venerdì 30 dicembre 2016

Anche quest'anno, un anno in un post

Questo anno che si sta concludendo è stato pieno di cose bellissime, è stato il primo anno vissuto nella casa nuova e mi ha portato la mia tanto attesa terza bimba...
Dunque vediamo...
A gennaio Margherita ci deliziava con le sue storie d'amore, a inizio Febbraio potevo gridare ai quattro venti la migliore notizia dell'anno mentre alla fine festeggiavamo i 7 anni  della nostra grande bambina.
A Marzo ricevevo pareri medici discutibili, che si sono infatti rivelati del tutto infondati!
Aprile mi ha portata di nuovo a Parigi, a Maggio fantasticavo sul mio terzo fiorellino e mi godevo un compleanno tranquillo
A Giugno salutavamo l'asilo e una festa mi riempiva di malinconia, a Luglio cercavo di immaginare come sarebbero stati i rapporti tra le tre sorelline e mi sono goduta ogni singolo giorno trascorso con le mie bimbe
Ad Agosto l'attesa si faceva veramente estenuante ma quando poi è finita ho vissuto l'esperienza più intensa della mia vita
Settembre e il rientro a casa, i sei anni della nostra "mezzana" e alcune riflessioni su questa terza avventura
A Ottobre festeggiavamo il primo compleanno del nipotino parigino e i primi sorrisi di Matilde
A novembre se ne andava una persona speciale, menomale che ci pensava Marghe a risollevare gli animi
Ed ecco Dicembre, la sua prima risata e alcune strane raccomandazioni!

lunedì 26 dicembre 2016

Mi raccomando

Succede così, una mattina di festa: Sua sorella con la febbre e lei si ritrova ad andare da sola con papà al pranzo con zii e
cuginetti.
Lei, Marghe, la regina del palcoscenico, padrona della situazione, melodrammatica quando serve, esageratamente sdolcinata ("come farò senza la mia adorata Marta"), ovviamente modesta ("menomale che c'è Marghe, vero?).
Al momento del commiato, sulla porta di casa, lancia baci con a mano e saltella giù per le scale.
Poi si ricorda anche della mamma e, da due piani sotto sentenzia: "Mamma, mi raccomando, non morire!"

giovedì 22 dicembre 2016

Dicembre

All'inizio del mese puoi aver già fatto tutti i regali, evento mai successo in vita tua e che ti lascia incredula e con una sensazione di vuoto inspiegabile
In due settimane puoi infilare un inserimento al nido, qualche mattina al lavoro per imparare le cose nuove che in tua assenza si sono materializzate, lunghe sere di sbadigli a chiudere bomboniere o cuocere pandolci
In un mese si possono anche fare visite e vaccini, prendere appuntamenti per i quattro mesi successivi lasciando pizzini con date e orari da tutte le parti, ascoltare concerti di Natale, sperimentare baci di dama troppo grossi, programmare il menù del 25, imparare canzoni nuove, scrivere liste della spesa troppo lunghe, andare ai colloqui con le maestre, vedere amici troppo spesso o altri non incontrarli per niente, ricevere regali insperati
In una giornata di fine mese si può applaudire alle tue bimbe che cantano e ballano emozionate
In una sera di fine mese si può trovare la felicità nei loro occhi stanchi e nella risata piena di una piccolina che ha appena imparato a ridere davvero.

martedì 13 dicembre 2016

Quattro cellule

Quattro cellule o poco più eri un anno fa.
Quattro cellule ora sono una bimba di quattro mesi che si incanta davanti alle lucine dell'albero di Natale, che piange solo per la fame e per il sonno, che gorgheggia e ride, che si sfrega gli occhi quando è stanca e si ciuccia il pollice o l'intera mano direttamente, che ha bisogno della copertina con gli orsetti per addormentarsi
Quattro cellule, un desiderio rincorso per tanto tempo, che quando poi si è materializzato mi ha paralizzato dalla paura e dalla gioia insieme, che ci ha fatto accadere tanti piccoli miracoli intorno e che continua a stupirci ogni momento
Quattro cellule, un segreto difficile da mantenere, quando gli occhi brillano e non si può dire il perché
Quattro cellule che un anno fa mi hanno accompagnata silenziosamente in un pomeriggio in cucina tra la musica di Natale e la nausea e che oggi mi fanno compagnia in una bimba allegra che gioca tranquilla sul suo tappetone
Quattro cellule e un anno fa non potevamo immaginare quanta tenerezza avresti portato in questa famiglia...

mercoledì 7 dicembre 2016

Non c'è problema

"Marghe ma se Babbo Natale non ti porta nemmeno questa volta il camper di Barbie, tu ti arrabbierai con lui?"
"No mamma, non c'è problema: glielo chiedo il prossimo anno, poi quello dopo, poi quello dopo.... finché non me lo porta!"

Ho capito, lo prendi per sfinimento!

domenica 4 dicembre 2016

Perle di Marghe

Robin Hood 
"Mamma, perché dobbiamo dare i soldi quando andiamo a messa?"
"Perché così Don E. li dà ai poveri che passano di qua"
"E si però se tutte le volte diamo i nostri soldi finisce che i poveri diventano ricchi e noi ricchi diventiamo poveri!"

Eleganza 
"Oggi pomeriggio i nonni uscivano a fare shopping. Anzi, la nonna fa shopping e compra tante cose perché vuole essere legante...invece il nonno beh...lui guarda solo!"

