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lunedì 5 luglio 2021

Sei tu

 Sei tu che mi corri incontro e mi stringi quando arrivo la sera dopo un'intera giornata fuori casa

Sei tu che salti camminando e mi spieghi che fai così perché sei felice

Sei tu che hai fatto il quaderno come i bimbi dell'ultimo anno anche se eri ancora mezzana e me lo hai mostrato con orgoglio lasciandomi a bocca aperta

Sei tu che racconti a tutti che andrai da sola in vacanza con i nonni dai tuoi cuginetti 

Sei tu che scappi felice verso l'ingresso della piscina senza voltarti indietro

Sei tu che ti spegni la TV da sola perché si è detto che dopo due cartoni si va a nanna e così è

Sei tu che tra poco più di un mese avrai cinque anni e mi fai ancora gustare la tenerezza di averti tra le braccia, prima di prendere il volo come le tue sorelle...

mercoledì 26 maggio 2021

Poi ci rimanghi male

"Mamma, sai che oggi all'asilo guardavamo un giornale che ci hanno dato le maestre per ritagliare le figure...e il mio amico E. guardava sempre quelle cose..."
"Che cosa, Matilde?"
"Ehm...quelle cose per dare il latte ai bambini, a E. piacciono molto!"
"Ma cosa sono queste cose? Come si chiamano? Sono i biberon?"
"No, non i biberon! Quelle cose delle mamme...ma non te lo voglio dire perché sennò ci rimanghi male!"
-Capisco- 
"Figurati se ci rimango male! Ma cosa sono? Le tette?"
"Si"
"Al tuo amico E. piacciono le tette?'
"Si, le cercava sul giornale e le faceva vedere alla maestra!"

mercoledì 21 ottobre 2020

Quattro anni e il sole dentro gli occhi

Ciao piccola matildini, 

vorrei descrivere quello che sei adesso, a quattro anni, ma ci vorrebbero troppe parole, come quelle innumerevoli che escono costantemente dalla tua bocca, ci vorrebbero tanti colori come quelli che ogni giorno spalmi sul tuo grembiule dell'asilo, ci vorrebbero le foto delle tue espressioni furbe, dei tuoi occhi entusiasti, dei tuoi sorrisi...

Non si può certo chiudere in qualche riga tutta la tua esuberanza, la felicità per questo asilo tanto atteso in cui hai imparato a fare yoga, a scarabocchiare riccioli che pretendi di fare passare come numeri, a disegnare omini con ciglia foltissime e grandi sorrisi, a creare frittate di pasta di sale e canzoncine nuove.

Come si può fare capire la forza con cui stringi il collo delle tue sorelle per il bacino della buona notte, la tenerezza con cui ti accoccoli su papà mentre guardi i cartoni prima di andare a nanna, lo stupore di quando mi mostri un cuore disegnato su un piccolo foglio dicendo: "Questo è per te perché ti amo!"

Non si può, allora continueremo a stupirci insieme per il cielo rosa al mattino, a fare finta di commuoverci quando leggiamo la storia di Cenerentola, a trasformare un bacino sulla guancia in una pernacchia, a disegnare gli occhi della tua ranocchia con il pennarello indelebile, a preparare le torte con te arrampicata sulla seggiolina mentre aspetti di leccare le pale dell'impastatrice e a fare tutte le cose meravigliose e buffe che fai adesso che hai quattro anni e il sole dentro gli occhi

lunedì 29 giugno 2020

Da mostro a wonderwoman

"Mamma, allora: sgridi sempre papà, sgridi me, Marta e Marghe! Sei proprio un'arrabbiona!"

