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martedì 9 maggio 2023

Piccolo koala

Ciao piccola, 
io continuo a chiamarti "piccola" ma tu non lo sei più, ora che fai tutto da sola e non hai più bisogno di essere accudita.
Le tue sorelle grandi ti hanno fatta crescere in fretta, così ti lamenti che il tuo outfit non si abbina alle scarpe, canti canzoni da teenager e ogni tanto parli in corsivo!
Ma hai anche imparato ad essere responsabile ed ubbidiente, spegni la TV all'ora giusta per andare a dormire, infili l'apparecchio dei denti senza protestare e ti metti a letto anche se ti tocca andare molto prima delle sorellone, e questo lo hai sempre accettato come una cosa ovvia.
In tutti questi anni ti ho portata con me tra i campi di calcio e le sale d'attesa di danza... ultimamente qualche volta in palestra mentre io faccio la mia lezione.
Tra album da colorare e Barbie hai sempre pazientato che tutte noi sportive finissimo le nostre attività senza lamentarti, menomale che adesso vai in piscina così siamo noi a doverti aspettare!
Quando eri piccola ti piaceva farti portare in braccio abbracciata come un koala e ancora adesso, nonostante il peso, ti koalizzi volentieri...spero di riuscire a trasportati ancora per un po' in questo modo, mentre tu mi stampi i bacini in faccia e io rischio di inciampare dall'emozione per il tuo affetto!

venerdì 17 luglio 2020

Post vietato alle neomamme

È vero che fanno in fretta a crescere
È vero che il sonno perduto piano piano si recupera
È vero che quando sei nel pieno dello sconvolgimento i giorni sembrano non passare mai e ti chiedi in continuazione quando potrai tornare alla vita normale
È vero anche che, nonostante la fatica, i primi mesi si ricorderanno sempre con un po'di nostalgia e tanta tenerezza...
Però
No, non rimpiango quei primi tempi
Non desidero tornare nemmeno per un attimo al tempo dei pannolini e delle poppate notturne
La foto dei due gemellini di una ex-collega mi fa tirare un sospiro di sollievo, il pianto della neonata al piano di sotto mi conforta... perché non me ne devo occupare io;  la macchina piena di passeggini, ricambi, ciucci e biberon è un ricordo lontano e ora non ha prezzo partire senza il terrore di esserti dimenticata qualcosa di fondamentale.
Fare una grigliata tranquillamente seduta con altri genitori mentre i bambini mangiano o giocano senza doverli controllare continuamente, poter parlare    e confrontarsi con loro senza pianti o capricci incomprensibili è una conquista che non mi fa rimpiangere i vecchi tempi

È vero, crescono in fretta.. ma certe volte è un sollievo!

mercoledì 6 febbraio 2019

Tutto passerà

Passerà quello stordimento da ormoni delle prime ore
Passerà il ricordo di quei giorni ovattati in cui cerchi invano le istruzioni
Passeranno le notti d'inverno accartocciate sul divano ad ascoltare il respiro accelerato del tuo bimbo, in attesa che la Tachipirina faccia effetto
Passeranno gli interminabili minuti per fare mangiare un piccolo cucchiaio di pappa
Passera' lo sconforto perché non vuole assaggiare le cose nuove
Passeranno i capricci perché non vuole più stare sul passeggino ma dopo quattro passi pretenderebbe di essere preso in braccio
Passerà la mania di levarsi le scarpe, di sfilarsi il cappello, di camminare senza dare la mano
Passeranno anche le urla perché vuol fare da solo ma non riesce e non vuole essere aiutato, perché vorrebbe farti capire quella cosa li, facile, ovvia...se solo sapesse usare le parole per dirla.
Passeranno i capricci per essere vestito e svestito, per cambiare il pannolino, per il bagnetto che fino al giorno prima amava e ora gli suscita un terrore tremendo.
Tutto passerà e un giorno vi accorgerete di avere tra le mani un vero bambino in miniatura, con i suoi ragionamenti, i suoi modi di dire, le sue manie, le sue espressioni che diventeranno tradizione della vostra famiglia.
Un giorno guarderete indietro e, quando una punta di nostalgia si impadronira' del vostro cuore...ecco, capirete che tutto è passato.

