domenica 28 febbraio 2016

7 anni e un giorno

7 anni e un giorno, oggi.
7 anni e due feste, ieri: una al mattino, del tuo compagno nato proprio come te e l'altra al pomeriggio, qui a casa, con le tue amiche...7 pure loro.
7 anni e una sorella che ti abbraccia e dice: "oggi sono proprio felice perché è il tuo compleanno" ..e sapeste quanto lo sono io di sentirvi parlare così!
7 anni da quel pomeriggio in cui sei nata ed eri piccola e bellissima.
7 anni sono passati ed ora hai tante di quelle sfaccettature che a volte è difficile starti dietro; ora sei così grande in ogni senso che ti vorrei ringraziare ogni giorno per quello che ci fai vivere, anche quando mi prendi come parafulmine perché dai nostri "litigi" ne esco un po' cambiata e ogni volta imparo qualcosa di te.
7 anni e tra poco sarai una super sorella maggiore, dovendo accudire anche un piccolo nuovo fagottino.

Buon compleanno mia grande e bellissima bambina.

mercoledì 24 febbraio 2016

Mettiamo le mani avanti

"Io vorrei che in pancia ci fosse un maschietto perchè nel nostro bagno delle femmine siamo già in tre mentre nel bagno dei maschi ci va solo papà: se nasce una sorellina il nostro bagno diventa troppo affollato."

"Mamma te lo dico: finchè il piccolo si sveglia di notte ve lo tenete di là perchè io e Marghe poi dobbiamo andare a scuola!"

"Io vi aiuto a cambiare il pannolino però solo quando fa la pipì! Quello con la cacca glielo togli tu!"

domenica 21 febbraio 2016

Aggiungi un posto a tavola

C'era una volta...un giorno..ehm...una sera di metà Gennaio
una famiglia riunita per la cena. A dirla tutta la cena era ancora in preparazione e quella volta, oltre ai soliti quattro posti apparecchiati ce n'era uno in più.
Osservando più attentamente però si notava che quelle posate erano delle posatine da bambini piccoli e, accanto al piatto, c'era un bavaglino.
Le bambine giocavano incuranti di tutto ciò, anzi a dirla tutta non se n'erano neanche accorte.
Iniziò allora un dialogo surreale tra mamma e papà:
"Cosa dici? aspettiamo ancora? Si sta facendo tardi!"
"Eh si, qui la pasta è quasi pronta...se non arriva subito scuoce tutto!"
"Ma si, mangiamo...anche perchè credo che bisognerà aspettarlo ancora per molto tempo...mesi, direi!"
Le bimbe continuavano a giocare, senza rendersi conto di questo scambio complice di battute e di sguardi.
Allora la mamma decise di radunarle sul divano e di chiarire i fatti.
Iniziò a parlare di quest'ospite che tardava e chiese se avevano capito chi potesse essere.
Risposte confuse e anche un po' scocciate dal ritardo.
Allora cambiò tattica, raccontò di regali di Natale che arrivano ma subito non si vedono, di attese lunghe fino all'estate, di bambini che si nascondono, di sorprese per tutta la famiglia.
Occhi sgranati, "questa è pazza", "va bhè ma io c'ho fame"
Allora decise di mostrare loro una foto...un'ecografia di quel fagiolino che bisognava attendere così a lungo.
E lì....lì...loro non capirono ancora di chi fosse quel bambino, dove fosse e sopratutto noi cosa c'entravamo con tutta questa faccenda.
Insomma, alla fine mamma e papà dovettero raccontare con chiarezza chi era arrivato e dove fosse: da quel momento sono state tutte carezze e bacini sulla pancia, domande strampalate "stanotte ha dormito?" , "oggi ha pianto?", "ma adesso gli cresce anche l'altra gamba?", "ora sarà grande come un mandarino?", "ma quand'è che ti viene la panciona?"
Le sorelline hanno raccontato a tutto il quartiere dal giorno successivo che loro hanno un fratello in pancia e ora se ne vanno felici ed emozionate aspettando che arrivi questa estate!!!

