domenica 13 agosto 2017

Toccata e fuga

Una partenza (quasi) all' alba per un viaggio che si preannunciava lungo lungo.
Arrivare secondo i tempi,  senza soste,  senza intoppi,  felici di riabbracciare dopo troppi mesi i nostri Parigini.
Cuginetti che prendono subito confidenza, scherzi e giochi su un prato sterminato,  punteggiato da fiori e balle di fieno.
Passeggiate inframmezzate dal buffo parlottare Italo-francese di un minuscolo ometto che abbandona presto ogni timore e ti segue con la sua piccola manina nella tua.
Perdersi negli occhietti profondi di un nipotino minuscolo e annusare il profumo che ti giunge nuovo,  essendo la prima volta che lo stringi e lo conosci in carne e ciccia.
Grande nostalgia per questa distanza che ci divide e fa riempire di lacrime gli occhi spensierati dei miei fiorellini grandi.
Due mezze giornate insieme e poi di nuovo dividersi e contare i giorni che restano per rivedersi di nuovo.
Una bella stanchezza, felici di averla affrontata.

martedì 8 agosto 2017

Un anno, leoncina mia!

Hai deciso di venire al mondo in fretta,  in una caldissima estate d'agosto, facendoci vivere l'esperienza più forte della nostra vita...un parto autogestito in camera da letto!
Abbiamo fatto tutti e tre un viaggio in ambulanza,  piano piano,  per non farti ballonzolare troppo e quando siamo arrivati in ospedale eravamo già sulla bocca di tutti.
Al nostro rientro a casa tutto il quartiere, inspiegabilmente,  sapeva della tua nascita eccezionale e per mesi ho dovuto raccontare l'accaduto anche a perfetti sconosciuti.
Adesso sei una pallina cicciosa che gattoni veloce dietro le tue sorelle,  che saluti tutti sbracciandoti come il Papa sulla Papamobile al mattino appena ti svegli e alla sera, al momento di andare a nanna.
Dici poche parole ma ti fai capire benissimo, fai il verso del leone aprendo la bocca seria seria, sei golosa di frutta come Marghe e dormi poco di giorno come Marta.
Hai imparato a soffiare dopo che ti cantiamo "tanti auguri" e continui a fare cucù settete con ogni cosa che ti capita tra le mani.
Hai cinque dentini e una voglia caffelatte sulla coscia, uguale a quella delle tue sorelle.
Sei ancora tutta da scoprire piccola monella mia, ma di sicuro mi ricorderò della risata che ti esce quando le sorelline fanno qualcosa di buffo...il suono più meraviglioso del mondo!

giovedì 27 luglio 2017

Siete tre perché

Siete tre perché da sempre io e papà avevamo questo numero in testa
Siete tre perché ci piace questa confusione gioiosa
Siete tre perché -spero- non vi sentirete mai sole
Siete tre perché anche nel poco c'è molto
Siete tre perché meno superfluo si ha, meglio si sta
Siete tre perché un girotondo in due non è divertente
Siete tre perché per imparare a camminare servono una sorella di qua e l'altra di là
Siete tre perché quando litigherete ci sarà sempre un arbitro
Siete tre perché mi piace quando ci chiamano "la tribù"
Siete tre perché spero di avere sempre la casa piena: di amici,  di fidanzati,  di nipotini
Siete tre perché non mi piace annoiarmi
Siete tre perché papà, appena sposati, vagava lamentandosi di tutto quel silenzio
Siete tre perché condividere è la strada più dritta verso la felicità

martedì 18 luglio 2017

Piccole cose

Le verdure dell'orto della vicina
Cene in terrazzo
Nuove gerbere che sbocciano inaspettatamente
La felicità delle mie bimbe grandi allo spettacolo del centro estivo
Piccoli sandali azzurri numero 19
Un pomeriggio di festa
Il conto alla rovescia per le ferie
Ritornare a divorare libri dopo tanto tempo
Prendersi cura
Il profumo delle loro testoline appena lavate
I teli da mare stesi ad asciugare
Costumi pieni di stelle

giovedì 13 luglio 2017

Altro che sindacati!

