Strano che tra i momenti in compagnia di mia madre che ricordo con maggiore tenerezza ci siano proprio quelli trascorsi in cucina.
Strano perchè a lei non piace molto cucinare e, complice il poco tempo che poteva dedicarvi, non lo ha mai reso un hobby con cui riempire pomeriggi invernali o giornate casalinghe.
Forse però proprio questo ha reso quei momenti particolarmente "speciali", sopratutto da quando, cresciuta, ho potuto darle una mano e partecipare attivamente alla preparazione di qualche piatto.
Ricordo un periodo in cui la domenica faceva la pasta all'uovo, pomeriggi prima di Pasqua a tirare sfoglie per la torta pasqualina, le immancabili torte di frutta, focaccine in montagna, serate intorno al tavolo a sbucciare castagne per fare la marmellata, la sua insuperabile maionese, zuppe inglesi ben inzuppate, le frittelle di san Giuseppe....
Così ieri pomeriggio, mentre lei mescolava la crema pasticcera e io stendevo la pastafrolla, mentre lei versava e io modellavo striscioline per la crostata, mentre io le appoggiavo in maniera poco precisa e lei le allineava ("sennò così son tutte storte!") ho ritrovato lo stesso clima familiare, a stessa calma e complicità di qualche tempo fa...
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
lunedì 16 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
Ciuccio addio!
Caro topino del ciuccio,
che nei giorni scorsi mi hai spiata cercando di cogliere qualche mio ripensamento, una nostalgia, un capriccio sospetto...volevo ribadire il concetto che ho gia' scritto con la mamma nella letterina viola:
io sono grande e il ciuccio non lo voglio piu'.
Sai, anche se papa' e mamma dicono che i bimbi non ti possono vedere io ti ho scoperto, tutto giallo e con il naso luuungo luuungo che mi scrutavi anche mentre mi asciugavo i capelli; lo so che mi controllavi durante la pennichella pomeridiana e che di notte sei stato zitto zitto sotto al mio letto per vedere se invocavo quell'oggetto da bambini piccoli.
Ma, caro il mio topo, non scambierei mai l'avvenieristica lavatrice in miniatura con tanto di oblo' che gira, rumori e lucine che mi hai lasciato domenica mattina in cameretta.
Al ciuccio non ci penso piu', in compenso ho rinfrescato piu' e piu' volte il vestito di Chicco, un bambolotto evidentemente puzzone.
Sinceramente tua,
Marta
che nei giorni scorsi mi hai spiata cercando di cogliere qualche mio ripensamento, una nostalgia, un capriccio sospetto...volevo ribadire il concetto che ho gia' scritto con la mamma nella letterina viola:
io sono grande e il ciuccio non lo voglio piu'.
Sai, anche se papa' e mamma dicono che i bimbi non ti possono vedere io ti ho scoperto, tutto giallo e con il naso luuungo luuungo che mi scrutavi anche mentre mi asciugavo i capelli; lo so che mi controllavi durante la pennichella pomeridiana e che di notte sei stato zitto zitto sotto al mio letto per vedere se invocavo quell'oggetto da bambini piccoli.
Ma, caro il mio topo, non scambierei mai l'avvenieristica lavatrice in miniatura con tanto di oblo' che gira, rumori e lucine che mi hai lasciato domenica mattina in cameretta.
Al ciuccio non ci penso piu', in compenso ho rinfrescato piu' e piu' volte il vestito di Chicco, un bambolotto evidentemente puzzone.
Sinceramente tua,
Marta
mercoledì 11 luglio 2012
Ultimo giorno di nido
Care maestre dell'asilo dei piccoli,
ci avete accolte quando avevamo pochi mesi ed ogni mattina ci avete sorriso, abbracciato, coccolato, avete cercato di distrarci dalla partenza della nostra mamma o del nostro papa' con subdole offerte di biscotti quando proprio eravamo disperate per il distacco.
Ci avete nutrite ogni giorno con quegli orribili papponi finche', circondate da altri bambini piu' grandi, abbiamo capito che la pasta al sugo era piu' gustosa e la banana piu' divertente da spalmare nei capelli.
Ci avete pulite, cambiate, cosparse di borotalco cantando canzoncine, avete assistito ai primi timidi tentativi di gattonamento e ai nostri passetti incerti.
Ci avete cullate, dondolate, scrollate per farci addormentare, ci avete riempite di bacini al nostro risveglio.