lunedì 15 febbraio 2016

Ci sei sempre stato

Fin da quando i nostri erano solo discorsi nebulosi da fidanzati, fin da quando immaginavamo come sarebbe stato avervi, come sareste stati assortiti, quando sareste arrivati.
C'eri fin da quando ci stavamo riprendendo dalla fatica della prima esperienza, che poi povera Marta è stata una bimba bravissima, solo che la prima volta ti stronca, ti stravolge, ti sfianca e solo dopo, ripensando a tutto, ti accorgi di quanto sei stata ottusa a voler fare tutto in quel modo, quando bastava essere un po' meno esigenti con se stesse.
C'eri anche dopo Marghe anche se, devo confessarlo, per qualche mese ti avevo cancellato e l'idea di te sembrava una montagna insormontabile, un' impresa impossibile per quelle poche forze rimaste.
Ma in fondo ci sei sempre stato, alla sera quando entravo nella loro cameretta e mi immaginavo un sospiro in più, in macchina quando, voltandomi per controllare se dormissero, quel posto vuoto lì in mezzo stonava così tanto. C'eri a tavola, sia quando eravamo stretti stretti nella casa vecchia sia adesso in questo tavolone grande. 
Eri nei nostri pensieri quando sceglievamo gli oggetti da mettere nella loro cameretta, quando andavamo a vedere decine di appartamenti in cui mancava sempre quella stanza in più, quando mettevo via scatoloni di vestiti delle bimbe perchè.."non si sa mai"
Eri in mezzo a noi tra le risate nel lettone, nelle passeggiate in montagna, sei stato un pensiero fisso quando i nostri più cari amici ci precedevano in questa "pazzia" e io guardavo felice e speranzosa pensando al momento in cui sarebbe successo anche a noi.
La tua attesa è stata una lunga palestra per me che non so aspettare, che voglio programmare e ottenere tutto con i miei tempi.
Ma anche questa volta devo ammettere che forse solo adesso il tempo era maturo.
Ci sei sempre stato, nei miei pensieri e nel mio cuore.
Da tre mesi sei anche nella mia pancia, mio piccolo terzo fiorellino.

martedì 9 febbraio 2016

Cerchi che si chiudono

Sono passati due anni da quella sera in cui, mettendo a letto Marta, una carezza e tre parole -"com'è bella" -rivolte alla sorella già addormentata, ti avevano fatto capire che forse forse i sensi di colpa potevano lasciare il posto alla gioia e allo stupore di star costruendo qualcosa di bello.
Due anni dopo le parti sono invertite, Marta stremata da una febbre che non le dà tregua precede sua sorella a letto. Marghe si avvicina piano, le dà un bacino leggero e con la mano le tocca la fronte: "sono dispiaciuta che Marta stia male, domani all'asilo penserò sempre a lei."
A volte i cerchi si chiudono.
E l'amore torna.

domenica 31 gennaio 2016

Sincerità

Sabato mattina, mamma e bimbe vanno a scuola per iscrivere Marghe per il prossimo anno; Ci riceve Suor S., gentile e interessata alle bambine, parla con Marta della sua esperienza di questi primi mesi di elementari e alla fine si rivolge alla futura piccola alunna:
" Sai, io sono molto felice che il prossimo anno sarai in questa scuola! E tu? Ti piace venire a scuola?"
"No. Io voglio restare all'asilo!"

martedì 26 gennaio 2016

...And the story goes on...

Giorno 13:
"Mamma, adesso il mio fidanzato è F."
"Come? dopo tutti i pianti che hai fatto dietro A.! Ma A. lo sa che lo hai mollato? Gliel'hai detto?"
"Ehm...no!"
"Insomma Marghe, non si fa così, almeno devi avvertirlo prima di metterti con un altro, povero A.!"
"Va bè, va bè, domani glielo dico!"
Intanto Marta, con aria di sufficienza borbotta: "Eh, io lo sapevo che finiva così, un giorno uno, un giorno l'altro...tanto io ho deciso che mi innamoro a 18 anni, non prima!"
"Marghe, almeno mi dici come mai hai cambiato idea?"
"Perchè A. fa i rutti a tavola, invece F. se li tiene nella gola!"

venerdì 22 gennaio 2016

Se il buongiorno si vede dal mattino...

Giorno 1: la rivelazione
"Mamma, sai che io e A. siamo fidanzati?"
"Ah, si Marghe? E com'è A.? Gentile? Ti tratta bene?"
"Si, si certo!"

Giorno 4: una valle di lacrime
"Mamma è tutto il giorno che sono triste: oggi stavo giocando con i Lego insieme ad A. e gli ho chiesto se era vero che siamo fidanzati... Lui mi ha detto: no, io sposo la G.!"
-pianto disperato, singhiozzi a profusione-
"Io non ci voglio più andare all asilo, perché non mi vuole più!!!"
"Dai, non fare così, ne troverai un altro più simpatico e bravo!"
"No! No! A me piace solo lui, non voglio nessun altro!"
(-ehm ma io ste cose le dicevo a 15 anni!!!-)

Giorno 9: the happy end
"Oggi sono felicissima! A. Mi ha detto che lascia le sue 12 fidanzate e sposa me!"

-ecco marghe, non so se essere più felice o preoccupata!!!-

domenica 17 gennaio 2016

Marghe, oggi.

