giovedì 22 luglio 2021

Sul divano

Quel divano una volta era giallo, stava in una piccola stanzetta dove ti avevamo ben presto sistemata a dormire.
Su quel divano ti abbiamo adagiata quando avevi qualche giorno in compagnia dei tuoi primi peluches, quando ti muovevi a scatti come fanno i neonati ed eri lunga poco meno di un avambraccio di papà.
Su quel divano ci abbiamo passato insieme tante notti, quando ti allattavo tentando di non addormentarmi, quando avevi la febbre e io venivo ad accoccolarmi finché la medicina non faceva effetto e il tuo respiro tornava normale, quando al mattino ti svegliavi puntualmente alle 6 e io cercavo di convincerti a dormire ancora un po'.
Ora quel divano è blu e tu lo occupi tutto, da un bracciolo all'altro.
Quel divano adesso è il tuo posto preferito per leggere i mattoni fantasy a cui ti ha iniziata tuo padre, pieni di draghi, spade ed eroi.
Tu ci passi i tuoi pomeriggi, in tutte le posizioni possibili: a testa in giù, sdraiata, seduta, a pancia sotto e il libro a terra.
Ogni tanto su quel divano ci sediamo ancora insieme anche se ormai non ti tengo più in braccio e la "piccolina" sono io.
Lì ci siamo fatte le prime coccole e spero che resterà ancora per un po' il nostro posto esclusivo.

lunedì 5 luglio 2021

Sei tu

 Sei tu che mi corri incontro e mi stringi quando arrivo la sera dopo un'intera giornata fuori casa

Sei tu che salti camminando e mi spieghi che fai così perché sei felice

Sei tu che hai fatto il quaderno come i bimbi dell'ultimo anno anche se eri ancora mezzana e me lo hai mostrato con orgoglio lasciandomi a bocca aperta

Sei tu che racconti a tutti che andrai da sola in vacanza con i nonni dai tuoi cuginetti 

Sei tu che scappi felice verso l'ingresso della piscina senza voltarti indietro

Sei tu che ti spegni la TV da sola perché si è detto che dopo due cartoni si va a nanna e così è

Sei tu che tra poco più di un mese avrai cinque anni e mi fai ancora gustare la tenerezza di averti tra le braccia, prima di prendere il volo come le tue sorelle...

martedì 15 giugno 2021

Il segreto della signora Maria

La signora Maria del piano di sotto ha due figli, maschi, che vanno a trovarla un paio di volte a settimana.
Ogni tanto riceve la visita della vicina di casa, anche lei piena di acciacchi e, quando fa molto caldo, mettono le sedie sul pianerottolo parlando dei fatti loro senza curarsi del viavai di tutti gli altri condomini.
Per il resto del tempo è sola, perciò quando io scendo per cambiarle il cerotto della medicina è sempre felice di fare due chiacchiere.
La signora Maria è una persona semplice e tenace ("certe volte sto male ma se penso che potrei morire...mi rincresce!"), cresciuta in un mondo completamente diverso da quello di oggi. Nonostante ciò racconta quella vita come se fosse stata una passeggiata e io la ascolto a bocca aperta, realizzando l'abisso che c'è tra noi.
Per lei è stato normale a dodici anni andare a vivere con una coppia di amici di famiglia, lasciando genitori e fratellini per tornare a rivederli solo due settimane in estate.
È stata una fortuna, anzi, perché era trattata bene, nutrita e vestita come a casa sua non sarebbe stato possibile.
A diciotto anni poi si è trasferita nuovamente, non senza aver prima procurato un'altra figlia adottiva a quella coppia, e ha iniziato a fare la babysitter.
È stato poi normale sposarsi e andare subito in un altra città, senza feste, pranzo o regali, dormendo la prima notte di nozze a casa di sua sorella, in quattro in un letto matrimoniale perché non c'era altro posto.
Partorire un figlio e tornare in una casa nuova dove non c'era nulla ma almeno suo marito aveva dato il bianco e tutto sembrava più ordinato.
Per la signora Maria sono state normali tante cose che mi fanno sgranare gli occhi e stringere il cuore...ma lei è felice perché tante persone le hanno sempre voluto bene: "Non mi sono mai lamentata e sono sempre stata contenta"
Forse è questo il segreto della signora Maria. Chissà se lo imparerò anche io.