Doppio mento 
"Marghe portami un bavaglino che asciughiamo il collo della sorellina"
"Collo? Ma Maty non ce l'ha il collo!"

venerdì 25 novembre 2016

Appunti d'autunno

Tra un mese è Natale e, anche se non lo credevo possibile, saremo tutti qui come l'anno scorso, intorno al nostro lunghissimo tavolo.
Il rientro al lavoro incombe, con orari ancora ignoti e che spero di poter trattare
Matilde cresce bella grassottella e ogni giorno ci stupisce con le sue faccine e i gorgheggi, i discorsetti che fa guardandoci in faccia e mettendo un po' la linguetta fuori, per finire con una specie di tosse che vorrebbe essere una abbozzo di risata.
Le bimbe volteggiano tra casa e scuola, ci sommergono di racconti, continuano a passare tanto tempo insieme inventandosi giochi strani che riempiono la casa di risate; amano e sbaciucchiano la sorellina che piano piano diventa sempre più partecipe ai loro tentativi di gioco insieme.
La prossima settimana iniziamo l'inserimento al nido e già mi tremano le gambe....io, mamma navigata mi trovo il cuore piccolo piccolo al pensiero di lasciarla. La vecchiaia gioca brutti scherzi.
Le prime grandi piogge ci hanno raggiunto.
La produzione di marmellate è avviata alla grande.
I miei buoni propositi culinari stanno dando i loro frutti.
Le settimane volano, anche quest' anno sta per scivolare via...

sabato 19 novembre 2016

Calcoli & Diabete

"Lo sai quanto fa mamma + mamma?"
"No Marghe, dimmi..."
"Amore!"

lunedì 14 novembre 2016

Sorella maggiore al quadrato

Questa definizione ti piacerebbe molto, curiosa come sei di capire tutti i misteri della matematica, desiderosa di imparare quelle strane operazioni che sono nelle ultime pagine del tuo libro che tu sbirci con un po' di timore quasi di nascosto.
Già la prima volta ti sei dimostata una sorella paziente, amorevole, generosa ma pensavo che fosse stato più facile perchè Marghe era quasi tua coetanea, l'intesa è nata subito e continua ancora oggi.
Credevo che questa volta lasciassi un po' correre, tu così grande e presa dalle tue letture di Topolino, i compiti, il calcio, nuova passione sbocciata nell'estate...ti avrei anche giustificata...insomma tu avevi già dato!
E invece anche la seconda volta sei qui, ancor più paziente, ancora più dolce. Non c'è nemmeno bisogno di chiederti aiuto che ti trovo già li vicino alla tua piccolissima sorellina a metterle il ciuccio, a calmarla, a bisbigliare piano piano nel suo orecchio. Ti trovo accanto a lei sotto la palestrina per farla giocare, a parlarle in quel modo strano che avete inaugurato da quando è nata e tanto ci fa sorridere.
Ti trovo a sopportare i suoi pianti mentre le preparo il biberon, mi sorprendi quando le parli quasi come una mamma o la sgridi se rigurgita sul bavaglino appena messo, quando mi rispondi "certo, certo!" ogni volta che ti chiedo di aiutarmi come se fosse la cosa più ovvia del mondo che tu, a sette anni, interrompi i tuoi giochi per venire a soccorrermi nei momenti critici.
Sei proprio una sorella speciale Martoletta mia: anche Maty se n'è accorta e ti ripaga con tanti sorrisi sdentati!

lunedì 7 novembre 2016

Federica

Una settimana fa è arrivata la telefonata. Quella telefonata che prima o poi, lo sapevo, sarebbe arrivata.
Solo che me la immaginavo diversa, magari dopo un periodo in cui ti saresti ritirata dal lavoro, magari saremmo venuti a trovarti a casa, ci saremmo preparati insomma.
E invece è successo tutto così d'improvviso, anche per te che avevi comprato la zucca da intagliare per Halloween e chissà quante cose avevi intenzione di fare, e invece.
Te ne sei andata in una giornata di sole così come il sole splendeva qualche giorno dopo, su un cortile gremito di persone venute per salutarti.
Impossibile pensarti chiusa lì dentro, impossibile perdonarsi di non aver trovato il tempo per venire a presentarti Matilde, impossibile realizzare che quando andrò in Dipartimento tu non ci sarai, non sentirò la tua voce allegra e lo squillare del tuo cellulare, non mi accoglierai con i tuoi occhi chiari e le tue domande, sempre interessata a tutto quello che facevo.
Quest'anno in quel laboratorio nessuno farà il presepe mettendoci dentro gli animaletti dell'ovetto kinder, nessuno appenderà il nuovo calendario, nessuno farà mille telefonate per incastrare recite e spettacoli e saggi di danza.
Tu eri così, attaccata alla vita, sempre in movimento, sempre verso gli altri. In tanti anni non ti ho mai vista demordere, hai combattuto quello che ti stava consumando affrontandolo in faccia, senza rinchiuderti ma continuando a tenere tutti i fili della tua famiglia e il lavoro e le amicizie.
Non ti volevi arrendere anche se ormai era chiaro che non potevi vincere.
Ti ringrazio Fede, per quello che mi hai insegnato, per la tua forza e il tuo coraggio che, ne sono certa, hai tirato fuori anche quando-forse-hai capito che non c'era più niente da fare.