lunedì 19 febbraio 2018

Sciagure scolastiche

"Ciao Marta, come è andata oggi a scuola? "
"Insomma... È successa una cosa brutta"

-Cosa sarà successo? Lei che si comporta sempre bene, che è tranquilla, che non si fa mai sgridare.... Avrà mica preso una nota?  E cosa faro' adesso?  La devo sgridare?  O prima aspetto di parlare con lui?  Sicuramente la maestra M. mi chiamerà a parlare!
O forse le hanno fatto qualcosa i suoi compagni!  Ma che strano, mi sembrano affiatati... Che sia qualche bambino di un' altra classe?  Uno più grande?  Ecco, anche se siamo alle elementari qualche bulletto inizia già a farsi vedere....
E se invece la sua amica C. non le vuole più bene?  Mi ricordo che angoscia quando le mie amiche T. e A. smettevano di parlarmi senza che io ne sapessi il motivo... Lo capivo perché alla lezione di danza si mettevano ad un' altra sbarra invece che stare insieme a me... -

"Mamma?  Non vuoi sapere cosa è successo?"
"Ah si, si, scusami!  Raccontami tutto!"
"Eh, oggi Edoardo si è avvicinato al mio banco e mi ha detto nell'orecchio che mi ama! "
"Oh Marta!  E tu sei triste per questo?"
"Si, ora ho paura che mi stia sempre appiccicato! Anche in ricreazione vorrà stare con me ma io devo giocare a calcio!"
"E va bè, gli dirai che ti dispiace ma tu non lo ami! Comunque cosa gli hai risposto oggi?"
"Gli ho detto: Ah si?  Ok! "

Caro Edoardo, hai sbagliato principessa!

sabato 17 febbraio 2018

Post odioso

Odio il freddo, la pioggia, la pioggia con il vento, odio l'inverno. 
Odio gli imprevisti, le febbri, le notti insonni accartocciata sul divano.
Odio i piani che cambiano, i piani che saltano,  odio dimenticarmi le cose, sentirmi in colpa e arrivare in ritardo. 
Odio essere odiosa, isterica e arrabbiata. 
Odio l'odore dell' ospedale, i parchimetri, la gente che non è capace a sussurrare. 
Odio il suo lavoro, ingombrante,  asfissiante, che non ci lascia mai in pace, odio quando deve lavorare fino a tarda notte e al mattino alzarsi lo stesso presto per ricominciare, odio il fatto di dover sempre scendere a compromessi, perché ormai il lavoro è dappertutto così. 

Odio scrivere post odiosi. 

martedì 13 febbraio 2018

Una vera mamma

Domenica sera.
Mamma: "Accidenti, in questo weekend ho fatto cinque lavatrici e stasera c'è già il cestone pieno! "
Marghe: "Oh, Mamma tu sì che sei una vera Mamma! "

Solo le vere mamme hanno cestoni pieni e metri di corda occupata da roba stesa...

giovedì 8 febbraio 2018

Ricorrenze e riflessioni

Hey,  grasso nipotino mio,  qualche giorno fa hai fatto un anno e da questa piovosa città ti abbiamo mandato degli auguri stonati.
Di te arrivano foto e filmini,  ci dicono che tenti di muovere qualche passo su quelle salamelle che hai come piedi,  che ancora qualche notte fai baldoria e che ridi dietro al tuo fratellone mentre ti spinge su una macchinina giocattolo.
Sei tutto rotondo e pieno di buchini di ciccia,  hai gli occhi profondi e sempre sorridenti,  piangi tra un boccone e l' altro e chissà quanto crescerai prima che ci potremo vedere di nuovo...
Le tue cuginette ti pensano,  ti disegnano sempre insieme a tuo fratello,  immaginano quello che fate e sperano che le vacanze non tardino troppo per riabbracciarti e giocare un po' con te!
Io ti auguro di essere sempre felice e coccolato, sempre curioso e coraggioso, di affrontare la vita sulle orme del tuo piccolo, grande fratellino e di riuscire a trovare il tuo posto in questo grande mondo!!!
La tua zia Chiara.

martedì 30 gennaio 2018

Occhietti

Tre paia di occhietti vispi, attenti e rotondi, incorniciati in portafoto colorati mi guardano dall'alto di un ripiano di legno.
Tre paia di occhietti sopra nasini morbidi, piccoli e lisci che aiutano a distinguere una faccia dall'altra,  ad immaginare il sorriso di ognuna, rimasto fuori dalla fotografia.
Tre paia di occhietti spalancati, affamati di cose nuove, curiosi e ancora tinti di quel colore chiaro dei neonati.
Tre paia di occhietti che mi ricordano di voi, di quello che eravate, di come siete cambiate; che mi fanno sorridere al pensiero di quelle espressioni proprio vostre che ancora vi portate dietro.
I vostri sguardi che da sopra una mensola ci seguono, ci accompagnano e ci tengono compagnia in questa stanza grande e sempre piena di movimento, di voci, risate e urli, dove ci si trova al mattino assonnati e alla sera con tante cose da raccontare.
I vostri sguardi che ogni giorno incrocio, studio e amo, in cui mi rifletto e che mi diranno sempre tanto di voi, attraverso quelle tre paia di occhietti profondi.

