mercoledì 15 febbraio 2017

Commenti incommentabili

Oltre ai classici consigli non richiesti di cui ogni neomamma viene omaggiata a più riprese c'è l' imperdibile categoria dei commenti incommentabili, quelli che ti lasciano senza parole o, peggio, ti fanno affiorare una voglia di -come direbbe mia nonna- parlare storto che è meglio tacere e passare per signora.
1) Il commento più gettonato sulle mie gravidanze è stato: " ma lo avete cercato?"
Qualunque sia la risposta a questa domanda, veramente maleducata secondo me, non capisco per quale motivo dovrei rendertene partecipe.
2) "Un'altra femmina? Che sfortuna!"
Ecco, io vorrei sapere in che cosa consiste questa sfortuna perché sono otto anni che ci penso ma ancora non ho trovato una spiegazione.
3) "Ora basta, però! Tre sono davvero tante!"
A parte che sono tre e non dieci...Mica me le mantieni tu!
4) "Ah, è già tornata a lavorare" (sguardo di disapprovazione)
Giusto perché non le mantieni tu, evidentemente sono tornata a lavorare!
5) "Ma sono tutte sue?"
No, in effetti mi diverto a raccattare bambine qua e là attirandole come il pifferaio magico
6) "Non conosco tuo marito ma di sicuro non assomigliano a te!"
E qui proprio non so come commentare
7) Quando piove, preoccupatissima: "Ma respira sotto quella plastica?"
Ma secondo te???
8) Infine una delle migliori mi capitò in pieno giorno mentre andavo a buttare un sacchetto di spazzatura guidando la carrozzella da cui uscivano gli strilli di Marta. "Ah, che spavento mi ha fatto prendere, temevo volesse buttare la bambina!"
Si, in pieno giorno. In mezzo alla piazza.

E il bello è che quella volta l'ho anche confortata.




martedì 7 febbraio 2017

Sei mesi fa

Sei mesi fa era una domenica d'agosto; Io e papà facevamo i fidanzati perché le tue sorelle erano in montagna con i nonni.
Quella mattina, mentre papà preparava funghi e pomodori secchi sott'olio comprati il giorno prima al mercato, io avevo una crisi di pianto che fu subito interpretata in maniera inconfutabile da lui: " Tu oggi partorisci!"
Dopo pranzo avevamo deciso di fare una passeggiata per vedere se finalmente ti saresti convinta ad uscire dalla mia panza quindi siamo saliti sulle colline qui dietro casa. Poiché siamo prudenti, dopo più di un ora di cammino nel bosco, abbiamo pensato che fosse meglio tornare indietro nel caso in cui ti fossi voluta palesare proprio quel pomeriggio...
Essendo un po'stanchina avevo deciso di non cucinare quella sera e, visto che quando mamma e papà sono senza bimbe si trasformano nei più pigri adolescenti, la cena fu composta da pizza surgelata e sorbetto al limone.
Riprese le forze uscimmo per sentire la messa serale in centro e li, in effetti, iniziai a sentirmi strana ma, senza dare peso alla cosa  -visto che era già una settimana che ero in balia delle contrazioni- finimmo la serata giù al porto a goderci un po' di fresco.
Al ritorno a casa, delusi da un altro giorno passato senza avvisaglie di sorta, ce ne andammo a dormire.
Il resto è storia nota....
Domani compi sei mesi, il tuo primo mezzo compleanno.
Ti vogliamo tanto bene pallina nostra!

domenica 5 febbraio 2017

È successo di nuovo...

...Appena ti ho visto. Quando il tuo faccino rotondo con quei lineamenti ormai conosciuti e amati è comparso sullo schermo.
Nonostante l'ora tarda, il sonno interrotto tante volte per vedere se erano arrivate notizie su di te, l'emozione e la gioia... è successo che anche questa volta, 14 mesi dopo, appena ti ho visto mi sono innamorata.
Piccolo, grasso, secondo nipotino parigino mio, fratellino prezioso -sono certa- per il tuo fratellone; La notizia del tuo prossimo debutto al mondo mi ha raggiunta sul lavoro ed è stata subito condivisa con amici e colleghi, poi l'attesa e le faccine deluse delle tue cuginette costrette ad andare a nanna senza ancora poterti vedere, brevi aggiornamenti sul fatto che ti stavi facendo aspettare e finalmente il messaggio che c'eri e ci sorprendevi con il tuo nome.
Hai rotto la tradizione delle M perché dopo Marta, Marghe, Marco e Matilde sei arrivato tu, Lorenzo...Ma possiedi le iniziali del nonno Leonardo e questo mi piace molto!
Questa volta per vederti passeranno tanti mesi ma per fortuna la tecnologia ci assiste e le distanze si accorceranno...
Speriamo che l'estate arrivi presto per regalarci una vacanza tutti insieme!
Buona vita piccolino,

La tua zia nostalgica e felice

domenica 29 gennaio 2017

Com'è difficile, mamma!

