martedì 11 giugno 2019

L'ultimo giorno

Chissà se stamattina sarà stata davvero l'ultima volta che ti sei svegliata alle 5,40 per arrivare presto e trovare parcheggio nel "fosso dei ranocchi", chissà se varcando la porta della scuola hai avuto l'impressione che oggi fosse tutto diverso, chissà quanti sorrisi, lacrime ricacciate indietro, abbracci con i tuoi alunni, regali dalle tue colleghe, saluti, addii e arrivederci hai ricevuto in questa giornata piena.
Questo giorno tanto desiderato e invocato nei momenti di stanchezza è arrivato e ha portato grandi emozioni contrastanti anche tra noi che ti stiamo intorno.
Il distacco è ancora graduale fortunatamente: domani sarai di nuovo lì, in una classe senza alunni ma piena di colleghi stanchi, stufi e accaldati, a decidere dell'estate di tutti quegli adolescenti svogliati...
E poi ancora riunioni e l' ultimo esame di maturità, in un'altra scuola, con ragazzi non tuoi...
Questa pensione è davvero arrivata anche se ormai nessuno ci credeva più: ti auguro di rallentare, di goderti la vita senza correre, senza il pensiero ai doveri ma finalmente mettendo al primo posto tutto quello che in questi anni hai accantonato, ti auguro di dedicarti con la stessa forza e passione a te stessa... perché ora te lo meriti davvero, mamma!

mercoledì 5 giugno 2019

Proprio la mia

Quando sarai grande e autonoma, quando mi sfuggirai magari sbuffando, quando correrai dietro alle tue sorelle e non ascolterai questa mamma noiosa e ripetitiva...
Quando ti sembrerò troppo vecchia e distante dal tuo mondo pieno di tecnologia e amici, quando mi dirai che non ti capisco, che non ci arrivo, che mi devo rilassare e lasciarti in pace..
Ecco, in quel momento cercherò di ricordarmi di quando arrivavo a prenderti all'asilo nido e, facendo capolino nella stanza grande dei giochi, tu mi accoglievi urlando di gioia, tirando i tuoi amici per la manica, correndo qui e là per coinvolgere tutti nella tua felicità: "È la mia mamma! È la mia mamma! È proprio la mia mamma!"

Certo quando sarai grande non andrai in giro ad urlare a tutti con orgoglio che io sono la tua mamma...tu invece resterai per sempre la mia Matilde.

venerdì 31 maggio 2019

Compleanno dispari

Non amo i numeri dispari: sono spigolosi, asimmetrici e antipatici.
Mi hanno sempre fatta sentire più vecchia, fin da quando, al tredicesimo compleanno, presi coscienza improvvisamente che prima non c'ero e poi ero arrivata e che  esistevo da ben tredici anni!
Ieri è stata come al solito una giornata piena, riempita ancora di più da tanti messaggi di auguri, un disegno che mi ha commossa, una torta tutta gialla, una pianta arrivata a sorpresa e un regalo piccolo ma con un grande significato dentro.
Ieri gli anni erano dispari, e mi sembrano tanti, perfidi e pronti a darmi una spinta verso gli "anta".
Non amo i numeri dispari...mi consolerò pensando che sommando le due cifre ottengo un bel numero pari.

mercoledì 29 maggio 2019

Fango e diplomi

In questa fattoria ci eravamo già state tre anni fa: io enorme balena ripiena, tu bimba minuscola e quasi pronta a fare il tuo salto nella vita.
Ci siamo state con tua sorella Margherita, in una giornata calda e soleggiata, una occasione per passare un po'di tempo esclusivo insieme, nonostante la tua presenza un po'ingombrante.
Due giorni fa eravamo lì, strette strette sotto un ombrello a pois, il fango sulle scarpe e la pioggia che scendeva incessantemente.
Hai zittito prontamente il gallo che continuava a cantare, hai accarezzato coraggiosa il muso di un grande asinello, hai tentato di svegliare due grossi maiali a strisce nere e bianche, hai salutato gioiosa le mucche che ti guardavano da dietro il recinto.
Hai impastato con energia il pane e poi ce lo siamo mangiate bello caldo appena sfornato, hai addentato il tuo panino e fregato i piccoli wurstel al tuo amico G.
Nel pomeriggio ci ha raggiunte papà, giusto in tempo per vederti diplomata con cappello e pergamena.
Ormai non sei più piccolina e il prossimo anno ti aspetta quell'asilo dei grandi in cui tu, a scanso di equivoci, hai già detto che non vuoi andare.