Per me sei sempre piccolina ma la verità è che anche tu stai crescendo tanto e ci stupisci con i tuoi racconti e le tue logiche.
Quest' anno all' asilo vesti perfettamente i panni della grande, fai comunella con le altre tue amiche da cui hai imparato parole come "sexy" o "sei adorabile" e hai adottato la piccola O. come tua mascotte preferita a cui insegni a mangiare, a pronunciare bene le parole e che difendi dalle sberle del vostro compagno S.
All' inizio di quest' anno hai accusato la mancanza di tua sorella ma ora ti stai riprendendo, quella malinconia che si impossessava di te d' improvviso ti ha abbandonata e questo penso ti abbia fatta crescere ancora.
Come Marta passi le tue giornate a cantare le canzoni dello zecchino d' oro e hai deciso che il prossimo anno ci vuoi andare pure tu; a natale hai ricevuto un tutù da ballerina di frozen ed è inutile dire quanto il mio cuore si sia sciolto a vederti così e immaginarti su un palco tra le note di qualche musica classica..
Oggi pomeriggio hai pattinato sul lungomare incurante della gente, dei cani, dei bambini..sfrecciavi con quelle gambette che piano piano si allungano e dopo ogni caduta (e sono state davvero tante) ti rialzavi con il sorriso, pronta a ripartire.
Oggi sei così, grintosa e allegra, malinconica e coccolona, mangi quintali di frutta e ti piace far schizzare in bocca il succo dei pomodorini, vorresti solo pizza Margherita ma con soprai wurstel o il prosciutto e non riusciamo a farti capire che quelle pizze non si chiamano Margherita!
Oggi ancora mi abbracci e mi dici piano che starai sempre con me e non te ne andrai mai... E io vorrei fartelo firmare ma temo che tra una decina d' anni te ne pentiresti..
Cara Marghe resta forte e tenera, allegra e capace di stupirti sempre, come fai ora che in fondo sei ancora la mia piccolina.

lunedì 11 gennaio 2016

Marta, oggi.

Se ti penso, nella mia testa sei sempre uguale; cambi, cresci, ma sei sempre tu, le tue reazioni a volte esagerate a volte tranquille sono le stesse che avevi da piccola.
Sei una certezza, sei la mia piccola roccia salda su cui fermarsi a riposare un po', a fare due chiacchiere prima di rimettersi in cammino.
Ecco, a pensarci bene qualcosa sta cambiando in te: la timidezza sta facendo spazio ad un nuovo sentimento che non mi sembra spavalderia ma è proprio il farsi coraggio e buttarsi nelle situazioni nuove, come una volta non facevi.
Ti ho saputa quindi perfettamente partecipe e coinvolta con tutti i tuoi nuovi compagni che all'uscita della scuola saluti felice, ti ho vista emozionata ma sicura in prima fila nello spettacolo di natale a muoverti con gli occhi fissi sulla maestra mentre la voce andava lontano e il sorriso si allagava sempre di più.
Come al solito mi sono immaginata chissà quali mostri in questa nuova avventura scolastica che tu hai prontamente spazzato via con un battito di ciglia sui tuoi occhioni grandi e curiosi.
Marta, oggi, mi sembri felice e desiderosa di remare sulla tua barchetta verso l'inesplorato, desiderosa di aprire le tue ali e volare verso le cose nuove;  Non ho bisogno di tenerti dal filo come quei malinconici aquiloni della poesia...so che tu torni, che controlli dietro di te a che punto siamo rimasti, che ci vieni a cercare.
Come quella giornata sulla neve, in cui hai accettato che io passassi il mio tempo con Marghe per insegnarle a non rotolare giù a valanga, hai aspettato paziente il tuo turno di discesa insieme a me nella pista più difficile senza lamentarti, senza ingelosirti, come se sapessi che questa volta era giusto aspettare solitaria. E ci guardavi da lontano e da vicino, ci salutavi con il sorriso e con i guantoni pieni di neve, applaudevi tua sorella e canticchiavi tra le curve e gli incoraggiamenti di papà.
Andavi senza allontanarti troppo, ci tenevi sotto controllo, ti sei presa la tua libertà sapendo che questa implica anche l'impegno a mettere un limite ad essa.

Sei la mia bimba saggia e alta, golosa di melanzane grigliate, peperoni e gorgonzola, paziente, buffa ed elegante insieme, ami giocare a palla con i maschi e comunque con i bambini più grandi di te, ti piace leggere fianco a fianco con il tuo cugino L. e fare discorsi strani con il cugino P., sei appassionata dello zio parigino e la mastra d'inglese si sta facendo sempre più spazio nel tuo cuore.

Vola in alto con coraggio bimba mia, sono certa che sei capace di cose grandi!