lunedì 22 agosto 2016

Parto/3: Come si nasce in casa

E il bello è  che mi avevano anche avvertita la volta precedente: " Se ha intenzione di fare il terzo si faccia ricoverare alla 37a settimana... sennò lo fa per strada!"
La volta scorsa infatti, svegliati di notte di soprassalto da una contrazione forte, eravamo arrivati in tutta fretta in ospedale giusto in tempo per far nascere Margherita.
Questa volta è stato un copione simile ma ancor più accelerato: sempre le contrazioni forti che ci hanno svegliati poco prima delle due, il tentativo di prepararci per scappare all'ospedale ma......fermi tutti, mi viene da spingere!!!
Per fortuna il mio gigante buono è anche molto coraggioso così , al telefono con il 118 che nel frattempo ci mandava un'ambulanza, si è improvvisato ostetrico mentre io scodellavo in sole quattro spinte questa bambina frettolosa dritta dritta nelle sue mani...
All' arrivo dell' ambulanza ai medici è restato solo da tagliare il cordone e impacchettarci tutti e tre per portarci al famoso Centro nascita alternativo, il reparto dell' ospedale dove non si usa l'epidurale e il parto viene rispettato come un evento ancora naturale.......
Bhe più alternativo di così ......non poteva proprio essere!!!!

venerdì 19 agosto 2016

Bianca e rosa

Bianca e rosa, piccola e delicata, sei arrivata in un lampo e hai fatto parlare tutti della tua nascita avventurosa.
Da undici giorni sei tra noi, piccolo tassello che ancora mancava, stai lì pacifica a guardare le tue sorelle con gli occhi spalancati e l'espressione incuriosita.
Da brava terza hai capito che meno ti fai notare meglio è, per adesso mangi e dormi, fai qualche strillo e tanta cacca verde, motivo di stupore per le tue piccole baby-sitter.
Io ti annuso e ti parlo piano, riscopro dopo tanti anni la meraviglia di guance lisce, piedi minuscoli, respiro leggero e sospiri di sonno, sguardi nei tuoi occhietti profondi e la dolcezza di tenerti stretta stretta a me.
Benvenuta mia piccola Matilde, ti auguro di essere felice in mezzo a noi...

lunedì 1 agosto 2016

Tutte ostetriche con la pancia delle altre

"Questa pancia è ancora alta!"
"Eh però adesso si è abbassata, ci siamo!"
"Non hai preso tanto, sei tutta pancia"
"Uh signora ormai è proprio grossa!"
"Vedrai che con la Luna nascerà"
"Questa storia della Luna non ha nessun fondamento scientifico"
"Ah be' alla terza volta la strada è già fatta, la sparerai fuori in un attimo!"
"Le terzipare non hanno parti veloci, non si illuda"
"È ancora in giro a piede libero?"
"Mancano ancora 10 giorni alla scadenza, ne hai da aspettare!"
"Questa bambina ti sta già mostrando il suo carattere, fa quello che vuole lei"
"Non puoi mica farle fare quello che vuoi tu, quando sarà pronta nascerà"



martedì 26 luglio 2016

Alla terza si impara

La terza volta è stata diversa: la nausea, la stanchezza che certi giorni mi ha proprio stroncata, le sensazioni nella pancia... tutto mi faceva pensare ad un maschietto e invece... 
Psicologicamente l'ho vissuta molto meglio: questa volta ho incontrato un datore di lavoro che ha gioito con me per la notizia senza farmi sentire una lavoratrice inutile e approfittatrice, interessandosi della mia salute e raccomandandomi di non stancarmi troppo; in giro per visite e ospedali ho incontrato dottori gentili che non mi hanno trattata da ragazza-madre come qualche anno fa, forse anche grazie al mio approccio più sicuro, forte dell'esperienza passata...
La terza volta ho lavorato più a lungo, ho preparato le cose con molto più anticipo, ho rispettato le scadenze, ho addirittura preso le vitamine. Mi sono presa i miei tempi, ho chiesto aiuto, sono stata coccolata dalle mie bimbe che si sono sempre dimostrate premurose e pazienti con me.
Ci voleva la terza gravidanza per imparare e spero che questo valga anche per il dopo...ora che sono agli sgoccioli sta arrivando la paura del parto, della stanchezza, dei buchi neri angosciosi del baby blues, del tempo che non basta mai, degli ormoni che si prendono gioco del mio umore, le coliche, il senso di inadeguatezza...
Ma alla terza volta lo so, lo so ormai che tutto passerà, prima o poi ritornerà il tempo dello smalto nei piedi, delle chiacchiere seduta sul bordo di una piscina, di un riposo sul divano, di una vita che prende di nuovo velocità e del tempo che vorresti frenare...
Cercherò di ricordarmelo....nelle future, ormai prossime, notti di allattamento...

