mercoledì 13 dicembre 2017

Caro anno che stai terminando...

...mi ritrovo qui, in una sala d'aspetto piena di foto ingrandite di acari, nel reparto di allergologia, in attesa.
Tra poco mi chiameranno per punzecchiarmi sulle braccia nella speranza che questa allergia mi dia tregua e io possa camminare d'ora in poi felice e serena per le strade della mia città.
Comunque dicevamo: caro anno che stai terminando, ci hai fatto tanti regali, ci hai fatto vivere momenti felici e momenti di sconforto,  periodi duri in cui sembrava che niente girasse per il verso giusto, imprevisti che hanno minato i nostri equilibri precari ma anche giorni sereni, risate, viaggi insperati, conquiste delle nostre bambine, coccole con i nipotini parigini.
Ormai sei quasi giunto alla fine e non mi aspettavo più nulla da te.
Ma tu hai voluto sparare la tua ultima cartuccia proprio adesso,  in una giornata di festa, quando si iniziava a pensare ai regali, ad addobbare casa, a fare scorta di uvetta per preparare pandolci.....
Il regalo sotto l'albero me lo hai portato in anticipo con una notizia così tanto attesa e sperata che quasi si stenta a crederci... Da questa estate i nostri parigini dovremo rinominarli Marsigliesi o forse Marsiglini.
La distanza si dimezza, loro torneranno a respirare aria di mare e noi in un pomeriggio di viaggio potremo raggiungerli quando la malinconia si farà troppo forte!

domenica 10 dicembre 2017

Metti un giorno a Como

Una partenza decisa all' ultimo minuto
Regali non incartati
Una giornata di sole 
Incontrarsi dopo anni e ritrovarsi come fosse passata una settimana 
I bambini che aumentano e che giocano insieme senza far caso alla differenza d'età 
Un giro in battello che incanta le bimbe
Il centro illuminato e addobbato 
Sentire tangibile l'aria di natale tra la neve finta, la folla e le luci
Ricordi di tanti anni fa, quando eravamo ignari di cosa ci avrebbe regalato la vita e le scelte, giganti davanti a noi,  stavano lì a guardarci minacciose
Chi ha vinto e chi ha perso, chi si è perso e chi è riuscito comunque a galleggiare
Le amicizie come questa, che resiste nonostante la lontanza 
La gioia di tornare a casa e capire che proprio questo era il mio posto. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Non abbiate paura di ricominciare... Dopo sette anni

Non abbiate paura di ricominciare, nemmeno dopo sette anni, quando ormai avevate riconquistato spazi, tempo e autonomia.
Non abbiate paura di esservi dimenticate tutto perché è vero, tante cose sono sepolte nella memoria, ma vi stupirete nel capire come riemergano velocemente.
Non abbiate paura della fatica perché ormai siete allenate, del sonno perché ormai avete imparato a svegliarvi solo con mezzo cervello e a riaddormentarvi subito, di quella cappa pesantissima di tristezza e sgomento che vi prenderà il primo mese...perché ormai sapete che è solo un passaggio e anche questa volta passera'.
Non abbiate paura del tempo che passa troppo lento o troppo veloce, vi scoprirete bravissime a godetevelo ma anche a pensare con sollievo che certi giorni difficili finiranno presto nel dimenticatoio.
Non abbiate paura di quello che troverete negli occhi delle sorelle grandi perché sarà solo stupore, gioia e tenerezza.
Non abbiate paura di quelli intorno a voi,  quando c'è un bimbo nuovo che riempie con le sue risate la casa non si può fare altro che arrendersi all' evidenza della meraviglia.

giovedì 30 novembre 2017

La quinta legge di Murphy di mamma e papà

Già qualche anno fa avevamo scoperto la crudeltà della sorte:

Non importa che tu stia accanto al letto di tuo figlio 1 minuto, mezz'ora o 2 ore aspettando che si sia riaddormentato, stai pur certa che appena ti sdraierai finalmente nel tuo, lui comincerà a piangere di nuovo! 

Matilde ci ha fatto scoprire un' altra grande verità:

Non importa a che ora hai deciso di andare a dormire, se alle dieci o a mezzanotte...appena sarai nel tuo letto lui perderà il ciuccio. 

L'unica eccezione verra' fatta nei mesi invernali: la creatura non piangerà proprio subito ma aspetterà che il vostro letto, da lastra di ghiaccio quale era, si sia un po' scaldato, aspetterà che i vostri piedi infreddoliti abbiano ripreso una temperatura accettabile,  che il tepore abbia iniziato a cullati nel mondo dei sogni. 
Sarà a quel punto, in quel preciso istante, che un brutto sogno, la tosse, il male ai dentini,  qualche puzzetta ribelle nella pancia lo sveglierà e vi costringerà ad affrontare il gelo siberiano che separa il vostro letto dal suo.

È una legge.... Dobbiamo rassegnarci! 

domenica 26 novembre 2017

Il giorno che aspettavi da anni

Ormai è poco più di un mese che aspetti trepidante il sabato pomeriggio per indossare quei pantaloncini corti, la camicia e il cappellino che erano della mamma.
La prima volta sei rimasta in disparte, attaccata a papà, aspettando che tutto avesse inizio... e sei uscita raggiante, piena di cose buffe da raccontare. 
Le volte seguenti ci hai liquidati in fretta anche se un uccellino ci ha detto che sei ancora timida e silenziosa...ma lo sappiamo che sei prudente e studi il territorio prima di buttarti nella mischia. 
La tua prima caccia è saltata, colpa della pioggia che, dopo 4 mesi di siccità, ha deciso di cadere proprio quel giorno... Ma il tuo entusiasmo non si è spento e ti si illuminano gli occhi ogni volta che qualcuno ti chiede di raccontare della tua nuova avventura nei lupetti.
D'altra parte l' hai scritto proprio nel tuo primo temino a scuola che ti chiedeva di parlare di un' esperienza che ti ha resa felice: quel giorno, quello del debutto negli scout,  è il giorno che aspettavi da anni! 
Buona caccia mia piccola lupacchiotta,  che siano anni felici come lo sono stati per me! 

mercoledì 22 novembre 2017

Cacca!

Cacca! 
Disse perentoria. 
Cacca, cacca, cacca! 
Disse pesando le parole quasi meditandole. 
Cacca? Cacca! 
Chiese guardandosi in giro, forse cercando certezze in una stanza piena di bambini piccoli come lei. 
CACCA!!! 
Urlò a gran voce, stizzita. 
Caccacacca
Sussurrò all' orecchio della sua maestra in modo confidenziale. 

Una mattina di novembre la stanza dei lattanti venne riempita dalla sua vocina che, instancabile, andava ripetendo questa unica, chiara, inequivocabile parola.
Anche la mamma fu accolta con un entusiastico "cacca" e, nonostante tutto, era felice perché sperava che il digiuno di parole fosse finito. 
A 15 mesi infatti la piccola di casa non si decide a dire niente se non "mamma" quando ha fame...
Come una meteora passeggera però anche questa parola è scomparsa...per tutto il resto rimangono i soliti mugolii... 

sabato 11 novembre 2017

Principiante

Devo ammettere che tra le mie innumerevoli qualità e abilità in ogni campo della vita quotidiana non rientra certo la guida.
In questi ultimi anni mi sono sforzata di migliorare e ho continuato a guidare senza mai perdermi d'animo... E la carrozzeria ne è testimone!
Le bimbe mi hanno sempre sostenuta mentendo spudoratamente per farmi coraggio e si sono spesso prestate a farmi da assistenti al parcheggio, altro mio tallone d'achille.