"Mamma oggi vai a lavorare in farmacia?"
"No Maty, oggi stiamo tutto il giorno insieme!"
"Oh no! E i vecchietti come fanno? Muoiono!"

domenica 23 giugno 2019

Etoile

La notte che sei nata, disobbedendo alle ostetriche, ti ho tenuta nel mio letto, stretta stretta a me, a godermi il tuo respiro leggero, il tuo odore di nuovo, la morbidezza della tua pelle.
Quella notte non sapevo che saresti diventata chiacchierona, piena di fantasia, vanitosa, regina delle public relations, coccolona e dall'umore mutevole, dalle passioni ardenti e fuggevoli.
Quest'anno la passione travolgente è stata la danza classica: ti sei esercitata, hai imparato tutti quei nomi in francese, hai tenuto testa alle tue compagne, tutte più esperte di te e alla fine ti sei esibita su quello stesso palco che io abbandonai 14 anni fa.
Esausta, sei tornata a casa a notte fonda e mi hai chiesto di stare un po'nel letto con te.
Ti sei addormentata vicina vicina a me, come quasi nove anni fa...solo che al posto di quel minuscolo fagotto rosa c'era una bambina con braccia e gambe lunghe, con il respiro più pesante e ancora qualche traccia di brillantini nei capelli, con tanti sogni e desideri nella testa...
Alla fine mi sono addormentata anche io, pensando a quante cose abbiamo vissuto insieme tra queste due notti nello stesso letto...e anche se a volte ti sgrido perché sei distratta, disordinata e sempre nel tuo mondo, sono molto fiera di te perché non ti demoralizzi mai, ti fai coraggio e ti butti a con entusiasmo in ogni cosa, stupendomi continuamente.
Sei davvero speciale, ballerina mia!

mercoledì 5 giugno 2019

Proprio la mia

Quando sarai grande e autonoma, quando mi sfuggirai magari sbuffando, quando correrai dietro alle tue sorelle e non ascolterai questa mamma noiosa e ripetitiva...
Quando ti sembrerò troppo vecchia e distante dal tuo mondo pieno di tecnologia e amici, quando mi dirai che non ti capisco, che non ci arrivo, che mi devo rilassare e lasciarti in pace..
Ecco, in quel momento cercherò di ricordarmi di quando arrivavo a prenderti all'asilo nido e, facendo capolino nella stanza grande dei giochi, tu mi accoglievi urlando di gioia, tirando i tuoi amici per la manica, correndo qui e là per coinvolgere tutti nella tua felicità: "È la mia mamma! È la mia mamma! È proprio la mia mamma!"

Certo quando sarai grande non andrai in giro ad urlare a tutti con orgoglio che io sono la tua mamma...tu invece resterai per sempre la mia Matilde.

lunedì 18 marzo 2019

Non so perché queste cose si dimenticano

Non so perché queste cose poi si dimenticano, rimpiazzate dai nuovi modi di comportarsi e di parlare, dal carattere che piano piano si modifica, dalle espressioni che si legano indissolubilmente alla persona e ne lasciano un ricordo inconfondibile.
Anche con te succederà, finirà che ci dimenticheremo di come sei buffa adesso, di come ti sforzi di raccontare tutto quello che ti succede all'asilo e, quando non ti vengono le parole, sospiri dicendo: "oh! no chiama"; ora che ti imponi sulle tue sorelle: "Marghe zitta, ora parla Maty!", "Tu guarda le case, io canto", oppure le sgridi con le braccia sui fianchi: "no-si-fa!" scandendo minacciosa le parole.
Forse ci dimenticheremo di quando in macchina urli a papà di andare piano, di quando mi rimproveri se non cammino sul marciapiede, di quando ringrazi l'autobus per averci fatto passare sulle strisce o ti nascondi impaurita al passaggio di un cane perché hai paura che ti lecchi la mano.
Chissà se finirà nel dimenticatoio la tua espressione goduta mentre addenti un bignè pieno di cioccolata e, ancora con la bocca piena, dici: "mmm bono!", oppure l'impegno che metti quando nel bagnetto ti sfreghi con la tua piccola spugna tonda elencando tutte le parti del corpo, chissà se rimarrà memoria di quando ti leggi da sola i libri facendo le vocine, di quando appoggi le mani a terra e tiri su una gamba spiegando che fai ginnastica, di quando cerchi papà che ti faccia i "conini" o Marghe perché ti vesta da ballerina e danzi con te o Marta perché ti consoli dopo qualche sgridata.
Chissà se ci ricorderemo di quelle domeniche mattina in cui, tutte e tre nello stesso letto, giocavate a fare i mostri e ci svegliavate con ululati e risate...la sveglia più bella del mondo...