lunedì 20 maggio 2019

Cose grandi

Vi auguro cose grandi
Un cielo scuro punteggiato di stelle osservato da dentro un sacco a pelo sul prato
Sentieri ripidi e stretti su cui faticare per poi godersi il panorama dei monti intorno
Amicizie forti, uniche e totalizzanti
Risate stupide con le vostre amiche
Allenamenti duri, male alle gambe, sudore e stanchezza per poi gioire di risultati inattesi
Pomeriggi sui libri e qualcuno che vi faccia notare puntualmente ogni errore per poi scoprire che quella volta ce l'avete fatta proprio da sole
Lunghe nuotate in solitaria
La paura di buttarsi in una nuova esperienza e la soddisfazione per essersi fatte coraggio
Qualcuno che vi rubi il cuore e vi faccia sospirare
Un sogno grande, forse irrealizzabile, da perseguire con costanza

Due sorelle sempre accanto, come ieri su quella panca addobbata a festa,quando la più piccola si è intrufolata tra le più grandi che aspettavano il momento della Prima Comunione
Unite e complici, inginocchiate e silenziose, con una piccola intrusa al centro e gli sguardi che si incrociavano.
Vi auguro cose grandi, vi auguro di essere sempre così semplici e buone come siete oggi.


domenica 12 maggio 2019

Mamme

Penso a quella ragazza giovane che ho seguito dalla prima pastiglia di acido folico alla settimana scorsa, quando è venuta a salutarmi con una enorme pancia; Forse oggi ha festeggiato la sua prima festa della mamma in ospedale
Penso alla mamma di G., figlia unica di figli unici, che oggi mi ha confidato che le dispiace averla lasciata da sola, ma quando era il momento non ha avuto il coraggio e ora... è tardi.
Penso a L. che, dopo anni di tentativi, questa estate diventerà mamma
Penso a S. che invece dopo anni di tentativi ha perso la speranza
Penso a C. che avrebbe voluto essere mamma ma non riesce proprio a trovare qualcuno con cui costruirsi un a famiglia
Penso ad A. che è stata consumata dalla malattia di sua figlia e ora vede un po'di pace
Penso a quella mamma nera che ha perso il suo bambino di un mese per aver seguito una tradizione del suo paese: molti hanno detto che è una assassina ma io credo che fosse solo molto giovane e inesperta...oggi non può festeggiare proprio niente dentro la sua cella.
Penso alla mia nonna che tra una settimana si godrà la Prima comunione delle sue bis-nipotine e ha già preparato vestito e scarpe per l'occasione
Penso alla mia di mamma: finché le bimbe mi chiederanno come mai facciamo sempre finta di litigare e poi ridiamo come galline...vuol dire che va tutto bene!

Penso anche a me...che passo le giornate a tirare urlacci, rincorrerle per far infilare le ciabatte, per farle lavare e venire a tavola, per i compiti non finiti o le lezioni da studiare...
Penso a me che stasera al momento della buonanotte con tutte e tre addosso, mi sono sentita la più fortunata di tutte le mamme del mondo.

domenica 5 maggio 2019

M come Meraviglia

È tutta una meraviglia il mondo visto con i tuoi occhietti nuovi
La macchina blu che passa veloce accanto a noi, il merlo che saltella su un ramo, il cane buffo che fa la pipì alzando entrambe le zampe posteriori, la grandine che rimbalza sul poggiolo e sui vetri, una corsa sotto ai portici insieme alle tue sorelle, una torta tutta gialla per i nonni, la mamma che ti porta sulla schiena facendo il cavallino, papà che ti fa ridere con il solletico sulle braccia.
Sei tutta una meraviglia per me, che ho sotterrato i ricordi sotto anni di polvere ed ora mi stupisco per ogni parola nuova, per le tue movenze buffe, per come sei grande e piccola, per le canzoni che sai già cantare, i numeri che sai contare, per come cammini tranquilla su e giù per il quartiere, accompagnando con pazienza le tue sorelle a tutti i loro impegni sportivi, per le innumerevoli cose che sai e che nessuno ti ha mai insegnato.
È una meraviglia vedervi insieme ora che cresci e le stai conquistando.
E una meraviglia avere loro due che ti svegliano con i bacini, che ti tengono la mano su per le scale, che ti fanno ridere e ridono del tuo strano modo di essere, che ti lavano i denti quando la mamma è troppo indaffarata, che ti aiutano con le scarpe e costruiscono puzzle insieme a te.
Siete una meraviglia insieme, la mia meraviglia con la M maiuscola!

