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venerdì 31 marzo 2023

Maschilista e campanilista

"Allora nonna sei contenta? Lo avresti mai detto che avresti avuto ben 6 bis-nipotini?"
"Eh davvero! Certo però che sono solo due maschi! Almeno potevano essere tre maschi e tre femmine!"

"Nonna hai visto che la tua bis-nipotina la chiameranno Agata, un nome siciliano, in tuo onore!"
"Bhe insomma.... è un nome di Catania, mica Messinese!"

lunedì 27 marzo 2023

Agata

Ciao piccola Agata, 
sei arrivata come un raggio di sole in una famiglia che da qualche tempo vede solo nuvole nere sopra di lei.
Sei arrivata per la tua zia che pensava di non farcela e invece si è innamorata all'istante di te.
Sei arrivata per il tuo nonno S. che non sarà un classico nonno raccontastorie ma che, ne sono certa, aiuterai a mettersi in pace con la vita.
Sei arrivata per il tuo papà che non vede l'ora di portarti in montagna, di insegnarti a sciare e ad arrampicare...e a fare mille altre cose spericolate.
Sei arrivata per la tua mamma, che si sta impegnando tantissimo per imparare come si maneggia un neonato, per lei che dovrà fare a meno dell'aiuto della sua mamma, ormai in viaggio verso luoghi lontani della mente-che nessuno di noi conosce-e che sarebbe stata tanto contenta di coccolarti.
Sei arrivata per tutti noi che ti abbiamo vista solo in foto ma già ti amiamo tanto
Buona bellissima vita, piccolina nostra!

martedì 21 febbraio 2023

Tsunami

Succede che nel mezzo della tua vita ordinata, fatta di incastri quasi perfetti, di programmi, di impegni fissati arrivi un grande scossone.
Tutti i problemi e le preoccupazioni diventano minuscole e scompaiono di fronte a quest'onda gigante che si sta abbattendo sulla tua vita.
Tutti i tuoi pensieri allora si fissano li, costantemente, e forse per la prima volta cerchi di vivere solo ed esclusivamente il presente, attimo per attimo, perché il futuro è troppo incerto e spaventoso.

Poi una mano invisibile decide che non era il momento, che lo tsunami può attendere e va fermato. Tu tiri il fiato dopo giorni in apnea sperando che quei brutti pensieri fuggano da te ancora per moltissimi anni.

venerdì 8 luglio 2022

Greek holidays

53 gatti, spesso magri, molti neri, qualcuno accoccolato sotto al tavolo per conquistare qualche avanzo di pesce
Un caldo devastante e moltissimi litri d'acqua
Il bianco abbagliante della strada verso l'acropoli
Un museo pieno di cose da scoprire
I mercatini 
Un trasferimento che sembrava un'odissea ma che non ci ha tolto il sorriso 
Una colazione pantagruelica
Il bagnino più ansioso del mondo
La signora della reception più simpatica del mondo
Le "nuotatine" della piccola di casa
Prendere le onde tutte e tre insieme ridendo a crepapelle
L'antica paura dell'acqua che sono riuscita a domare
Stare tutti e cinque ad un tavolo che è la cosa più bella della vita
Una spiaggia sterminata
Due libri divorati in una settimana
Paesaggi da cartolina
La loro risata fragorosa immortalata in una foto che racchiude il tesoro di questo tempo trascorso insieme.

domenica 5 giugno 2022

Ci voleva

Ci voleva, dopo quasi un anno senza ferie, dopo l'ennesimo uragano di contagi e tamponi, dopo aver dovuto fare da tappabuchi senza ancora vederne una fine.
Ci voleva poter dormire nel silenzio dei monti fino a tardi e alzarsi solo perché il senso del dovere purtroppo non va mai in vacanza, ci voleva affrontare una giornata improvvisando tutto, ci volevano le passeggiate per mano con la più piccola di famiglia che ripassa insieme a te tutti i nomi dei puffi, una gita lunghissima in posti che tolgono il fiato, lanciarsi le palle di neve con le più grandi che ridono come bimbe dispettose e osservare le uova di rana in una pozza d'acqua.
Ci volevano le colazioni lente, un pranzo in compagnia delle mucche, le chiacchiere con i vicini che in un'ora ci raccontano la loro giovinezza, la fatica nelle gambe, lo stare insieme felici tra noi.