venerdì 22 febbraio 2019

Piccole cose di un corto Febbraio

Una cena tra cugini e date importanti da segnare sul calendario
Due giorni con i nipotini a noleggio: passare da tre marmocchi a cinque e venire additati per strada
Torte da pensare e creare in una mattina scandita dalla musica alla radio
Gli uccellini che fischiettano al tramonto
Una piantina a lungo curata che sta per regalare di nuovo i suoi piccoli e delicati fiori
Gratitudine inaspettata
Conversazioni surreali in mezzo alla strada
Insperati traguardi lavorativi
Il suo buffo vocabolario che si arricchisce ogni giorno di piu'
Progetti estivi
Due nipotini sbocciati in pochi mesi
Ricordi di giorni d'attesa

venerdì 9 novembre 2018

Per tutto questo

È per quando cantiamo in macchina quella canzone con i versi tutti sbagliati degli animali
È per quando ti arrampichi sulla seggiolina e vuoi aiutarmi a sbucciare le "pattole", patate nel tuo linguaggio buffo
Per quando ti illumini vedendomi sulla porta dell'asilo
Per quando mi tiri le guance finché non faccio una boccaccia e scoppi a ridere con la testa indietro
È anche per quando mi sorprendi con parole nuove ogni giorno, per la bellezza del mondo che mi fai scoprire, per la felicità che ti provoca ogni piccola cosa... anche la terza volta non smetto di stupirmi
È per quando imiti le tue sorelle o cerchi rifugio tra le loro braccia dopo una sgridata
È per quando ti guardi soddisfatta allo specchio e fai le facce buffe sorridendoti compiaciuta
È per quando coccoli così dolcemente il tuo bambolotto o pretendi di venire a colazione con tutti e quattro i tuoi pupazzi

È per questo che si ha il coraggio di ricominciare
È per tutto questo che ti ringrazio, mia piccola terza bambina

mercoledì 14 marzo 2018

Parole d' amore

Già lo sapevo che lei è così: sdolcinata, esagerata, creativa nei suoi complimenti. 
A due anni si dichiarò amorata di me, a tre mi disse che ero così bella con quel vestito tutto bianco tanto da assomigliare alle strisce pedonali; le sue sorelle sono "adorate" e, quando proprio è in vena,  potresti essere apostrofata "il mio amore infinito".
Posso ricevere complimenti per una torta o una cena particolarmente riuscita,  a volte addirittura per come ho pulito il bagno (!) o per aver passato il weekend a stendere lavatrici. 
L'apoteosi dell'autostima si è materializzata però solo qualche sera fa, quando ho ricevuto le più belle parole che le mie orecchie potessero sentire:

"Mamma, sei il mio desiderio avverato da sette anni! "

domenica 31 dicembre 2017

Immancabilmente un anno in un post

Caro Gennaio tra il freddo e la neve abbiamo visto crescere la nostra dolce leoncina
Caro Febbraio ci hai portato un nuovo, tondo e bellissimo nipotino parigino e il primo compleanno della famiglia, gli otto anni di Marta
Caro Marzo ancora una volta ho avuto a che fare con la faccia tosta della gente che non perde occasione per elargire le sue parole gentili, caro Aprile una fotografia mi ha fatta sciogliere di tenerezza mentre le mie due suocerine non perdevano occasione per evidenziare le nostre mancanze...
Caro Maggio ci hai fatto scoprire metodi educativi alternativi ma sicuramente efficaci e hai portato puntuale il giorno del nostro nono anniversario
Caro Giugno, finalmente ci hai portato un po' di caldo e qualche complimento che ha fatto montare la testa alla nostra mezzanina vanitosa... Oltre che il dodicesimo battesimo della grande famiglia G., piena zeppa di cugini
Caro Luglio con te mi innamoravo definitivamente della mia piccolina e provavo a ragionare sul perché il tre è il numero perfetto
Caro Agosto ci hai portato su su in montagna  dai nostri parigini che non vedevamo da mesi e poi ancora in vacanza, la prima in cinque
Caro Settembre con te abbiamo festeggiato la nostra indistruttibile nonnabis e i sette anni di Marghe
Caro Ottobre mi hai regalato ore in compagnia dei miei nipotini e cosa potrei dirti se non merci?
Caro lungo, freddo e buio Novembre, abbiamo salutato la nostra vecchia macchina e qualcuno aveva delle brillanti idee per quando avremmo preso quella nuova... Menomale che un nuovo inizio dava un po' di gioia in tutto quel grigiume
Eccoti qui, caro Dicembre, una gita a Como che mi ha fatto tuffare nel passato,  nuove fantastiche notizie e inaspettate comunicazioni telefoniche