Abbiamo imparato i versi degli animali, la canzone di Heidi, gli abbracci forti
Avete asciugato le nostre lacrime e la nostra pipi', ci avete insegnato ad usare i gabinetti piccoli cantando le strofe dei 44 gatti
Avete ascoltato, consigliato e asciugato le lacrime anche della nostra mamma quando gli ormoni e la stanchezza l'hanno fatta intristire
Avete sopportato i nostri capricci, le scene da donnine isteriche, i nostri terrible two
Ci avete sgridate e messe in castigo, ci avete insegnato che l'amore passa anche per le regole, ripetute fino alla nausea
Abbiamo dondolato su quei cavallini la cui irribaltabilita' e' stata messa a dura prova, abbiamo letto e strappato libri, svuotato e riempito scatole di giochi, corso sul terrazzo, ci siamo chiuse nel castello e nascoste dietro le tende piene di animali
Ci avete aiutato a crescere e ora, dopo quasi tre anni, sara' difficile non deviare verso il vostro cancello quando passeremo li vicino...
Grazie maestre, ora siamo pronte per camminare un pochino da sole...ci mancherete tanto!
Marta e Marghe
ci avete accolte quando avevamo pochi mesi ed ogni mattina ci avete sorriso, abbracciato, coccolato, avete cercato di distrarci dalla partenza della nostra mamma o del nostro papa' con subdole offerte di biscotti quando proprio eravamo disperate per il distacco.
Ci avete nutrite ogni giorno con quegli orribili papponi finche', circondate da altri bambini piu' grandi, abbiamo capito che la pasta al sugo era piu' gustosa e la banana piu' divertente da spalmare nei capelli.
Ci avete pulite, cambiate, cosparse di borotalco cantando canzoncine, avete assistito ai primi timidi tentativi di gattonamento e ai nostri passetti incerti.
Ci avete cullate, dondolate, scrollate per farci addormentare, ci avete riempite di bacini al nostro risveglio.
Abbiamo imparato i versi degli animali, la canzone di Heidi, gli abbracci forti
Avete asciugato le nostre lacrime e la nostra pipi', ci avete insegnato ad usare i gabinetti piccoli cantando le strofe dei 44 gatti
Avete ascoltato, consigliato e asciugato le lacrime anche della nostra mamma quando gli ormoni e la stanchezza l'hanno fatta intristire
Avete sopportato i nostri capricci, le scene da donnine isteriche, i nostri terrible two
Ci avete sgridate e messe in castigo, ci avete insegnato che l'amore passa anche per le regole, ripetute fino alla nausea
Abbiamo dondolato su quei cavallini la cui irribaltabilita' e' stata messa a dura prova, abbiamo letto e strappato libri, svuotato e riempito scatole di giochi, corso sul terrazzo, ci siamo chiuse nel castello e nascoste dietro le tende piene di animali
Ci avete aiutato a crescere e ora, dopo quasi tre anni, sara' difficile non deviare verso il vostro cancello quando passeremo li vicino...
Grazie maestre, ora siamo pronte per camminare un pochino da sole...ci mancherete tanto!
Marta e Marghe
martedì 10 luglio 2012
Onoratissima!
Sono molto onorata...onoratissima direi, per aver vinto da caterina (con cui condividiamo uno dei nomi delle nostre bimbe) questo premio:
Adesso dovrei girarlo a 5 blog che mi piacciono....
la solita mamma contofinoa3 murasaki seavessi seicuori
Alcuni li seguo da un pò, altri sono delle nuove, piacevoli scoperte!
Le regole da rispettare per accettare il premio sono:
-segnalare sul proprio sito di 5 blog con meno di 200 lettori;
-Lasciare un commento su questi blog per avvisarli del premio;
-ringraziare chi vi ha assegnato il premio (GRAZIEEEEE)
-condividere con i lettori 5 cose di sè che le persone non conoscono
mumble mumble....
1) Sono molto molto molto golosa, sopratutto di cioccolato
2) Dopo le gravidanze mi si è "ristretto" il piede, dal numero 36 al 35 (adesso si che potete dormire tranquilli, vero?!)
3) Ho un ribrezzo totale, un terrore folle dei vermi nella frutta...e indovinate in famiglia chi è che li trova sempre?
4) Non sopporto il film "Dirty Dancing" (avrò detto un'eresia?)
