lunedì 15 ottobre 2012

Di punchi, muppe e cagne

Ritrovare paesaggi che d'estate conosciamo a memoria trasformati dall'autunno, boschi verdi e fitti diventati radi e vestiti di rosso, giallo e marrone;
Odori nuovi, di foglie umide sul terreno morbido, di punchi (funghi) ancorati ad ogni tronco, piccoli e vicini vicini o grandi e sparsi quasi ad arte sui prati ancora verdi, odore di muppa (muffa-muschio), di fuoco acceso in un giardino, di biscotti all'anice appena sfornati in pasticceria.
Suoni e silenzi, il vento che fa scendere foglie lente come fiocchi di neve, i passi leggeri su quel tappeto in terra, i canti allegri e stonati di due vocine felici, il tonfo deciso dei ricci...
Manine che frugano alla ricerca di cagne cicciotte (castagne cicciotte), un saluto al nanetto nel prato vicino, una bambina ipocondriaca ("mamma, mi fa male il piede/l'orecchio/il dito/la guanciotta") e un cappottino-con-le-gambe che trotta felice dietro la sorellona.
Andar via due giorni e tornare che sembra passato un mese, salire a mille metri e scendere rilassati, straniti, disturbati dalla frenesia del quotidiano che ci aspetta, ripensare a quante volte, da fidanzata ho immaginato una macchina viaggiare di sera con dei piccoli passeggeri addormentati dietro che ora hanno gli occhi, i respiri, i profumi delle nostre bimbe.
Ritrovarsi, ancora una volta, famiglia.

mercoledì 10 ottobre 2012

Io niente vitti.

"Oggi a tavola il bimbo M. metteva la pasta nel piatto del bimbo I. e poi I. la metteva di nuovo nel piatto di M."
"Ah si? Ma alla fine chi se l'é mangiata quella pasta?"
"Non lo so. Io c'ero ma non ho visto niente!"
"Ecco! Però potevi dirlo alla maestra!"
"La maestra dice che quando si mangia si sta zitti!"

venerdì 5 ottobre 2012

O mangi questa minestra...


Quante volte ce lo siamo sentiti dire?
Forse per nessun' altra questione come quella dell'educazione alimentare esistono così tanti modi diversi di  affrontarla: quelli che incatenano a tavola i figli finchè non hanno finito tutto, quelli che li lasciano mangiare come, quanto e quando vogliono, quelli che "pensa ai bambini che muoiono di fame", quelli che danno mille alternative purchè il bambino mangi qualcosa, quelli che cantano canzoncine e raccontano storielle, quelli che minacciano, quelli che promettono premi in cambio dell'ultimo boccone, quelli che "siamo costretti a dargli la coca cola purchè assuma un po' di zucchero"(!)...
Io e Marco amiamo mangiare e cambiare spesso, ci piace provare gusti nuovi e ci sono davvero pochissimi alimenti che detestiamo. Penso che questo ci abbia molto facilitato con le bambine che-almeno per ora- apprezzano anch'esse quasi tutto,  mangiano frutta in quantità industriali e, anche se a volte un po' restìe ad assaggiare le cose sconosciute spesso si fanno convincere a provarne almeno un pezzettino. Le verdure più ostiche vengono "camuffate" con il formaggio (stracchino e spinaci è un piatto veloce che gradiscono molto) e i dolci per ora non le attirano più di tanto...
Non credo assolutamente che sia tutto merito nostro -mia suocera racconta sempre di quanto si reputasse brava per il fatto che i suoi primi tre figli mangiassero di gusto....finchè è arrivato il quarto che invece non ne voleva sapere!- però un atteggiamento che si è rivelato azzeccato è stato il fatto di non dare alternative: il famoso detto della minestra, insomma!
O si mangia quello che oggi c'è nel piatto oppure niente. Se hai fame mangi, sennò mangerai di più al prossimo pasto. Se una cosa non ti piace ne assaggi poca e poi puoi lasciarla, ma almeno si deve provare.
Quando si è presentata una situazione di rifiuto spesso si è risolta in due modi: effettivamente le bimbe non avevano fame quindi saltavano il pasto per poi arrivare un po' più affamate a quello successivo (le prime volte ero terrorizzata che si svegliassero alle 3 di notte chiedendo la colazione, ma non è mai successo!), oppure di fronte ad un piatto allontanato o messo in frigo magicamente i capricci svanivano così come il cibo in esso contenuto.
Non so se questo è un metodo valido per tutti i bambini: probabilmente come molte altre situazioni ogni genitore trova quello più adatto al proprio figlio.
Devo ammettere che non è sempre facile restare fermi e decisi, sopratutto per me che dopo qualche minuto di strilli inizio a farmi andare di traverso quello che sto mangiando ma, come in altre situazioni, spalleggiandoci a vicenda con Marco siamo riusciti a non cedere quasi mai.
La cosa che mi ha stupito è che in effetti i bambini hanno una capacità di autoregolarsi che noi abbiamo perso: ormai non c'è davvero da spaventarsi quando vivono qualche settimana di inappetenza...una volta tornato l'appetito non c'è minestra che tenga!