mercoledì 30 gennaio 2019

Piccolini

Cercati, rimandati, ponderati, inaspettati, desiderati.
Coccolati e viziati ma anche assediati dai fratelli maggiori, porte spalancate e strade spianate ma anche fatica per affermarsi e trovare il proprio ruolo nella famiglia.
Voi piccolini quando arrivate trovate case già piene, posti assegnati, letti occupati. Dovete accontentarvi di giochi e vestiti di duecentesima mano; Avete però a vostra disposizione braccia esperte e prive di timori, tanti occhi attenti e stupiti che vi sorvegliano, libertà e affetto, indulgenza e tenerezza.
Voi piccolini dovrete forse lottare da grandi per scrollarvi di dosso quell'etichetta di ultimi arrivati ma avrete sempre qualcuno un po' più grande che vi accompagnerà e che una volta, tanti anni prima, nel tema dal titolo: "Un momento in cui mi sono sentito davvero felice" descriverà l'annuncio del vostro arrivo in famiglia e la prima volta in cui i suoi occhi hanno incrociato i vostri.

mercoledì 6 dicembre 2017

Non abbiate paura di ricominciare... Dopo sette anni

Non abbiate paura di ricominciare, nemmeno dopo sette anni, quando ormai avevate riconquistato spazi, tempo e autonomia.
Non abbiate paura di esservi dimenticate tutto perché è vero, tante cose sono sepolte nella memoria, ma vi stupirete nel capire come riemergano velocemente.
Non abbiate paura della fatica perché ormai siete allenate, del sonno perché ormai avete imparato a svegliarvi solo con mezzo cervello e a riaddormentarvi subito, di quella cappa pesantissima di tristezza e sgomento che vi prenderà il primo mese...perché ormai sapete che è solo un passaggio e anche questa volta passera'.
Non abbiate paura del tempo che passa troppo lento o troppo veloce, vi scoprirete bravissime a godetevelo ma anche a pensare con sollievo che certi giorni difficili finiranno presto nel dimenticatoio.
Non abbiate paura di quello che troverete negli occhi delle sorelle grandi perché sarà solo stupore, gioia e tenerezza.
Non abbiate paura di quelli intorno a voi,  quando c'è un bimbo nuovo che riempie con le sue risate la casa non si può fare altro che arrendersi all' evidenza della meraviglia.

martedì 6 giugno 2017

Modestamente

"Mamma, sai che il mio fidanzato L. mi ha detto che sto bene con questo vestito con i fiori e le apine?"
"Eh, è stato gentile allora!"
"E quando mi parla è sempre emozionato!"
"Ah sì? E come mai, secondo te?"
"Bhe, forse perché si è scelto una fidanzata molto bella!"

martedì 7 febbraio 2017

Sei mesi fa

Sei mesi fa era una domenica d'agosto; Io e papà facevamo i fidanzati perché le tue sorelle erano in montagna con i nonni.
Quella mattina, mentre papà preparava funghi e pomodori secchi sott'olio comprati il giorno prima al mercato, io avevo una crisi di pianto che fu subito interpretata in maniera inconfutabile da lui: " Tu oggi partorisci!"
Dopo pranzo avevamo deciso di fare una passeggiata per vedere se finalmente ti saresti convinta ad uscire dalla mia panza quindi siamo saliti sulle colline qui dietro casa. Poiché siamo prudenti, dopo più di un ora di cammino nel bosco, abbiamo pensato che fosse meglio tornare indietro nel caso in cui ti fossi voluta palesare proprio quel pomeriggio...
Essendo un po'stanchina avevo deciso di non cucinare quella sera e, visto che quando mamma e papà sono senza bimbe si trasformano nei più pigri adolescenti, la cena fu composta da pizza surgelata e sorbetto al limone.
Riprese le forze uscimmo per sentire la messa serale in centro e li, in effetti, iniziai a sentirmi strana ma, senza dare peso alla cosa  -visto che era già una settimana che ero in balia delle contrazioni- finimmo la serata giù al porto a goderci un po' di fresco.
Al ritorno a casa, delusi da un altro giorno passato senza avvisaglie di sorta, ce ne andammo a dormire.
Il resto è storia nota....
Domani compi sei mesi, il tuo primo mezzo compleanno.
Ti vogliamo tanto bene pallina nostra!