venerdì 11 giugno 2021

Stazioni, ricordi e tranquillità

Amo le stazioni: mi danno un senso di libertà, di nuovi inizi, di speranza.
Amo guardare dal treno i nomi dei posti nuovi che corrono via sotto i miei occhi, i paesaggi, la vita che scorre normale mentre qualcuno la spia da dietro un finestrino.
Mi ricordo la prima vacanza con le amiche, da qui a Piombino in treno per arrivare poi all'Elba: distese di prati fioriti e campi coltivati e tante città nuove con nomi che incuriosivano.
Ricordo il freddo e lo stordimento sul treno delle 6,25 per Milano il lunedì mattina di tanti anni fa, la tristezza e le lacrime lasciate sui binari quando l'esperienza finì
Ricordo l'allegria dei viaggi verso la spiaggia di Sori d'estate con i compagni di classe, la stanchezza di tanti tragitti in piedi su treni stracolmi di gente che imprecava contro i nostri zaini e tende al tempo degli scout.
Ricordo il viaggio in solitaria quest'estate da Marsiglia su pulitissimi convogli francesi e la voglia di capire di più questa lingua che ormai sta diventando famigliare.
Anche adesso sono su un treno, incredibilmente nuovo e spazioso e mi godo questi venti minuti di quiete prima di rituffarmi nel frullatore della giornata.

martedì 8 giugno 2021

Con il piede giusto fino alla fine

Sei partita con il piede giusto, come avevi promesso, e hai finito con una sfilza di bei voti, con un pensierino della tua maestra Serena che mi ha fatto venire il nodo in gola, con la malinconia al pensiero che il tuo amico F. si trasferisce a Roma e chissà quando lo rivedrai.
Quest'anno ti sei impegnata moltissimo, destreggiandoti tra compiti e tante ore di danza, sei riuscita a non fare nemmeno una assenza e non hai mancato quasi mai all'appuntamento via zoom con la tua amica N. con cui facevi matematica e lavoretti artistici.
Cinque anni fa mi avevi fatta commuovere perché eri piccola, sdentata e con uno zaino gigante sulle spalle, oggi sei una signorina sempre attenta ad abbinare i vestiti e torni ogni giorno raccontandomi i pettegolezzi delle tue amiche.
In tutto questo tempo hai imparato a tenere a freno la lingua, a sceglierti le amicizie, hai capito che sei cambiata e hai mollato senza troppi giri di parole il tuo storico fidanzato L.
Ora sei pronta per questo salto alla scuola media ma prima puoi goderti il meritato riposo di queste vacanze!

domenica 30 maggio 2021

40-1

Vorrei avere più tempo, per fare tutte le telefonate e ascoltare le persone a cui voglio bene
Vorrei avere più braccia, per preparare la cena e, contemporaneamente, stirare il grembiule delle bimbe di modo da non doverle mandare a scuola fingendo di esserselo dimenticato per non indossarlo stropicciato
Vorrei avere un cervello aggiuntivo, un hard disk esterno, suggerirebbe il mio ingegnere, per tenere in mente tutti gli impegni, le date e gli orari
Vorrei poter passare un'ora dalla signora Maria del piano di sotto che tenta sempre di offrirmi un caffè ma io scappo ogni volta di corsa
Vorrei avere il potere di salvare dal baratro della disperazione una persona che sta gettando la spugna
Vorrei passare più tempo con tante persone della famiglia, anche solo per dire cose stupide e inutili
Vorrei tante cose ma anche oggi, che ho aggiunto un anno alla mia vita, mi sembra di non poter chiedere niente di più della felicità che ho adesso, delle mie bambine che mi hanno svegliata con gli auguri, del regalo azzeccato del mio gigante buono, delle telefonate con mamma e papà, le conversazioni solo nostre con mio fratello,  di una pizza noi cinque in un locale all'ombra del santuario di Vicoforte mentre, affamati e allegri, ci facciamo selfie mossi e disordinati, proprio come noi!