lunedì 25 aprile 2022

Una in meno

Ci succede di sentirci smarriti, soli intorno al tavolo, con quell'assenza che pesa, che aleggia come un fantasma.
Ci succede di girare per casa e cercare quella che manca, aspettarsi di vederla alla scrivania o sul divano, attendere una sua tipica battuta o una risata o le solite scarpe lasciate fuori posto.
Alla sera poi la stanza è troppo vuota senza un letto da aprire, il posto davanti alla TV eccessivamente spazioso e a tavola ci si sbaglia ad apparecchiare.

Nel nido gli uccellini crescono e qualcuno inizia a spiccare i primi, brevi voli di prova.
E quelli che restano, seppur ben in quattro, si sentono straniti e anche un po'...pochi.

lunedì 20 dicembre 2021

Di buchi, pandolci e giornate inaspettate

Succede che tua sorella è in quarantena per una compagna di classe positiva e tu sei costretta a saltare l'asilo per qualche giorno.
Succede che la farmacia è stranamente vuota e con la mamma decidete di fare i buchi alle orecchie, traguardo rimandato e atteso da mesi.
Succede che, nonostante il male provato, la vanità abbia la meglio e tu vada in giro con il collo tirato e le orecchie ben in vista per farti ammirare da tutti.
Succede che dopo la spesa e una visitina alla nonnabis si torni a casa e si inizino a impastare piccoli pandolci per le tue maestre e la cuoca A.
Succede che, approfittando dell'assenza dell'altra sorella, tu le sottrai il prezioso maneggio dei Playmobil e passi il resto del tempo a inventarti "storie lunghe e storie corte"
Succede che le tue sorelle ti riempiono di baci e complimenti alla vista degli orecchini

Succede che questa giornata partita con tristezza perché "all'asilo tutti mi vogliono e se non ci sono saranno disperati" si trasformi in una giornata speciale, piena di momenti da ricordare e di sorrisi complici tra di noi...

mercoledì 29 settembre 2021

Chissà...

Chissà per quanto tempo ancora potremo sederci sotto una tettoia di legno in mezzo al verde, mangiando fichi, grissini e gelato,mandando foto al pezzettino di famiglia che è lontano ma sempre presente nei pensieri di tutti.

Chissà per quanto tempo saremo ancora noi quattro generazioni...dalla più grande di novantasei anni che afferma di non mangiare praticamente più nulla (salvo mettersi in bocca qualcosa subito dopo), alla più piccola di cinque che passa il tempo a rincorrere la gatta

Chissà per quanto tempo potremo ridere forte come domenica scorsa, cercare di essere sereni, raccontarci le novità o fare i soliti discorsi che ogni volta che si è in famiglia saltano fuori

Chissà quanto tempo ci sarà dato ancora per ritrovarci ogni tanto tutti insieme, prima che le nuvole che già si vedono all'orizzonte vengano a rovinare tutto.




martedì 31 agosto 2021

Ogni 7

La prima volta fu quattordici anni fa.

Loro erano solo fidanzati ma quell'esperienza diede il coraggio di guardare avanti e, per la prima volta seriamente, progettare un futuro insieme.

La seconda volta fu sette anni fa.

Loro erano una famiglia a cui mancava però ancora un pezzettino. Tornare fu bellissimo perché erano in compagnia degli amici tra i più preziosi che avessero e perché ebbero la possibilità di ascoltare da vicino una persona speciale che con la sua storia aveva cambiato anche un po' le loro storie.

La terza volta fu quest'estate.

