Buongiorno martoletta,
oggi è il tuo ultimo giorno di asilo! Questo asilo dei piccoli-un-pò-più-grandi come lo chiamavamo quando hai iniziato, per farti capire che ormai non eri più così minuscola da andare ancora con tua sorella e non abbastanza "dande" per andare alla materna.
Sei entrata entusiasta e curiosa, nonostante un inserimento che mi ha fatto temere che due anni di nido si fossero persi dentro un'estate ma poi, come al solito, hai capito che la faccenda si faceva interessante e, dopo aver fatto pasticciare anche i nonni con i pennelli e la pasta di sale, ci hai lasciati andare...
Hai impastato, tuffato le mani nella schiuma da barba mischiata al colore, pitturato, colorato, hai fatto pic-nic su una tovaglia stesa in classe, imparato a disegnare, letto libri e ascoltato storie....hai capito che il lupo di Cappuccetto Rosso non fa proprio per te.
Hai suonato cucchiai e da fiocco di neve ci hai incantati, mi hai insegnato la canzone del Rosso Pesciolino, hai imparato tutti i nomi dei tuoi amici ("i miei bambini"), ti sei fatta coccolare e hai riempito di bacini le tue maestre.
Hai confezionato regali e lasciato l'impronta delle tue mani che è stata trasformata in pesce, pinguino, fiore e ragnetto, hai piantato semini di margherite a Pasqua per vederle fiorire a Giugno, hai scelto il giallo come tuo colore flefelito e l'hai usato per ogni cosa.
Hai preso il treno e siamo andate in gita, ti sei fatta spaventare da un pagliaccio e hai guardato stupita la mamma che saltava insieme alle altre nella corsa con i sacchi.
Hai abbracciato quasi ogni pomeriggio il nonno che veniva a prenderti, lo hai raggirato per mesi facendoti portare in braccio su e giù per le scalette, ti sei fatta incantare dalla nonna che il mercoledi mattina, accompagnandoti, ti faceva salutare il sole che stava sorgendo...
Sei cresciuta tanto e adesso che vuoi fare sempre più cose "la sola" sei pronta per accompagnare Lalla tra i piccoli-un-pò-più-grandi e scappare di là, nella classe vicino...dei grandi.
ma anche come Marta, Margherita e Matilde, i miei tre fiorellini e come Marco, il mio gigante buono!
martedì 26 giugno 2012
martedì 19 giugno 2012
Su Enrico.
In questi giorni di riflessioni sulla vicenda di Chiara ho pensato anche a lui, suo marito Enrico.
Vederlo così sereno e forte cantare al funerale di sua moglie, suonare concentrato la chitarra circondato dagli amici che sembravano più scossi di lui, sentire la sua voce ferma mentre legge quello che Chiara ha scritto per Francesco, il loro bambino..
Mi pare che anche lui ci stia dando una grande esempio, anche lui sia una testimonianza vivente di quel totale affidamento che non lascia spazio alla rassegnazione, di quella gioia che Chiara ha chiesto come grazia per lui e Francesco.
Ritrovo in lui quel coraggio che già aveva manifestato in occasione della prima gravidanza di Chiara, quando dovevano decidere se far nascere una bambina che non aveva nessuna possibilità di vivere o abortirla.
Se lei è giunta a fare quello che ci è stato raccontato è anche grazie ad Enrico che l'ha sostenuta e accompagnata sino alla fine.
Quelle parole: "La lascio andare da Chi la ama più di me" sono la traduzione di quello che ci chiede il sacramento del matrimonio cioè di farsi santi insieme, di aiutarsi a vicenda a raggiungere quello che Chiara ci ha mostrato in questi giorni.
Vederlo così sereno e forte cantare al funerale di sua moglie, suonare concentrato la chitarra circondato dagli amici che sembravano più scossi di lui, sentire la sua voce ferma mentre legge quello che Chiara ha scritto per Francesco, il loro bambino..
Mi pare che anche lui ci stia dando una grande esempio, anche lui sia una testimonianza vivente di quel totale affidamento che non lascia spazio alla rassegnazione, di quella gioia che Chiara ha chiesto come grazia per lui e Francesco.
Ritrovo in lui quel coraggio che già aveva manifestato in occasione della prima gravidanza di Chiara, quando dovevano decidere se far nascere una bambina che non aveva nessuna possibilità di vivere o abortirla.
Se lei è giunta a fare quello che ci è stato raccontato è anche grazie ad Enrico che l'ha sostenuta e accompagnata sino alla fine.