Caro 2017 sei stato un' altalena di sentimenti, alti e bassi ti hanno caratterizzato anche se il bilancio resta decisamente positivo...
Come sempre ti archivio con gioia per tuffarmi in questo nuovo anno che sta iniziando...

domenica 9 luglio 2017

Se l'amore fosse

Se l'amore fosse un suono sarebbe quello della tua risata dopo una pernacchia sulla pancia
Se l'amore fosse una parola sarebbe "mammamamma" mentre ti arrampichi sulle mie gambe
Se l'amore fosse una parte del corpo sarebbero i tuoi piedini cicciosi
Se l' amore fosse un gioco sarebbe cucù settete che fai con tutto quello che ti capita
Se l' amore fosse un colore sarebbe il rosa delle tue guancette accaldate
Se l' amore fosse una forma sarebbe quella dei tuoi ricciolini sulla fronte
Se l' amore fosse un profumo sarebbe quello della tua pelle dopo il bagnetto
Se l'amore fosse un gesto sarebbe il tuo primo abbraccio intorno al mio collo stamattina appena sveglie e ancora stropicciate di sonno

domenica 12 marzo 2017

Corre corre

Corre corre il tempo per te, Martoletta mia, che sei immersa nei tuoi calcoli, nelle partite di calcio e nei fumetti, che ormai mi arrivi alla spalla e questo mi fa un certo effetto, che sei sempre il mio braccio destro, attenta ad ogni mio cambiamento di umore, che sei così grande ma ancora -per fortuna-  tanto bambina. Corre per te che mi stupisci con i tuoi ragionamenti, che hai fatto il giro del pronto soccorso per la prima volta in vita tua, che a volte ancora hai bisogno che qualcuno ti dica di non avere paura...

Corre corre il tempo per te, anzi goppola, come dicevi quando eri piccina e noi ti chiamavamo Lalli. Corre e ti trasforma in una donnina, vanitosa come sei, chiacchierona e sempre circondata da amici. Tu che chiedi sempre le coccole, che mi dici che sono incastrata nel tuo cuore, che ami e cerchi in continuazione papà, che ti perdi nei sorrisi di Maty e segui il tuo faro Marta.

Corre velocissimo il tempo per te, mia piccolina, che ora chiacchieri, giochi da seduta, ti agiti tutta alla vista della pentolina della pappa, che divori la frutta con grandi sorrisi, studi i libretti con attenzione e ti afferri i piedi con entrambe le mani trasformandoti in un cestino ciccioso.

Corre corre il tempo e io sono felice di fare questa corsa insieme a voi, fiorellini miei.