Com'è difficile fare la brava come ti avevo promesso, mamma!
Eppure non capisco: io ero sicura che non ti avrei fatta arrabbiare mai più, mi ero concentrata e avevo proprio deciso, dentro il mio cuore, che quella sarebbe stata l'ultima volta.
Avevo capito di essere stata monella e mi aveva anche fatto un po' paura vederti con quella faccia così seria, ascoltare la tua voce che si alzava sempre di più...e poi mi è venuto da piangere ed ero tanto triste perchè tu non venivi a consolarmi.
Non volevo più sentire quella cosa brutta dentro di me come succede quando faccio qualcosa che non si fa così mi stavo impegnando per non cadere più nel tranello delle monellerie.
Poi ad un certo punto mi sono distratta, mi è venuta in mente quella cosa buffa che ha fatto un mio compagno oggi a scuola e stavo pensando a cosa ci avrebbe fatto fare domani la maestra di ginnastica -"si un attimo, mamma"- e che noia quando devo fare i compiti -"si, adesso arrivo!"- per fortuna che domani ho rientro quindi niente compiti e ricreazione lunga! -"si, si un attimo!"- E...cosa? cosa mi stavi dicendo?
Non è vero che mi hai chiamata tre volte, io non ti ho proprio sentita, stavo pensando e le mie orecchie non hanno sentito la tua voce, mamma!
Com'è difficile fare la brava, io prometto e prometto ancora, a volte mi scoraggio e mi sembra di essere la bambina più monella del mondo.
Com'è difficile, mamma...chissà se tu da piccola eri più brava di me, se ti piaceva mettere sempre in ordine la tua stanza, se appendevi bene i vestiti, se ti lavavi i denti proprio tutte tutte le sere e non litigavi mai con nessuno.
Chissà...per me è così difficile certe volte!

sabato 21 gennaio 2017

Dolce leoncina

Ciao piccolina della famiglia,
in questi primi mesi ti abbiamo scoperta dormigliona e tranquilla, chiacchierona a modo tuo e amante della compagnia, soprattutto delle tue sorellone che fanno a gara per ottenere la tua attenzione e i tuoi sorrisi.
Da qualche settimana hai iniziato a ridere ed è curioso pensare che, pur essendo la terza volta, questo suono ci sorprende e ci riempie di tenerezza e felicità.
Sei proprio una leoncina con la bocca sempre aperta quasi come se non ti bastassero gli occhi e le mani per scoprire il mondo ma te lo volessi mangiare tutto..E così ti mangi le guance delle tue sorelle e ti allunghi inarcando la schiena per toccarle, dai delle leccatine delicate alla mia faccia per esplorarla bene e ti illumini con un sorriso estasiato alla vista di papà.
Sei tornata all nido dopo venti giorni senza farti sconvolgere, tanto che le maestre quando ti hanno sentita piangere mi hanno chiamata pensando che avessi la febbre, allieti i pomeriggi dei nonni tra gorgheggi e montagne di cacca, sei sempre campionessa di puzzette e hai definitivamente fatto tua l' abitudine di addormentarti con la faccia coperta anche se la cosa mi fa un pò impressione; Ti piace essere cambiata e hai un rapporto ormai consolidato con le piastrelle del bagno a cui racconti chissà quali segreti ma non disdegni nemmeno i lampadari.
Sei la nostra dolce cotechina, grassa e felice, e noi assomigliamo a tante api che ronzano intorno a te, barattolona di miele della nostra famiglia!!!

domenica 15 gennaio 2017

Incomprensibili

Non capirò mai:
Quelli che escono all'alba per andare a correre prima del lavoro. Con il freddo.
Quelli che saltano la colazione.
Le mamme paranoiche.
Quelli che si lamentano e vorrebbero cambiare, poi quando cambia tutto si lamentano ancora.
Quelli che fingono di non aver letto i messaggi su whatsapp
Quelli che non si mettono mai nei tuoi panni.
Le mamme che "quando crescono vedrai".
Quelli che fanno rumore quando mangiano.
Quelli che non mangiano la frutta.
Quelli che non mangiano il cioccolato.
Gli uomini con le Hogan.
Le donne che a quarant'anni si definiscono "ragazze".
Mio marito quando va a giocare a calcio con la pioggia. O con la neve.
La chat della della 2a A.
Le dipendenti del comune che stanno dietro alla scrivania a rammendare calzini e si scocciano quando le interrompi x chiedere informazioni.
Le maestre dell' asilo.
I miei vicini di sotto che fanno ascoltare alla nipotina " jingle bells" tutto l'anno eccetto che a Dicembre.

