Giorno 13:
"Mamma, adesso il mio fidanzato è F."
"Come? dopo tutti i pianti che hai fatto dietro A.! Ma A. lo sa che lo hai mollato? Gliel'hai detto?"
"Ehm...no!"
"Insomma Marghe, non si fa così, almeno devi avvertirlo prima di metterti con un altro, povero A.!"
"Va bè, va bè, domani glielo dico!"
Intanto Marta, con aria di sufficienza borbotta: "Eh, io lo sapevo che finiva così, un giorno uno, un giorno l'altro...tanto io ho deciso che mi innamoro a 18 anni, non prima!"
"Marghe, almeno mi dici come mai hai cambiato idea?"
"Perchè A. fa i rutti a tavola, invece F. se li tiene nella gola!"
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
martedì 26 gennaio 2016
venerdì 22 gennaio 2016
Se il buongiorno si vede dal mattino...
Giorno 1: la rivelazione
"Mamma, sai che io e A. siamo fidanzati?"
"Ah, si Marghe? E com'è A.? Gentile? Ti tratta bene?"
"Si, si certo!"
Giorno 4: una valle di lacrime
"Mamma è tutto il giorno che sono triste: oggi stavo giocando con i Lego insieme ad A. e gli ho chiesto se era vero che siamo fidanzati... Lui mi ha detto: no, io sposo la G.!"
-pianto disperato, singhiozzi a profusione-
"Io non ci voglio più andare all asilo, perché non mi vuole più!!!"
"Dai, non fare così, ne troverai un altro più simpatico e bravo!"
"No! No! A me piace solo lui, non voglio nessun altro!"
(-ehm ma io ste cose le dicevo a 15 anni!!!-)
Giorno 9: the happy end
"Oggi sono felicissima! A. Mi ha detto che lascia le sue 12 fidanzate e sposa me!"
-ecco marghe, non so se essere più felice o preoccupata!!!-
"Mamma, sai che io e A. siamo fidanzati?"
"Ah, si Marghe? E com'è A.? Gentile? Ti tratta bene?"
"Si, si certo!"
Giorno 4: una valle di lacrime
"Mamma è tutto il giorno che sono triste: oggi stavo giocando con i Lego insieme ad A. e gli ho chiesto se era vero che siamo fidanzati... Lui mi ha detto: no, io sposo la G.!"
-pianto disperato, singhiozzi a profusione-
"Io non ci voglio più andare all asilo, perché non mi vuole più!!!"
"Dai, non fare così, ne troverai un altro più simpatico e bravo!"
"No! No! A me piace solo lui, non voglio nessun altro!"
(-ehm ma io ste cose le dicevo a 15 anni!!!-)
Giorno 9: the happy end
"Oggi sono felicissima! A. Mi ha detto che lascia le sue 12 fidanzate e sposa me!"
-ecco marghe, non so se essere più felice o preoccupata!!!-
domenica 17 gennaio 2016
Marghe, oggi.
Per me sei sempre piccolina ma la verità è che anche tu stai crescendo tanto e ci stupisci con i tuoi racconti e le tue logiche.
Quest' anno all' asilo vesti perfettamente i panni della grande, fai comunella con le altre tue amiche da cui hai imparato parole come "sexy" o "sei adorabile" e hai adottato la piccola O. come tua mascotte preferita a cui insegni a mangiare, a pronunciare bene le parole e che difendi dalle sberle del vostro compagno S.
All' inizio di quest' anno hai accusato la mancanza di tua sorella ma ora ti stai riprendendo, quella malinconia che si impossessava di te d' improvviso ti ha abbandonata e questo penso ti abbia fatta crescere ancora.
Come Marta passi le tue giornate a cantare le canzoni dello zecchino d' oro e hai deciso che il prossimo anno ci vuoi andare pure tu; a natale hai ricevuto un tutù da ballerina di frozen ed è inutile dire quanto il mio cuore si sia sciolto a vederti così e immaginarti su un palco tra le note di qualche musica classica..