Ma il tradimento era dietro l'angolo.
"Mamma quando compriamo la macchina nuova possiamo mettere la P?"
"La P? Bhe mi sembra un  po' presto.... Quando poi studierete x la patente allora la metteremo! "
"Ma mica per noi,  per te!!!  Così la gente capisce che non sei molto brava! "

mercoledì 8 novembre 2017

Mezzanina innamorata

Ehi, mezzanina mia, che scherzi stai facendo a mamma e papà?  Stai crescendo veloce anche tu, lunga lunga con quelle gambe che si assottigliano dentro i jeans già troppo corti, bella nei vestiti fashion che ogni mattina ti scegli,  persa nel tuo mondo fatto di ginnaste, tutù, veli da sposa, cavalli, amiche e amori...
Dall'anno scorso hai un fidanzato, spudoratamente conquistato in ricreazione con una domanda secca e senza scampo,  un bambino gentile che ti disegna cuori da appendere in camera e ti porta la merenda tutti i giorni. Vi siete mantenuti fedeli tutta l'estate pensandovi da lontano,  tu sospirando per la sua mancanza ma poi felice per averlo ritrovato in seconda.
Da un mese hai iniziato ginnastica artistica e ora volteggi per casa, ti alleni sul letto e ti lamenti per il mal di schiena, di certo dovuto a tutto quell'allenamento!
Finalmente ti perdi anche tu nella lettura dei Topolini ma sai anche dedicarti con pazienza alla tua piccola fotocopia che rincorri a gattoni abbaiando per farla ridere lungo tutto il corridoio.
Mi dici sempre le cose più mielose e per adesso me le godo, sperando che questo lato di te si mantenga per tanto tempo...
Stai diventando una signorina grande e ti auguro di restare sempre innamorata, sognatrice e serena come sei adesso!

giovedì 26 ottobre 2017

Cose di te

Riccioli biondi che ballano quando scuoti la testolina
Due pecore, una nera e l'altra bianca, compagne inseparabili della nanna
"Totto?" una delle poche parole che dici portandoti immaginari telefoni all' orecchio
Le ciabattine che ormai sono diventatate un accessorio irrinunciabile in casa
I tuoi "ooh!" di meraviglia quando accendi e spegni le luci
I cachi che hai eletto come cibo preferito e che fai sparire in pochi minuti
La magia della sera di metterti a letto e trovarti dopo pochi minuti già addormentata
I pesciolini del bagnetto a cui hai imparato a fare la doccia dopo esserti sciacquata tu
Gli occhi felici quando vengo a prenderti all' asilo con le tue sorelle
Il gioco di chiamarti per farsi dare un abbraccio e tu che mi corri incontro per poi bloccarti e allontanarti ridendo
La meraviglia dei tuoi 14 mesi,  l'attesa di capire come diventerai,  la curiosità di accompagnarti per mano su questa strada insieme...

lunedì 16 ottobre 2017

Mercì! Mercì!

Mercì piccoli nipotini, che avete riempito di pappe, di puzze, di buffe parole questi quindici giorni 
Mercì Marco': hai cercato insistentemente le tue cuginette chiamandole "bimbi", hai dormito abusivamente nel lettino di Maty attentando alle sue apine, ti sei goduto i nonni e hai fatto abbuffate di pasta al pesto. Abbiamo giocato insieme io e te dando calci ad una povera arancia e poi facendo le bolle vicino al mare, mi hai fatto vedere come sei bravo sull'altalena e abbiamo passato attimi di terrore quando hai dovuto fare il bagnetto... Spero che quando tornerai a Natale saprai chiamarmi Zia 
Mercì Lorenzo: i tuoi sorrisi senza denti, i tuoi occhietti scuri, la ciccia che spunta dai pantaloni, il tuo roteare le mani e le caviglie come se scodinzolassi di gioia...tra due mesi ti voglio vedere gattonare da tutte le parti! 
Mercì cognatina, questa volta abbiamo avuto un po' più di tempo per chiacchierare, mi hai dato carta bianca per le torte della festa dei tuoi piccolini, me li hai lasciati coccolare a piacimento e sopratutto hai sopportato con pazienza la mia solita esuberanza molesta...
Mercì anche a te, fratellino mio, ormai sei un papà navigato e stai costruendo piano piano la tua famiglia piena di riccioli
Sono stata felice di vederti sereno e felice con i te-stessi-in-miniatura anche se la distanza mi pesa ogni volta di più e spero che prima o poi le cose possano cambiare

Chi l'avrebbe mai detto qualche anno fa, quando io giuravo che non mi sarei mai sposata e tu trascorrevi i pomeriggi tra "vitamina H" e la bicicletta... Chi poteva immaginare che saremmo finiti così,  a sorriderci salendo le scale, attorniati dai nostri cinque piccolini? 

mercoledì 11 ottobre 2017

Luci e ombre

Devo confessarlo,  sono così: imperfetta,  approssimativa,  tento ma non sempre riesco,  faccio mille programmi e buoni propositi che a volte si perdono per strada...
Tutte i miei difetti iniziano a saltare agli occhi delle bimbe che ormai sono abbastanza grandi da coglierli e farmeli notare con un misto di stupore e sguardi riprovevoli. 
Anche le mie luci però qualche volta appaiono e, almeno per ora,  vengono accolte con entusiasmo e ammirazione.
Così si passa da un sentimento all' altro anche più volte nella stessa giornata:

"Oh mamma sono proprio soddisfatta! "
"E di che cosa? "
"Sono soddisfatta di te! "

"Scusate ma stasera ho dovuto preparare la cena di corsa"
"Bhe Mamma, diciamo che, più che una cena, hai fatto giusto qualcosa da mettere sotto i denti"

mercoledì 4 ottobre 2017

Aurevoir bimbi

Due anni fa sei arrivato tra noi,  piccolo e con le guance pienotte,  pacifico e amante delle pennichelle.
Oggi sei già il fratello maggiore di Lulu', parlotti con l'accento francese, ti emozioni davanti al passaggio del treno e chiami "nonno" con la O stretta stretta.
Hai una testa piena di ricciolini biondi e tanti piccoli denti tutti in fila, oggi hai giocato con le cugine grandi che ti fanno sempre tanto ridere e hai scrutato quella piccola urlandole "No!  No!" quando vedevi i tuoi giochi in pericolo.
Hai scartato i regali e mangiato con gusto le due torte,  poi siamo scesi in spiaggia a buttare i sassetti in acqua e credo che i tuoi piedi siano finiti un po' troppo vicini al mare.
Al momento di andare via ci hai salutati urlando "Aurevoir bimbi! " anche se poi tentavi di salire in macchina anche tu...
Tanti auguri piccolo Parigino,  ti auguro di trovare sempre un motivo per ridere di pancia come oggi, circondato da quelli che ti vogliono bene!

martedì 26 settembre 2017

Cinica

...per strada veniamo salutate da una ragazzina che stento a riconoscere..
"Mamma hai visto? Era la sorella grande della mia amica A."
"Ah ecco, non l'avevo riconosciuta! "
"E certo! Quando crescono si mettono tutto quel trucco in faccia e uno poi non sa più chi sono! "
Marta: la (cinica) figlia femmina che tutti i papà vorrebbero avere.

giovedì 14 settembre 2017

Mezzanina

Un buongiorno di bacini e un mega bignè con sette candeline infilzate sopra
Il primo giorno di seconda elementare, il vestito leggero con i fiori sotto il grembiule azzurro
Ritrovare il tuo fidanzato L. che hai pensato tutta l'estate e con cui vi siete scambiati un casto abbraccio 
La lista degli invitati alla festa di sabato 
La tua passione per la ginnastica artistica, nata quest'estate sbirciando gli allenamenti delle bambine in palestra 
La tenerezza che metti con Maty, il tuo continuo ringraziarmi per averti regalato una sorellina così bella
Amore sfrenato e litigi, abbracci e urlacci, sussurri complici e discussioni estenuanti per chi si deve fare la doccia per prima, tu e Marta,  il giorno e la notte,  opposte e complementari 

Tanti auguri mia dolce,  vanitosa, innamorata, felice, piattolosa mezzanina! 

lunedì 11 settembre 2017

Asilo, ci riproviamo?