lunedì 15 aprile 2019

Apnea

Aprile in apnea, sospesi nell'incertezza, tra speranze che si accendono e lentamente si spengono, che ci fanno altalenare tra l'arrendersi e il crederci ancora.
Aprile di notizie che ci lasciano senza parole, di pensieri costanti per amici fraterni e di affetto che smuove tante persone in pochissimi giorni.
Aprile ancora di febbri, tosse e allergia
Aprile di sonno incontrollabile, di sveglie posticipate, di tubi di vitamine che si svuotano.
Aprile e nuove serie televisive guardate tutte d'un fiato, tavolate di amici e pomeriggi in solitudine, di pranzi nostalgici e riunioni organizzative, di regali inattesi e nuove responsabilità.
Aprile in apnea...e il conto alla rovescia ormai brevissimo prima di riabbracciare i piccoli marsiglini...
Aprile, inspiegabilmente gia a metà.

sabato 30 marzo 2019

Dolce prigionia

Rinchiuse in casa tre giorni, io e te, mentre tutti gli altri apparivano, sparivano, un po' giocavano e poi uscivano, partecipavano ai tuoi successi per poi inseguire i propri impegni.
Ecco l'ultima montagna da scalare dopo l'abbandono delle pappe e del passeggino: lasciare il pannolino e correre felici con il culetto leggero e libero.
L'inizio è stato in salita e le mutandine si allineavano senza sosta sul filo, poi i laghetti si sono diradati e i successi sono stati celebrati con applausi, urli, caramelle e abbracci.
Ci siamo godute il primo sole caldo della primavera sedute sul poggiolo addentando piccoli spicchi di mela, abbiamo letto insieme tante storie, mi hai aiutata con il tuo folletto nelle faccende di casa e abbiamo fatto i turni per la pipì.
Ora anche tu, "la Matille", sei diventata grande e mostri fiera la tua biancheria piena di unicorni, stelle e cuori.
Temo che la strada sia ancora tortuosa ma si sa, chi ben comincia...

martedì 26 marzo 2019

Il sigillo

All'inizio fu un biscotto, poi un morso ad una merendina.
In seguito la merendina nella cartella raddoppiò, una per lui e una per lei.
Lei approfitto' per mesi di questo gesto d'amore, in verità tentando di declinare di tanto in tanto l'offerta, ma poi, vista l'insistenza dell'amato, vi si arrese.
Oltre questa regola c'erano anche delle eccezioni: cuori di cioccolato, sacchetti di caramelle gommose, regali per ogni ricorrenza, culminati a San valentino in una maglietta con un grande cuore glitterato, al cui interno campeggiava la scritta LOVE.
Da qualche settimana però le cose sono cambiate: anche lui accetta la merenda che lei gli offre, ha capito che questo gesto gentile è più bello se diventa uno scambio alla pari.
E così, ogni mattina, negli zaini viaggia un pacchetto in più, destinato all'amato.
Pan di Spagna, cioccolato e briciole: il sigillo del loro amore.

lunedì 18 marzo 2019

Non so perché queste cose si dimenticano

Non so perché queste cose poi si dimenticano, rimpiazzate dai nuovi modi di comportarsi e di parlare, dal carattere che piano piano si modifica, dalle espressioni che si legano indissolubilmente alla persona e ne lasciano un ricordo inconfondibile.
Anche con te succederà, finirà che ci dimenticheremo di come sei buffa adesso, di come ti sforzi di raccontare tutto quello che ti succede all'asilo e, quando non ti vengono le parole, sospiri dicendo: "oh! no chiama"; ora che ti imponi sulle tue sorelle: "Marghe zitta, ora parla Maty!", "Tu guarda le case, io canto", oppure le sgridi con le braccia sui fianchi: "no-si-fa!" scandendo minacciosa le parole.
Forse ci dimenticheremo di quando in macchina urli a papà di andare piano, di quando mi rimproveri se non cammino sul marciapiede, di quando ringrazi l'autobus per averci fatto passare sulle strisce o ti nascondi impaurita al passaggio di un cane perché hai paura che ti lecchi la mano.
Chissà se finirà nel dimenticatoio la tua espressione goduta mentre addenti un bignè pieno di cioccolata e, ancora con la bocca piena, dici: "mmm bono!", oppure l'impegno che metti quando nel bagnetto ti sfreghi con la tua piccola spugna tonda elencando tutte le parti del corpo, chissà se rimarrà memoria di quando ti leggi da sola i libri facendo le vocine, di quando appoggi le mani a terra e tiri su una gamba spiegando che fai ginnastica, di quando cerchi papà che ti faccia i "conini" o Marghe perché ti vesta da ballerina e danzi con te o Marta perché ti consoli dopo qualche sgridata.
Chissà se ci ricorderemo di quelle domeniche mattina in cui, tutte e tre nello stesso letto, giocavate a fare i mostri e ci svegliavate con ululati e risate...la sveglia più bella del mondo...