Oggi pomeriggio hai pattinato sul lungomare incurante della gente, dei cani, dei bambini..sfrecciavi con quelle gambette che piano piano si allungano e dopo ogni caduta (e sono state davvero tante) ti rialzavi con il sorriso, pronta a ripartire.
Oggi sei così, grintosa e allegra, malinconica e coccolona, mangi quintali di frutta e ti piace far schizzare in bocca il succo dei pomodorini, vorresti solo pizza Margherita ma con soprai wurstel o il prosciutto e non riusciamo a farti capire che quelle pizze non si chiamano Margherita!
Oggi ancora mi abbracci e mi dici piano che starai sempre con me e non te ne andrai mai... E io vorrei fartelo firmare ma temo che tra una decina d' anni te ne pentiresti..
Cara Marghe resta forte e tenera, allegra e capace di stupirti sempre, come fai ora che in fondo sei ancora la mia piccolina.
Quest' anno all' asilo vesti perfettamente i panni della grande, fai comunella con le altre tue amiche da cui hai imparato parole come "sexy" o "sei adorabile" e hai adottato la piccola O. come tua mascotte preferita a cui insegni a mangiare, a pronunciare bene le parole e che difendi dalle sberle del vostro compagno S.
All' inizio di quest' anno hai accusato la mancanza di tua sorella ma ora ti stai riprendendo, quella malinconia che si impossessava di te d' improvviso ti ha abbandonata e questo penso ti abbia fatta crescere ancora.
Come Marta passi le tue giornate a cantare le canzoni dello zecchino d' oro e hai deciso che il prossimo anno ci vuoi andare pure tu; a natale hai ricevuto un tutù da ballerina di frozen ed è inutile dire quanto il mio cuore si sia sciolto a vederti così e immaginarti su un palco tra le note di qualche musica classica..
Oggi pomeriggio hai pattinato sul lungomare incurante della gente, dei cani, dei bambini..sfrecciavi con quelle gambette che piano piano si allungano e dopo ogni caduta (e sono state davvero tante) ti rialzavi con il sorriso, pronta a ripartire.
Oggi sei così, grintosa e allegra, malinconica e coccolona, mangi quintali di frutta e ti piace far schizzare in bocca il succo dei pomodorini, vorresti solo pizza Margherita ma con soprai wurstel o il prosciutto e non riusciamo a farti capire che quelle pizze non si chiamano Margherita!
Oggi ancora mi abbracci e mi dici piano che starai sempre con me e non te ne andrai mai... E io vorrei fartelo firmare ma temo che tra una decina d' anni te ne pentiresti..
Cara Marghe resta forte e tenera, allegra e capace di stupirti sempre, come fai ora che in fondo sei ancora la mia piccolina.
Etichette:
Margherita,
Quello che non voglio dimenticare
lunedì 11 gennaio 2016
Marta, oggi.
Se ti penso, nella mia testa sei sempre uguale; cambi, cresci, ma sei sempre tu, le tue reazioni a volte esagerate a volte tranquille sono le stesse che avevi da piccola.
Sei una certezza, sei la mia piccola roccia salda su cui fermarsi a riposare un po', a fare due chiacchiere prima di rimettersi in cammino.
Ecco, a pensarci bene qualcosa sta cambiando in te: la timidezza sta facendo spazio ad un nuovo sentimento che non mi sembra spavalderia ma è proprio il farsi coraggio e buttarsi nelle situazioni nuove, come una volta non facevi.
Ti ho saputa quindi perfettamente partecipe e coinvolta con tutti i tuoi nuovi compagni che all'uscita della scuola saluti felice, ti ho vista emozionata ma sicura in prima fila nello spettacolo di natale a muoverti con gli occhi fissi sulla maestra mentre la voce andava lontano e il sorriso si allagava sempre di più.