A Gennaio sei entrata ed eri piccolissima,  stavi tranquilla sulla sdraietta a contemplare i pupazzi e gli altri bimbi che ti ronzavano attorno,  facevi ue' ue' e ti addormentavi in due minuti, preferibilmente con un lenzuolino in faccia.
Svuotavi biberon di latte tra le facce stupefatte delle maestre che in trent' anni non avevano mai visto una bambina che passava da una marca di latte all' altra senza battere ciglio.
Tutto sarebbe potuto andare a meraviglia se non ti fossi ammalata mille volte, se le maestre non mi avessero chiamata per ogni segno, screpolatura, piccolo livido che scovavano -ahimè- sul tuo corpo,  se non avessero sgranato gli occhi quando dissi loro che mangiavi stracchino invece che il  famosissimo formaggino preconfezionato, se non mi fossi sentita la mamma più degenere sulla faccia della terra ogni volta che aprivo bocca... Dopotutto le tue sorelle sono cresciute abbastanza bene, troppi danni non ne abbiamo fatti... Credo.
È così quest'anno ci riproviamo,  in un asilo diverso, più piccolo e vicino a casa: oggi hai iniziato il tuo inserimento in compagnia del nonno che si è limitato a guardarti e darti da mangiare perché per il resto del tempo hai esplorato da sola tutta la stanza e i giochi,  hai fatto cucù da un tavolino e forse tirato qualche urlo dei tuoi per ottenere qualcosa...
Spero che questa volta vada meglio, tremendona mia... Ti auguro di divertirti ed essere coccolata per diventare una bimba grande anche tu!

mercoledì 6 settembre 2017

Novantadue

Sei sopravvissuta a tutta la tua famiglia
Sei sopravvissuta ai bombardamenti quando, prima di correre nel rifugio al suono della sirena, ti riempivi la bocca di minestra "sennò al ritorno era fredda e piena di calcinacci "
Sei sopravvissuta a lutti e belle notizie, anche a quella che saresti diventata bisnonna (lì per lì ti sei sentita troppo vecchia )
Sei sopravvissuta alle tue amiche: "Me ne sono dovuta cercare altre, le mie erano morte tutte!"
Sei sopravvissuta ad un trasloco a 91 anni e mezzo
Sei sopravvissuta (e forse anche noi...) persino alla cena di stasera: oltre le pizze che abbiamo ordinato ci hai cucinato anelli di totano fritti e parmigiana di melanzane...
Oggi hai compiuto 92 anni
Tanti auguri super Nonna!!!

giovedì 31 agosto 2017

Ciao Agosto

Domani è Settembre.
Domani avrete un' altra estate addosso con la sua abbronzatura, le cicatrici, le ciocche schiarite dal sole.
Il centro estivo vi ha insegnato tutte le canzoni che passa la radio e una storia misteriosa di un paese lontano.
Siete state tre settimane lontane dalla nonna che ha prolungato oltre il dovuto il soggiorno in ospedale: andarla a trovare vi ha fatte sentìre grandi e importanti.
Avete imparato a giocare a Uno, avete inventato tanti giochi e come al solito mi avete stupita con la vostra fantasia, siete state quasi ogni pomeriggio curve sui compiti,  avete pedalato tenaci sulle salite di montagna,  avete coccolato i cuginetti parigini e fatto amicizia con chiunque.
Siete state pazienti con la vostra sorellina che ha movimentato pranzi e cene, avete litigato e siete state strette strette sul divano a leggere insieme lo stesso libro, mi avete aiutata in questa settimana che siamo state sole qui in montagna, sospirando per la mancanza di papà che però vi siete godute quasi tre settimane.
Ormai nuotatrici provette avete trascorso  due pomeriggi al parco acquatico con lui, tra tuffi e scivoli paurosi.
Agosto è finito, il pensiero della scuola fa già capolino...
E domani è Settembre.

giovedì 24 agosto 2017

Davanti a me

C'è la Mamma di F. -in Farmacia la conosciamo così- che ci saluta sempre con il sorriso e aspetta pazientemente che prendiamo tutta la montagna di medicine per sua figlia, una ragazzina di 16 anni, da sempre immobile nel letto. Quel sorriso ogni volta è una lezione di vita.
C'è M., una donna di 50 anni, che la malattia sta imprigionando lentamente e inesorabilmente nel suo corpo ma che combatte per una apparenza normale, rispondendo sempre "abbastanza bene" quando le si chiede come va. 
C'è A., un ragazzo della mia età,  che poco dopo essersi sposato -o prima, chissà? - ha scoperto di avere la sclerosi multipla e adesso si fa accompagnare sulla sedia a rotelle dalla moglie. 
C'è quella ragazzina timida e impaurita con gli occhi grandi che spuntano dal velo avvolto intorno al viso: non parla, non mi guarda nemmeno,  lascia fare al marito che mi chiede una crema per lei. Chissà come si fa ad avere 19 anni e vivere in un paese così diverso, senza una Sorella o un' amica con cui andare a comprare un rimedio per i brufoli. 
C'è S., si muove lenta e imponente e chiede meccanicamente sempre le stesse pastiglie: un matrimonio finito male l'ha trasformata in una botte di calmanti. 
C'è quell'altra ragazza che mi prega sempre di darle le gocce per l'ansia anche se la ricetta è scaduta e mi fa riflettere su cosa
 possa averla trascinata in questo buco nero di sofferenza e apatia. 
C'è un signore un po' strano che si porta sempre per mano sua mamma e viene a prendere i pannoloni per lei: la vita certe volte chiede il conto troppo presto.
C'è la signora B., che ha perso il marito e poi la figlia per un tumore. Adesso tocca a lei ma ci dice che non le interessa, tanto ormai è preparata. 

Ogni giorno davanti a me si fermano occhi lucidi, mani nervose,  schiene piegate,  voci tremanti. Si fermano storie, parole che sperano di essere ascoltate,  pesi che vengono alleggeriti giusto il tempo di prendere una medicina e andare via. 
Ogni giorno davanti a me si fa ben chiaro il motivo per cui non mi arrabbio più per un pantalone sporcato,  per delle briciole in terra,  per 10 euro persi per strada,  per una parola sgarbata in un momento di stanchezza. 
Ogni giorno cerco di ricordarmi dell'immensa fortuna che ho. 

sabato 19 agosto 2017

Tutti insieme

Ci ricorderemo di questa vacanza, mia grande Martoletta, come quella in cui hai imparato a guidare la tua bici su per i sentieri ripidi, trasformando la tua solita paura per le cose nuove in entusiasmo per avercela fatta.
Ci ricorderemo del nostro malumore sciolto da un tuo bacino quando ti sei resa conto che, come il pesce Guizzino, non si può sempre vivere nella paura ma vale la pena provare...perché spesso poi si riesce!
In questa settimana ti sei ubriacata di topolini,  ti sei goduta papà e lo hai ascoltato a bocca aperta,  hai fatto tante divisioni sul libro dei compiti,  hai aiutato Matilde a camminare tenendola per le mani,  hai inventato mille giochi con Margherita.

I segni di questa vacanza saranno per sempre sulle tue ginocchia,  mezzanina della mamma: innumerevoli cadute e altrettante cicatrici decorano le tue gambe. È il segno che, come sempre, ti butti con tutta te stessa nelle cose, che sia pedalare su una strada di montagna o correre fino a perdere il fiato durante la tua prima gara per le strade del paese.
Cara Marghe ormai sei anche tu una signorina grande: balli e ci stupisci con le tue movenze sicure,  ti prendi cura dolcemente della tua piccola sorellina,  piangi se non puoi venire con la mamma alla SPA.

Questa settimana rimarrà impressa nei nostri ricordi perché ti abbiamo festeggiato due volte,  in anticipo con nonni e cuginetti e il giorno giusto tra i bacini delle tue grandi mammine.
In questa vacanza hai scoperto che il nostro cibo è buono più del tuo, che farsi portare da papà nello zaino ha il suo perché, che si può dormire bene anche in una grande cameretta con le tue sorelline che vegliano su di te
Hai gattonato su grandi prati pieni di fiorellini in cui hai affondato il naso uscendone tutta gialla di polline, hai gareggiato nella gara di mamme in corsa con il passeggino standotene buona e incredula a farti sballottare per il selciato del paese, ti sei arrampicata sui giochi in legno dei giardinetti scoprendo quanto è bello finire sullo scivolo tra i nostri applausi...