giovedì 21 luglio 2016

Grazie per ogni vostro grazie

Grazie bimbe mie per tutte le carezze sulla pancia
Grazie per la vostra pazienza quando dovete frenare i vostri passi svelti in strada per aspettarmi
Grazie per ogni sacchettino di spesa che avete portato voi alleggerendo i miei
Grazie per un pomeriggio di giochi con il pongo, per avermi fatta riposare sul letto e avermi poi chiesto con dolcezza se stavo meglio, per esservi svegliate ogni giorno con il sorriso
Grazie per tutte le volte che vi siete alzate presto ma vi siete messe a leggere zitte zitte aspettando che io avessi voglia di tirarmi su, per quando avete dichiarato che quella era la cena più buona che avessi cucinato, per le risate che vi siete fatte chiamandomi "balenottera", per essere state ubbidienti e silenziose in giro per uffici noiosi
Grazie per ogni momento che stiamo vivendo insieme
Grazie per ogni vostro "Grazie" che compare così spesso sulle vostre labbra in questi giorni
Grazie per essere le mie bambine grandi.

lunedì 18 luglio 2016

Solo 23 giorni

La mia App sul cellulare dice che mancano solo 23 giorni al nostro appuntamento ma anche il ginecologo stamattina conveniva sul fatto che probabilmente saranno una decina di meno.
Stasera ho finalmente fatto la valigia anche se la tua roba non è proprio proprio pronta visto che sopra ai sacchettini c è ancora il nome di Marghe e la nonna dovrà al più presto rimediare...
Pensavo quanto è stato strano scegliere le quattro tutine per te...non so nemmeno come sei fatta e mi è difficile immaginare quale ti potrebbe stare meglio.
Ormai sono abituata alle tue sorelle, ognuna con i propri gusti e i propri colori, scegliere per loro è facile perché so bene come staranno con certi abbinamenti...ma tu, tu come sarai?
In queste due settimane che ci separano ho ancora tante cose da finire e chissà se riuscirò a farle tutte come vorrei...
Ormai cerco di immaginarmi questa nuova vita che ci sta correndo incontro e se da una parte mi godo le ultime dormite, l'infinità di tempo libero a mia disposizione, le chiacchiere tranquille a bordo piscina, dall'altra non vedo l'ora di incrociare i tuoi occhietti, di annusare la tua pelle delicata, di vedere le coccole che vi scambierete tra sorelle....
Mia piccola fagottina ormai siamo agli sgoccioli, tu ti muovi sempre più a fatica in questa grande pancia e io qui fuori arranco ogni giorno di più, le tue sorelle stanno perdendo la pazienza e papà ad ogni mia telefonata balza su' insospettito...
Ormai manca poco piccoletta, io la valigia l ho fatta...e tu, ti stai attrezzando?

martedì 12 luglio 2016

Count down, acquisti pazzi e sorbetti al melone

Ormai siamo quasi alla fine della 36a settimana, io sono in pieno count down e, anche questa volta, mi ritrovo a desiderare di abolire il nono mese di gravidanza con la schiena che urla a giorni alterni, le caviglie a salsiccia, gli addominali diventati un ricordo lontano e l'andatura dell'orso Yoghi.
Le bimbe posano su di me sguardi tra lo stupito e il rassegnato, ormai hanno capito che "la mamma non ce la fa" e in queste primi dieci giorni di congedo dal lavoro, in cui passiamo giornate intere tutte tre insieme appassionatamente si sono comportate benissimo, aiutandomi con la spesa, giocando tranquille per pomeriggi interi e apprezzando i miei sforzi di portarle in giro o di invitare le amiche a casa.
Il weekend è stato animato dalla fine dei lavori in terrazzo, dall'acquisto pazzo di una piscinetta che si è rivelata più grossa di quel che immaginavamo, dalle compere per la scuola di Marghe che fortunatamente ha rinunciato allo zaino con "gli occhi dolci" ovvero un sobrio ed elegante zaino fuxia e rosa tuttotempestatodicuori e sberluccichi su cui campeggiava una faccia dagli occhi-ovviamente- a cuore.
La macchina del gelato ci ha regalato il primo sorbetto al melone, i ghiaccioli si riproducono nel nostro freezer e io cerco di stare lontana dalle vaschette di gelato per evitare impennate disastrose della bilancia proprio ora che sono alla fine.
Le mie public relations procedono alla grande cercando di approfittare degli ultimi momenti di calma prima del tuffo nell'apnea della vita con un neonato.
Insomma, questo luglio sta scorrendo piano piano, tra la mia impazienza e le tante cose ancora da sistemare (la valigia dell'ospedale ad esempio?), le bimbe sono tranquille e spero che tutto questo non sia il preludio di un temporale; io mi àncoro al mio ottimismo e mi autoconvinco che no, sarà un'estate fantastica anche se faticosa e ci ritroveremo a settembre ancora più felici di adesso...