martedì 12 marzo 2019

Piccolezze

I sorrisi delle due sciatrici, ogni anno più brave
Lo stupore di una piccola alle prese con slittino e pupazzi
Quel fruscio della neve sotto gli sci
Fare colazione con Pan brioche e marmellata
Il silenzio tra gli alberi ancora spogli
La soddisfazione dopo la prima pista nera, affrontata insieme senza paura
Un "Buon Petito!" esclamato guardandosi attorno soddisfatta che risolleva l'umore di una serata partita tragicamente
Nasi abbronzati
La stanchezza, quella buona, dopo due giorni sulle piste
L'odore del prosciutto appena affettato
Una cena speciale
Vederle addormentate in macchina tutte e tre nella stessa posizione

Sentirsi ringraziare per due semplici giorni di sci insieme

mercoledì 6 marzo 2019

Ogni giorno la stessa storia...

In caso di farmacia vuota
"Come mai non c'è nessuno? Stanno tutti bene?"
"Visto che non c'è coda non ho preso il numero...vi faccio risparmiare!"
La spesa
"Uh quanto mi fa spendere! Ormai lascio più soldi qui che in macelleria!"
"Ecco, quante belle scatole! Anche oggi ho fatto la spesa"
"Ha visto dottoressa? Questo è il mio pranzo!"
"Ma questi soldi li vuole tutti insieme o a rate?"
Ovviamente li proviamo tutti
"Ma che gusto ha questo sciroppo? Sono tanto grandi le compresse? Ma la menta forte è proprio così forte?"
Immunità
"Dottoressa come mai starnutisce? Proprio lei che è in mezzo alle medicine si ammala?"
Casi umani 
"Mi dia qualcosa per il mal di gola"
"Certo, è per un adulto o un bambino?"
"È per la mia fidanzata... è grande ma è  come se fosse una bambina!"

"Il mio bambino ha la febbre, cosa mi consiglia?"
"Quanti anni ha?"
"Ventiquattro"

"Questa medicina la vuole in compresse o supposte?"
"Mi dia le supposte che se sono in giro e mi viene mal di testa...!"

mercoledì 27 febbraio 2019

Le tue prime due cifre

Dieci anni, ed è passata una vita.
Dieci anni di prime volte, di sbagli, di scoperte, di stupore.
Dieci anni da quel lunghissimo pomeriggio tra il letto, la sedia e la doccia, da quella paura sperimentata per la prima volta, da quel pensiero, assurdo, quando ti ho sentita uscire: "ma allora c'è veramente!"
Dieci anni da quelle due ore che hai passato in braccio a papà mentre mi rimettevano in sesto, forse motivo dell'intesa speciale tra voi.
Tutti questi anni sono passati dalle tue prime buffe parole: "pacca" per dire un po' di acqua, "piki" per dire kiwi, " io no faccio" per esprimere la tua ribellione, "Lalla" la prima volta che hai incontrato tua sorella Margherita.
In tutto questo tempo ti sei trasformata da una damina aggraziata ed elegante ad un maschiaccio sbadato, da timida e taciturna ad una bambina che, con i suoi tempi, sa aprirsi agli altri e si fa coraggio per vincere le paure, da fifona e prudente a spericolata e agile.
Hai dovuto fare posto nella tua vita ad altre due sorelle, hai scoperto quanto è bello passare il pomeriggio a leggere, hai capito di avere un sesto senso per la matematica, cerchi sempre di accontentare tutti e odi scegliere, anche tra la pasta al pesto e quella al sugo.
Certe volte sei cristallina mentre altre resti un grande mistero per me, proprio tu che invece annusi da lontano i miei stati d'animo e cogli tutto al volo.
Ti raccomando di restare sempre così buona con tutti ma anche di imparare a non mettere da parte i tuoi desideri per nessuno, a non annullarti dietro i tuoi "fa lo stesso", a prendere quello che vuoi dalla vita perché ne sei capace e te lo meriti!