Ci siamo divertiti, ci siamo riposati e stancati,  siamo stati finalmente tanto insieme,  tutti insieme.

domenica 13 agosto 2017

Toccata e fuga

Una partenza (quasi) all' alba per un viaggio che si preannunciava lungo lungo.
Arrivare secondo i tempi,  senza soste,  senza intoppi,  felici di riabbracciare dopo troppi mesi i nostri Parigini.
Cuginetti che prendono subito confidenza, scherzi e giochi su un prato sterminato,  punteggiato da fiori e balle di fieno.
Passeggiate inframmezzate dal buffo parlottare Italo-francese di un minuscolo ometto che abbandona presto ogni timore e ti segue con la sua piccola manina nella tua.
Perdersi negli occhietti profondi di un nipotino minuscolo e annusare il profumo che ti giunge nuovo,  essendo la prima volta che lo stringi e lo conosci in carne e ciccia.
Grande nostalgia per questa distanza che ci divide e fa riempire di lacrime gli occhi spensierati dei miei fiorellini grandi.
Due mezze giornate insieme e poi di nuovo dividersi e contare i giorni che restano per rivedersi di nuovo.
Una bella stanchezza, felici di averla affrontata.

martedì 8 agosto 2017

Un anno, leoncina mia!

Hai deciso di venire al mondo in fretta,  in una caldissima estate d'agosto, facendoci vivere l'esperienza più forte della nostra vita...un parto autogestito in camera da letto!
Abbiamo fatto tutti e tre un viaggio in ambulanza,  piano piano,  per non farti ballonzolare troppo e quando siamo arrivati in ospedale eravamo già sulla bocca di tutti.
Al nostro rientro a casa tutto il quartiere, inspiegabilmente,  sapeva della tua nascita eccezionale e per mesi ho dovuto raccontare l'accaduto anche a perfetti sconosciuti.
Adesso sei una pallina cicciosa che gattoni veloce dietro le tue sorelle,  che saluti tutti sbracciandoti come il Papa sulla Papamobile al mattino appena ti svegli e alla sera, al momento di andare a nanna.
Dici poche parole ma ti fai capire benissimo, fai il verso del leone aprendo la bocca seria seria, sei golosa di frutta come Marghe e dormi poco di giorno come Marta.
Hai imparato a soffiare dopo che ti cantiamo "tanti auguri" e continui a fare cucù settete con ogni cosa che ti capita tra le mani.
Hai cinque dentini e una voglia caffelatte sulla coscia, uguale a quella delle tue sorelle.
Sei ancora tutta da scoprire piccola monella mia, ma di sicuro mi ricorderò della risata che ti esce quando le sorelline fanno qualcosa di buffo...il suono più meraviglioso del mondo!

giovedì 27 luglio 2017

Siete tre perché

Siete tre perché da sempre io e papà avevamo questo numero in testa
Siete tre perché ci piace questa confusione gioiosa
Siete tre perché -spero- non vi sentirete mai sole
Siete tre perché anche nel poco c'è molto
Siete tre perché meno superfluo si ha, meglio si sta
Siete tre perché un girotondo in due non è divertente
Siete tre perché per imparare a camminare servono una sorella di qua e l'altra di là
Siete tre perché quando litigherete ci sarà sempre un arbitro
Siete tre perché mi piace quando ci chiamano "la tribù"
Siete tre perché spero di avere sempre la casa piena: di amici,  di fidanzati,  di nipotini
Siete tre perché non mi piace annoiarmi
Siete tre perché papà, appena sposati, vagava lamentandosi di tutto quel silenzio
Siete tre perché condividere è la strada più dritta verso la felicità

martedì 18 luglio 2017

Piccole cose

Le verdure dell'orto della vicina
Cene in terrazzo
Nuove gerbere che sbocciano inaspettatamente
La felicità delle mie bimbe grandi allo spettacolo del centro estivo
Piccoli sandali azzurri numero 19
Un pomeriggio di festa
Il conto alla rovescia per le ferie
Ritornare a divorare libri dopo tanto tempo
Prendersi cura
Il profumo delle loro testoline appena lavate
I teli da mare stesi ad asciugare
Costumi pieni di stelle

giovedì 13 luglio 2017

Altro che sindacati!

"Oggi in Farmacia è venuta quella signora che ha la lavanderia in piazza. La sua bambina ha il nostro stesso pediatra così gliel'ho detto...Lei allora mi ha riconosciuta e mi ha detto se ero la mamma di tutte quelle bambine così brave ed educate che passano sempre davanti al negozio!"
"E poi mamma cosa ti ha detto ancora?"
" Che voi siete brave, vi vede sempre anche con i nonni su e giù per la strada"
"Bhe però dovrebbe stirare quella lì invece che stare tutto il tempo a guardare fuori!"

domenica 9 luglio 2017

Se l'amore fosse

Se l'amore fosse un suono sarebbe quello della tua risata dopo una pernacchia sulla pancia
Se l'amore fosse una parola sarebbe "mammamamma" mentre ti arrampichi sulle mie gambe
Se l'amore fosse una parte del corpo sarebbero i tuoi piedini cicciosi
Se l' amore fosse un gioco sarebbe cucù settete che fai con tutto quello che ti capita
Se l' amore fosse un colore sarebbe il rosa delle tue guancette accaldate
Se l' amore fosse una forma sarebbe quella dei tuoi ricciolini sulla fronte
Se l' amore fosse un profumo sarebbe quello della tua pelle dopo il bagnetto
Se l'amore fosse un gesto sarebbe il tuo primo abbraccio intorno al mio collo stamattina appena sveglie e ancora stropicciate di sonno

sabato 1 luglio 2017

Buonanotte mio piccolo fiorellino

Buonanotte mio piccolo fiorellino che ora dormi dentro un pigiama a righe orizzontali e assomigli ad una piccola tigre
Hai la passione per le pecorelle e i conigli  che abbracci prima di abbandonarti a quel sonno che oggi,  come da piccolissima,  ti fa stropicciare gli occhi con i pugni chiusi
Da un mese hai iniziato a gattonare e la nostra quiete è finita: ovviamente ami infilarti nei posti più proibiti, arrampicarti sul carrellino della frutta,  uscire sul poggiolo insidiando le mie povere piante, fare pulizia sul comodino delle tue sorelle buttando tutto per terra
Come Marghe quando hai proprio fame chiami "mammamamma" , stai facendo timide prove per dire acqua,  ciuccio, nanna e pappa
Hai imparato da sola a battere le mani grassottelle costringendoci ogni volta a dirti "brava Maty!" e ti sai arrampicare sulle gambe per farti prendere in braccio
Ridi di gusto quando Marta fa le facce strane e sei appassionata di papà che guardi con occhi innamorati
Tra poco più di un mese forse saremo in montagna con zii,  nonni e cuginetti Parigini e festeggeremo questo primo, faticoso e meraviglioso anno
Ora riposati mio piccolo fiorellino,  domani ti aspettano altre avventure in giro per casa,  altri sorrisi, profumi, rumori in strada,  altre coccole e risate,  altri scherzi con le tue sorelle,  tante cose nuove di cui riempire i tuoi occhietti spalancati al mondo.

lunedì 26 giugno 2017

Ma perché?