lunedì 14 novembre 2016

Sorella maggiore al quadrato

Questa definizione ti piacerebbe molto, curiosa come sei di capire tutti i misteri della matematica, desiderosa di imparare quelle strane operazioni che sono nelle ultime pagine del tuo libro che tu sbirci con un po' di timore quasi di nascosto.
Già la prima volta ti sei dimostata una sorella paziente, amorevole, generosa ma pensavo che fosse stato più facile perchè Marghe era quasi tua coetanea, l'intesa è nata subito e continua ancora oggi.
Credevo che questa volta lasciassi un po' correre, tu così grande e presa dalle tue letture di Topolino, i compiti, il calcio, nuova passione sbocciata nell'estate...ti avrei anche giustificata...insomma tu avevi già dato!
E invece anche la seconda volta sei qui, ancor più paziente, ancora più dolce. Non c'è nemmeno bisogno di chiederti aiuto che ti trovo già li vicino alla tua piccolissima sorellina a metterle il ciuccio, a calmarla, a bisbigliare piano piano nel suo orecchio. Ti trovo accanto a lei sotto la palestrina per farla giocare, a parlarle in quel modo strano che avete inaugurato da quando è nata e tanto ci fa sorridere.
Ti trovo a sopportare i suoi pianti mentre le preparo il biberon, mi sorprendi quando le parli quasi come una mamma o la sgridi se rigurgita sul bavaglino appena messo, quando mi rispondi "certo, certo!" ogni volta che ti chiedo di aiutarmi come se fosse la cosa più ovvia del mondo che tu, a sette anni, interrompi i tuoi giochi per venire a soccorrermi nei momenti critici.
Sei proprio una sorella speciale Martoletta mia: anche Maty se n'è accorta e ti ripaga con tanti sorrisi sdentati!

mercoledì 2 novembre 2016

Cose che si dimenticano

I primi 40 giorni che, seppur molto meno tragici della prima volta, sono davvero impassabili (come la porta di Alice nel paese delle meraviglie) ...cioè che non passano mai
Gli sbalzi di umore da ormoni ballerini: piangi, ridi, piangi, ansia, felicità, piangi di nuovo
Il sonno a singhiozzi (non c'è bisogno di altri commenti)
Il corpo sformato o, come dice quel santo del mio gigante buono nel tentativo di non farmi deprimere, "tutta questa pelle in eccesso che piano piano tornerà normale"

Ma soprattutto avevo quasi rimosso tante cose belle che ora mi stupiscono come se fosse la prima volta:
certe espressioni buffe, la dolcezza di vederla dormire con i pugnetti chiusi, i sorrisi a sofficino, il modo tutto suo di rispondere con versetti ai nostri discorsi, lo sgambettare frenetico sotto la palestrina, occhi attenti e insaziabili davanti a ogni cosa nuova, gli sbadigli con il naso arricciato e la bocca storta, l'addormentarsi ubriaca di latte con la bocca aperta e l' espressione esausta, i sorrisi felici che ci incantano ogni volta.

martedì 9 febbraio 2016

Cerchi che si chiudono

Sono passati due anni da quella sera in cui, mettendo a letto Marta, una carezza e tre parole -"com'è bella" -rivolte alla sorella già addormentata, ti avevano fatto capire che forse forse i sensi di colpa potevano lasciare il posto alla gioia e allo stupore di star costruendo qualcosa di bello.
Due anni dopo le parti sono invertite, Marta stremata da una febbre che non le dà tregua precede sua sorella a letto. Marghe si avvicina piano, le dà un bacino leggero e con la mano le tocca la fronte: "sono dispiaciuta che Marta stia male, domani all'asilo penserò sempre a lei."
A volte i cerchi si chiudono.
E l'amore torna.

domenica 17 gennaio 2016

Marghe, oggi.

Per me sei sempre piccolina ma la verità è che anche tu stai crescendo tanto e ci stupisci con i tuoi racconti e le tue logiche.
Quest' anno all' asilo vesti perfettamente i panni della grande, fai comunella con le altre tue amiche da cui hai imparato parole come "sexy" o "sei adorabile" e hai adottato la piccola O. come tua mascotte preferita a cui insegni a mangiare, a pronunciare bene le parole e che difendi dalle sberle del vostro compagno S.
All' inizio di quest' anno hai accusato la mancanza di tua sorella ma ora ti stai riprendendo, quella malinconia che si impossessava di te d' improvviso ti ha abbandonata e questo penso ti abbia fatta crescere ancora.
Come Marta passi le tue giornate a cantare le canzoni dello zecchino d' oro e hai deciso che il prossimo anno ci vuoi andare pure tu; a natale hai ricevuto un tutù da ballerina di frozen ed è inutile dire quanto il mio cuore si sia sciolto a vederti così e immaginarti su un palco tra le note di qualche musica classica..
Oggi pomeriggio hai pattinato sul lungomare incurante della gente, dei cani, dei bambini..sfrecciavi con quelle gambette che piano piano si allungano e dopo ogni caduta (e sono state davvero tante) ti rialzavi con il sorriso, pronta a ripartire.
Oggi sei così, grintosa e allegra, malinconica e coccolona, mangi quintali di frutta e ti piace far schizzare in bocca il succo dei pomodorini, vorresti solo pizza Margherita ma con soprai wurstel o il prosciutto e non riusciamo a farti capire che quelle pizze non si chiamano Margherita!
Oggi ancora mi abbracci e mi dici piano che starai sempre con me e non te ne andrai mai... E io vorrei fartelo firmare ma temo che tra una decina d' anni te ne pentiresti..
Cara Marghe resta forte e tenera, allegra e capace di stupirti sempre, come fai ora che in fondo sei ancora la mia piccolina.