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martedì 2 ottobre 2012

Par condicio

"Mamma questo letto e' troppo piccolo per Lalla, bisogna dargliene uno piu' dlande"
"E di questo lettino cosa ne facciamo?"
"Lo usiamo per l'altro bambino, quello che poi sta nella tua pancia"
"Ah, ma tu pensi sempre a questo fratellino! Ma se mettiamo Lalla in un letto grande vicino al tuo e il fratellino nuovo in quello piccolo, qui non avete piu' posto per giocare!"
"Allora lo pottiamo mettere a dormire in corridoio!"
-che cara!-
"Ehm, mi sembra un'ottima soluzione! Ma sei proprio sicura di volerlo? Tu e Lalla litigate sempre...poi con questo fratellino nuovo come fate?"
"Litighiamo tutti e tre insieme!"
-che domanda sciocca, mamma!-

domenica 30 settembre 2012

Il complesso di Edipo: non pervenuto.

"Mamma, io c'ho tanto amore per te!!!"

martedì 18 settembre 2012

E vaglielo un po' a spiegare....

Tornato a casa, papà racconta di un suo collega "strigliato" dal capo.
"Il tuo collega è stato monello e lo hanno sgridato?"
"Brava Marta, hai capito....è stato proprio monello!"
"Allora lo mettono in castigo?"
"In un certo senso si!"
"Ho capito: domani non gioca!"

Domenica pomeriggio, gita in un parco dove si possono vedere i daini e dar loro da mangiare.
"Mamma, guarda! Ha fatto la pipì!"
"Eh si, Marta! Anche i daini devono fare la pipì!"
"Però non hanno la carta per asciugarsi!"

"Ma questi daini sono proprio pussoni!"
"Bhe, poverini, sono animali..."
"Sono pussoni perchè mangiano l'erba ma poi non si lavano i denti!"

venerdì 14 settembre 2012

Buon compleanno gattino!

Buongiorno gattina,
che al mattino scavalchi le sbarre e ti preannunci con lo "splat splat" dei tuoi piedini sul pavimento, sbuchi con gli occhietti da sonno e la faccia stranita per poi illuminarti con un sorriso appena ci vedi.
Oggi fai due anni anche se con le dita ne indichi quattro e dici sette, anche se parli come se ne avessi tre.
Due anni fa mi hai fatto vivere scene da film e a quest'ora avevi passato la tua prima notte dentro il letto della mamma che si era lasciata vincere dalla stanchezza e si era goduta qualche ora di sonno con te..
L' anno scorso  avevi iniziato ad esplorare il mondo sorretta dalle nostre braccia, oggi sei una signorina che mi prende la mano e mi dice "tenta a brumme" (attenta alle macchine); Un anno fa iniziavi a parlottare e oggi sei un fiume di parole, canti e pretendi di fare i discorsi come tua sorella. Come un anno fa ti perdi nelle coccole dell' unico uomo della famiglia, la papà, perchè non hai ancora capito bene l'uso degli articoli; vuoi la Matta per giocare e correre in tutta la casa; mi fai intenerire quando la cerchi: "e la Matta? uvè la Matta?", " Matta, beeeni giocare!"
Come l'anno scorso hai momenti in cui sei tenera, dolce e ubbidiente "ciii, mamma" ma poi ti ricordi di essere indipendente proprio come i gatti e non dai confidenza, nè bacini, nè soddisfazione a chi vorrebbe strapazzarti un pò.
Anche tu vivresti di formaggio e frutta: "ciii, guiiia!" (si, anguria!), bevi ancora il latte dal biberon che qualche mattina ti fa arrabbiare "no cioona" (non funziona!) ma usi le posate dei grandi anche se le chiami con i nomi invertiti e non c'è verso di correggerti.
Comandi il nonno "nonno! beeni!..eh, cugia!" che si lascia torturare gioioso, fai sospirare i bacini alla nonna che cerca di conquistarti con le mentine...

Mi hanno detto che ti abbiamo impastata col sorriso e oggi, a due anni, questa è la descrizione più bella che potevano fare di te.
Auguri piccoletta mia, stasera finalmente potrai cantarti "tun-tu-luli a Lalla" e soffiare sulla tua totta.

lunedì 10 settembre 2012

Chi ben comincia..

Abbiamo salito per mano quelle scale lunghissime mentre tu, felice, urlavi: " 'silo, abibo!"; Una volta arrivate hai subito riconosciuto il tuo amico Pranci e sei stata baciata in bocca da un focoso Paolo mai visto ne' conosciuto ma che evidentemente era gia' a suo agio in questo nuovo asilo.
Hai salutato la Marta che passava insieme ai suoi compagni grandi facendo il trenino dal bagno alla classe e poi sei stata distratta dalle maestre che erano venute a conoscerti.
Abbiamo giocato in mezzo ad altri 9 bambini che non hanno attratto per niente la tua curiosita', ti ho portato al tavolo ambulanze e brumme e tottoooli; hai salvato una povera pecora distratta che cadeva sempre in un buco pieno di Lego; hai stirato con un ferro fuxia sui fornelli della cucina; hai risposto ai complimenti della maestra L. dicendo "mamma beella, anche"; hai finto noncuranza quando ci hanno detto che era il momento di andare via, e hai urlato perche' questa prima mattinata di asilo era durata troppo poco...
Siamo andate a prendere Marta nella sua classe e hai finito con una scorpacciata di mentine, il premio della nonna per due bimbe bravissime...