lunedì 22 gennaio 2018

Baby boss

Ciao sono Matilde e ho quasi 18 mesi, le mie attività preferite sono:
Sproloquiare agitando convulsamente le mie manine nell'illusione che qualcuno capisca quello che voglio dire. (La mamma mi accusa di non saper parlare ma a me basta dire "gnam gnam" quando voglio mangiare,  tirare qualche urlo quando desidero un oggetto e mugolare per farmi prendere in braccio.... Non so per quale motivo dovrei sforzarmi di più.)
Dormire con le mie due pecore e fingere di essere un bambolotto che appena si mette sdraiato chiude gli occhi. Mamma e papà sono molto felici di questa cosa, forse quando sarò grande capirò il perché.
C'è una terza attività che mi diverte molto: fare matematicamente la cacca nel pannolino appena cambiato e poi agitare le braccia davanti a me facendo "pffff,  pffff" per far capire che quell'odorino viene proprio dal mio culetto.
Non so perché tutti si disperano così tanto quando succede questa cosa, però ho imparato a mettere le mani sulle guance urlando "oooh" come la faccina di whatsapp, così finisce che si mettono a ridere e tutto si conclude in allegria!
Anche comandare le mie sorelle mi piace un sacco: spesso mi siedo su una panchetta e le chiamo "Pappo!" e "Ahiiii". Loro sono molto obbedienti e vengono subito vicino a me, una di qua e l'altra di là così io posso fingere di buttarmi giù e le faccio un  po' spaventare. Oppure le faccio sdraiare per terra e facciamo ginnastica, su e giù con le gambe, così mi vendico di quando mi dicono che sono una cicciona!
In questo periodo sento il bisogno di affermare la mia personalità lanciando capricci a caso per ogni cosa: ho notato che la mamma è parecchio scocciata quando non voglio mangiare i manicaretti che prepara: certe volte voglio essere imboccata solo da papà, altre volte preferisco abbuffarmi di broccoli snobbando Lo sformato di patate, prosciutto e provola...
Vedo che questo comportamento riscuote grande successo perché tutti si agitano intorno a me, così mi sento importante!
Per il resto la mia vita prosegue tranquilla,  ho imparato a cantare Heidi e a fare il verso del maiale,  parlo al telefono organizzando importantissime riunioni e mi diverto ad usare il folletto giocattolo mentre la mamma usa il suo; mi piace molto lavarmi i denti e pettinarmi, non ho ancora deciso con quale mano usare la forchetta ma ho sviluppato una grande abilità a mangiare con entrambe.
Tutti dicono che sono un po' monella ma continuano a sbaciucchiarmi quindi..... Che problema c'è?

martedì 9 gennaio 2018

Cose che succedono in (teorica) vacanza

La prima cosa che succede è proprio quella parola racchiusa tra le parentesi:  quest'estate ti sei fatta una settimana di ferie in meno "così a Natale me ne sto a casa"
Non avevi però considerato l'influenza, la gente che fa scorta di medicine, le abbuffate e la citrosodina, i litri di sapone intimo giusto perché è in offerta,  il capo nervoso e i colleghi messi peggio.
Comunque tra un turno e l'altro succede che riesci ad organizzare il pranzo per 21, succede che la tua piccola si faccia salire la febbre la sera di Natale riempendosi di puntini rossi e conquistando in contemporanea la famigerata mani-piedi-bocca
Succede che si riesca a passare un "veglione" in compagnia dopo tanto tempo e che ci si svegli nel nuovo anno con le vocine buffe dei nipotini che fanno colazione
Tra le cose che succedono c'è anche la fantastica mossa di chiudere le chiavi nel bagagliaio della vecchia Punto proprio al momento di rientrare a casa ma anche di ricevere la notizia che finalmente la nuova macchina è pronta da ritirare
Succede di passare due pomeriggi di fila con le bimbe grandi, a fare cose culturali come chiudersi in biblioteca a leggere e andare al cinema.... Ripensando a quale fosse l'ultima volta che eri stata al cinema e realizzando che probabilmente sono passati più di dieci anni!
Quando sei in (teorica) vacanza succede che passi dal ringhio al cinguettio con il "povero" marito in una preoccupante altalena di sentimenti... Ma succede anche di trovare il tempo di parlarsi con tranquillità senza crollare dal sonno: rimettere i puntini sulle i, il treno sui binari e fare ancora stupefacenti scoperte
Quando sei in vacanza succede di rinunciare ad un desiderio per accontentare quello di un altro e vivere una giornata diversa, contro tutte le aspettative