Loro erano finalmente in cinque, in vacanza. E Assisi era sempre lì, ferma ad aspettarli. Questa volta, nel parco dell'eremo, tra il silenzio e gli ulivi sentirono che tutto quello che avevano chiesto tanti anni fa era tutto lì.

martedì 9 marzo 2021

Rivedersi

Rivedervi dopo tanti mesi, piccoli nipotini ricci, magrissimi e buffi; abbracciarvi e farvi il solletico nella pancia, ascoltare il vostro accento francese, i discorsi sconclusionati, i minestroni che fate con i verbi, guardarvi camminare mano nella mano con i nonni, vedervi giocare con le vostre amate cuginette come se fossero passati sette giorni e non sette lunghissimi mesi...

Rivederci noi "grandi" per poche ore e cercare di tenere a freno la lingua che vorrebbe raccontare tutto quello che è successo in questo tempo, ritrovarsi nei gesti familiari e nei modi di dire, aver voglia di tenersi a braccetto e dirsi tutte quelle cose che attraverso un telefono non passano per paura della preoccupazione, delle incomprensioni o del poco tempo a disposizione.

Rivedersi così, su una spiaggia ventosa, mangiando il piatto forte della nonna D. e chiacchierando felici è stato comunque bellissimo e rigenerante...

mercoledì 16 dicembre 2020

Banalità e metodi drastici

"Maty, come si chiama il tuo pesciolino?"
" Si chiama Crozzy"
"Ah, e come mai l'hai chiamato così?"
"Perché è un bel nome!"

Che domande!


Mattina presto, ovviamente tutti in ritardo, papà cerca affannosamente il cellulare mentre le bimbe si disperano per il passare dei minuti, la mamma brontola e qualcun'altra pontifica:
"Papà è disordinato e perde tutto! Ma ce l'ha le mani per mettere in ordine o gliele hanno tagliate con una spada?"


mercoledì 26 agosto 2020

Come soffioni

Quando si riparte sembra che tutto svanisca come i soffioni nel vento: 
Il silenzio di un gruppo di case circondate dai monti
Il rumore maestoso di un grande fiume grigio che scende a valle scavando le rocce
La fatica delle passeggiate, lo stupore per la vista delle marmotte, i sorrisi di soddisfazione con i piedi nell'acqua gelata di un lago
Gli abbracci di una bambina grande che quasi non si può più chiamare bambina
Una panchina in mezzo a tanti fiori, le verdure dell'orto regalate da due signori speciali, una pizza in compagnia delle cugine grandi, panini addentati dopo ore di cammino
Il profumo dei boschi, l'odore di una stalla piena di mucche, il sapore inconfondibile di un vero formaggio di capra, il suono delle risate di due amiche del cuore che scherzano insieme.

Quando si ricomincia a correre forse si dimentica tutto...ma ogni tanto è bello farsi raggiungere da un ricordo di una vacanza così piena com'è stata questa appena finita, volata come un soffione nel vento.

lunedì 17 agosto 2020

Cugine, montagna e tatuaggi

 Vi abbiamo attese da giorni, curiose per i regali che sapevamo non sarebbero mancati, impazienti di stordirvi di chiacchiere e canti, di mostrarvi le nostre abitudini di famiglia. Siete arrivate preannunciate da un messaggio in cui si diceva di preparare le guance a mille baci e così è stato! Ci siamo divertite a sentire le storie che voi e la mamma avete raccontato, di quando eravate piccole e un po' monelle come noi, della nonnabis che faceva le passeggiate con voi mangiando qualche erbetta dal prato come le mucche, dei nostri nonni e di tanti parenti che non sappiamo nemmeno chi siano. Abbiamo camminato accanto a voi raccontandovi le nostre vite, abbiamo mangiato i panini sulle vostre ginocchia, abbiamo giocato a memory, mangiato gelati e pane e Nutella, ci siamo fatte tutti quei tatuaggi che ci avete regalato e vi abbiamo fatto fare un tuffo nel passato ascoltando le canzoni di Aladin e della Sirenetta. Ci siamo divertite tanto e al momento della vostra partenza qualcuna di noi aveva le lacrime agli occhi... sappiamo che anche voi siete state bene qui sulle montagne insieme a noi e speriamo che la mamma vi inviti presto a mangiare la pizza fatta da papà a casa nostra!