lunedì 11 gennaio 2016

Marta, oggi.

Se ti penso, nella mia testa sei sempre uguale; cambi, cresci, ma sei sempre tu, le tue reazioni a volte esagerate a volte tranquille sono le stesse che avevi da piccola.
Sei una certezza, sei la mia piccola roccia salda su cui fermarsi a riposare un po', a fare due chiacchiere prima di rimettersi in cammino.
Ecco, a pensarci bene qualcosa sta cambiando in te: la timidezza sta facendo spazio ad un nuovo sentimento che non mi sembra spavalderia ma è proprio il farsi coraggio e buttarsi nelle situazioni nuove, come una volta non facevi.
Ti ho saputa quindi perfettamente partecipe e coinvolta con tutti i tuoi nuovi compagni che all'uscita della scuola saluti felice, ti ho vista emozionata ma sicura in prima fila nello spettacolo di natale a muoverti con gli occhi fissi sulla maestra mentre la voce andava lontano e il sorriso si allagava sempre di più.
Come al solito mi sono immaginata chissà quali mostri in questa nuova avventura scolastica che tu hai prontamente spazzato via con un battito di ciglia sui tuoi occhioni grandi e curiosi.
Marta, oggi, mi sembri felice e desiderosa di remare sulla tua barchetta verso l'inesplorato, desiderosa di aprire le tue ali e volare verso le cose nuove;  Non ho bisogno di tenerti dal filo come quei malinconici aquiloni della poesia...so che tu torni, che controlli dietro di te a che punto siamo rimasti, che ci vieni a cercare.
Come quella giornata sulla neve, in cui hai accettato che io passassi il mio tempo con Marghe per insegnarle a non rotolare giù a valanga, hai aspettato paziente il tuo turno di discesa insieme a me nella pista più difficile senza lamentarti, senza ingelosirti, come se sapessi che questa volta era giusto aspettare solitaria. E ci guardavi da lontano e da vicino, ci salutavi con il sorriso e con i guantoni pieni di neve, applaudevi tua sorella e canticchiavi tra le curve e gli incoraggiamenti di papà.
Andavi senza allontanarti troppo, ci tenevi sotto controllo, ti sei presa la tua libertà sapendo che questa implica anche l'impegno a mettere un limite ad essa.

Sei la mia bimba saggia e alta, golosa di melanzane grigliate, peperoni e gorgonzola, paziente, buffa ed elegante insieme, ami giocare a palla con i maschi e comunque con i bambini più grandi di te, ti piace leggere fianco a fianco con il tuo cugino L. e fare discorsi strani con il cugino P., sei appassionata dello zio parigino e la mastra d'inglese si sta facendo sempre più spazio nel tuo cuore.

Vola in alto con coraggio bimba mia, sono certa che sei capace di cose grandi!

domenica 27 dicembre 2015

Un anno in un post-terza edizione

Lo so, lo so, caro blog mio che quest'anno è stato un po' poverello e ho latitato più del dovuto...ma il cambio di casa, l'esilio e la mancanza di una connessione decente hanno pesato sul mio rendimento...però mi piace anche quest' anno tirare le fila quindi ecco qui:

