mille impegni mondani che si era fissata e che, inevitabilmente, andavano cancellati.
Subito dopo però ha capito che la clausura poteva avere i suoi vantaggi e si è attrezzata...
Un cartello sulla porta a vietare l'ingresso in quella stanzetta prontamente trasformata nella sua "Villa Margherita" a cinque stelle, un fortino costruito con la casa di cartone della Pimpa, i cuscini, la copertina e un vecchio telo azzurro con attaccate delle stelle di carta per trascorrere le ore serali a parlare al telefono con le amiche ma sotto il cielo stellato.
Il computer e le cuffie per i collegamenti scolastici e le cene servite su un vassoio personale.
Tutto il resto della famiglia stava fuori, ad osservarla attraverso i vetri come uno strano pesce che attira la curiosità di tutti i passanti.
Alla fine della settimana tutto è ritornato alla normalità... Ma anche questa volta ho imparato una lezione da mia figlia!

lunedì 2 maggio 2022

Per gentile concessione

Matilde: "Marta, ma la tua amica C. fa calcio insieme a te?"
Marta: "No, credo che non faccia nessuno sport!"
Mamma: "E comunque penso che i suoi non sarebbero contenti se lei giocasse a calcio!"
Matilde: "E perché scusa? Cosa c'è di male? Anche se è una femmina può fare tutto quello che vuole
...per esempio a te, mamma, PERMETTIAMO di andare in palestra!"

(Non ho ancora capito se il "permettiamo" è riferito a tutti i componenti della famiglia o è un plurale maiestatis. Propendo per la seconda.)