martedì 11 giugno 2019

L'ultimo giorno

Chissà se stamattina sarà stata davvero l'ultima volta che ti sei svegliata alle 5,40 per arrivare presto e trovare parcheggio nel "fosso dei ranocchi", chissà se varcando la porta della scuola hai avuto l'impressione che oggi fosse tutto diverso, chissà quanti sorrisi, lacrime ricacciate indietro, abbracci con i tuoi alunni, regali dalle tue colleghe, saluti, addii e arrivederci hai ricevuto in questa giornata piena.
Questo giorno tanto desiderato e invocato nei momenti di stanchezza è arrivato e ha portato grandi emozioni contrastanti anche tra noi che ti stiamo intorno.
Il distacco è ancora graduale fortunatamente: domani sarai di nuovo lì, in una classe senza alunni ma piena di colleghi stanchi, stufi e accaldati, a decidere dell'estate di tutti quegli adolescenti svogliati...
E poi ancora riunioni e l' ultimo esame di maturità, in un'altra scuola, con ragazzi non tuoi...
Questa pensione è davvero arrivata anche se ormai nessuno ci credeva più: ti auguro di rallentare, di goderti la vita senza correre, senza il pensiero ai doveri ma finalmente mettendo al primo posto tutto quello che in questi anni hai accantonato, ti auguro di dedicarti con la stessa forza e passione a te stessa... perché ora te lo meriti davvero, mamma!

mercoledì 5 giugno 2019

Proprio la mia

Quando sarai grande e autonoma, quando mi sfuggirai magari sbuffando, quando correrai dietro alle tue sorelle e non ascolterai questa mamma noiosa e ripetitiva...
Quando ti sembrerò troppo vecchia e distante dal tuo mondo pieno di tecnologia e amici, quando mi dirai che non ti capisco, che non ci arrivo, che mi devo rilassare e lasciarti in pace..
Ecco, in quel momento cercherò di ricordarmi di quando arrivavo a prenderti all'asilo nido e, facendo capolino nella stanza grande dei giochi, tu mi accoglievi urlando di gioia, tirando i tuoi amici per la manica, correndo qui e là per coinvolgere tutti nella tua felicità: "È la mia mamma! È la mia mamma! È proprio la mia mamma!"

Certo quando sarai grande non andrai in giro ad urlare a tutti con orgoglio che io sono la tua mamma...tu invece resterai per sempre la mia Matilde.

venerdì 31 maggio 2019

Compleanno dispari

Non amo i numeri dispari: sono spigolosi, asimmetrici e antipatici.
Mi hanno sempre fatta sentire più vecchia, fin da quando, al tredicesimo compleanno, presi coscienza improvvisamente che prima non c'ero e poi ero arrivata e che  esistevo da ben tredici anni!
Ieri è stata come al solito una giornata piena, riempita ancora di più da tanti messaggi di auguri, un disegno che mi ha commossa, una torta tutta gialla, una pianta arrivata a sorpresa e un regalo piccolo ma con un grande significato dentro.
Ieri gli anni erano dispari, e mi sembrano tanti, perfidi e pronti a darmi una spinta verso gli "anta".
Non amo i numeri dispari...mi consolerò pensando che sommando le due cifre ottengo un bel numero pari.

mercoledì 29 maggio 2019

Fango e diplomi

In questa fattoria ci eravamo già state tre anni fa: io enorme balena ripiena, tu bimba minuscola e quasi pronta a fare il tuo salto nella vita.
Ci siamo state con tua sorella Margherita, in una giornata calda e soleggiata, una occasione per passare un po'di tempo esclusivo insieme, nonostante la tua presenza un po'ingombrante.
Due giorni fa eravamo lì, strette strette sotto un ombrello a pois, il fango sulle scarpe e la pioggia che scendeva incessantemente.
Hai zittito prontamente il gallo che continuava a cantare, hai accarezzato coraggiosa il muso di un grande asinello, hai tentato di svegliare due grossi maiali a strisce nere e bianche, hai salutato gioiosa le mucche che ti guardavano da dietro il recinto.
Hai impastato con energia il pane e poi ce lo siamo mangiate bello caldo appena sfornato, hai addentato il tuo panino e fregato i piccoli wurstel al tuo amico G.
Nel pomeriggio ci ha raggiunte papà, giusto in tempo per vederti diplomata con cappello e pergamena.
Ormai non sei più piccolina e il prossimo anno ti aspetta quell'asilo dei grandi in cui tu, a scanso di equivoci, hai già detto che non vuoi andare.