Oggi voglio dirti che ho una grande gratitudine per aver ricevuto questo dono che sei tu, bimba mia.
Tanti tanti auguri a due cifre, Martoletta del mio cuore!

venerdì 22 febbraio 2019

Piccole cose di un corto Febbraio

Una cena tra cugini e date importanti da segnare sul calendario
Due giorni con i nipotini a noleggio: passare da tre marmocchi a cinque e venire additati per strada
Torte da pensare e creare in una mattina scandita dalla musica alla radio
Gli uccellini che fischiettano al tramonto
Una piantina a lungo curata che sta per regalare di nuovo i suoi piccoli e delicati fiori
Gratitudine inaspettata
Conversazioni surreali in mezzo alla strada
Insperati traguardi lavorativi
Il suo buffo vocabolario che si arricchisce ogni giorno di piu'
Progetti estivi
Due nipotini sbocciati in pochi mesi
Ricordi di giorni d'attesa

lunedì 18 febbraio 2019

La vendetta è senza granella di zucchero!

Quasi ogni mattina la stessa storia: biscotti, marmellata, cereali, pane, fette biscottate, qualche volta le merendine e, quando proprio vogliamo esagerare, anche la Nutella.
La scelta non manca insomma ma qualcuno si lamenta sempre: "non c'è niente da mangiare, sono sempre le stesse cose! Sono stufa!"
Allora tu ripensi alle tue colazioni: latte e biscotti lisci, al massimo quelli con la granella che venivano presentati in tavola come una leccornia senza pari.
Ma la vendetta si sa, è un piatto che si consuma freddo...e senza granella...
Mamma e papà partono qualche giorno eccezionalmente senza bimbe che restano, felici e libere, dai nonni.

"Certo che dai nonni siamo state benissimo... però lo sai che a colazione c'è solamente la marmellata o i biscotti di legno?"

domenica 10 febbraio 2019

Manca poco

"Mamma, ho deciso che sposerò Luca..."
"Lo so, Marghe, me lo dici in continuazione!"
"Uffa, ma fammi finire! Ho deciso che lo sposerò e mancano solo 22 anni!"

mercoledì 6 febbraio 2019

Tutto passerà

Passerà quello stordimento da ormoni delle prime ore
Passerà il ricordo di quei giorni ovattati in cui cerchi invano le istruzioni
Passeranno le notti d'inverno accartocciate sul divano ad ascoltare il respiro accelerato del tuo bimbo, in attesa che la Tachipirina faccia effetto
Passeranno gli interminabili minuti per fare mangiare un piccolo cucchiaio di pappa
Passera' lo sconforto perché non vuole assaggiare le cose nuove
Passeranno i capricci perché non vuole più stare sul passeggino ma dopo quattro passi pretenderebbe di essere preso in braccio
Passerà la mania di levarsi le scarpe, di sfilarsi il cappello, di camminare senza dare la mano
Passeranno anche le urla perché vuol fare da solo ma non riesce e non vuole essere aiutato, perché vorrebbe farti capire quella cosa li, facile, ovvia...se solo sapesse usare le parole per dirla.
Passeranno i capricci per essere vestito e svestito, per cambiare il pannolino, per il bagnetto che fino al giorno prima amava e ora gli suscita un terrore tremendo.
Tutto passerà e un giorno vi accorgerete di avere tra le mani un vero bambino in miniatura, con i suoi ragionamenti, i suoi modi di dire, le sue manie, le sue espressioni che diventeranno tradizione della vostra famiglia.
Un giorno guarderete indietro e, quando una punta di nostalgia si impadronira' del vostro cuore...ecco, capirete che tutto è passato.