mercoledì 6 luglio 2016

Ti auguro

Ti auguro di aprire molte volte i tuoi occhietti e vedere le facce sorridenti delle tue sorelle
Ti auguro carezze delicate, abbracci stretti, sguardi stupiti, pernacchie sulla pancia
Ti auguro bagnetti pieni di schizzi e paperelle
Ti auguro di muovere i tuoi primi passi aiutata più da loro che da noi
Ti auguro risate complici e cristalline
Ti auguro coccole tra le loro braccia alle tue cadute
Ti auguro corse, pedalate, altalene lanciate verso il cielo, passeggiate in mezzo ai fiori, tuffi nell'acqua più pulita, mani dentro al pongo, costruzioni di lego altissime, bambole in fila da pettinare, storie colorate da leggere, adesivi da attaccare, canzoncine da cantare a squarciagola in macchina, travestimenti da indossare, puzzle da completare.
Ti auguro che tutto questo tu lo possa vivere insieme a loro, litigando e facendo subito pace, tirandovi i capelli e poi perdonandovi immediatamente, come fanno loro due adesso.
Ti auguro di addormentarti qualche volta nei loro letti
Ti auguro di continuare a sentire quel legame speciale che già adesso ti fa agitare nella mia pancia ogni volta che loro -e solo loro- ti parlano o ti toccano.
Ti auguro di inserirti presto nei loro sguardi, nelle loro risate, nelle loro paroline sussurrate alle nostre spalle, nelle loro manine strette, nei loro abbracci irruenti.
Te lo auguro ma so che sarà così.
Ti stiamo aspettando piccolina nostra.

mercoledì 29 giugno 2016

Da semino a Margherita

Eri piccola piccola quando sei entrata in questo asilo, piccola ma non sola perché tua sorella, come sempre, ti aveva preceduta e da quel giorno, tutte le mattine, ti ha fatto compagnia per i primi minuti in classe.
Hai conquistato da subito l'uso del vasino, hai sfoggiato la tua parlantina dal basso dei tuoi due anni.
Hai mostrato il carattere litigando a modo tuo con la maestra S. e, dopo una giornata di reciproca indifferenza hai capito che il capo era lei e da quel momento siete  diventate amiche.
Dopo la sezione primavera sei approdata nei verdi dove la maestra A. ha liberato la vostra fantasia, dove hai imparato tante cose più o meno monelle, dove hai sviluppato la tua anima da principessa vanitosa e sei diventata comare delle tue amiche A., G. e S. impegnate a disegnare spose, gioielli, sirenette e a concupire ignari bambini con cui avete fatto e disfatto matrimoni che Eliana Monti con la sua agenzia vi fa un baffo.
Siamo arrivate alla fine e dopo uno spettacolo interminabile che ha messo a dura prova la mia panza ripiena e una gita in mezzo agli asini e ai maiali eccoti qui, una bimba di quasi sei anni, che continua a ribadire la sua avversione per la scuola ma che ci tiene a fare anche lei i compiti delle vacanze.
Uscire dopo 5 anni da quell'asilo mi ha fatto venire un po' di magone perché ora siete entrambe lanciate verso la scuola e gli anni correranno in fretta.
Mi sono consolata pensando che tra due anni rientrero' di nuovo da quella porta con vostra sorella e chissà questa volta come sarà ....
Stamattina dormivi raggomitolata, con la mano sotto la guancia come quando avevi pochi mesi..
Quando tornerò a casa mi accoglierai con il tuo sorriso sdentato e verrai ad accoccolarti sulla pancia, chiedendomi se Mati ha dato calcetti.
Ti auguro di mantenerti ancora così, solare e tenera, allegra e monella come sei ora....continua a crescere piccolo fiorellino mio!

giovedì 23 giugno 2016

San Giovanni

San Giovanni, un giorno di festa per la nostra città, i fuochi, le ciliegie, il caldo.
San Giovanni, il tuo onomastico.
Ogni anno venivamo a trovarti e ci accoglievi felice con la tua granita, al limone per i piccoli e al caffè per i grandi.
Noi ci tuffavamo dentro quei piccoli wafer e forse è da lì che è nata la mia passione per loro...
Ricordi di giochi sul tuo lungo balcone, di nascondini in quella casa grande, di chiacchiere e liti tra te e tua sorella, la mia nonna, che si è sempre sentita più saggia per "ben" 4 anni di differenza d'età.
Ricordi lontani, come lontano mi sembra quel San Giovanni di due anni fa quando la tua voce impastata e sofferente mi sorprese al telefono. Quell' anno, per la prima volta da che ne avessi memoria, ti eri dimenticata gli auguri per il compleanno e per l'anniversario, proprio tu che non sbagliavo mai una ricorrenza e ci chiamavi sempre puntuale e allegra.
Non lo sapevamo ma da quel giorno sarebbe passato solo un mese e poco più prima che te ne andassi.
Da quel giorno il pensiero di te mi raggiunge spesso, ora che ogni mattina la tua caffettiera sbuffa e ci sveglia con il suo profumo, ora che tutti i miei fiori sono sulle tue fioriere di ferro battuto, ora che il tuo sorriso con la lingua tra i denti a volte mi raggiunge...
Domani è il tuo onomastico e tanti di noi si ricorderanno di te.
Io ti immagino come in quella pubblicità, in paradiso mentre prepari a tutti la tua granita.