mercoledì 29 luglio 2020

Nonni, sorrisi e arcobaleni

Dodici anni fa avevate appena svuotato il nido che già vi giungeva la notizia di un nuovo uccellino in arrivo: con un po'di sgomento svestivate i panni di genitori, carichi di responsabilità e doveri per indossare quelli più comodi di nonni, pieni di coccole.
I giochi hanno invaso di nuovo la vostra casa e siete diventati instancabili lettori di storie.
Non avevate ancora fatto l'abitudine a questa nuova condizione che gli uccellini divennero due e per qualche anno pensavate di essere al riparo da nuovi arrivi.
Ma il destino e i figli vi hanno giocato uno scherzetto ed ecco che in tre anni i nipotini sono passati da due a cinque: finalmente anche dei maschietti, ricci e francesi entravano a far parte della famiglia, insieme all'ultima delle sorelline che iniziano con la M.
E così questa estate, intrepidi e coraggiosi, ve li siete portati al mare tutti e cinque, in terra francese, con il loro carico di secchielli e formine, le ciabatte sparse, le creme da spalmare, le pipì da monitorare, i pranzi tutti allo stesso tavolo e le storie raccontate sul divano.
Di queste settimane non dimenticherete di certo la stanchezza...spero però che rimanga anche il ricordo di quella fila di cinque sorrisi sulle faccine felici che vi guardano mentre alle loro spalle una fontana e i primi raggi del sole giocano insieme a creare bellissimi arcobaleni.

lunedì 22 giugno 2020

E quindi uscimmo a riveder le stelle

Riesumare costumi, asciugamani e braccioli
Preparare chili di insalata di pasta
Stare finalmente tante ore senza mascherina
Godersi il caldo del sole e il brivido dell'acqua fredda
La musica, le urla dei bambini, lo sgomento per chi, immancabilmente, addenta panini alle 11 del mattino
La compagnia di amici che da tanto tempo mancava
Un gelato violetta e caramello salato
Tornare stanchi e felici
Il primo giorno d'estate
Il primo stralcio di ritorno alla normalità

martedì 31 marzo 2020

La nostra nuova vita

Ormai le settimane sembrano passare più in fretta, segno che questa nostra condizione sta diventando una routine, che ci stiamo adattando e stiamo apprezzando, nonostante i lati negativi, questo strano modo di vivere.
Le mie giornate iniziano presto perché in farmacia c'è sempre affollamento e le cose da fare si accumulano: così mi alzo prima di tutti e mi godo la colazione in solitaria, mi preparo in silenzio ed esco cercando di non svegliare nessuno.
Entro e sto una mezz'ora da sola a riordinare l'arretrato, poi una alla volta arrivano anche le altre... è strano come ci si saluta allegramente, felici di essere ancora tutte insieme.
Al mio ritorno a casa trovo le bimbe sempre impegnate in qualche gioco nuovo e durante il pranzo ripetono la lezione studiata al mattino o ci aggiornano sui compiti ancora da finire.
Al momento della frutta si accende la TV per il primo bollettino della giornata e per l'imperdibile meteo... ascoltato attentamente dalle bimbe per sapere se i giorni seguenti potranno andare in terrazzo o scendere nel piazzale davanti al portone per sgranchirsi le gambe.
Il pomeriggio vola sia che ci sia da tornare a lavorare sia che si resti a casa.
Alle 18,30 è il momento di capire come si è comportato il virus, è i momento dei grafici e delle statistiche, della speranza o della paura.
La fine della giornata scivola via con la preparazione della cena, i cartoni animati, la telefonata ai nonni e qualche film guardato insieme sul divano.