5) Quando, nel lontano 1996 i Take That si sciolsero, ho passato 5 minuti di incredulità: avevo capito che si fossero sciolti nel vero senso della parola (faceva molto caldo, quell'estate). Non so come sia possibile....a volte mi perdo in un gorgo di stupidità!
Adesso dovrei girarlo a 5 blog che mi piacciono....
la solita mamma contofinoa3 murasaki seavessi seicuori
Alcuni li seguo da un pò, altri sono delle nuove, piacevoli scoperte!
Le regole da rispettare per accettare il premio sono:
-segnalare sul proprio sito di 5 blog con meno di 200 lettori;
-Lasciare un commento su questi blog per avvisarli del premio;
-ringraziare chi vi ha assegnato il premio (GRAZIEEEEE)
-condividere con i lettori 5 cose di sè che le persone non conoscono
mumble mumble....
1) Sono molto molto molto golosa, sopratutto di cioccolato
2) Dopo le gravidanze mi si è "ristretto" il piede, dal numero 36 al 35 (adesso si che potete dormire tranquilli, vero?!)
3) Ho un ribrezzo totale, un terrore folle dei vermi nella frutta...e indovinate in famiglia chi è che li trova sempre?
4) Non sopporto il film "Dirty Dancing" (avrò detto un'eresia?)
5) Quando, nel lontano 1996 i Take That si sciolsero, ho passato 5 minuti di incredulità: avevo capito che si fossero sciolti nel vero senso della parola (faceva molto caldo, quell'estate). Non so come sia possibile....a volte mi perdo in un gorgo di stupidità!
martedì 3 luglio 2012
Estate: tempo di...caccia al tesoro!
La caccia al tesoro è stata una delle torture con cui tediavo mio fratello e le mie cugine da piccola, quando al sabato mattina ci recapitavano tutti da mia nonna: essendo io la più grande mi sentivo ovviamente investita del compito di intrattenere tutti, anche chi non voleva essere intrattenuto, chi se ne sarebbe stato in pace in un angolo a dormire, chi a guardare la nonna che cucinava, chi a sgranocchiare biscotti e guardare cartoni animati...
E invece no! Io, organizzatrice di eventi in erba, mi davo da fare come e peggio di quei simpaticissimi animatori dei villaggi che, prendendoti per sfinimento, ti convincono a partecipare ai giochi e ai balli più imbarazzanti che esistano....
Grazie a queste doti chiaramente manageriali abbiamo giocato alla caccia al tesoro, al gioco dell'oca formato gigante (con il percorso fatto di fogli stesi per terra, ognuno con un numero scritto sopra e dado enorme che poteva essere lanciato; Noi eravamo le pedine), a giochi senza frontiere edizione casalinga ecc...ecc...
Quindi, cara mammafelice, non posso che essere entusiasta di partecipare:
"ecco la prima tappa della Caccia al Tesoro 2012: scrivere un post in cui raccontate qualcosa di voi, e dite ai vostri lettori come seguirvi al meglio."
Allora, come dice Marta: "Plonti, i posti, viaaaaa!"
Carta d'identità: Chiara, 30 anni freschi freschi, negli ultimi 6 anni non mi sono certo annoiata: Laurea, un anno di lavoro bellissimo lontano da casa, ritorno nella mia città per un lavoro un pò meno bellissimo, un matrimonio e 2 bimbe.....e non credo sia ancora finita!
Nome del blog e obiettivi: mcomemamma..e come l'iniziale del nome di tutti i componenti della mia famiglia! Ho iniziato a scrivere quando mi son resa conto che gli esserini urlanti che avevo tra le braccia si stavano trasformando in donnine buffe e che tra qualche anno mi piacerà andare a rileggere la nostra vita incasinata ma felice di adesso!
Senza contare che, con due marmocchie che fanno 5 anni scarsi in due, i miei spazi sono molto limitati quindi questo blog è anche un modo per fare qualcosa solo per me!
Un buon motivo per seguirmi: mmm...sicuramente a me è stato molto d'aiuto leggere le storie di altre mamme alle prese con i miei stessi problemi, quindi spero che qualcuna, leggendomi, possa capire che siamo un pò tutte nella stessa barca!
Due post che vale la pena leggere: Questo che racconta le mie quotidiane avventure con la gente che non vede l'ora di farmi sapere quello che pensa di me e delle mie figlie; e questo in cui racconto il mio "indimenticabile" parto.