Ma perché se sono in strada con tutte e tre...e già siamo ingombranti, se io sto parlando con qualcuno e non ti conosco neanche
Perché ti fermi anche tu a rimirarci ostruendo il passaggio, cerchi di attaccare bottone a più riprese anche se io sto parlando con qualcun' altro e nonostante i miei sorrisi di circostanza continui nel tentativo di interromperci?
Perché poi inizi con la solita solfa e scambi Marta per un maschio seppur vestita con una maglietta in cui campeggia sorridente la dottoressa peluche, cerchi invano di farti fare un sorriso da Matilde che provvidenzialmente non ti degna di uno sguardo e speri di cavare qualche informazione in più da Marghe che, intimorita da tanta esuberanza,  stranamente tace?
Ma sopratutto perché dopo tutti i miei sforzi per dividere le attenzioni,  tamponare le gelosie e cercare di mostrare il lato buono di ognuna,  perché dopo tutti i miei equilibrismi diplomatici arrivi tu,  dal nulla e inizi a pontificare: "E chi è la più brava di tutti?  Secondo me sei tu,  vero?  Eh si,  questa qua è troppo piccola e quest'altra ha la faccia da birichina!"

giovedì 22 giugno 2017

Punti di vista

Io amo cucinare: starei tutto il giorno ai fornelli se non fosse per la scocciatura di lavare poi tutte le pentole.
Cucinare è una delle attività che mi aiuta di più a scaricare lo stress e a ritrovare il buonumore.
Ormai ho imparato a preparare tutto in anticipo e poi congelare o comunque conservare per i giorni in cui torno dal lavoro troppo tardi...quasi tutti i giorni abbiamo una cena degna di questo nome.
Quasi tutti i giorni.
Alcune volte -ahimè- bisogna improvvisare o accontentarsi,  qualche volta viene servita la mitica cena di avanzi e altre volte,  soprattutto se non c' è l'unico uomo di casa,  si ripiega su pasta all'olio e formaggio.

Giovedì sera, bimbe affamate,  mamma stanca e impreparata:
"Cosa c'è stasera di secondo? "
"Ehm... Pomodorini,  formaggio,  un po' di quel prosciutto di ieri e anche il mais! "
"Scusa mamma ma a me questi sembrano contorni,  non secondi!!! "

Colpita e affondata!

domenica 18 giugno 2017

Cugini

Siete dodici,  quasi tutti con lo stesso cognome,  tutti diversi ma con qualche piccolo pezzo di DNA che vi accomuna.
La più grande l'ho conosciuta che aveva sei anni e si divertiva a tenermi sollevato un lembo di una lunga giacca di lana nera che mettevo sempre in quel periodo. Poi c'era la seconda,  piccola e con due occhi furbetti.
Anno dopo anno vi abbiamo visti nascere uno dopo l'altro,  per un certo periodo tutti maschi,  finché anche noi abbiamo dato il nostro contributo,  riportando la parità e facendo poi pendere la bilancia verso il rosa.
L'anno scorso sembrava che la grande famiglia G. avesse messo un punto agli eredi con la nascita di Matilde e invece,  dieci mesi dopo, ecco l'ultimo fagotto rosa,  la minuscola cuginetta che porta il nome del nonno,  principio e radice di quest'albero con tanti rami.
Ora la maggiore ha vent'anni e la più piccola nemmeno due mesi.
Ieri eravate tutti insieme,  al dodicesimo battesimo della famiglia, mescolati nelle panche a messa e impolverati a giocare sul campo da calcio, chiamandovi come se vi vedeste ogni giorno, annullando gli anni che vi separano forse in virtù di quei geni che condividete.
Ogni volta mi incanto a vedervi, allegra,  chiassosa e affettuosa tribù in cui i piccoli ammirano i grandi e questi si prendono cura dei piccini,  in cui anche il più timido e chiuso si scioglie alla vista di un sorriso sdentato e due appassionati di fumetti passano un pomeriggio intero dividendo la stessa poltrona con il naso affondato nei Topolini.
Ogni volta ringrazio per questo regalo che avete perché forse adesso non ve ne rendete conto.
Ogni volta mi chiedo quanto ancora durerà questa magia di voi dodici cugini,  perché so che presto i grandi prenderanno altre strade e forse a Natale e a Pasqua qualche sedia rimarrà vuota...
Per adesso non mi resta che riempirmi gli occhi dei vostri sguardi complici per poi raccontarvi questa magia ancora,  quando sarete tutti cresciuti.

mercoledì 14 giugno 2017

Ci sono giorni e giorni

Ci sono giorni lunghi,  in cui un piccolo imprevisto fa crollare i perfetti incastri di cui è fatta la vita in questo momento e le cose scivolano di mano troppo velocemente per pensare ad un'altra soluzione
Ci sono momenti in cui pensi che è solo un momento,  lo sai che poi tutto tornerà facile...ma intanto questo periodo è da vivere senza farti schiacciare
Ci sono giorni che credi di non essere abbastanza: abbastanza attenta,  abbastanza presente,  abbastanza comprensiva,  abbastanza mamma.

Poi arrivano però anche quelle giornate in cui le cose filano proprio come le avevi pensate e riesci a ritagliarti anche un minuscolo spazio per te
Capitano pomeriggi in cui le bimbe giocano senza litigare e senza interrompersi nemmeno per fare merenda,  in cui la piccola gira silenziosa e tranquilla vicino a te e ti guarda curiosa mentre -finalmente -fai il cambio degli armadi
Arrivano quei giorni in cui sei così soddisfatta che ti fai i complimenti da sola...ebbene si,  hai imparato anche questo ed è una grande conquista!

È un periodo di altalene emotive,  corse e rincorse,  gioie e preoccupazioni,  momenti di tranquillità e attimi di sconforto, buchi di panico e miraggi di vita normale...

martedì 6 giugno 2017

Modestamente

"Mamma, sai che il mio fidanzato L. mi ha detto che sto bene con questo vestito con i fiori e le apine?"
"Eh, è stato gentile allora!"
"E quando mi parla è sempre emozionato!"
"Ah sì? E come mai, secondo te?"
"Bhe, forse perché si è scelto una fidanzata molto bella!"

lunedì 29 maggio 2017

Tartaruga e Margherita

Emozionate, impazienti e un po' impaurite
avete passato tutto il pomeriggio a controllare ogni mezz'ora l'orologio lamentandovi del fatto che il tempo passasse troppo lentamente
Finalmente è arrivata l'ora di vestirsi e partire, così dopo un tragitto fatto di corse, salti e passi svelti siamo arrivate nel cortile già pieno di gente, dove un palco colorato vi aspettava e dove io mi sono ritagliata uno spazio (quasi) in prima fila
Molto presto siete riemerse da quella moltitudine di testoline, una vestita da Margherita, fiera e compiaciuta di avere un travestimento degno del proprio nome, l'altra con il guscio di una tartaruga, emozionata e felice
Lo spettacolo è iniziato e tutto è andato bene, la paura ha lasciato il posto alla soddisfazione e i vostri occhi si sono illuminati alla vista di papà che teneva sulle spalle la vostra piccola sorellina grassa
Anche quest'anno è scivolato via, tra qualche influenza di troppo, tanti compiti, molte nuove amicizie, e innumerevoli cose che hanno riempito le vostre testoline
Avete avuto alti e bassi, qualcuna ha chiacchierato più del dovuto qualche altra ha dimenticato le doppie per strada, avete imparato tante canzoncine in english, avete vinto concorsi di disegno e gare di corsa, siete andate in gita da sole in posti nuovi e affascinanti, avete portato a casa lavoretti e perso matite e gomme e colle in quei strani buchi neri che compaiono nelle vostre classi
Non è stato un anno facile ma siamo quasi al traguardo...spero che abbiate un'estate serena, bimbe mie grandi.

mercoledì 24 maggio 2017

A noi

Auguri a noi che nove anni fa, a quest' ora, ci salutavamo emozionati sui gradini della nostra chiesa.
Auguri a noi che siamo diversi e uguali, che ci siamo migliorati e ci siamo contagiati con i reciproci difetti.
Auguri a noi che abbiamo scoperto nuove passioni insieme: i formaggi puzzolenti, il sushi, la pasta al dente, il gelato mangiato in silenzio dopo aver messo a letto le bimbe.
Auguri a te che sopporti i miei sfoghi, che cerchi di star dietro alle mie giornate caotiche, che in questi anni ti sei sforzato di diventare un po' più ordinato (anche se la strada è ancora lunga!)
Auguri a me che sono tormentata dai tuoi cassetti aperti e le luci lasciate accese, che ho imparato ad aspettare i tuoi silenzi e che ormai faccio il conto alla rovescia per il mio anello dei dieci anni (e che cos'è un anno di attesa dopo averne aspettati nove?)
Auguri a noi che abbiamo riempito questo tempo di strilli e vocine, chiacchiere, risate e canzoni, di piedini, pancine e guanciotte da sbaciucchiare; lo abbiamo riempito di fatica e pensieri...Ma tutto proporzionato alla gioia!