A Gennaio facevo i miei soliti buoni propositi e devo dire che li ho rispettati quasi tutti; la malinconia poi iniziava a farsi strada in me, in attesa dell'imminente abbandono di casa
A Febbraio scoprivo che il nonno aveva hobbies molto particolari 
A Marzo lasciavamo la nostra amata casetta e questo mi ha portato molti ricordi per fortuna c'era Marta che mi strappava sorrisi!
Ad Aprile mi accorgevo di come il tempo si possa prendere gioco di noi
A Maggio iniziavo a dare i primi segni di impazienza ma non potevo sapere che la fine dei lavori in casa nuova era ancora molto molto lontana
A giugno abbiamo chiuso un capitolo importante per Marta che, come sempre sapeva cogliere le mie contraddizioni
A luglio le nostre tanto desiderate vacanze in sardegna con gli zii Parigini e la mia piccola Maggie che diventa grande
Agosto è stato un mese pieno: la fine dei lavori, la montagna, le vacanze all'ultimo momento offerte dalla ditta di Marco, dove lui sgobbava e noi ce la spassavamo in spiaggia; il nostro ingresso, felici ed emozionati nella nostra nuova casa!
Settembre e i 90 anni della nonna bis, i cinque anni della nostra gattina, il primo giorno di scuola di Marta e l'arrivo della mia amica messicana...
A Ottobre abbiamo finalmente conosciuto il nostro nipotino parigino e io mi ritrovavo a fare alcune considerazioni sulle mie piccole quasi gemelle
A Novembre abbiamo ricevuto due lezioni di teologia dalle nostre figlie 
E infine Dicembre, eccoti qui, che mi hai fatta emozionare per mio fratello-papà e mi hai fatta sorridere con i ragionamenti della mia bimba grande

Caro 2015 sei stato un anno lungo, a tratti difficile ma anche pieno di soddisfazioni, rileggendoti ci trovo dentro tanta malinconia che spero resti solo un ricordo nelle tue pagine nascoste...
Credo che il 2016 abbia già dato segnali positivi...

giovedì 30 aprile 2015

Malinconia preventiva

Mi ricorderò delle tue paroline sussurrate all'orecchio mentre mi abbracci forte e mi dici "io voglio stare per sempre con te, sei la mamma del mio cuore", quando mi assisti durante le brevi, fulminee, sedute di trucco mattutino e mi passi soddisfatta il rossetto o l'ombretto azzurro con gli sberluccichi che ti piace tanto.
Mi ricorderò la tua faccia estatica quando mi guardi, amorata della mamma, se per caso ho messo una gonna al posto dei soliti jeans...quando mi accarezzi e mi dici che sono la tua mamma preferita (e vorrei vedere!)
Mi ricorderò le lotte che ho fatto tutte le mattine perchè vuoi il vestito grigio con il fiore e il pizzetto in fondo, la gonna fuschia o quella con il gatto, la giacca chiusa solo nei due bottoni di sopra come le ballerine -dici tu- o le scarpe da principessa.
Mi ricorderò anche il modo in cui ti fai conciare da tua sorella e tua cugina, con un vestito lungo e un velo fissato con il cerchietto: in quel modo sembri più una donna sarda in costume o una suora con il pizzo in testa piuttosto che una bella sposina ma si sa che l'immaginazione a volte fa miracoli...
Mi ricorderò di tutte queste cose e magari le farò leggere anche a te quando, tra una decina d'anni -ma forse meno, ahimè- sbufferai ad ogni mio richiamo, quando nel tuo cuore ci sarò ancora ma in compagnia di chissà quante amiche e fidanzatini, quando mi fregherai i trucchi o forse non ti truccherai per niente.
Mi ricorderò di quelle lotte mentre litigheremo per convincerti a mettere un vestito invece che quei pantaloni strappati o -peggio- ti rincorreremo per farti abbassare un po' una gonna fatta di troppa poca stoffa.
Mi ricorderò e sospirerò al pensiero di tutti quei bacini morbidi, delle coccole che ci siamo fatte, degli abbracci forti e delle fusa come i gatti.
Mi consolerò pensando che ci sono state e che torneranno.
...Ti auguro però di non stare per sempre con me ma di volare felice per la tua strada. E tornare, di tanto in tanto, a dirmi che sono sempre la tua mamma preferita.