Come seguirmi: ovviamente qui: http://mcomemamma.blogspot.it/
:)
E invece no! Io, organizzatrice di eventi in erba, mi davo da fare come e peggio di quei simpaticissimi animatori dei villaggi che, prendendoti per sfinimento, ti convincono a partecipare ai giochi e ai balli più imbarazzanti che esistano....
Grazie a queste doti chiaramente manageriali abbiamo giocato alla caccia al tesoro, al gioco dell'oca formato gigante (con il percorso fatto di fogli stesi per terra, ognuno con un numero scritto sopra e dado enorme che poteva essere lanciato; Noi eravamo le pedine), a giochi senza frontiere edizione casalinga ecc...ecc...
Quindi, cara mammafelice, non posso che essere entusiasta di partecipare:
"ecco la prima tappa della Caccia al Tesoro 2012: scrivere un post in cui raccontate qualcosa di voi, e dite ai vostri lettori come seguirvi al meglio."
Allora, come dice Marta: "Plonti, i posti, viaaaaa!"
Carta d'identità: Chiara, 30 anni freschi freschi, negli ultimi 6 anni non mi sono certo annoiata: Laurea, un anno di lavoro bellissimo lontano da casa, ritorno nella mia città per un lavoro un pò meno bellissimo, un matrimonio e 2 bimbe.....e non credo sia ancora finita!
Nome del blog e obiettivi: mcomemamma..e come l'iniziale del nome di tutti i componenti della mia famiglia! Ho iniziato a scrivere quando mi son resa conto che gli esserini urlanti che avevo tra le braccia si stavano trasformando in donnine buffe e che tra qualche anno mi piacerà andare a rileggere la nostra vita incasinata ma felice di adesso!
Senza contare che, con due marmocchie che fanno 5 anni scarsi in due, i miei spazi sono molto limitati quindi questo blog è anche un modo per fare qualcosa solo per me!
Un buon motivo per seguirmi: mmm...sicuramente a me è stato molto d'aiuto leggere le storie di altre mamme alle prese con i miei stessi problemi, quindi spero che qualcuna, leggendomi, possa capire che siamo un pò tutte nella stessa barca!
Due post che vale la pena leggere: Questo che racconta le mie quotidiane avventure con la gente che non vede l'ora di farmi sapere quello che pensa di me e delle mie figlie; e questo in cui racconto il mio "indimenticabile" parto.
Come seguirmi: ovviamente qui: http://mcomemamma.blogspot.it/
:)
martedì 26 giugno 2012
Ultimo giorno di...Primavera
Buongiorno martoletta,
oggi è il tuo ultimo giorno di asilo! Questo asilo dei piccoli-un-pò-più-grandi come lo chiamavamo quando hai iniziato, per farti capire che ormai non eri più così minuscola da andare ancora con tua sorella e non abbastanza "dande" per andare alla materna.
Sei entrata entusiasta e curiosa, nonostante un inserimento che mi ha fatto temere che due anni di nido si fossero persi dentro un'estate ma poi, come al solito, hai capito che la faccenda si faceva interessante e, dopo aver fatto pasticciare anche i nonni con i pennelli e la pasta di sale, ci hai lasciati andare...
Hai impastato, tuffato le mani nella schiuma da barba mischiata al colore, pitturato, colorato, hai fatto pic-nic su una tovaglia stesa in classe, imparato a disegnare, letto libri e ascoltato storie....hai capito che il lupo di Cappuccetto Rosso non fa proprio per te.
Hai suonato cucchiai e da fiocco di neve ci hai incantati, mi hai insegnato la canzone del Rosso Pesciolino, hai imparato tutti i nomi dei tuoi amici ("i miei bambini"), ti sei fatta coccolare e hai riempito di bacini le tue maestre.
Hai confezionato regali e lasciato l'impronta delle tue mani che è stata trasformata in pesce, pinguino, fiore e ragnetto, hai piantato semini di margherite a Pasqua per vederle fiorire a Giugno, hai scelto il giallo come tuo colore flefelito e l'hai usato per ogni cosa.
Hai preso il treno e siamo andate in gita, ti sei fatta spaventare da un pagliaccio e hai guardato stupita la mamma che saltava insieme alle altre nella corsa con i sacchi.