giovedì 4 gennaio 2018

Dieci buoni propositi e un desiderio

1. Avere più pazienza: con la gente, i colleghi,  le bimbe e il mio gigante buono (difficoltà 8)
2. Imparare a tenere la lingua a freno (difficoltà 10)
3. Leggere di più (difficoltà 7)
4. Studiare di più (difficoltà 9, il mio cervello ormai si rifiuta)
5. Dedicare più tempo ad alcune persone, fermarsi anche quando si ha fretta, non pensare che ci sia sempre una prossima, migliore occasione (difficoltà 7)
6. Ricominciare a ritagliarsi un po' di tempo personale (voglio essere ottimista: difficoltà 7)
7. Organizzare il viaggio per festeggiare i nostri primi 10 anni di Matrimonio (difficoltà 3)
8. Organizzare il viaggio per andare a trovare i nostri Parigini.... Anzi.... Marsiglini! (difficoltà idem come sopra)
9. Rimettere mano ad alcune ricette di grande pasticceria imparate qualche tempo fa e lasciate a dormire in attesa di tempi e strumenti migliori (difficoltà 7, il tempo tiranno!!! )
10. Smetterla di fare liste (ahi ahi... difficoltà 10)

Penso che scrivere i buoni propositi ogni inizio d'anno sia un buon incentivo per rispettarne almeno qualcuno...

Quest'anno ho solo un unico grande desiderio, che mi porto dietro da 10 anni (No, non è l'anello tuttotempestatodidiamanti ...) e che spero di vedere realizzato anche se a volte persino il mio ottimismo vacilla.
Spero che una persona che è come una sorella possa avere la sua occasione per ricominciare ad essere felice come aveva progettato tanti tanti anni fa...

domenica 31 dicembre 2017

Immancabilmente un anno in un post

Caro Gennaio tra il freddo e la neve abbiamo visto crescere la nostra dolce leoncina
Caro Febbraio ci hai portato un nuovo, tondo e bellissimo nipotino parigino e il primo compleanno della famiglia, gli otto anni di Marta
Caro Marzo ancora una volta ho avuto a che fare con la faccia tosta della gente che non perde occasione per elargire le sue parole gentili, caro Aprile una fotografia mi ha fatta sciogliere di tenerezza mentre le mie due suocerine non perdevano occasione per evidenziare le nostre mancanze...
Caro Maggio ci hai fatto scoprire metodi educativi alternativi ma sicuramente efficaci e hai portato puntuale il giorno del nostro nono anniversario
Caro Giugno, finalmente ci hai portato un po' di caldo e qualche complimento che ha fatto montare la testa alla nostra mezzanina vanitosa... Oltre che il dodicesimo battesimo della grande famiglia G., piena zeppa di cugini
Caro Luglio con te mi innamoravo definitivamente della mia piccolina e provavo a ragionare sul perché il tre è il numero perfetto
Caro Agosto ci hai portato su su in montagna  dai nostri parigini che non vedevamo da mesi e poi ancora in vacanza, la prima in cinque
Caro Settembre con te abbiamo festeggiato la nostra indistruttibile nonnabis e i sette anni di Marghe
Caro Ottobre mi hai regalato ore in compagnia dei miei nipotini e cosa potrei dirti se non merci?
Caro lungo, freddo e buio Novembre, abbiamo salutato la nostra vecchia macchina e qualcuno aveva delle brillanti idee per quando avremmo preso quella nuova... Menomale che un nuovo inizio dava un po' di gioia in tutto quel grigiume
Eccoti qui, caro Dicembre, una gita a Como che mi ha fatto tuffare nel passato,  nuove fantastiche notizie e inaspettate comunicazioni telefoniche

Caro 2017 sei stato un' altalena di sentimenti, alti e bassi ti hanno caratterizzato anche se il bilancio resta decisamente positivo...
Come sempre ti archivio con gioia per tuffarmi in questo nuovo anno che sta iniziando...

mercoledì 27 dicembre 2017

Piacere di sentirti

Drin drin!
"Pronto? Sono la mamma di Luca, il fidanzato della tua Marghe....si,  quello che le disegna i cuori, che le regala ciondoli a forma di cuore, braccialetti pieni di cuori, quello che divide quasi ogni giorno la merenda con lei e le dà dei timidi bacini sulla guancia"
"Ciao! Tanti auguri, buon Natale! "
"Anche a voi!  Senti, Luca vorrebbe parlare un attimo con lei! "

Dopo alcuni minuti di conversazione impacciata ed emozionata sembra che i piccioncini non abbiano più niente da dirsi, così riprendo possesso del mio cellulare.

"Pronto?  Ah Luca,  sei tu!  Ciao!  Sono la mamma di Marghe! "
"Si ciao... però adesso passami Marghe! "