mercoledì 18 aprile 2018

Cose che (forse) dimenticheremo di te...

Due codini sottili
Tanti boccoli soffici che ballano quando scuoti la testa
I tuoi abbracci al mattino quando cerco di cambiarti il pigiama
Poche parole nuove come "cacche" detto chinando la testa in segno di ringraziamento
Carezze delicate fatte a due mani sulle nostre guance
Le prime brevi passeggiate giu' dal passeggino
Le tue corse dietro bianchi piccioni spaventati
Il modo buffo che hai di fare l'offesa quando ti sgridiamo
La tua manina sempre pronta a salutare chiunque ti passa vicino
Tre piani di scale fatte rigorosamente senza l'aiuto di nessuno
Rari, preziosi, agognati bacini a ventosa

Tu: testarda, autonoma, dolce e ribelle.

giovedì 12 aprile 2018

Buon anniversario

Trentotto anni fa, in una giornata sicuramente più soleggiata di quella di oggi, avete formato una nuova famiglia.
Tanto tempo è passato: burrasche, giorni sereni, difficoltà e risate,  salite e discese, anni sempre di corsa e ore di attesa infinita che noi figli tornassimo a casa la sera.
Non avete fatto in tempo a liberarvi di noi che siete stati invasi da uno stuolo di nipotini cosicché il vostro cuore si trova diviso in tanti pezzettini, vicini e lontani.
Vi siete fatti coraggio per prendere aerei, avete imparato parole nuove, avete macinato chilometri e vi siete riempiti gli occhi di paesaggi meravigliosi per raggiungere i due piccoli parigini.
Ogni giorno vi fate stordire di racconti,  cambiate pannolini,  portate zainetti pieni di libri, leggete storie e ripassate geografia, vi prendete cura di noi che siamo qui vicini e vi invadiamo spazi e tempi.
Avete però anche scoperto nuove attività da fare da soli,  ora che la vostra vita scorre un po' più tranquilla e potete riempirla anche di quelle cose a cui avete sempre dovuto rinunciare. Siete un po' buffi e molto teneri...e io sono felicissima di scoprirvi così!
Buon anniversario belli miei,  volteggiate felici insieme ancora per tanti tanti anni!

lunedì 9 aprile 2018

Spazi

Amo essere in cinque: la tavola con tutti i posti occupati, la macchina con tante vocine che cantano lo zecchino d'oro, decine di calzini da stendere, qualche bimba sempre in giro che gioca o che legge, vestitini da abbinare, momenti di chiassosa complicità tra di loro,  tre piccoli e delicati respiri che escono dalla loro stanza alla sera...

Ma a volte essere in tanti è un attentato alla tranquillità e alla privacy, c'è chi vorrebbe dormire e viene svegliato, chi vorrebbe stare ancora sveglio e deve andare a dormire, chi vorrebbe fare rumore e invece è costretto al silenzio,  chi desidera la calma e viene travolto dal caos.

Così una domenica mattina, svegliati all' alba dalla più piccola di casa e con il lettone occupato da quattro quinti della famiglia, qualcuno preferisce sdraiarsi sul divano a leggere.
"Marta perché non vieni anche tu con noi? "
"Mamma siete in troppi li dentro, poi mi viene caldo!"

sabato 31 marzo 2018

Marzo

Marzo sei volato in un soffio, tra nevicate inaspettate, freddo pungente e gelo che ha ucciso le mie piante,  indotte dal teporino di gennaio a mettere su nuovi boccioli.
Sei passato tra notizie tremende e sconcertanti, pensieri sempre rivolti al conto alla rovescia per i nostri parigini, pubbliche relazioni a volte un po' esagerate, progetti ancora in sospeso e pensieri per le persone che ci stanno intorno.
Alla fine hai premiato la nostra testardaggine e il nostro coraggio con due belle giornate di sole sulla neve, dopo una organizzazione marziale e una partenza con rincorsa.
Finalmente siamo qui, tra le nostre montagne, lontano dal lavoro che ci tormenta e ci godiamo un po' di pace..... Prima di riprendere a correre.

giovedì 22 marzo 2018

Picche'?

Buongiorno mia piccola bimba,
anche stamattina sei venuta a fare colazione abbracciando le tue inseparabili pecore che fingi di nutrire di cereali e pezzettini di pane prima di farli finire nella tua bocca.
Ti sei fatta vestire e lavare i denti dicendo "Aaahhh!",  poi hai voluto papà per farti fare due piccoli codini e ammirarti estasiata allo specchio.
Finiti i preparativi sei andata a controllare le "iaie" in cameretta,  hai ricordato loro di mettere la giacca e le scarpe, come fai ormai ogni giorno e sei partita mandando delicati bacini con una mano aperta sulla bocca.
Ti immagino all' asilo a quest'ora, mentre giochi, urli, corri, fai torri di mattoncini, disegni sporcandoti tutte le mani di pennarello, mangi seduta ad un minuscolo tavolino su una minuscola seggiolina e poi vai a fare la nanna con il tuo peluche.
Ci vedremo solo stasera quando io entrerò in casa e tu mi verrai incontro agitando le mani per spiegarmi chissà quali cose o facendo finta di abbracciarmi per poi deviare in un' altra stanza quando sei quasi arrivata.
Mangerai accanto a me cercando di rubarmi le posate che a fatica entrano nella tua bocca,  mi stupirai sgranocchiando un peperone crudo o urlando per impossessarti dei broccoli bolliti dal piatto di papà.
Dirai "iiio" con entrambi gli indici alzati quando comparirà il formaggio e farai una bella bevuta al tuo biberon esclamando "Ah! " una volta finito.
Alla fine della cena inizierai a trattarci come animali addestrati pretendendo di farci ripetere i tuoi buffi gesti e se qualcuno si rifiuterà inizierai a protestare dicendo disperata "picche'?  picche'? " con le mani giunte.
Al momento di andare a nanna ti farai coccolare da tutti noi e, salutando con la mano, ti rifugerai nel tuo lettino, in mezzo alle pecorelle che ti aspettavano da stamattina...