lunedì 22 maggio 2017

Un po' stanchina

Il caldo, il freddo, il caldo di nuovo.
Svegliarsi distrutti e desiderare tutto il giorno il letto...Che quando arriva è comunque troppo tardi.
L'allergia che mi fa impazzire.
Giornate stile pallina del flipper
Il temino di storia.
I jeans e maglietta bianca per lo spettacolo di fine anno.
Signora anche stamattina vi siete dimenticati di portare all'asilo il ciuccio.
Mamma non ho più mutande pulite.
Gente che mi sveglia alle sei del mattino per consulti medici (ma io non sono un medico!)
Già che la vedo qui al supermercato volevo chiederle se mi aveva prenotato quella visita che le ho portato ieri.
Ah ma stamattina non è in farmacia? Volevo sapere se era arrivata quella medicina, si ricorda???
Ma lei è sempre in giro! E sempre di corsa!
Mamma oggi non ci hai dato le vitamine infatti a scuola ero stanchissima.
Le tasse.
Le piante sul terrazzo che vogliono bere.
Le bambine che appena si mettono a letto vogliono bere.
Gli innumerevoli appuntamenti dalla dentista.
I vaccini.

A questo punto o mi viene un infarto o divento ubiquitaria: sono ottimista, propendo per la seconda.



sabato 13 maggio 2017

Originali metodi educativi

Non avevate scelto quella scuola a caso.
Certo, era la scuola in cui vi eravate incontrati, in cui siete cresciuti, la scuola che racchiude i ricordi più belli, le ricorrenze accompagnate da canzoni che ancora oggi ricordate.
Avevate fatto questa scelta perché con le suore avete piantato semini nella vostra anima e speravate che anche le vostre bimbe potessero avere questa ricchezza.
Avevate scelto di mandarle proprio lì, sicuri che avrebbero incontrato maestre preparate che avrebbero sicuramente curato non solo la didattica ma anche la crescita delle loro personalità...

"Mamma sai che la maestra di musica dice che se non cantiamo con la voce forte ci mette i petardi nelle mutande?"

martedì 9 maggio 2017

Chi te lo doveva dire..

Chi te lo doveva dire che dopo una vita intera, un'adolescenza sotto le bombe, un matrimonio che ti ha portata lontano da quella terra che ami tanto, dopo aver girato per paesi e paesini prima di trovare finalmente un'altra città di mare, dopo due figlie, quattro nipoti e cinque bis-nipotini, dopo aver perso un marito troppo presto e piano piano tutti i tuoi pezzetti di famiglia....
Chi te lo doveva dire che dopo quasi 30 anni avresti dovuto di nuovo riempire scatole e scatoloni, mettere mano a ricordi belli e dolorosi, avresti fatto ritrovamenti sorprendenti e un po' buffi, avresti dovuto separarti da qualche cosa che non sapevi nemmeno di avere ma che "è come nuova e può sempre servire", avresti comprato oggetti per una casa che da domani sarà il tuo nuovo nido, senza la vista e i tramonti e la luce accecante dell' estate ma più comoda, vicina alla tua chiesa e sulla piazza cosicché avrai sempre compagnia anche quando non avrai voglia di uscire.
Chi te l'avrebbe detto, mia cara nonna, che a quasi 92 anni avresti fatto anche questa...
Stasera sono un po'malinconica anche io, certo non ti posso augurare altri 30 anni in questa nuova casetta ma spero che, tanti o pochi, siano anni sereni.

domenica 30 aprile 2017

Suocerine

"Le suore ci dicono le bugie per farci stare zitti a tavola: promettono le caramelle ma io non le ho mai ricevute!"

"Bimbe! È la quarta volta che vi diciamo di mettere a posto la vostra stanza!"
"Ho capito, noi siamo le schiave di mamma e papà, dobbiamo sempre mettere in ordine per loro!"

"Mamma, avevi detto che se mi bucavo ancora i pantaloni mi mandavi in giro con quelli corti....E allora perché non l'hai ancora fatto? Prima minacci e poi non lo fai!"

domenica 23 aprile 2017

Ciao piccolini

Ciao piccolini che ve ne state adagiati sul letto, uno vicino all'altro, a studiarvi e sorridervi da sotto il ciuccio.
Ciao tu, nipotino piccolo e già grande, che hai la testa piena di riccioli biondi e che parlotti con l'accento francese facendo comparire sulla tua guancia una fossetta.
Ciao tu, minuscolo grasso e placido nipotino fresco fresco, che sei arrivato prestissimo a fare compagnia al tuo fratellino e che lì, su quel letto, lo guardi e ridi felice.
Vi guardo da una foto e intravvedo dei piccoli semini di complicità che ad ogni sguardo, ad ogni sorriso vengono gettati e che -ne sono certa- tra pochissimo tempo inizieranno a germogliare.
La vostra mamma e il vostro papà allora si stupiranno della gioia che darete loro per ogni risata, per ogni verso fatto e imitato, per ogni volta che le manine si stringeranno, per ogni abbraccio, i primi giochi fatti insieme, per l'intesa unica e speciale che costruirete tra voi, per un mondo tutto vostro in cui vi rifugerete lasciando gli altri fuori...
Siete un gran regalo l'uno per l'altro anche se adesso non lo sapete, anche se ora la fatica di mamma e papà è tanta, anche se certi giorni sono interminabili e l'estate sembra troppo lontana.
I semini germoglieranno presto e vi ritroverete a gattonare insieme, a rotolarvi uno sull'altro, a scambiarvi i ciucci e ad addormentarvi vicini vicini...
E qualcuno si chiederà dove è sparita tutta la fatica...Forse semplicemente dentro ai vostri sorrisi sdentati.

lunedì 17 aprile 2017

Mettete dei fiori nei vostri balconi

Il sole che ritarda a tramontare
L'odore di una giornata calda che volge al termine
Il primo gracidare delle ranocchie nel fiume vicino casa
Il canto degli uccellini presto al mattino
Le mie gerbere fuxia che svettano dritte dritte sul balcone
Le prime maniche corte
Una gita con i nonni il giorno di Pasqua, in alto su un monte guardando incantati tutto quel luccichio del mare in lontananza
La nostalgia per le distanze che ci separano dai nostri parigini
Piccole conquiste della piccola di casa
La primavera che è finalmente scoppiata

sabato 8 aprile 2017

Otto l'otto

Otto proprio oggi che è l'otto.
Otto rotondo come te che sei ciccia e hai iniziato a rotolare.
Otto mesi e due denti, piccoli e spersi in quella bocca tutta gengiva
Otto mesi e due gambette che scalciano sempre e hanno iniziato a sorreggerti in piedi.
Otto i minuti che impieghi nel box a finire ribaltata su un lato per cercare di arrivare ad un gioco messo troppo in là
Otto mesi e i tuoi sorrisi a spasso sul carrello del supermercato, le risate a bocca aperta durante i giochi con papà, gli urli di rabbia quando qualcosa non va come vorresti...E spero che questo non sia già un tratto del tuo carattere.
Otto mesi e i risvegli pieni di gorgheggi strani, le coccole delle sorellone, le pernacchie sulla pancia, i tuoi occhi attenti, tanti piccoli progressi...

giovedì 30 marzo 2017

Amore, contratti e differenza di vedute

"Marta sai che voglio scrivere un biglietto a L. della prima A? Voglio disegnargli un cuore rosso..."
"Si Marghe però devi stare attenta perché se vi scoprono vi prendono in giro! Allora devi scrivergli di non dirlo a nessuno che siete fidanzati, a nessuno della sua classe e nemmeno della tua! E poi che non ti deve abbracciare sennò gli altri lo capiscono! E poi...."
"Oh Marta! Ma io voglio scrivere un biglietto d'amore!"