martedì 13 dicembre 2016

Quattro cellule

Quattro cellule o poco più eri un anno fa.
Quattro cellule ora sono una bimba di quattro mesi che si incanta davanti alle lucine dell'albero di Natale, che piange solo per la fame e per il sonno, che gorgheggia e ride, che si sfrega gli occhi quando è stanca e si ciuccia il pollice o l'intera mano direttamente, che ha bisogno della copertina con gli orsetti per addormentarsi
Quattro cellule, un desiderio rincorso per tanto tempo, che quando poi si è materializzato mi ha paralizzato dalla paura e dalla gioia insieme, che ci ha fatto accadere tanti piccoli miracoli intorno e che continua a stupirci ogni momento
Quattro cellule, un segreto difficile da mantenere, quando gli occhi brillano e non si può dire il perché
Quattro cellule che un anno fa mi hanno accompagnata silenziosamente in un pomeriggio in cucina tra la musica di Natale e la nausea e che oggi mi fanno compagnia in una bimba allegra che gioca tranquilla sul suo tappetone
Quattro cellule e un anno fa non potevamo immaginare quanta tenerezza avresti portato in questa famiglia...

venerdì 23 settembre 2016

La vita è beffarda

...la mia mamma me lo dice sempre!
Dopo aver passato una gravidanza sempre con la sensazione di scodellare la creatura da un momento all'altro, il collo dell'utero un po' accorciato, un po' contratto, "signora si riposi" (ah ah ah.), "lei non arriva alla fine", " alle prime contrazioni si faccia visitare", "mancano 20 giorni ma è già di 3cm"...
Dopo aver prenotato la casa in montagna dall'inizio di Agosto"tanto le sorelle sono nate 10 giorni prima e poi il 2 fa la luna quindi sicuramente nascerà"
Dopo aver preparato tutto con largo anticipo, compreso l'occorrente per la scuola delle sorelle grandi perché"ormai ci siamo, è questione di giorni"
Lei è arrivata con comodo, giusto due giorni prima del termine, quando ormai contavo le ore e i minuti, quando la convinzione che sarei rimasta qui a cuocere al caldo della città fino a ferragosto si stava facendo realtà, quando la paura di un parto indotto iniziava a terrorizzarmi..
Ma avevo fretta? Eccomi accontentata: un bel parto veloce veloce e non ci pensiamo più!
E poi dopo, le gioie dell'allattamento: sono riuscita a collezionare tutte le patologie possibili nei primi venti giorni... mughetto, ragadi, ingorghi e febbre...
Ma ho tenuto duro con la certezza che una volta passate queste sofferenze sarebbe andato avanti bene e poi....come il latte materno non ce n'è, quindi perché arrendersi subito?
Dopo un mese finalmente iniziavo a stare meglio....e il latte è andato via!

La mia mamma me lo dice sempre: la vita è beffarda e anche questa volta devo ammettere che ha ragione lei!

