martedì 22 novembre 2011

Parto/1: Cesareo si, cesareo no...cesareo forse non lo so!

Che io fossi destinata al cesareo l'avevo capito da subito. Appena la ginecologa di allora (che non è quella attuale) mi vide, analizzando il mio metro e cinquantatre scarso, lo disse senza alcun dubbio "Lo sai vero, che farai un cesareo?"
Questa frase mi è stata ripetuta ad ogni visita, per nove mesi.
E per fugare ogni dubbio fui spedita anche da un luminare della scienza in questione (per un parere disinteressato) che dopo una attesa di sole 2 ore mi fece entrare in quello studio di 100mq per tenermi 10 minuti e confermare che la bambina aveva una testa grossa, io ero piccola ecc...ecc...sono 120 euro grazie, ci vediamo il giorno X e la opererò io, stia tranquilla. (ma non doveva essere un parere disinteressato?)
Ingenua com'ero a quel punto mi rassegnai. La verità è che a me questo cesareo non andava proprio giù ma se anche il luminare era di quel parere non aveva senso rischiare, io e la bimba (Marta, ndr).
Cosi eccoci alle 8 di una mattina di febbraio in ospedale, pronti per il monitoraggio pre-cesareo...

...quando si dice che nella vita si fanno degli incontri decisivi...

L' ostetrica M. (God save l'ostetrica M.) che proprio quel mattino era li, in quella saletta, a guardare quel monitor...."Qui ci sono delle contrazioni, perchè vuoi fare il cesareo?"
VOGLIO FARE?
Marta era posizionata benissimo, le contrazioni erano partite e il mio metro e cinquantatre non sembrava più così inadatto. Fortunatamente c'era con me anche mia madre, alta più o meno come me, due parti veloci e senza problemi (mio fratello era anche un discreto vitellino).
Insomma, dopo nove mesi di lavaggio del cervello con questo cesareo, dopo che al corso preparto avevo marinato le lezioni sulle fasi del travaglio perchè tanto a me non sarebbero toccate (!!!),  in 5 minuti ho dovuto scegliere se provare un parto naturale o se dirigermi verso la sala operatoria-dove peraltro c'era il luminare che aspettava affilando il bisturi-

Sarò stata incosciente o coraggiosa, chissà.
Forse davvero certe cose te le senti.
Forse poi le persone che incontri nel tuo cammino ti aiutano a fare quelle scelte.

Non sarò mai abbastanza grata all'ostetrica M. per il corso di respirazione riassunto in cinque minuti, per avermi saputa consigliare lasciandomi libera di scegliere, per avermi guardata negli occhi e avermi detto "ce la puoi fare, devi solo volerlo", sottraendomi al bisturi del luminare...
Il parto è stato un pò complicato ma rifarei la scelta 1000 altre volte.
Tutto è andato bene e si è svolto anche abbastanza velocemente per essere la prima gravidanza.

Con questo post voglio ringraziare l'ostetrica M. e tutte le altre che guardano le future mamme non come malate da "sbrigare" presto ma come persone in una condizione normale, fisiologica.

Vorrei anche dedicare un pensiero gentile al ginecologo che, dopo un'ora di "cucitura" concluse dicendo: "Non vedo l'ora di andare in pensione; non ne posso più di sentire donne che urlano"

2 commenti:

  1. Bellissimo il parto naturale...un angelo ti ha portata a vivere un'esperienza unica e indimenticabile.

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  2. Già! Anche se con il cesareo forse sarebbe stato più breve son contenta di aver fatto questa esperienza!

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