"Oggi in Farmacia è venuta quella signora che ha la lavanderia in piazza. La sua bambina ha il nostro stesso pediatra così gliel'ho detto...Lei allora mi ha riconosciuta e mi ha detto se ero la mamma di tutte quelle bambine così brave ed educate che passano sempre davanti al negozio!"
"E poi mamma cosa ti ha detto ancora?"
" Che voi siete brave, vi vede sempre anche con i nonni su e giù per la strada"
"Bhe però dovrebbe stirare quella lì invece che stare tutto il tempo a guardare fuori!"

domenica 9 luglio 2017

Se l'amore fosse

Se l'amore fosse un suono sarebbe quello della tua risata dopo una pernacchia sulla pancia
Se l'amore fosse una parola sarebbe "mammamamma" mentre ti arrampichi sulle mie gambe
Se l'amore fosse una parte del corpo sarebbero i tuoi piedini cicciosi
Se l' amore fosse un gioco sarebbe cucù settete che fai con tutto quello che ti capita
Se l' amore fosse un colore sarebbe il rosa delle tue guancette accaldate
Se l' amore fosse una forma sarebbe quella dei tuoi ricciolini sulla fronte
Se l' amore fosse un profumo sarebbe quello della tua pelle dopo il bagnetto
Se l'amore fosse un gesto sarebbe il tuo primo abbraccio intorno al mio collo stamattina appena sveglie e ancora stropicciate di sonno

sabato 1 luglio 2017

Buonanotte mio piccolo fiorellino

Buonanotte mio piccolo fiorellino che ora dormi dentro un pigiama a righe orizzontali e assomigli ad una piccola tigre
Hai la passione per le pecorelle e i conigli  che abbracci prima di abbandonarti a quel sonno che oggi,  come da piccolissima,  ti fa stropicciare gli occhi con i pugni chiusi
Da un mese hai iniziato a gattonare e la nostra quiete è finita: ovviamente ami infilarti nei posti più proibiti, arrampicarti sul carrellino della frutta,  uscire sul poggiolo insidiando le mie povere piante, fare pulizia sul comodino delle tue sorelle buttando tutto per terra
Come Marghe quando hai proprio fame chiami "mammamamma" , stai facendo timide prove per dire acqua,  ciuccio, nanna e pappa
Hai imparato da sola a battere le mani grassottelle costringendoci ogni volta a dirti "brava Maty!" e ti sai arrampicare sulle gambe per farti prendere in braccio
Ridi di gusto quando Marta fa le facce strane e sei appassionata di papà che guardi con occhi innamorati
Tra poco più di un mese forse saremo in montagna con zii,  nonni e cuginetti Parigini e festeggeremo questo primo, faticoso e meraviglioso anno
Ora riposati mio piccolo fiorellino,  domani ti aspettano altre avventure in giro per casa,  altri sorrisi, profumi, rumori in strada,  altre coccole e risate,  altri scherzi con le tue sorelle,  tante cose nuove di cui riempire i tuoi occhietti spalancati al mondo.

lunedì 26 giugno 2017

Ma perché?

Ma perché se sono in strada con tutte e tre...e già siamo ingombranti, se io sto parlando con qualcuno e non ti conosco neanche
Perché ti fermi anche tu a rimirarci ostruendo il passaggio, cerchi di attaccare bottone a più riprese anche se io sto parlando con qualcun' altro e nonostante i miei sorrisi di circostanza continui nel tentativo di interromperci?
Perché poi inizi con la solita solfa e scambi Marta per un maschio seppur vestita con una maglietta in cui campeggia sorridente la dottoressa peluche, cerchi invano di farti fare un sorriso da Matilde che provvidenzialmente non ti degna di uno sguardo e speri di cavare qualche informazione in più da Marghe che, intimorita da tanta esuberanza,  stranamente tace?
Ma sopratutto perché dopo tutti i miei sforzi per dividere le attenzioni,  tamponare le gelosie e cercare di mostrare il lato buono di ognuna,  perché dopo tutti i miei equilibrismi diplomatici arrivi tu,  dal nulla e inizi a pontificare: "E chi è la più brava di tutti?  Secondo me sei tu,  vero?  Eh si,  questa qua è troppo piccola e quest'altra ha la faccia da birichina!"