martedì 6 settembre 2016

La terzipara

Una settimana prima della nascita di Matilde abbiamo fatto un breve soggiorno in ospedale, ingannati da un falso allarme...In quell' occasione ho fatto una scoperta.
Quando entri e scoprono che sei alla terza gravidanza perdi la tua identità: forse il tuo nome resta scritto distrattamente su una cartella clinica ma per tutti tu sei La Terzipara.
In virtù di ciò sei lasciata in pace, chiusa in una stanza a proseguire il tuo travaglio senza troppe invadenze, tanto ormai sai già cosa devi fare.
La Terzipara è navigata ma potrebbe essere presuntuosa quindi è bene che qualche ostetrica le annunci con poca gentilezza che ogni parto è a sè , non pensare di fare presto anche questa volta. (E infatti...)
Si presume che la terzipara sappia sopportare ogni tipo di dolore quindi ci si stupisce del fatto che dopo il parto chieda l' antidolorifico senza aspettare che qualcuno si ricordi di darglielo al terzo giorno di morsi uterini.
La terzipara è furba, ha capito che la colazione scarseggia quindi ha infilato in valigia svariati pacchetti di wafer con cui colmare le lacune della mensa.
La terzipara ha ormai uno scudo contro le talebane dell' allattamento (attaccala! attaccala!) e riesce a districarsi dai loro complotti anche grazie all'aiuto del marito che risponde sicuro e incurante del loro visibile disappunto.
Alla dimissione poi, può succedere che la terzipara fugga, esausta dopo soli due giorni di ricovero, dimenticandosi del colloquio con il pediatra, che si vede costretto a chiamarla e farla tornare sui suoi passi...
Eh sì, le terzipare sono proprio delle ribelli da rieducare!

venerdì 19 agosto 2016

Bianca e rosa

Bianca e rosa, piccola e delicata, sei arrivata in un lampo e hai fatto parlare tutti della tua nascita avventurosa.
Da undici giorni sei tra noi, piccolo tassello che ancora mancava, stai lì pacifica a guardare le tue sorelle con gli occhi spalancati e l'espressione incuriosita.
Da brava terza hai capito che meno ti fai notare meglio è, per adesso mangi e dormi, fai qualche strillo e tanta cacca verde, motivo di stupore per le tue piccole baby-sitter.
Io ti annuso e ti parlo piano, riscopro dopo tanti anni la meraviglia di guance lisce, piedi minuscoli, respiro leggero e sospiri di sonno, sguardi nei tuoi occhietti profondi e la dolcezza di tenerti stretta stretta a me.
Benvenuta mia piccola Matilde, ti auguro di essere felice in mezzo a noi...

lunedì 1 agosto 2016

Tutte ostetriche con la pancia delle altre

"Questa pancia è ancora alta!"
"Eh però adesso si è abbassata, ci siamo!"
"Non hai preso tanto, sei tutta pancia"
"Uh signora ormai è proprio grossa!"
"Vedrai che con la Luna nascerà"
"Questa storia della Luna non ha nessun fondamento scientifico"
"Ah be' alla terza volta la strada è già fatta, la sparerai fuori in un attimo!"
"Le terzipare non hanno parti veloci, non si illuda"
"È ancora in giro a piede libero?"
"Mancano ancora 10 giorni alla scadenza, ne hai da aspettare!"
"Questa bambina ti sta già mostrando il suo carattere, fa quello che vuole lei"
"Non puoi mica farle fare quello che vuoi tu, quando sarà pronta nascerà"



martedì 26 luglio 2016

Alla terza si impara

La terza volta è stata diversa: la nausea, la stanchezza che certi giorni mi ha proprio stroncata, le sensazioni nella pancia... tutto mi faceva pensare ad un maschietto e invece... 
Psicologicamente l'ho vissuta molto meglio: questa volta ho incontrato un datore di lavoro che ha gioito con me per la notizia senza farmi sentire una lavoratrice inutile e approfittatrice, interessandosi della mia salute e raccomandandomi di non stancarmi troppo; in giro per visite e ospedali ho incontrato dottori gentili che non mi hanno trattata da ragazza-madre come qualche anno fa, forse anche grazie al mio approccio più sicuro, forte dell'esperienza passata...
La terza volta ho lavorato più a lungo, ho preparato le cose con molto più anticipo, ho rispettato le scadenze, ho addirittura preso le vitamine. Mi sono presa i miei tempi, ho chiesto aiuto, sono stata coccolata dalle mie bimbe che si sono sempre dimostrate premurose e pazienti con me.
Ci voleva la terza gravidanza per imparare e spero che questo valga anche per il dopo...ora che sono agli sgoccioli sta arrivando la paura del parto, della stanchezza, dei buchi neri angosciosi del baby blues, del tempo che non basta mai, degli ormoni che si prendono gioco del mio umore, le coliche, il senso di inadeguatezza...
Ma alla terza volta lo so, lo so ormai che tutto passerà, prima o poi ritornerà il tempo dello smalto nei piedi, delle chiacchiere seduta sul bordo di una piscina, di un riposo sul divano, di una vita che prende di nuovo velocità e del tempo che vorresti frenare...
Cercherò di ricordarmelo....nelle future, ormai prossime, notti di allattamento...