lunedì 20 maggio 2019

Cose grandi

Vi auguro cose grandi
Un cielo scuro punteggiato di stelle osservato da dentro un sacco a pelo sul prato
Sentieri ripidi e stretti su cui faticare per poi godersi il panorama dei monti intorno
Amicizie forti, uniche e totalizzanti
Risate stupide con le vostre amiche
Allenamenti duri, male alle gambe, sudore e stanchezza per poi gioire di risultati inattesi
Pomeriggi sui libri e qualcuno che vi faccia notare puntualmente ogni errore per poi scoprire che quella volta ce l'avete fatta proprio da sole
Lunghe nuotate in solitaria
La paura di buttarsi in una nuova esperienza e la soddisfazione per essersi fatte coraggio
Qualcuno che vi rubi il cuore e vi faccia sospirare
Un sogno grande, forse irrealizzabile, da perseguire con costanza

Due sorelle sempre accanto, come ieri su quella panca addobbata a festa,quando la più piccola si è intrufolata tra le più grandi che aspettavano il momento della Prima Comunione
Unite e complici, inginocchiate e silenziose, con una piccola intrusa al centro e gli sguardi che si incrociavano.
Vi auguro cose grandi, vi auguro di essere sempre così semplici e buone come siete oggi.


domenica 12 maggio 2019

Mamme

Penso a quella ragazza giovane che ho seguito dalla prima pastiglia di acido folico alla settimana scorsa, quando è venuta a salutarmi con una enorme pancia; Forse oggi ha festeggiato la sua prima festa della mamma in ospedale
Penso alla mamma di G., figlia unica di figli unici, che oggi mi ha confidato che le dispiace averla lasciata da sola, ma quando era il momento non ha avuto il coraggio e ora... è tardi.
Penso a L. che, dopo anni di tentativi, questa estate diventerà mamma
Penso a S. che invece dopo anni di tentativi ha perso la speranza
Penso a C. che avrebbe voluto essere mamma ma non riesce proprio a trovare qualcuno con cui costruirsi un a famiglia
Penso ad A. che è stata consumata dalla malattia di sua figlia e ora vede un po'di pace
Penso a quella mamma nera che ha perso il suo bambino di un mese per aver seguito una tradizione del suo paese: molti hanno detto che è una assassina ma io credo che fosse solo molto giovane e inesperta...oggi non può festeggiare proprio niente dentro la sua cella.
Penso alla mia nonna che tra una settimana si godrà la Prima comunione delle sue bis-nipotine e ha già preparato vestito e scarpe per l'occasione
Penso alla mia di mamma: finché le bimbe mi chiederanno come mai facciamo sempre finta di litigare e poi ridiamo come galline...vuol dire che va tutto bene!

Penso anche a me...che passo le giornate a tirare urlacci, rincorrerle per far infilare le ciabatte, per farle lavare e venire a tavola, per i compiti non finiti o le lezioni da studiare...
Penso a me che stasera al momento della buonanotte con tutte e tre addosso, mi sono sentita la più fortunata di tutte le mamme del mondo.