mercoledì 26 maggio 2021

Poi ci rimanghi male

"Mamma, sai che oggi all'asilo guardavamo un giornale che ci hanno dato le maestre per ritagliare le figure...e il mio amico E. guardava sempre quelle cose..."
"Che cosa, Matilde?"
"Ehm...quelle cose per dare il latte ai bambini, a E. piacciono molto!"
"Ma cosa sono queste cose? Come si chiamano? Sono i biberon?"
"No, non i biberon! Quelle cose delle mamme...ma non te lo voglio dire perché sennò ci rimanghi male!"
-Capisco- 
"Figurati se ci rimango male! Ma cosa sono? Le tette?"
"Si"
"Al tuo amico E. piacciono le tette?'
"Si, le cercava sul giornale e le faceva vedere alla maestra!"

martedì 18 maggio 2021

La signora Maria

La signora Maria ha 93 anni e gli occhi azzurri, il sorriso buono e una casa ordinata.
La signora Maria prima di rompersi il femore usciva tutti i giorni e andava ad aiutare una signora più vecchia di lei, cucinava per uno dei suoi figli che ogni sera veniva a mangiare ("per fortuna ora viene solo due volte a settimana così non devo pensare a cosa preparare") e faceva tre piani di scale a piedi su e giù senza arrendersi.
Un giorno è caduta, poi c'è stato il lockdown e, a forza di stare sempre in casa, gli acciacchi si sono presentati uno ad uno costringendola a prendere tutte quelle medicine che in tanti anni non le era mai capitato di assumere.
La signora Maria è, come tante persone della sua età, spesso sola e all'ennesima medicina sottoforma di un cerotto piccolo e trasparente, ha tentato di arrendersi.
Da qualche settimana, un giorno sì e tre no, la sua vicina di sopra che casualmente fa la farmacista va a cambiarle quel cerotto così difficile da "sbucciare" e appiccicare sul braccio.
La signora Maria e la vicina farmacista sono diventate amiche, come nonna e nipote: lei racconta gli aneddoti della sua giovinezza, di quando lavava le scale per i signori ricchi che però non l'hanno mai messa in regola, dei figli e nipoti e bis-nipotini, di quando andava a scuola ma la maestra non c'era e lei ha imparato a scrivere ma non sa dove si mettono le doppie.
La signora Maria, domenica scorsa, era preoccupata perché aveva paura che mio marito mi sgridasse per quest'altro impegno che mi sono presa: "Io lo so come sono gli uomini: brontolano sempre! Ma io a mio marito non gli ho mai risposto, sa? Non abbiamo mai litigato!"
La signora Maria non sa che io sono una moglie poco sottomessa e che forse dovrei imparare qualcosina anche da lei!

mercoledì 12 maggio 2021

Festa della mamma

 Sei tu che tutte le mattine la svegli con tanta pazienza, mettendo a tacere i brontolii del tuo stomaco mentre lei impiega 10 minuti a tirarsi fuori da quel letto... perché lei vuole essere svegliata solo da te

Sei tu che la prepari e la accompagni all'asilo perché papà porta già le altre sorelle a scuola

Sei tu che 3 giorni su 5 la vai a prendere, sei tu che leggi le storie, ascolti i suoi discorsi strampalati, la porti ai giardinetti sotto casa e giochi a Memory fingendo di perdere 

Papà ha il suo momento speciale, essendo tutto il giorno a lavorare fuori casa, un momento che dura il tempo di un paio di cartoni

...festa della mamma 2021...

"La mia mamma si chiama Chiara, fa sempre le pulizie e lava i piatti mentre io guardo i cartoni con papà. Certe volte mi sgrida perché faccio la monella"


La prossima volta faccio il papà

mercoledì 28 aprile 2021

Idee imprenditoriali

"Stasera siete da sole con papà perché io devo andare in farmacia"

Marghe: "Uffa ma perché devi lavorare? Potresti fare la youtuber così staresti a casa con noi e guadagneresti lo stesso!"