mercoledì 14 marzo 2018

Parole d' amore

Già lo sapevo che lei è così: sdolcinata, esagerata, creativa nei suoi complimenti. 
A due anni si dichiarò amorata di me, a tre mi disse che ero così bella con quel vestito tutto bianco tanto da assomigliare alle strisce pedonali; le sue sorelle sono "adorate" e, quando proprio è in vena,  potresti essere apostrofata "il mio amore infinito".
Posso ricevere complimenti per una torta o una cena particolarmente riuscita,  a volte addirittura per come ho pulito il bagno (!) o per aver passato il weekend a stendere lavatrici. 
L'apoteosi dell'autostima si è materializzata però solo qualche sera fa, quando ho ricevuto le più belle parole che le mie orecchie potessero sentire:

"Mamma, sei il mio desiderio avverato da sette anni! "

giovedì 8 marzo 2018

Un giorno qualsiasi

Sto imparando che non c'è sempre tempo.
Non c'è sempre un' altra occasione, un' altra possibilità per chiedere scusa, per perdonare, per dirsi quelle parole che costano fatica, per sotterrare l'orgoglio, per fare un passo avanti, per ringraziare.
Non si può sempre rimandare, aggrapparsi alla scusa della fretta,  al pensiero che tanto domani saremo li, che ci sarà una prossima volta.
Certe volte le persone volano via e ti riportano violentemente a terra, a ripensare alle occasioni mancate, alle parole tenute in gola,  a quelle uscite di getto,  agli sguardi ignorati e al tanto tempo che impieghiamo a riempirci le vite di cose inutili invece di guardarci intorno e amare chi ci sta davanti.

Stasera penso alla mia amica F., a suo fratello e alla loro Mamma, volata via d'improvviso in un giorno qualsiasi di Marzo.

martedì 27 febbraio 2018

Nove anni fa ci siamo guardate negli occhi

Nove anni fa ci siamo guardate negli occhi per la prima volta e da quel giorno, di sguardi ce ne sono stati tanti, diversi,  profondi, di amore e di rimprovero, di incoraggiamento,  di felicità e di complicità: Li ho tutti in mente così chiari che potrei disegnarli.
Nove anni fa ho iniziato questa strada da mamma che ora mi sembra così naturale e ovvia, così tagliata sulla mia persona.... Ma che ci è costata tanto impegno e tanto studio, una dell'altra.
Nove anni fa sei arrivata tu e mai avrei immaginato quanto avrei ricevuto da te che sei così buona, generosa e attenta, che sai ringraziare per ogni piccola cosa, che sai cogliere gli stati d'animo di tutti noi anche se non diciamo una parola...

Cara piccola Marta mia vorrei che rimanessi così spensierata e buffa, forte e coraggiosa, indipendente, stravagante e brillante come sei oggi.

lunedì 19 febbraio 2018

Sciagure scolastiche

"Ciao Marta, come è andata oggi a scuola? "
"Insomma... È successa una cosa brutta"

-Cosa sarà successo? Lei che si comporta sempre bene, che è tranquilla, che non si fa mai sgridare.... Avrà mica preso una nota?  E cosa faro' adesso?  La devo sgridare?  O prima aspetto di parlare con lui?  Sicuramente la maestra M. mi chiamerà a parlare!
O forse le hanno fatto qualcosa i suoi compagni!  Ma che strano, mi sembrano affiatati... Che sia qualche bambino di un' altra classe?  Uno più grande?  Ecco, anche se siamo alle elementari qualche bulletto inizia già a farsi vedere....
E se invece la sua amica C. non le vuole più bene?  Mi ricordo che angoscia quando le mie amiche T. e A. smettevano di parlarmi senza che io ne sapessi il motivo... Lo capivo perché alla lezione di danza si mettevano ad un' altra sbarra invece che stare insieme a me... -

"Mamma?  Non vuoi sapere cosa è successo?"
"Ah si, si, scusami!  Raccontami tutto!"
"Eh, oggi Edoardo si è avvicinato al mio banco e mi ha detto nell'orecchio che mi ama! "
"Oh Marta!  E tu sei triste per questo?"
"Si, ora ho paura che mi stia sempre appiccicato! Anche in ricreazione vorrà stare con me ma io devo giocare a calcio!"
"E va bè, gli dirai che ti dispiace ma tu non lo ami! Comunque cosa gli hai risposto oggi?"
"Gli ho detto: Ah si?  Ok! "

Caro Edoardo, hai sbagliato principessa!

sabato 17 febbraio 2018

Post odioso

Odio il freddo, la pioggia, la pioggia con il vento, odio l'inverno. 
Odio gli imprevisti, le febbri, le notti insonni accartocciata sul divano.
Odio i piani che cambiano, i piani che saltano,  odio dimenticarmi le cose, sentirmi in colpa e arrivare in ritardo. 
Odio essere odiosa, isterica e arrabbiata. 
Odio l'odore dell' ospedale, i parchimetri, la gente che non è capace a sussurrare. 
Odio il suo lavoro, ingombrante,  asfissiante, che non ci lascia mai in pace, odio quando deve lavorare fino a tarda notte e al mattino alzarsi lo stesso presto per ricominciare, odio il fatto di dover sempre scendere a compromessi, perché ormai il lavoro è dappertutto così. 

Odio scrivere post odiosi.