domenica 5 maggio 2019

M come Meraviglia

È tutta una meraviglia il mondo visto con i tuoi occhietti nuovi
La macchina blu che passa veloce accanto a noi, il merlo che saltella su un ramo, il cane buffo che fa la pipì alzando entrambe le zampe posteriori, la grandine che rimbalza sul poggiolo e sui vetri, una corsa sotto ai portici insieme alle tue sorelle, una torta tutta gialla per i nonni, la mamma che ti porta sulla schiena facendo il cavallino, papà che ti fa ridere con il solletico sulle braccia.
Sei tutta una meraviglia per me, che ho sotterrato i ricordi sotto anni di polvere ed ora mi stupisco per ogni parola nuova, per le tue movenze buffe, per come sei grande e piccola, per le canzoni che sai già cantare, i numeri che sai contare, per come cammini tranquilla su e giù per il quartiere, accompagnando con pazienza le tue sorelle a tutti i loro impegni sportivi, per le innumerevoli cose che sai e che nessuno ti ha mai insegnato.
È una meraviglia vedervi insieme ora che cresci e le stai conquistando.
E una meraviglia avere loro due che ti svegliano con i bacini, che ti tengono la mano su per le scale, che ti fanno ridere e ridono del tuo strano modo di essere, che ti lavano i denti quando la mamma è troppo indaffarata, che ti aiutano con le scarpe e costruiscono puzzle insieme a te.
Siete una meraviglia insieme, la mia meraviglia con la M maiuscola!

lunedì 15 aprile 2019

Apnea

Aprile in apnea, sospesi nell'incertezza, tra speranze che si accendono e lentamente si spengono, che ci fanno altalenare tra l'arrendersi e il crederci ancora.
Aprile di notizie che ci lasciano senza parole, di pensieri costanti per amici fraterni e di affetto che smuove tante persone in pochissimi giorni.
Aprile ancora di febbri, tosse e allergia
Aprile di sonno incontrollabile, di sveglie posticipate, di tubi di vitamine che si svuotano.
Aprile e nuove serie televisive guardate tutte d'un fiato, tavolate di amici e pomeriggi in solitudine, di pranzi nostalgici e riunioni organizzative, di regali inattesi e nuove responsabilità.
Aprile in apnea...e il conto alla rovescia ormai brevissimo prima di riabbracciare i piccoli marsiglini...
Aprile, inspiegabilmente gia a metà.

sabato 30 marzo 2019

Dolce prigionia

Rinchiuse in casa tre giorni, io e te, mentre tutti gli altri apparivano, sparivano, un po' giocavano e poi uscivano, partecipavano ai tuoi successi per poi inseguire i propri impegni.
Ecco l'ultima montagna da scalare dopo l'abbandono delle pappe e del passeggino: lasciare il pannolino e correre felici con il culetto leggero e libero.
L'inizio è stato in salita e le mutandine si allineavano senza sosta sul filo, poi i laghetti si sono diradati e i successi sono stati celebrati con applausi, urli, caramelle e abbracci.
Ci siamo godute il primo sole caldo della primavera sedute sul poggiolo addentando piccoli spicchi di mela, abbiamo letto insieme tante storie, mi hai aiutata con il tuo folletto nelle faccende di casa e abbiamo fatto i turni per la pipì.
Ora anche tu, "la Matille", sei diventata grande e mostri fiera la tua biancheria piena di unicorni, stelle e cuori.
Temo che la strada sia ancora tortuosa ma si sa, chi ben comincia...

martedì 26 marzo 2019

Il sigillo

All'inizio fu un biscotto, poi un morso ad una merendina.
In seguito la merendina nella cartella raddoppiò, una per lui e una per lei.
Lei approfitto' per mesi di questo gesto d'amore, in verità tentando di declinare di tanto in tanto l'offerta, ma poi, vista l'insistenza dell'amato, vi si arrese.
Oltre questa regola c'erano anche delle eccezioni: cuori di cioccolato, sacchetti di caramelle gommose, regali per ogni ricorrenza, culminati a San valentino in una maglietta con un grande cuore glitterato, al cui interno campeggiava la scritta LOVE.
Da qualche settimana però le cose sono cambiate: anche lui accetta la merenda che lei gli offre, ha capito che questo gesto gentile è più bello se diventa uno scambio alla pari.
E così, ogni mattina, negli zaini viaggia un pacchetto in più, destinato all'amato.
Pan di Spagna, cioccolato e briciole: il sigillo del loro amore.