mercoledì 30 gennaio 2019

Piccolini

Cercati, rimandati, ponderati, inaspettati, desiderati.
Coccolati e viziati ma anche assediati dai fratelli maggiori, porte spalancate e strade spianate ma anche fatica per affermarsi e trovare il proprio ruolo nella famiglia.
Voi piccolini quando arrivate trovate case già piene, posti assegnati, letti occupati. Dovete accontentarvi di giochi e vestiti di duecentesima mano; Avete però a vostra disposizione braccia esperte e prive di timori, tanti occhi attenti e stupiti che vi sorvegliano, libertà e affetto, indulgenza e tenerezza.
Voi piccolini dovrete forse lottare da grandi per scrollarvi di dosso quell'etichetta di ultimi arrivati ma avrete sempre qualcuno un po' più grande che vi accompagnerà e che una volta, tanti anni prima, nel tema dal titolo: "Un momento in cui mi sono sentito davvero felice" descriverà l'annuncio del vostro arrivo in famiglia e la prima volta in cui i suoi occhi hanno incrociato i vostri.

venerdì 25 gennaio 2019

Mezzani

Dicono che siete così, né carne né pesce, ne' grandi né piccoli, gelosi di quello dopo di voi e invidiosi di quello che è venuto prima.
Dicono che faticate ad avere una vostra identità, che  vi alleate con chi in quel momento sta vincendo la partita, che oscillate in una eterna altalena, facendovi spazio a gomitate e cercando il vostro posto in famiglia e nel mondo.
Io penso che questa vostra condizione vi permetta di imparare e insegnare, di essere accuditi e di proteggere, di poter fare i grandi e un momento dopo i piccoli, di poter scegliere se camminare sulle orme già segnate davanti a voi oppure di disegnarne di nuove.
Vi auguro di avere sempre una piccola ombra dietro di voi, che vi segue e chiede la vostra compagnia...e una mano davanti a voi che vi aiuta a raggiungere tutti i traguardi!

giovedì 17 gennaio 2019

Fratelli maggiori

Qualche volta vi osservo per strada: ancora piccolini camminate attaccati al passeggino scrutando da vicino quell'usurpatore che vi è capitato così, da un momento all'altro, senza che nessuno vi avvertisse.
Altre volte siete grandi e già responsabili, tenete stretta quella manina nella vostra e misurate i passi per non andare troppo veloci.
Nessuno vi ha chiesto il permesso di farvi un compagno di giochi, un ladro di attenzioni, un confidente, un amico e un nemico insieme, un complice fedele e la piu' crudele spia delle marachelle, una piccola replica di voi stessi, magari con lo sguardo identico o la fossetta sulla guancia o la stessa voglia color caffellatte.
Vi hanno destinato ad essere maggiori: protettivi, accudenti, un po' maestrini, costretti a dare il buon esempio e ad aprire la strada.
Avrete però sempre degli occhi fedeli che vi osserveranno ammirati, qualcuno che, alla partenza per un campo scout piangera più di voi perché "in tutta la mia vita non siamo mai state cosi tanto tempo separate", qualcuno che vorrà imitarvi in tutto, tanto da stare nella poltrona accanto, a gambe incrociate e un libro sulle ginocchia, a fare finta di leggere, assorto come voi ...anche se il libro è al contrario e per imparare a leggere mancano ancora 3 o 4 anni!

lunedì 7 gennaio 2019

Partenze e ripartenze

Ciao piccolo nipotino con tanti ricci e il sorriso da ranocchia! Durante queste vacanze ci siamo conosciuti un po'meglio, sei stato in camalletta durante una passeggiata al tramonto e ti sei scompisciato giocando con me all'ospedale delle macchinine. Hai lasciato il tuo ciuccio a Babbo Natale e imparato tante nuove parole ripetendo tutto quello che dicevano le tue cugine grandi.
Ciao minuscolo nipotino rotondo e compatto, cozza della tua mamma e pacifico frequentatore di chiassosi giardinetti. In questi giorni hai riso agli scherzetti dello zio, hai ascoltato rapito la lunghissima storia dei tre porcellini che il nonno ha raccontato innumerevoli volte, hai chiamato e litigato con Maty che ogni giorno chiede di te.
Ciao mie grandi e piccole bambine, avete aspettato pazienti i regali, vi siete stupite, avete studiato, disegnato, letto e ballato, avete imparato canzoni nuove, vi siete travestite e rincorse per tutta la casa, avete pattinato leggere sul ghiaccio, avete riso con i vostri cugini grandi e siete state complici con quelli piccoli. Avete mangiato tanti dolcetti e sgarrato qualche regola, avete osservato presepi e vi siete coccolate nel letto.
In queste vacanze non vi siete certo annoiate e oggi siete ripartite, stranamente in anticipo, per la scuola e l'asilo... pensando agli zii e ai cuginetti francesi, anche loro alle prese con una nuova partenza.