Come al solito mi sono immaginata chissà quali mostri in questa nuova avventura scolastica che tu hai prontamente spazzato via con un battito di ciglia sui tuoi occhioni grandi e curiosi.
Marta, oggi, mi sembri felice e desiderosa di remare sulla tua barchetta verso l'inesplorato, desiderosa di aprire le tue ali e volare verso le cose nuove; Non ho bisogno di tenerti dal filo come quei malinconici aquiloni della poesia...so che tu torni, che controlli dietro di te a che punto siamo rimasti, che ci vieni a cercare.
Come quella giornata sulla neve, in cui hai accettato che io passassi il mio tempo con Marghe per insegnarle a non rotolare giù a valanga, hai aspettato paziente il tuo turno di discesa insieme a me nella pista più difficile senza lamentarti, senza ingelosirti, come se sapessi che questa volta era giusto aspettare solitaria. E ci guardavi da lontano e da vicino, ci salutavi con il sorriso e con i guantoni pieni di neve, applaudevi tua sorella e canticchiavi tra le curve e gli incoraggiamenti di papà.
Andavi senza allontanarti troppo, ci tenevi sotto controllo, ti sei presa la tua libertà sapendo che questa implica anche l'impegno a mettere un limite ad essa.
Sei la mia bimba saggia e alta, golosa di melanzane grigliate, peperoni e gorgonzola, paziente, buffa ed elegante insieme, ami giocare a palla con i maschi e comunque con i bambini più grandi di te, ti piace leggere fianco a fianco con il tuo cugino L. e fare discorsi strani con il cugino P., sei appassionata dello zio parigino e la mastra d'inglese si sta facendo sempre più spazio nel tuo cuore.
Vola in alto con coraggio bimba mia, sono certa che sei capace di cose grandi!
Sei una certezza, sei la mia piccola roccia salda su cui fermarsi a riposare un po', a fare due chiacchiere prima di rimettersi in cammino.
Ecco, a pensarci bene qualcosa sta cambiando in te: la timidezza sta facendo spazio ad un nuovo sentimento che non mi sembra spavalderia ma è proprio il farsi coraggio e buttarsi nelle situazioni nuove, come una volta non facevi.
Ti ho saputa quindi perfettamente partecipe e coinvolta con tutti i tuoi nuovi compagni che all'uscita della scuola saluti felice, ti ho vista emozionata ma sicura in prima fila nello spettacolo di natale a muoverti con gli occhi fissi sulla maestra mentre la voce andava lontano e il sorriso si allagava sempre di più.
Come al solito mi sono immaginata chissà quali mostri in questa nuova avventura scolastica che tu hai prontamente spazzato via con un battito di ciglia sui tuoi occhioni grandi e curiosi.
Marta, oggi, mi sembri felice e desiderosa di remare sulla tua barchetta verso l'inesplorato, desiderosa di aprire le tue ali e volare verso le cose nuove; Non ho bisogno di tenerti dal filo come quei malinconici aquiloni della poesia...so che tu torni, che controlli dietro di te a che punto siamo rimasti, che ci vieni a cercare.
Come quella giornata sulla neve, in cui hai accettato che io passassi il mio tempo con Marghe per insegnarle a non rotolare giù a valanga, hai aspettato paziente il tuo turno di discesa insieme a me nella pista più difficile senza lamentarti, senza ingelosirti, come se sapessi che questa volta era giusto aspettare solitaria. E ci guardavi da lontano e da vicino, ci salutavi con il sorriso e con i guantoni pieni di neve, applaudevi tua sorella e canticchiavi tra le curve e gli incoraggiamenti di papà.
Andavi senza allontanarti troppo, ci tenevi sotto controllo, ti sei presa la tua libertà sapendo che questa implica anche l'impegno a mettere un limite ad essa.