...Mica un contratto prematrimoniale!

domenica 26 marzo 2017

Accadimenti inspiegabili

"Guardi ero lì, vede? Lì dall'ortofrutta e l'ho vista! Così sono dovuta venire fino qui per guardarla da vicino!
Ma è la sua? È troppo bella, ma guardala, guarda quelle guance, e gli occhietti e il sorriso!
Ma me lo fai un sorriso? Eh dai, fammi un po' un bel sorriso!
Signora ma come è bella, è veramente stupenda, ma complimenti eh!
Oh ma guardala adesso come osserva tutto, si vede che è sveglia, è una meraviglia!
Chissà quanta gente glielo dice vero?
Si si sei proprio bellissima!
Sei bella tu! Sei bella!!!
Ma....ma...
Ma da dove sei uscita così bella?"

Grazie signora!

sabato 18 marzo 2017

Povere mogli

"Papà cosa guardi alla TV?"
"Venite bimbe, questo è il rugby!"
"Ma cosa fanno adesso? E a quanto sono?"
"Questa si chiama mischia, devono cercare di prendere la palla e correre via!"
"Povere mogli!"
"Ecco, sono blu contro bianchi....Sono 24 a 52!"
" Allora sono bravissimi, a calcio non fanno tutti questi gol!"
"Povere mogli!"
"Ma no, qui il gioco è diverso e si fanno più punti!"
"Ma guarda, si fanno male!"
"E come sono sporchi!"
"Ecco che cerca di fare gol! Si chiama meta"
"Povere mogli!"

"Marghe ma perché continui a dire così? Che c'entrano le mogli?"
"Mamma ma lo vedi come sono Zozzi? Tanto poi sono le mogli che lavano, eh!!!"

domenica 12 marzo 2017

Corre corre

Corre corre il tempo per te, Martoletta mia, che sei immersa nei tuoi calcoli, nelle partite di calcio e nei fumetti, che ormai mi arrivi alla spalla e questo mi fa un certo effetto, che sei sempre il mio braccio destro, attenta ad ogni mio cambiamento di umore, che sei così grande ma ancora -per fortuna-  tanto bambina. Corre per te che mi stupisci con i tuoi ragionamenti, che hai fatto il giro del pronto soccorso per la prima volta in vita tua, che a volte ancora hai bisogno che qualcuno ti dica di non avere paura...

Corre corre il tempo per te, anzi goppola, come dicevi quando eri piccina e noi ti chiamavamo Lalli. Corre e ti trasforma in una donnina, vanitosa come sei, chiacchierona e sempre circondata da amici. Tu che chiedi sempre le coccole, che mi dici che sono incastrata nel tuo cuore, che ami e cerchi in continuazione papà, che ti perdi nei sorrisi di Maty e segui il tuo faro Marta.

Corre velocissimo il tempo per te, mia piccolina, che ora chiacchieri, giochi da seduta, ti agiti tutta alla vista della pentolina della pappa, che divori la frutta con grandi sorrisi, studi i libretti con attenzione e ti afferri i piedi con entrambe le mani trasformandoti in un cestino ciccioso.

Corre corre il tempo e io sono felice di fare questa corsa insieme a voi, fiorellini miei.

venerdì 3 marzo 2017

Aspettativa di vita

"Bhe, io spero di vivere finchè di solito non si muore!"

lunedì 27 febbraio 2017

Le 8 certezze della tua vita

Le tabelline che impari saltellando mentre torni da scuola
I pensierini che, proprio come succedeva  allo zio, non vogliono saperne di uscire dalla tua testolina pignola
L'assurdità degli alberi che sbadigliano e delle foglie che parlano al vento, tutte cose senza senso per te
Le partite di calcio tutti i giorni con i tuoi compagni
Tutte le serie di Holly&Benji guardate puntata dopo puntata per la gioia di papà
I tuoi sorrisi felici in mezzo ai compagni che sono venuti per festeggiarti
L'istinto da mammina che esce prepotente con la tua piccola sorella sdentata
I giochi e le chiacchiere nel letto la sera con Marghe nei giorni di festa

Buon compleanno bimba mia grande!


lunedì 20 febbraio 2017

Di cinema, bugie e anni che passano

Era il 2003, ed era venerdì.
All'inizio uscivamo il venerdì, anzi solo il venerdì.
Ci incontravamo a metà settimana, verso le due alla fermata dell'autobus -ognuno aveva lezione all'università- e, dopo tanti tentativi, lui era riuscito a strapparmi un innocuo appuntamento per andare al cinema.
Mi aveva prestato questo enorme libro, la sua passione, che io avevo letto quasi tutto, sorvolando sulle minuziose descrizione delle battaglie, incespicando sui nomi e i personaggi, tanti e tutti simili secondo me, tralasciando le lunghe descrizioni di paesaggi e ambienti...
Alla fine mi era toccato pure il film.
La futura suocera gongolava perché finalmente lui si era deciso ad invitarmi al cinema, senza sapere che l'invito pendeva già da settimane ed ero io che cercavo di rimandare...Lei aveva capito tutto da tempo, osservandolo dalla finestra, mentre gli autobus passavano e lui stava sempre lì, paziente, ad aspettare che io arrivassi, a volte in orario, a volte in ritardo.
E io non capivo perché lei mi mettesse tanta fretta, se ne avessi perso uno ne avrei preso un altro...
Così quel pomeriggio uscimmo e dopo tre lunghissime ore di battaglie e scontri dovetti anche mentire con un sorriso..."mi è piaciuto un sacco!"
Però il biglietto di quel film dorme ancora ben conservato nel portafoglio e qualche volta fa capolino per ricordarmi da dove siamo partiti, quattordici anni fa!

mercoledì 15 febbraio 2017

Commenti incommentabili

Oltre ai classici consigli non richiesti di cui ogni neomamma viene omaggiata a più riprese c'è l' imperdibile categoria dei commenti incommentabili, quelli che ti lasciano senza parole o, peggio, ti fanno affiorare una voglia di -come direbbe mia nonna- parlare storto che è meglio tacere e passare per signora.
1) Il commento più gettonato sulle mie gravidanze è stato: " ma lo avete cercato?"
Qualunque sia la risposta a questa domanda, veramente maleducata secondo me, non capisco per quale motivo dovrei rendertene partecipe.
2) "Un'altra femmina? Che sfortuna!"
Ecco, io vorrei sapere in che cosa consiste questa sfortuna perché sono otto anni che ci penso ma ancora non ho trovato una spiegazione.
3) "Ora basta, però! Tre sono davvero tante!"
A parte che sono tre e non dieci...Mica me le mantieni tu!
4) "Ah, è già tornata a lavorare" (sguardo di disapprovazione)
Giusto perché non le mantieni tu, evidentemente sono tornata a lavorare!
5) "Ma sono tutte sue?"
No, in effetti mi diverto a raccattare bambine qua e là attirandole come il pifferaio magico
6) "Non conosco tuo marito ma di sicuro non assomigliano a te!"
E qui proprio non so come commentare
7) Quando piove, preoccupatissima: "Ma respira sotto quella plastica?"
Ma secondo te???
8) Infine una delle migliori mi capitò in pieno giorno mentre andavo a buttare un sacchetto di spazzatura guidando la carrozzella da cui uscivano gli strilli di Marta. "Ah, che spavento mi ha fatto prendere, temevo volesse buttare la bambina!"
Si, in pieno giorno. In mezzo alla piazza.