giovedì 22 giugno 2017

Punti di vista

Io amo cucinare: starei tutto il giorno ai fornelli se non fosse per la scocciatura di lavare poi tutte le pentole.
Cucinare è una delle attività che mi aiuta di più a scaricare lo stress e a ritrovare il buonumore.
Ormai ho imparato a preparare tutto in anticipo e poi congelare o comunque conservare per i giorni in cui torno dal lavoro troppo tardi...quasi tutti i giorni abbiamo una cena degna di questo nome.
Quasi tutti i giorni.
Alcune volte -ahimè- bisogna improvvisare o accontentarsi,  qualche volta viene servita la mitica cena di avanzi e altre volte,  soprattutto se non c' è l'unico uomo di casa,  si ripiega su pasta all'olio e formaggio.

Giovedì sera, bimbe affamate,  mamma stanca e impreparata:
"Cosa c'è stasera di secondo? "
"Ehm... Pomodorini,  formaggio,  un po' di quel prosciutto di ieri e anche il mais! "
"Scusa mamma ma a me questi sembrano contorni,  non secondi!!! "

Colpita e affondata!

domenica 18 giugno 2017

Cugini

Siete dodici,  quasi tutti con lo stesso cognome,  tutti diversi ma con qualche piccolo pezzo di DNA che vi accomuna.
La più grande l'ho conosciuta che aveva sei anni e si divertiva a tenermi sollevato un lembo di una lunga giacca di lana nera che mettevo sempre in quel periodo. Poi c'era la seconda,  piccola e con due occhi furbetti.
Anno dopo anno vi abbiamo visti nascere uno dopo l'altro,  per un certo periodo tutti maschi,  finché anche noi abbiamo dato il nostro contributo,  riportando la parità e facendo poi pendere la bilancia verso il rosa.
L'anno scorso sembrava che la grande famiglia G. avesse messo un punto agli eredi con la nascita di Matilde e invece,  dieci mesi dopo, ecco l'ultimo fagotto rosa,  la minuscola cuginetta che porta il nome del nonno,  principio e radice di quest'albero con tanti rami.
Ora la maggiore ha vent'anni e la più piccola nemmeno due mesi.
Ieri eravate tutti insieme,  al dodicesimo battesimo della famiglia, mescolati nelle panche a messa e impolverati a giocare sul campo da calcio, chiamandovi come se vi vedeste ogni giorno, annullando gli anni che vi separano forse in virtù di quei geni che condividete.
Ogni volta mi incanto a vedervi, allegra,  chiassosa e affettuosa tribù in cui i piccoli ammirano i grandi e questi si prendono cura dei piccini,  in cui anche il più timido e chiuso si scioglie alla vista di un sorriso sdentato e due appassionati di fumetti passano un pomeriggio intero dividendo la stessa poltrona con il naso affondato nei Topolini.
Ogni volta ringrazio per questo regalo che avete perché forse adesso non ve ne rendete conto.
Ogni volta mi chiedo quanto ancora durerà questa magia di voi dodici cugini,  perché so che presto i grandi prenderanno altre strade e forse a Natale e a Pasqua qualche sedia rimarrà vuota...
Per adesso non mi resta che riempirmi gli occhi dei vostri sguardi complici per poi raccontarvi questa magia ancora,  quando sarete tutti cresciuti.