Sei la mia bimba saggia e alta, golosa di melanzane grigliate, peperoni e gorgonzola, paziente, buffa ed elegante insieme, ami giocare a palla con i maschi e comunque con i bambini più grandi di te, ti piace leggere fianco a fianco con il tuo cugino L. e fare discorsi strani con il cugino P., sei appassionata dello zio parigino e la mastra d'inglese si sta facendo sempre più spazio nel tuo cuore.
Vola in alto con coraggio bimba mia, sono certa che sei capace di cose grandi!
martedì 5 gennaio 2016
Chi ben comincia...
Rare giornate di sole
Piste innevate su cui gridare dietro alla mia piccola sciatrice: "frenaaa!"
Un signore piovuto dal cielo che ci regala il suo skipass giornaliero senza volere niente in cambio
Sbandamenti lavorativi, decisioni difficili, scelte fatte insieme
Grosse dormite
Una giornata di stravizi delle bimbe con il loro papà mentre la mamma lavora
Consolidare nuove passioni: l'assaggio di puzzolentissimi formaggi di capra
I clienti che si rallegrano al sapermi ancora lì
Calze della befana da riempire
Un pranzo con la nonnabis che sta diventando una bella tradizione
Ricordi di recenti giornate trascorse con il mio pezzo di cuore parigino
Pensieri bellissimi e spaventosi
La solita incostante
Nuove scadenze a cui correre dietro perchè la noia non è il mio forte
Incredibili "coincidenze" che da qualche mese si allineano perfettamente nella mia vita
BEN ARRIVATO ANNO NUOVO!
Piste innevate su cui gridare dietro alla mia piccola sciatrice: "frenaaa!"
Un signore piovuto dal cielo che ci regala il suo skipass giornaliero senza volere niente in cambio
Sbandamenti lavorativi, decisioni difficili, scelte fatte insieme
Grosse dormite
Una giornata di stravizi delle bimbe con il loro papà mentre la mamma lavora
Consolidare nuove passioni: l'assaggio di puzzolentissimi formaggi di capra
I clienti che si rallegrano al sapermi ancora lì
Calze della befana da riempire
Un pranzo con la nonnabis che sta diventando una bella tradizione
Ricordi di recenti giornate trascorse con il mio pezzo di cuore parigino
Pensieri bellissimi e spaventosi
La solita incostante
Nuove scadenze a cui correre dietro perchè la noia non è il mio forte
Incredibili "coincidenze" che da qualche mese si allineano perfettamente nella mia vita
BEN ARRIVATO ANNO NUOVO!
domenica 27 dicembre 2015
Un anno in un post-terza edizione
Lo so, lo so, caro blog mio che quest'anno è stato un po' poverello e ho latitato più del dovuto...ma il cambio di casa, l'esilio e la mancanza di una connessione decente hanno pesato sul mio rendimento...però mi piace anche quest' anno tirare le fila quindi ecco qui:
A Gennaio facevo i miei soliti buoni propositi e devo dire che li ho rispettati quasi tutti; la malinconia poi iniziava a farsi strada in me, in attesa dell'imminente abbandono di casa
A Febbraio scoprivo che il nonno aveva hobbies molto particolari
A Marzo lasciavamo la nostra amata casetta e questo mi ha portato molti ricordi per fortuna c'era Marta che mi strappava sorrisi!
Ad Aprile mi accorgevo di come il tempo si possa prendere gioco di noi
A Maggio iniziavo a dare i primi segni di impazienza ma non potevo sapere che la fine dei lavori in casa nuova era ancora molto molto lontana
A giugno abbiamo chiuso un capitolo importante per Marta che, come sempre sapeva cogliere le mie contraddizioni
A luglio le nostre tanto desiderate vacanze in sardegna con gli zii Parigini e la mia piccola Maggie che diventa grande
Agosto è stato un mese pieno: la fine dei lavori, la montagna, le vacanze all'ultimo momento offerte dalla ditta di Marco, dove lui sgobbava e noi ce la spassavamo in spiaggia; il nostro ingresso, felici ed emozionati nella nostra nuova casa!