Quelle parole: "La lascio andare da Chi la ama più di me" sono la traduzione di quello che ci chiede il sacramento del matrimonio cioè di farsi santi insieme, di aiutarsi a vicenda a raggiungere quello che Chiara ci ha mostrato in questi giorni.
lunedì 18 giugno 2012
Perfetta letizia
"sopportare il male senza mormorare,
con pazienza e gioia saper sopportare.
Aver vinto su te stesso
Sappi, questa è letizia."
A.Branduardi - la predica della perfetta letizia
Grazie Chiara!
Di te porto solo il nome.
con pazienza e gioia saper sopportare.
Aver vinto su te stesso
Sappi, questa è letizia."
A.Branduardi - la predica della perfetta letizia
Grazie Chiara!
Di te porto solo il nome.
lunedì 11 giugno 2012
Giù le mani!
"Mamma, quando saliamo le scale per andare a fare la pappa, il bambino E. mi fa "chilichili" nella schiena per farmi il solletico"
"Oggi il bambino N. mi chiamava passerotto"
"Quando il nonno è venuto a prendermi, il mio amico J. si è messo a piangere e mi tirava per la maglietta perchè non voleva che me ne andassi"
OOOH! Giù le mani da mia figlia! Dopotutto siete ancora alla sezione Primavera, praticamente asilo N-I-D-O!
"Oggi il bambino N. mi chiamava passerotto"
"Quando il nonno è venuto a prendermi, il mio amico J. si è messo a piangere e mi tirava per la maglietta perchè non voleva che me ne andassi"
OOOH! Giù le mani da mia figlia! Dopotutto siete ancora alla sezione Primavera, praticamente asilo N-I-D-O!
lunedì 4 giugno 2012
Il rumore dei ricordi
Il rumore della cerniera di una tenda che mi ha riportato indietro di anni, quando molti week end li trascorrevo indossando quella uniforme di cui mi resta solo il fazzolettone che portavo al collo ieri; Le voci, gli urli, il fischio che raduna tutti intorno al cerchio ("mamma perchè fanno il girotondo?"); i canti di una messa chiassosa e festosa, il voga per salutarsi alla fine della nostra prima festa di gruppo da famiglia ("facevano tanto lumòle").
Le risate delle mie bimbe che si rotolano felici in tenda, il suono dell'erba fresca sotto le scarpe di prima mattina, sussurrare per non svegliare quelli che ancora vorrebbero dormire intorno a te.
Il rumore delle margherite raccolte da mani piccole, il vento che muove i pali piantati in terra, addormentarmi al suono del "ciuc-ciuc" e in lontananza i canti del fuoco serale...respirare la serenità di un bivacco che ci ha riportato indietro di molti anni, scorgere nei suoi occhi gioia e malinconia, orgoglio di mostrare la sua famiglia a quell'altra grande famiglia che ha cresciuto un pò anche lui...
Pensare che dall'ultima volta in tenda ad una festa di gruppo è passato tanto tempo e che non mi sarei immaginata di ripetere l'esperienza da mamma. E da moglie. Sua!
Le risate delle mie bimbe che si rotolano felici in tenda, il suono dell'erba fresca sotto le scarpe di prima mattina, sussurrare per non svegliare quelli che ancora vorrebbero dormire intorno a te.
Il rumore delle margherite raccolte da mani piccole, il vento che muove i pali piantati in terra, addormentarmi al suono del "ciuc-ciuc" e in lontananza i canti del fuoco serale...respirare la serenità di un bivacco che ci ha riportato indietro di molti anni, scorgere nei suoi occhi gioia e malinconia, orgoglio di mostrare la sua famiglia a quell'altra grande famiglia che ha cresciuto un pò anche lui...
Pensare che dall'ultima volta in tenda ad una festa di gruppo è passato tanto tempo e che non mi sarei immaginata di ripetere l'esperienza da mamma. E da moglie. Sua!
Etichette:
Quello che non voglio dimenticare,
vacanze
mercoledì 30 maggio 2012
Non scambierei i miei 30 anni per i miei 20
Non scambierei il compleanno di oggi con quello di 10 anni fa perchè ancora non c'era il gigante buono nella mia vita e non sapevo che cosa volevo farne, della vita.
Non scambierei gli amici di allora, forse più numerosi, con quelli di oggi...anche se qualcuno di loro c'è ancora. E ci sarà un motivo.
Non vorrei indietro per nulla al mondo la mia vita di studentessa con il pensiero sempre fisso ai libri, preferisco il mio lavoro in bilico che seppur incerto mi permette di staccare la testa una volta finito.