E molte, molte altre cose...

lunedì 9 gennaio 2017

Anno nuovo...

Finire l' anno sciando e incominciare pulendo
Tornare al lavoro, quello vecchio che però è tutto nuovo e da imparare da capo
Organizzare un battesimo con 100 invitati ("ah stavolta invitiamo poche persone"), e preparare una torta che fa disperare
Pomeriggi in compagnia di una piccola fotocopia di tuo fratello che ride come un matto dietro alle cuginette
Pranzi in famiglia dove ritrovi pezzi della tua infanzia e inizi a costruire ricordi di quella delle tue bimbe
Malinconia per i distacchi
Cerimonie piene di canti e di felicità per la tua piccola pallina
Una febbre che arriva puntuale nel momento sbagliato
Complimenti inaspettati da persone insospettabili
Bentornata dottoressa
Notti piene di risvegli e incursioni fuori dal letto caldo
La stanchezza dell'aver perso l'abitudine a fare chilometri tra il banco e i cassetti
Allerta neve
Troppi appuntamenti da rispettare
Ora mi addormento e mi risveglio a maggio....si può ?

venerdì 30 dicembre 2016

Anche quest'anno, un anno in un post

Questo anno che si sta concludendo è stato pieno di cose bellissime, è stato il primo anno vissuto nella casa nuova e mi ha portato la mia tanto attesa terza bimba...
Dunque vediamo...
A gennaio Margherita ci deliziava con le sue storie d'amore, a inizio Febbraio potevo gridare ai quattro venti la migliore notizia dell'anno mentre alla fine festeggiavamo i 7 anni  della nostra grande bambina.
A Marzo ricevevo pareri medici discutibili, che si sono infatti rivelati del tutto infondati!
Aprile mi ha portata di nuovo a Parigi, a Maggio fantasticavo sul mio terzo fiorellino e mi godevo un compleanno tranquillo
A Giugno salutavamo l'asilo e una festa mi riempiva di malinconia, a Luglio cercavo di immaginare come sarebbero stati i rapporti tra le tre sorelline e mi sono goduta ogni singolo giorno trascorso con le mie bimbe
Ad Agosto l'attesa si faceva veramente estenuante ma quando poi è finita ho vissuto l'esperienza più intensa della mia vita
Settembre e il rientro a casa, i sei anni della nostra "mezzana" e alcune riflessioni su questa terza avventura
A Ottobre festeggiavamo il primo compleanno del nipotino parigino e i primi sorrisi di Matilde
A novembre se ne andava una persona speciale, menomale che ci pensava Marghe a risollevare gli animi
Ed ecco Dicembre, la sua prima risata e alcune strane raccomandazioni!

lunedì 26 dicembre 2016

Mi raccomando

Succede così, una mattina di festa: Sua sorella con la febbre e lei si ritrova ad andare da sola con papà al pranzo con zii e
cuginetti.
Lei, Marghe, la regina del palcoscenico, padrona della situazione, melodrammatica quando serve, esageratamente sdolcinata ("come farò senza la mia adorata Marta"), ovviamente modesta ("menomale che c'è Marghe, vero?).
Al momento del commiato, sulla porta di casa, lancia baci con a mano e saltella giù per le scale.
Poi si ricorda anche della mamma e, da due piani sotto sentenzia: "Mamma, mi raccomando, non morire!"

giovedì 22 dicembre 2016

Dicembre

All'inizio del mese puoi aver già fatto tutti i regali, evento mai successo in vita tua e che ti lascia incredula e con una sensazione di vuoto inspiegabile
In due settimane puoi infilare un inserimento al nido, qualche mattina al lavoro per imparare le cose nuove che in tua assenza si sono materializzate, lunghe sere di sbadigli a chiudere bomboniere o cuocere pandolci
In un mese si possono anche fare visite e vaccini, prendere appuntamenti per i quattro mesi successivi lasciando pizzini con date e orari da tutte le parti, ascoltare concerti di Natale, sperimentare baci di dama troppo grossi, programmare il menù del 25, imparare canzoni nuove, scrivere liste della spesa troppo lunghe, andare ai colloqui con le maestre, vedere amici troppo spesso o altri non incontrarli per niente, ricevere regali insperati
In una giornata di fine mese si può applaudire alle tue bimbe che cantano e ballano emozionate
In una sera di fine mese si può trovare la felicità nei loro occhi stanchi e nella risata piena di una piccolina che ha appena imparato a ridere davvero.