In casa c'è una atmosfera tranquilla e serena, ci stiamo godendo la compagnia e le nostre piccole abitudini. Credo che questi mesi rimarranno impressi nelle nostre menti per sempre, accompagnate sicuramente da un po'di angoscia per il futuro ma anche da un ricordo di famiglia che nessuna vacanza ci avrebbe potuto dare.

sabato 25 gennaio 2020

Corse, viaggi e panorami

Le nostre giornate sono regolate da tabelle con i nomi e gli orari scritti di colori diversi, da calendari pieni di appuntamenti, da promemoria che squillano sul cellulare, da chat intasate di messaggi.
Corriamo sempre, il nostro motto è:  "Dai che siamo in ritardo!", riusciamo a dimenticare sempre qualcosa a casa o a scuola o dai nonni.
Programmiamo i weekend sperando di lasciarne qualcuno libero ma c'è sempre qualcosa che salta fuori: una partita, una riunione, un compleanno, qualche amico che bussa alla porta.
Abbiamo tante cose da dirci, ma la metà certi giorni vola via perché non c'è tempo, perché a tavola nasce qualche capriccio, perché "mi devi ancora ripetere scienze!", oppure è rimasta una telefonata da fare o siamo davvero troppo stanchi e crolliamo sul divano.
Anche questo nuovo anno è partito con l'acceleratore e stiamo già pensando alle vacanze estive, stiamo organizzando qualche giorno dai cuginetti francesi il prossimo mese e nella mia testa sono nate idee per il compleanno di Marta...qualcuno chiede il giorno esatto in cui finirà la scuola e qualcun'altro pensa solamente alle scadenze della settimana.

Quando ero piccola mi stupivo di quando mia nonna si lamentava degli anni che volavano: per me arrivare da settembre a Natale era una attesa lunghissima, per non parlare del miraggio delle vacanze estive!
Più andiamo avanti invece più mi sembra che questo tempo fugga e noi gli corriamo dietro curiosi di scoprire quello che verrà dopo... dovrei imparare a seguirlo con più calma per godermi il panorama di questo viaggio che sto facendo....

martedì 24 dicembre 2019

Vigilia

Amo la vigilia, l'attesa, i preparativi, le musiche natalizie, le ore ai fornelli, incartare gli ultimi regali, l'emozione per l'arrivo di Babbo Natale, gli auguri tra colleghi, la gente affaccendata e di corsa per strada, i clienti che sorridono un po'di più e ti allungano un cioccolatino sul banco, i regali inaspettati del capo, le cene aziendali tutte da digerire, una messa raccolta e accompagnata dai canti di un coro senza strumenti, la stanchezza di una giornata lunghissima che è finita e raccoglie già i primi messaggi di auguri per l'indomani ...la gioia di essere qui in mezzo a chi amo.

giovedì 31 ottobre 2019

Regali

Uscire un'ora e mezza prima dal lavoro
Preparare mummie di wurstel e pasta sfoglia con una cognata riccia
Cerchietti con le zucche a molla
Le risate di cinque cuginetti che si divertono insieme
La frutta regalata dalla vicina di sopra
Concedersi dieci minuti di chiacchiere serie e scherzose
Ragnetti sul naso
Una cena chiassosa e allegra
Il pensiero di un weekend lungo zeppo di impegni
Una telefonata che solleva il cuore dai pensieri

venerdì 18 ottobre 2019

Preparativi

La caccia alla giacca, al cappotto, alla stola, ad indumenti sempre più pesanti man mano che la data si avvicina e il caldo lascia il posto alla pioggia e al fresco.
Opera di convincimento per una nonna 94enne che cambia idea sulla propria partecipazione ogni giorno.
Consultare il meteo sperando in un piccolo miglioramento perché va bene "sposa bagnata, sposa fortunata" però...
Le prove dei canti (quasi) ogni giovedì, parenti agitati, bloccati dalla sciatica, un prete sopra le righe, l'emozione che sale anche se questa volta a sposarsi è la cugina "piccola"...
Domani si avvicina e, l'unica certezza della giornata, saranno le mie lacrime!