Non vorrei tornare confusa, insicura, presuntuosa e testarda come ero. Lo sono ancora, ma il tempo e le esperienze hanno limato un pò i difetti.
Non tornerei indietro perchè, ad un certo punto, ho capito davvero quanto amore ho ricevuto dai miei genitori e dieci anni fa non lo apprezzavo a sufficienza.
Non scambierei la libertà dei 20 anni per le responsabilità di questi miei nuovi 30, se responsabilità si traduce in due fiorellini che vedo crescere, amarsi e ridere ogni giorno, se vuol dire tracciare quotidianamente la strada nuova da percorrere con chi ti è sempre al fianco, da nove anni a questa parte.
Io che corro sempre, con i piedi e la testa, che programmo e immagino quello che succederà, come sarà e cosa verrà ancora dopo...oggi voglio stare ferma e godermi questo compleanno speciale, dal primo all'ultimo minuto.
Non scambierei gli amici di allora, forse più numerosi, con quelli di oggi...anche se qualcuno di loro c'è ancora. E ci sarà un motivo.
Non vorrei indietro per nulla al mondo la mia vita di studentessa con il pensiero sempre fisso ai libri, preferisco il mio lavoro in bilico che seppur incerto mi permette di staccare la testa una volta finito.
Non vorrei tornare confusa, insicura, presuntuosa e testarda come ero. Lo sono ancora, ma il tempo e le esperienze hanno limato un pò i difetti.
Non tornerei indietro perchè, ad un certo punto, ho capito davvero quanto amore ho ricevuto dai miei genitori e dieci anni fa non lo apprezzavo a sufficienza.
Non scambierei la libertà dei 20 anni per le responsabilità di questi miei nuovi 30, se responsabilità si traduce in due fiorellini che vedo crescere, amarsi e ridere ogni giorno, se vuol dire tracciare quotidianamente la strada nuova da percorrere con chi ti è sempre al fianco, da nove anni a questa parte.
Io che corro sempre, con i piedi e la testa, che programmo e immagino quello che succederà, come sarà e cosa verrà ancora dopo...oggi voglio stare ferma e godermi questo compleanno speciale, dal primo all'ultimo minuto.
martedì 22 maggio 2012
Ora che...
Ora che i tuoi "qua" si sono trasformati in tante parole, ora che hai imparato ad abbracciarci dicendo anche tu "mmoe", ora che le tue mani morbide fanno "caia, caia" sul mio viso, che ti fai mangiare la pancia e ridi e dici "coola" (ancora)
Ora che abbiamo scoperto il tuo lato dispotico quando, con la manina sollevata a paletta, urli "mamma, pappe!" per ordinarmi di mettere le scarpe, quando discuti nel tuo modo incomprensibile con Marta, quando scacci le formiche "bia! bia!", quando riprendi il nonno se per caso si allontana un pochino da te, quando scuoti la testa facendo ballare i tuoi riccetti
Ora che riveli sempre di più la tua dolcezza, che ti accoccoli ancora sulla mia spalla, che ascolti con gli occhi socchiusi le cose che ti sussurro all'orecchio, che ti godi le coccole in silenzio come un amore clandestino
Ora che stai diventando anche tu grande, che alla vista di ogni torta, dolce o salata che sia, canti "tanti auguri" e poi soffi su immaginarie candeline, che mi chiedi di cantare Heidi, che sai giocare assorta, che sfogli attentamente libretti come fossero trattati di filosofia; ora che cerchi la mano di Marta per camminare insieme, che provi a infilarti le sue ciabatte, che come lei alla tua età distribuisci bacini con parsimonia
Ora che sei tutto questo e tanto altro, ora che ti vedo sbocciare, a volte diffidente, a volte solare, inizio a capire che non siete più una piccola e l'altra grande ma che entrambe sapete essere le due cose insieme, che anche tu adesso mi capisci e cerchi di farti capire e che il tuo carattere, spesso molto diverso da quello di Marta, è altrettanto meraviglioso e complesso.
Ora che stai diventando una bimba anche tu voglio prenderti per mano e iniziare a correre. Il bello sta per arrivare!