lunedì 18 luglio 2016

Solo 23 giorni

La mia App sul cellulare dice che mancano solo 23 giorni al nostro appuntamento ma anche il ginecologo stamattina conveniva sul fatto che probabilmente saranno una decina di meno.
Stasera ho finalmente fatto la valigia anche se la tua roba non è proprio proprio pronta visto che sopra ai sacchettini c è ancora il nome di Marghe e la nonna dovrà al più presto rimediare...
Pensavo quanto è stato strano scegliere le quattro tutine per te...non so nemmeno come sei fatta e mi è difficile immaginare quale ti potrebbe stare meglio.
Ormai sono abituata alle tue sorelle, ognuna con i propri gusti e i propri colori, scegliere per loro è facile perché so bene come staranno con certi abbinamenti...ma tu, tu come sarai?
In queste due settimane che ci separano ho ancora tante cose da finire e chissà se riuscirò a farle tutte come vorrei...
Ormai cerco di immaginarmi questa nuova vita che ci sta correndo incontro e se da una parte mi godo le ultime dormite, l'infinità di tempo libero a mia disposizione, le chiacchiere tranquille a bordo piscina, dall'altra non vedo l'ora di incrociare i tuoi occhietti, di annusare la tua pelle delicata, di vedere le coccole che vi scambierete tra sorelle....
Mia piccola fagottina ormai siamo agli sgoccioli, tu ti muovi sempre più a fatica in questa grande pancia e io qui fuori arranco ogni giorno di più, le tue sorelle stanno perdendo la pazienza e papà ad ogni mia telefonata balza su' insospettito...
Ormai manca poco piccoletta, io la valigia l ho fatta...e tu, ti stai attrezzando?

martedì 12 luglio 2016

Count down, acquisti pazzi e sorbetti al melone

Ormai siamo quasi alla fine della 36a settimana, io sono in pieno count down e, anche questa volta, mi ritrovo a desiderare di abolire il nono mese di gravidanza con la schiena che urla a giorni alterni, le caviglie a salsiccia, gli addominali diventati un ricordo lontano e l'andatura dell'orso Yoghi.
Le bimbe posano su di me sguardi tra lo stupito e il rassegnato, ormai hanno capito che "la mamma non ce la fa" e in queste primi dieci giorni di congedo dal lavoro, in cui passiamo giornate intere tutte tre insieme appassionatamente si sono comportate benissimo, aiutandomi con la spesa, giocando tranquille per pomeriggi interi e apprezzando i miei sforzi di portarle in giro o di invitare le amiche a casa.
Il weekend è stato animato dalla fine dei lavori in terrazzo, dall'acquisto pazzo di una piscinetta che si è rivelata più grossa di quel che immaginavamo, dalle compere per la scuola di Marghe che fortunatamente ha rinunciato allo zaino con "gli occhi dolci" ovvero un sobrio ed elegante zaino fuxia e rosa tuttotempestatodicuori e sberluccichi su cui campeggiava una faccia dagli occhi-ovviamente- a cuore.
La macchina del gelato ci ha regalato il primo sorbetto al melone, i ghiaccioli si riproducono nel nostro freezer e io cerco di stare lontana dalle vaschette di gelato per evitare impennate disastrose della bilancia proprio ora che sono alla fine.
Le mie public relations procedono alla grande cercando di approfittare degli ultimi momenti di calma prima del tuffo nell'apnea della vita con un neonato.
Insomma, questo luglio sta scorrendo piano piano, tra la mia impazienza e le tante cose ancora da sistemare (la valigia dell'ospedale ad esempio?), le bimbe sono tranquille e spero che tutto questo non sia il preludio di un temporale; io mi àncoro al mio ottimismo e mi autoconvinco che no, sarà un'estate fantastica anche se faticosa e ci ritroveremo a settembre ancora più felici di adesso...