Hai abbracciato quasi ogni pomeriggio il nonno che veniva a prenderti, lo hai raggirato per mesi facendoti portare in braccio su e giù per le scalette, ti sei fatta incantare dalla nonna che il mercoledi mattina, accompagnandoti, ti faceva salutare il sole che stava sorgendo...
Sei cresciuta tanto e adesso che vuoi fare sempre più cose "la sola" sei pronta per accompagnare Lalla tra i piccoli-un-pò-più-grandi e scappare di là, nella classe vicino...dei grandi.
oggi è il tuo ultimo giorno di asilo! Questo asilo dei piccoli-un-pò-più-grandi come lo chiamavamo quando hai iniziato, per farti capire che ormai non eri più così minuscola da andare ancora con tua sorella e non abbastanza "dande" per andare alla materna.
Sei entrata entusiasta e curiosa, nonostante un inserimento che mi ha fatto temere che due anni di nido si fossero persi dentro un'estate ma poi, come al solito, hai capito che la faccenda si faceva interessante e, dopo aver fatto pasticciare anche i nonni con i pennelli e la pasta di sale, ci hai lasciati andare...
Hai impastato, tuffato le mani nella schiuma da barba mischiata al colore, pitturato, colorato, hai fatto pic-nic su una tovaglia stesa in classe, imparato a disegnare, letto libri e ascoltato storie....hai capito che il lupo di Cappuccetto Rosso non fa proprio per te.
Hai suonato cucchiai e da fiocco di neve ci hai incantati, mi hai insegnato la canzone del Rosso Pesciolino, hai imparato tutti i nomi dei tuoi amici ("i miei bambini"), ti sei fatta coccolare e hai riempito di bacini le tue maestre.
Hai confezionato regali e lasciato l'impronta delle tue mani che è stata trasformata in pesce, pinguino, fiore e ragnetto, hai piantato semini di margherite a Pasqua per vederle fiorire a Giugno, hai scelto il giallo come tuo colore flefelito e l'hai usato per ogni cosa.
Hai preso il treno e siamo andate in gita, ti sei fatta spaventare da un pagliaccio e hai guardato stupita la mamma che saltava insieme alle altre nella corsa con i sacchi.
Hai abbracciato quasi ogni pomeriggio il nonno che veniva a prenderti, lo hai raggirato per mesi facendoti portare in braccio su e giù per le scalette, ti sei fatta incantare dalla nonna che il mercoledi mattina, accompagnandoti, ti faceva salutare il sole che stava sorgendo...
Sei cresciuta tanto e adesso che vuoi fare sempre più cose "la sola" sei pronta per accompagnare Lalla tra i piccoli-un-pò-più-grandi e scappare di là, nella classe vicino...dei grandi.
martedì 19 giugno 2012
Su Enrico.
In questi giorni di riflessioni sulla vicenda di Chiara ho pensato anche a lui, suo marito Enrico.
Vederlo così sereno e forte cantare al funerale di sua moglie, suonare concentrato la chitarra circondato dagli amici che sembravano più scossi di lui, sentire la sua voce ferma mentre legge quello che Chiara ha scritto per Francesco, il loro bambino..
Mi pare che anche lui ci stia dando una grande esempio, anche lui sia una testimonianza vivente di quel totale affidamento che non lascia spazio alla rassegnazione, di quella gioia che Chiara ha chiesto come grazia per lui e Francesco.
Ritrovo in lui quel coraggio che già aveva manifestato in occasione della prima gravidanza di Chiara, quando dovevano decidere se far nascere una bambina che non aveva nessuna possibilità di vivere o abortirla.
Se lei è giunta a fare quello che ci è stato raccontato è anche grazie ad Enrico che l'ha sostenuta e accompagnata sino alla fine.
Quelle parole: "La lascio andare da Chi la ama più di me" sono la traduzione di quello che ci chiede il sacramento del matrimonio cioè di farsi santi insieme, di aiutarsi a vicenda a raggiungere quello che Chiara ci ha mostrato in questi giorni.
Vederlo così sereno e forte cantare al funerale di sua moglie, suonare concentrato la chitarra circondato dagli amici che sembravano più scossi di lui, sentire la sua voce ferma mentre legge quello che Chiara ha scritto per Francesco, il loro bambino..
Mi pare che anche lui ci stia dando una grande esempio, anche lui sia una testimonianza vivente di quel totale affidamento che non lascia spazio alla rassegnazione, di quella gioia che Chiara ha chiesto come grazia per lui e Francesco.