Settembre e i 90 anni della nonna bis, i cinque anni della nostra gattina, il primo giorno di scuola di Marta e l'arrivo della mia amica messicana...
A Ottobre abbiamo finalmente conosciuto il nostro nipotino parigino e io mi ritrovavo a fare alcune considerazioni sulle mie piccole quasi gemelle
A Novembre abbiamo ricevuto due lezioni di teologia dalle nostre figlie
E infine Dicembre, eccoti qui, che mi hai fatta emozionare per mio fratello-papà e mi hai fatta sorridere con i ragionamenti della mia bimba grande
Caro 2015 sei stato un anno lungo, a tratti difficile ma anche pieno di soddisfazioni, rileggendoti ci trovo dentro tanta malinconia che spero resti solo un ricordo nelle tue pagine nascoste...
Credo che il 2016 abbia già dato segnali positivi...
A Gennaio facevo i miei soliti buoni propositi e devo dire che li ho rispettati quasi tutti; la malinconia poi iniziava a farsi strada in me, in attesa dell'imminente abbandono di casa
A Febbraio scoprivo che il nonno aveva hobbies molto particolari
A Marzo lasciavamo la nostra amata casetta e questo mi ha portato molti ricordi per fortuna c'era Marta che mi strappava sorrisi!
Ad Aprile mi accorgevo di come il tempo si possa prendere gioco di noi
A Maggio iniziavo a dare i primi segni di impazienza ma non potevo sapere che la fine dei lavori in casa nuova era ancora molto molto lontana
A giugno abbiamo chiuso un capitolo importante per Marta che, come sempre sapeva cogliere le mie contraddizioni
A luglio le nostre tanto desiderate vacanze in sardegna con gli zii Parigini e la mia piccola Maggie che diventa grande
Agosto è stato un mese pieno: la fine dei lavori, la montagna, le vacanze all'ultimo momento offerte dalla ditta di Marco, dove lui sgobbava e noi ce la spassavamo in spiaggia; il nostro ingresso, felici ed emozionati nella nostra nuova casa!
Settembre e i 90 anni della nonna bis, i cinque anni della nostra gattina, il primo giorno di scuola di Marta e l'arrivo della mia amica messicana...
A Ottobre abbiamo finalmente conosciuto il nostro nipotino parigino e io mi ritrovavo a fare alcune considerazioni sulle mie piccole quasi gemelle
A Novembre abbiamo ricevuto due lezioni di teologia dalle nostre figlie
E infine Dicembre, eccoti qui, che mi hai fatta emozionare per mio fratello-papà e mi hai fatta sorridere con i ragionamenti della mia bimba grande
Caro 2015 sei stato un anno lungo, a tratti difficile ma anche pieno di soddisfazioni, rileggendoti ci trovo dentro tanta malinconia che spero resti solo un ricordo nelle tue pagine nascoste...
Credo che il 2016 abbia già dato segnali positivi...