mercoledì 6 luglio 2016

Ti auguro

Ti auguro di aprire molte volte i tuoi occhietti e vedere le facce sorridenti delle tue sorelle
Ti auguro carezze delicate, abbracci stretti, sguardi stupiti, pernacchie sulla pancia
Ti auguro bagnetti pieni di schizzi e paperelle
Ti auguro di muovere i tuoi primi passi aiutata più da loro che da noi
Ti auguro risate complici e cristalline
Ti auguro coccole tra le loro braccia alle tue cadute
Ti auguro corse, pedalate, altalene lanciate verso il cielo, passeggiate in mezzo ai fiori, tuffi nell'acqua più pulita, mani dentro al pongo, costruzioni di lego altissime, bambole in fila da pettinare, storie colorate da leggere, adesivi da attaccare, canzoncine da cantare a squarciagola in macchina, travestimenti da indossare, puzzle da completare.
Ti auguro che tutto questo tu lo possa vivere insieme a loro, litigando e facendo subito pace, tirandovi i capelli e poi perdonandovi immediatamente, come fanno loro due adesso.
Ti auguro di addormentarti qualche volta nei loro letti
Ti auguro di continuare a sentire quel legame speciale che già adesso ti fa agitare nella mia pancia ogni volta che loro -e solo loro- ti parlano o ti toccano.
Ti auguro di inserirti presto nei loro sguardi, nelle loro risate, nelle loro paroline sussurrate alle nostre spalle, nelle loro manine strette, nei loro abbracci irruenti.
Te lo auguro ma so che sarà così.
Ti stiamo aspettando piccolina nostra.

lunedì 9 maggio 2016

Leoncina guerriera

Se tutto andrà come dovrebbe sarai una leoncina: determinata, forte e coraggiosa come il nome che abbiamo scelto per te.
D'altra parte dovrai trovare il tuo posto in questa famiglia, tra una sorellona grande, giudiziosa e studiosa e una sorella mediana a cui piace stare sotto i riflettori...non riesco proprio ad immaginare come potrai essere, loro sono già così diverse e complementari che mi chiedo come possa esistere un terzo carattere ancora differente.
Per ora ti limiti a dimenarti quasi ininterrottamente, svegliandomi di notte e minando la resistenza della mia vescica di giorno; rispondendo a modo tuo alle carezze delle tue sorelle e muovendoti misteriosa senza farci capire se ti sei già messa a testa in giù o ancora vaghi libera e ribelle per la mia pancia.
Di sicuro ho capito che gradisci il formaggio e il cioccolato perchè a questi assaggi seguono evoluzioni gioiose...con buona pace della bilancia che ogni settimana mi attende beffarda e snocciola impietosa il suo verdetto. Anche questa volta la guerra è allo sfinimento ma la mia resistenza è strenua: so che ce la farò a rimanere nei limiti della decenza per non scivolare nelle tentazioni e nei rimorsi come fu la prima volta per Marta.
Oggi ho iniziato a guardare quelle piccole tutine e presto dovrò inziare a preparati qualcosa sul serio e,si te lo prometto, avrai anche tu qualcosa di nuovo, non solamente vestitini di terza mano!
L'attesa inizia a pesare a tutti quanti, le tue sorelline danno cenni di impazienza e anche io non vedo l'ora di scoprire come sarai, a chi assomiglierai....per ora mi limito a guardare con nostalgia le loro foto cercando di immaginarti come un bellissimo ibrido, forse più piccola, o più cicciottela, spero dormigliona, prego tranquilla.
Cara forte guerriera, piccola Matilde...qui siamo ancora in alto mare con i preparativi ma i pensieri sono già tutti per te!