Ritrovo in lui quel coraggio che già aveva manifestato in occasione della prima gravidanza di Chiara, quando dovevano decidere se far nascere una bambina che non aveva nessuna possibilità di vivere o abortirla.
Se lei è giunta a fare quello che ci è stato raccontato è anche grazie ad Enrico che l'ha sostenuta e accompagnata sino alla fine.
Quelle parole: "La lascio andare da Chi la ama più di me" sono la traduzione di quello che ci chiede il sacramento del matrimonio cioè di farsi santi insieme, di aiutarsi a vicenda a raggiungere quello che Chiara ci ha mostrato in questi giorni.
lunedì 18 giugno 2012
Perfetta letizia
"sopportare il male senza mormorare,
con pazienza e gioia saper sopportare.
Aver vinto su te stesso
Sappi, questa è letizia."
A.Branduardi - la predica della perfetta letizia
Grazie Chiara!
Di te porto solo il nome.
con pazienza e gioia saper sopportare.
Aver vinto su te stesso
Sappi, questa è letizia."
A.Branduardi - la predica della perfetta letizia
Grazie Chiara!
Di te porto solo il nome.
lunedì 11 giugno 2012
Giù le mani!
"Mamma, quando saliamo le scale per andare a fare la pappa, il bambino E. mi fa "chilichili" nella schiena per farmi il solletico"
"Oggi il bambino N. mi chiamava passerotto"
"Quando il nonno è venuto a prendermi, il mio amico J. si è messo a piangere e mi tirava per la maglietta perchè non voleva che me ne andassi"
OOOH! Giù le mani da mia figlia! Dopotutto siete ancora alla sezione Primavera, praticamente asilo N-I-D-O!
"Oggi il bambino N. mi chiamava passerotto"
"Quando il nonno è venuto a prendermi, il mio amico J. si è messo a piangere e mi tirava per la maglietta perchè non voleva che me ne andassi"
OOOH! Giù le mani da mia figlia! Dopotutto siete ancora alla sezione Primavera, praticamente asilo N-I-D-O!
lunedì 4 giugno 2012
Il rumore dei ricordi
Il rumore della cerniera di una tenda che mi ha riportato indietro di anni, quando molti week end li trascorrevo indossando quella uniforme di cui mi resta solo il fazzolettone che portavo al collo ieri; Le voci, gli urli, il fischio che raduna tutti intorno al cerchio ("mamma perchè fanno il girotondo?"); i canti di una messa chiassosa e festosa, il voga per salutarsi alla fine della nostra prima festa di gruppo da famiglia ("facevano tanto lumòle").
Le risate delle mie bimbe che si rotolano felici in tenda, il suono dell'erba fresca sotto le scarpe di prima mattina, sussurrare per non svegliare quelli che ancora vorrebbero dormire intorno a te.
Il rumore delle margherite raccolte da mani piccole, il vento che muove i pali piantati in terra, addormentarmi al suono del "ciuc-ciuc" e in lontananza i canti del fuoco serale...respirare la serenità di un bivacco che ci ha riportato indietro di molti anni, scorgere nei suoi occhi gioia e malinconia, orgoglio di mostrare la sua famiglia a quell'altra grande famiglia che ha cresciuto un pò anche lui...
Pensare che dall'ultima volta in tenda ad una festa di gruppo è passato tanto tempo e che non mi sarei immaginata di ripetere l'esperienza da mamma. E da moglie. Sua!
Le risate delle mie bimbe che si rotolano felici in tenda, il suono dell'erba fresca sotto le scarpe di prima mattina, sussurrare per non svegliare quelli che ancora vorrebbero dormire intorno a te.
Il rumore delle margherite raccolte da mani piccole, il vento che muove i pali piantati in terra, addormentarmi al suono del "ciuc-ciuc" e in lontananza i canti del fuoco serale...respirare la serenità di un bivacco che ci ha riportato indietro di molti anni, scorgere nei suoi occhi gioia e malinconia, orgoglio di mostrare la sua famiglia a quell'altra grande famiglia che ha cresciuto un pò anche lui...
Pensare che dall'ultima volta in tenda ad una festa di gruppo è passato tanto tempo e che non mi sarei immaginata di ripetere l'esperienza da mamma. E da moglie. Sua!
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