E il bello è che quella volta l'ho anche confortata.




martedì 7 febbraio 2017

Sei mesi fa

Sei mesi fa era una domenica d'agosto; Io e papà facevamo i fidanzati perché le tue sorelle erano in montagna con i nonni.
Quella mattina, mentre papà preparava funghi e pomodori secchi sott'olio comprati il giorno prima al mercato, io avevo una crisi di pianto che fu subito interpretata in maniera inconfutabile da lui: " Tu oggi partorisci!"
Dopo pranzo avevamo deciso di fare una passeggiata per vedere se finalmente ti saresti convinta ad uscire dalla mia panza quindi siamo saliti sulle colline qui dietro casa. Poiché siamo prudenti, dopo più di un ora di cammino nel bosco, abbiamo pensato che fosse meglio tornare indietro nel caso in cui ti fossi voluta palesare proprio quel pomeriggio...
Essendo un po'stanchina avevo deciso di non cucinare quella sera e, visto che quando mamma e papà sono senza bimbe si trasformano nei più pigri adolescenti, la cena fu composta da pizza surgelata e sorbetto al limone.
Riprese le forze uscimmo per sentire la messa serale in centro e li, in effetti, iniziai a sentirmi strana ma, senza dare peso alla cosa  -visto che era già una settimana che ero in balia delle contrazioni- finimmo la serata giù al porto a goderci un po' di fresco.
Al ritorno a casa, delusi da un altro giorno passato senza avvisaglie di sorta, ce ne andammo a dormire.
Il resto è storia nota....
Domani compi sei mesi, il tuo primo mezzo compleanno.
Ti vogliamo tanto bene pallina nostra!

domenica 5 febbraio 2017

È successo di nuovo...

...Appena ti ho visto. Quando il tuo faccino rotondo con quei lineamenti ormai conosciuti e amati è comparso sullo schermo.
Nonostante l'ora tarda, il sonno interrotto tante volte per vedere se erano arrivate notizie su di te, l'emozione e la gioia... è successo che anche questa volta, 14 mesi dopo, appena ti ho visto mi sono innamorata.
Piccolo, grasso, secondo nipotino parigino mio, fratellino prezioso -sono certa- per il tuo fratellone; La notizia del tuo prossimo debutto al mondo mi ha raggiunta sul lavoro ed è stata subito condivisa con amici e colleghi, poi l'attesa e le faccine deluse delle tue cuginette costrette ad andare a nanna senza ancora poterti vedere, brevi aggiornamenti sul fatto che ti stavi facendo aspettare e finalmente il messaggio che c'eri e ci sorprendevi con il tuo nome.
Hai rotto la tradizione delle M perché dopo Marta, Marghe, Marco e Matilde sei arrivato tu, Lorenzo...Ma possiedi le iniziali del nonno Leonardo e questo mi piace molto!
Questa volta per vederti passeranno tanti mesi ma per fortuna la tecnologia ci assiste e le distanze si accorceranno...
Speriamo che l'estate arrivi presto per regalarci una vacanza tutti insieme!
Buona vita piccolino,

La tua zia nostalgica e felice

domenica 29 gennaio 2017

Com'è difficile, mamma!

Com'è difficile fare la brava come ti avevo promesso, mamma!
Eppure non capisco: io ero sicura che non ti avrei fatta arrabbiare mai più, mi ero concentrata e avevo proprio deciso, dentro il mio cuore, che quella sarebbe stata l'ultima volta.
Avevo capito di essere stata monella e mi aveva anche fatto un po' paura vederti con quella faccia così seria, ascoltare la tua voce che si alzava sempre di più...e poi mi è venuto da piangere ed ero tanto triste perchè tu non venivi a consolarmi.
Non volevo più sentire quella cosa brutta dentro di me come succede quando faccio qualcosa che non si fa così mi stavo impegnando per non cadere più nel tranello delle monellerie.
Poi ad un certo punto mi sono distratta, mi è venuta in mente quella cosa buffa che ha fatto un mio compagno oggi a scuola e stavo pensando a cosa ci avrebbe fatto fare domani la maestra di ginnastica -"si un attimo, mamma"- e che noia quando devo fare i compiti -"si, adesso arrivo!"- per fortuna che domani ho rientro quindi niente compiti e ricreazione lunga! -"si, si un attimo!"- E...cosa? cosa mi stavi dicendo?
Non è vero che mi hai chiamata tre volte, io non ti ho proprio sentita, stavo pensando e le mie orecchie non hanno sentito la tua voce, mamma!
Com'è difficile fare la brava, io prometto e prometto ancora, a volte mi scoraggio e mi sembra di essere la bambina più monella del mondo.
Com'è difficile, mamma...chissà se tu da piccola eri più brava di me, se ti piaceva mettere sempre in ordine la tua stanza, se appendevi bene i vestiti, se ti lavavi i denti proprio tutte tutte le sere e non litigavi mai con nessuno.
Chissà...per me è così difficile certe volte!

sabato 21 gennaio 2017

Dolce leoncina

Ciao piccolina della famiglia,
in questi primi mesi ti abbiamo scoperta dormigliona e tranquilla, chiacchierona a modo tuo e amante della compagnia, soprattutto delle tue sorellone che fanno a gara per ottenere la tua attenzione e i tuoi sorrisi.
Da qualche settimana hai iniziato a ridere ed è curioso pensare che, pur essendo la terza volta, questo suono ci sorprende e ci riempie di tenerezza e felicità.
Sei proprio una leoncina con la bocca sempre aperta quasi come se non ti bastassero gli occhi e le mani per scoprire il mondo ma te lo volessi mangiare tutto..E così ti mangi le guance delle tue sorelle e ti allunghi inarcando la schiena per toccarle, dai delle leccatine delicate alla mia faccia per esplorarla bene e ti illumini con un sorriso estasiato alla vista di papà.
Sei tornata all nido dopo venti giorni senza farti sconvolgere, tanto che le maestre quando ti hanno sentita piangere mi hanno chiamata pensando che avessi la febbre, allieti i pomeriggi dei nonni tra gorgheggi e montagne di cacca, sei sempre campionessa di puzzette e hai definitivamente fatto tua l' abitudine di addormentarti con la faccia coperta anche se la cosa mi fa un pò impressione; Ti piace essere cambiata e hai un rapporto ormai consolidato con le piastrelle del bagno a cui racconti chissà quali segreti ma non disdegni nemmeno i lampadari.
Sei la nostra dolce cotechina, grassa e felice, e noi assomigliamo a tante api che ronzano intorno a te, barattolona di miele della nostra famiglia!!!

domenica 15 gennaio 2017

Incomprensibili

Non capirò mai:
Quelli che escono all'alba per andare a correre prima del lavoro. Con il freddo.
Quelli che saltano la colazione.
Le mamme paranoiche.
Quelli che si lamentano e vorrebbero cambiare, poi quando cambia tutto si lamentano ancora.
Quelli che fingono di non aver letto i messaggi su whatsapp
Quelli che non si mettono mai nei tuoi panni.
Le mamme che "quando crescono vedrai".
Quelli che fanno rumore quando mangiano.
Quelli che non mangiano la frutta.
Quelli che non mangiano il cioccolato.
Gli uomini con le Hogan.
Le donne che a quarant'anni si definiscono "ragazze".
Mio marito quando va a giocare a calcio con la pioggia. O con la neve.
La chat della della 2a A.
Le dipendenti del comune che stanno dietro alla scrivania a rammendare calzini e si scocciano quando le interrompi x chiedere informazioni.
Le maestre dell' asilo.
I miei vicini di sotto che fanno ascoltare alla nipotina " jingle bells" tutto l'anno eccetto che a Dicembre.

E molte, molte altre cose...

lunedì 9 gennaio 2017

Anno nuovo...

Finire l' anno sciando e incominciare pulendo
Tornare al lavoro, quello vecchio che però è tutto nuovo e da imparare da capo
Organizzare un battesimo con 100 invitati ("ah stavolta invitiamo poche persone"), e preparare una torta che fa disperare
Pomeriggi in compagnia di una piccola fotocopia di tuo fratello che ride come un matto dietro alle cuginette
Pranzi in famiglia dove ritrovi pezzi della tua infanzia e inizi a costruire ricordi di quella delle tue bimbe
Malinconia per i distacchi
Cerimonie piene di canti e di felicità per la tua piccola pallina
Una febbre che arriva puntuale nel momento sbagliato
Complimenti inaspettati da persone insospettabili
Bentornata dottoressa
Notti piene di risvegli e incursioni fuori dal letto caldo
La stanchezza dell'aver perso l'abitudine a fare chilometri tra il banco e i cassetti
Allerta neve
Troppi appuntamenti da rispettare
Ora mi addormento e mi risveglio a maggio....si può ?