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famiglia,
Quello che non voglio dimenticare,
ricordi
sabato 19 dicembre 2015
Cose da fare prima di Natale
1. Sbaciucchiare a profusione quel ciccione di mio nipote che finalmente domani potrò vedere dal vivo e non su uno schermo di smartphone
2. Pensare seriamente a cosa mettere sotto ai denti a Natale quando saremo qui in 18 tutti intorno al nostro lunghissimo tavolo
3. Finire di impastare altri 12 pandolci ed etichettare 16 marmellate, tutto ovviamente, rigorosamente, hand made
4. Sopravvivere ad una vigilia della vigilia in cui mi troverò a pranzo con i colleghi miei e a cena con i colleghi suoi
5. Comprare l'ultimo difficilissimo regalo
6. Non dimenticarmi qual è il motivo del Natale cioè, come dice una canzone dell'ultimo zecchino d'oro che ci piace tanto, il Perchè dei Perchè
2. Pensare seriamente a cosa mettere sotto ai denti a Natale quando saremo qui in 18 tutti intorno al nostro lunghissimo tavolo
3. Finire di impastare altri 12 pandolci ed etichettare 16 marmellate, tutto ovviamente, rigorosamente, hand made
4. Sopravvivere ad una vigilia della vigilia in cui mi troverò a pranzo con i colleghi miei e a cena con i colleghi suoi
5. Comprare l'ultimo difficilissimo regalo
6. Non dimenticarmi qual è il motivo del Natale cioè, come dice una canzone dell'ultimo zecchino d'oro che ci piace tanto, il Perchè dei Perchè
lunedì 14 dicembre 2015
Sorella veganita'
Da quando Marta ha scoperto l'esistenza di persone che evitano di mangiare tutte quelle cose che mamma e papà invece sponsorizzano come buone, importanti per diventare grandi e piene di energia per affrontare la giornata, nella sua testa la curiosità ha iniziato a lavorare sodo...
Alla fine di ogni pasto la sua domanda è sempre la stessa:
"Mamma, un vegano cosa avrebbe mangiato oggi del nostro pranzo?"
La scarna lista viene accolta da sguardi stupiti e sorpresi.
"Mamma, sai che San Francesco voleva bene a tutti gli animali infatti una volta ha pescato un pesce ma poi lo ha subito ributtato in mare. Forse anche lui era Vegano!!!"
Alla fine di ogni pasto la sua domanda è sempre la stessa:
"Mamma, un vegano cosa avrebbe mangiato oggi del nostro pranzo?"
La scarna lista viene accolta da sguardi stupiti e sorpresi.
"Mamma, sai che San Francesco voleva bene a tutti gli animali infatti una volta ha pescato un pesce ma poi lo ha subito ributtato in mare. Forse anche lui era Vegano!!!"
lunedì 7 dicembre 2015
Maschi
"Marta, lo sai che quando siamo in bagno io mi metto bella seduta e non mi faccio vedere da nessuno, mentre i maschi, che fanno la pipì in piedi, alla fine si girano verso di noi e ci fanno vedere il pisellino?!?"
"Ah, questi uomini. Questi uomini-bambini."
"Ah, questi uomini. Questi uomini-bambini."
venerdì 4 dicembre 2015
Un papà di due mesi
Da due mesi la tua faccia è, in ogni foto, illuminata da un sorriso che non ricordo di aver mai visto in te, fratellino mio.
Sei diventato papà di un fagottino grasso e dormiglione, che guarda il mondo con i suoi occhietti buffi e riempe le giornate di sbadigli.
Ti guardo in quella foto scattata di nascosto dalla tua metà riccioluta, in cui lui dorme con la sua guancia morbida appoggiata sulla tua, ispida di barba un po' incolta e tu hai l'angolo della bocca in su, in una espressione di pace e soddisfazione nonostante la stanchezza che avrai accumulato in questo tempo.
Vi guardo, tu e te stesso in miniatura, abbandonati nella vostra attività preferita e penso a quanta tenerezza mi fai, papà di due mesi, e a quanto sono grata per averti...anche se lontano 1000km.
Sei diventato papà di un fagottino grasso e dormiglione, che guarda il mondo con i suoi occhietti buffi e riempe le giornate di sbadigli.
Ti guardo in quella foto scattata di nascosto dalla tua metà riccioluta, in cui lui dorme con la sua guancia morbida appoggiata sulla tua, ispida di barba un po' incolta e tu hai l'angolo della bocca in su, in una espressione di pace e soddisfazione nonostante la stanchezza che avrai accumulato in questo tempo.
Vi guardo, tu e te stesso in miniatura, abbandonati nella vostra attività preferita e penso a quanta tenerezza mi fai, papà di due mesi, e a quanto sono grata per averti...anche se lontano 1000km.
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