lunedì 11 aprile 2016

Piccola emme

Ehi, piccola emme che ancora dormi qui dentro, che ancora non hai iniziato il tuo balletto di piedini sulla mia vescica,  che ogni giorno ti assicuri che io mi ricordi di te muovendoti senza sosta.
Al corso preparto un tuo amico,  terzo pure lui ha pensato che fosse più divertente nascere in casa, tra gli odori dei suoi fratelli, sul lettone di mamma e papà..ecco per favore tu non giocarmi questi scherzi e sappi che alla tua mamma piace fare le cose belle ordinate e programmate, quindi va bene se nasci in fretta però dammi il tempo di arrivare in ospedale!
Ecco,  se poi tu volessi nascere anche dieci, quindici giorni prima sarebbe proprio il massimo così poi ti portiamo tra le mucche e i cavallini e ci togliamo dal caldo che farà qui.
Piccola emme mia, erediterai vestiti di terza mano,  dovrai farti spazio a gomitate in questa famiglia,  imparerai la pazienza e la dolcezza dalla tua sorella più grande mentre la più piccola ti coccolera' con i suoi morbidi bacini e di sicuro ti insegnerà a parlare.
Piccola mia,  ieri sera io e papà abbiano spulciato ancora una volta tutti i nomi con la emme, decisi a darti finalmente un' identità.
Purtroppo la fumata nera si è alzata di nuovo dal nostro comignolo e per ora sei ancora semplicemente una piccola, agitata,  amata, minuscola emme.

giovedì 31 marzo 2016

E ora come me lo spiega?

"Signora guardi,  qui in mezzo non c'è proprio niente!"

"Povero marco"
"Pover' uomo"
"Scappa ad Honolulu"
"Fingiti morto"

"Ma io volevo un fratellino, sempre femmine.... Che noia! "

"Mamma la chiamiamo Rosetta? Rosina?  Allora Mela così è un nome con la M"

Ebbene si... Arriva una fagottina femmina.
Al di là delle battute sul povero padre,  sul mutuo che faremo per comprare gli assorbenti e sulla collezione di lupare che appenderemo in corridoio come inequivocabile monito ai futuri fidanzati....
...vorrei solo chiarire con la nonna del mio amico quella faccenda sul sedere grosso.

giovedì 24 marzo 2016

Piccolina finchè tu vorrai

Buongiorno morbida bambina mia,
dal risveglio lento e silenzioso, che ti fai coccolare dal primo momento in cui apri gli occhi, che chiedi subito di tua sorella e ti perdi negli abbracci grandi di papà.
Buongiorno piccola mia,
che disegni per pomeriggi interi e i tuoi soggetti sono solo principesse, regine, tacchi, collane e gente mezza nuda al mare.
Buongiorno fiorellino
che ti stai abituando all'idea di questo fratellino in pancia e ti informi, lo tocchi, gli parli, lo fai ballare cantando delle canzoncine sconclusionate.
Ieri sera mi hai fatta sdraiare sul divano per sentire i suoi calcetti e nei tuoi occhi ho visto per la prima volta la gioia di averne sentiti ben cinque, tutti rivolti a te, come risposta ai tuoi non troppo discreti incoraggiamenti.
Poi ti sei un po' rabbuiata e mi hai chiesto se i bimbi nella pancia possono morire e io non sapevo cosa fosse meglio raccontarti....ma poi ti ho detto la verità e tu ti sei  presto scrollata questa ombra dicendo "bhè, speriamo che lui però non vada in cielo" e hai continuato a chiamarlo gioiosa...
L' altro giorno meditavi sul fatto che poi non sarai la più piccola della famiglia ma diventerai per sempre una "mezzana" come all'asilo....bhe, per me sarai sempre la nostra piccolina....almeno finchè tu lo vorrai.