Anche Marghe oggi ha fatto il suo ingresso nell'asilo dei piccoli-un-po'-piu'-grandi, la sezione Primavera!

martedì 4 settembre 2012

Ricominciaaaaamo!

Settembre è un pò come un inizio d'anno; Finite le vacanze, il caldo, il chiaro fino a sera tardi ci ritroviamo quasi improvvisamente catapultati nell'autunno, le pioggie, le finestre di nuovo chiuse, la luce accesa mentre si cena.
Le vacanze mi hanno restituito due bambine che giocano insieme, senza litigare, per mattinate intere...una che propone e l'altra che coglie l'idea, una che inventa un gioco e l'altra che segue a ruota.
Settembre per noi è anche un mese di festeggiamenti perchè i compleanni si susseguono uno dietro l'altro e il mio forno sforna a ciclo continuo.
Tra qualche giorno Marghe taglierà il traguardo dei due anni. Due anni pieni, faticosi per colpa di un lavoro che ha portato papà lontano ogni giorno, ma anche quasi miracolosi per l'armonia, la gioia e la complicità che hanno creato nella nostra famiglia.
Oggi Marta ha cominciato la scuola materna: è stato bello vederla per la prima volta con il grembiulino a quadretti rossi, felice e curiosa, pianto d'ordinanza attaccata al mio collo ma poi subito consolata dalla sua amica C.
Da poche settimane Marco ha iniziato un nuovo lavoro qui vicino a casa e ancora non ci capacitiamo di quanto sia bello svegliarsi insieme e far colazione tutti allo stesso tavolo e averlo poi con noi già alle 6 di sera...


Domani si ricomincia e, sinceramente, nella situazione in cui siamo (crisi, lavoro che manca, ecc...) non riesco proprio a lamentarmi...poi questo nuovo inizio è così pieno di novità che tornare alla vita di tutti i giorni non mi sembrerà una vera e propria routine!

sabato 1 settembre 2012

Pesciolino

Ciao pesciolino,
un anno fa eri avvolta ancora in un corpo da bambina piccola, avevi scoperto che nel tuo mondo c'era anche la mamma e non mi hai più lasciata, eri capace di far ridere tua sorella ma a volte una rabbia incompensibile ti prendeva senza senso e non c'era modo di farti ragionare.
Quest estate ti sei trasformata in una farfallina esile ma dalle gambette forti e sempre in movimento, sai dirmi in continuazione "io voglio te" e ami tua sorella di un amore dolce e irruento, sei diventata obbediente e docile, premurosa e attenta.
Ti abbiamo vista camminare per ore sui sentieri di montagna, ti abbiamo portato in cavalletta e hai approfittato del passeggino di Lalla per farti trasportare un pò... "come quando c'ero piccola"
Ti sei fatta conquistare dal mare e hai danzato con papà al largo, sei stata con me sotto l'ombrellone, paziente e tranquilla, a giocare canticchiando e guardando gli altri bambini monelli che alle due del pomeriggio facevano il bagno con il sole rovente mentre tu...
Hai scoperto che papà è belliccimo e che i piatti che cucina la mamma sono buoniccimi, ti sei autodefinita braviccima ...ed è proprio vero (d'altra parte son 3 anni e mezzo che la nonna me lo dice...)
Mi aiuti ad apparecchiare e a stendere, sorvegli tua sorella e qualche volta anche papà, corri veloce ma ti fermi al momento giusto, ti terrorizzano cani, gatti e ogni altra forma animale; fai ginnastica a testa in giù, hai imparato ad arrampicarti così in alto da farmi sbiancare, sei cresciuta tanto da arrivare ad accendere la luce e a lavarti le mani senza sgabellino...
Ti metti le calze da sola e le ciabatte sempre, rigorosamente al contrario; pretendi di parlare al telefono con chiunque ("Ciao, io sono qui!") salvo poi abbandonarlo senza tanti convenevoli.
Con la tua amica C. ti sei vestita da principessa e lo sembravi veramente, correndo su e giù per il corridoio leggera e posata come sei.
Vorresti essere decisa "se dicio si è si, ma se dicio no è si" ...ma sei sempre nel tuo mondo: "vuoi la pesca?" "mamma, ora ci penso!"

Quando ti guardo e mi vedo riflessa nei tuoi occhi grandi e colorati come i miei ti vorrei fermare lì, con quell'espressione stupìta e sorridente per essere sicura che la gioia di questa estate ti accompagni per tutta la vita, pesciolina mia.