Ora che abbiamo scoperto il tuo lato dispotico quando, con la manina sollevata a paletta, urli "mamma, pappe!" per ordinarmi di mettere le scarpe, quando discuti nel tuo modo incomprensibile con Marta, quando scacci le formiche "bia! bia!", quando riprendi il nonno se per caso si allontana un pochino da te, quando scuoti la testa facendo ballare i tuoi riccetti
Ora che riveli sempre di più la tua dolcezza, che ti accoccoli ancora sulla mia spalla, che ascolti con gli occhi socchiusi le cose che ti sussurro all'orecchio, che ti godi le coccole in silenzio come un amore clandestino
Ora che stai diventando anche tu grande, che alla vista di ogni torta, dolce o salata che sia, canti "tanti auguri" e poi soffi su immaginarie candeline, che mi chiedi di cantare Heidi, che sai giocare assorta, che sfogli attentamente libretti come fossero trattati di filosofia; ora che cerchi la mano di Marta per camminare insieme, che provi a infilarti le sue ciabatte, che come lei alla tua età distribuisci bacini con parsimonia
Ora che sei tutto questo e tanto altro, ora che ti vedo sbocciare, a volte diffidente, a volte solare, inizio a capire che non siete più una piccola e l'altra grande ma che entrambe sapete essere le due cose insieme, che anche tu adesso mi capisci e cerchi di farti capire e che il tuo carattere, spesso molto diverso da quello di Marta, è altrettanto meraviglioso e complesso.
Ora che stai diventando una bimba anche tu voglio prenderti per mano e iniziare a correre. Il bello sta per arrivare!
martedì 15 maggio 2012
Usa e getta
Tu, proprio tu bambino dei giardinetti.
Tu che l'hai vista, rincorsa e presa per mano durante un secondo di mia distrazione. Tu che l'hai accompagnata più volte su per le scale dello scivolo, che da vero galantuomo le hai lasciato il passo per scendere per prima e quelle rare volte che te ne sei dimenticato hai sempre rimediato aspettandola giù, pazientemente.
Tu che le dicevi "vieni con me" e scappavi avanti...e lei felice che ti seguiva rapita, ridendo e facendo ballare i codini al vento, svelta sulle gambette magre e dritte, ormai da bimba.
Tu che hai coinvolto anche una bambina, bionda e riccioluta...che si è poi scoperto essere tuo fratello Mirko (!?!) in questo gioco di "corri corri- seguimi seguimi"...
Tu, piccolo uomo in fieri, spiegami -ti prego- spiegami perchè l'hai fatto....dimmi cosa avete nel DNA, da dove proviene questa pesante eredità, questo marchio indelebile, tecnicamente questa sequenza altamente conservata da cui forse non vi libererete più e che ti ha spinto a farlo.
Anche tu. Che avrai 6 anni ma forse anche meno.
Perchè lei, la mia bambina, si è polverizzata, dissolta, sparita dal tuo campo visivo appena hai visto una palla?
Tu che l'hai vista, rincorsa e presa per mano durante un secondo di mia distrazione. Tu che l'hai accompagnata più volte su per le scale dello scivolo, che da vero galantuomo le hai lasciato il passo per scendere per prima e quelle rare volte che te ne sei dimenticato hai sempre rimediato aspettandola giù, pazientemente.
Tu che le dicevi "vieni con me" e scappavi avanti...e lei felice che ti seguiva rapita, ridendo e facendo ballare i codini al vento, svelta sulle gambette magre e dritte, ormai da bimba.
Tu che hai coinvolto anche una bambina, bionda e riccioluta...che si è poi scoperto essere tuo fratello Mirko (!?!) in questo gioco di "corri corri- seguimi seguimi"...
Tu, piccolo uomo in fieri, spiegami -ti prego- spiegami perchè l'hai fatto....dimmi cosa avete nel DNA, da dove proviene questa pesante eredità, questo marchio indelebile, tecnicamente questa sequenza altamente conservata da cui forse non vi libererete più e che ti ha spinto a farlo.
Anche tu. Che avrai 6 anni ma forse anche meno.
Perchè lei, la mia bambina, si è polverizzata, dissolta, sparita dal tuo campo visivo appena hai visto una palla?
sabato 12 maggio 2012
Donne, piccole.
Mollette e cerchietti e codini. Quanti? Due, anzi tre, come dei miei anni, domani cinque a me e cinque a Lalla.
Si guardano allo specchio e si sorridono, si piacciono e aspettano i complimenti. Si pettinano da sole e a vicenda anche se papà è il parrucchiere incontrastato della famiglia.
Sanno già che con la gonna vanno le scarpe belle, e un vestito al posto dei soliti pantaloni può aggiustare una mattina iniziata con il piede sbagliato...
Cercano il buiio di cacao nella borsa della mamma e ogni oggetto circolare si trasforma in braccialetto.
Scorrazzano per il corridoio con il passeggino e la borsetta al braccio, poi compare un telefono immaginario, iniziano conversazioni frettolose.
Nutrono instancabilmente orde di bambole (matildi o alici..la fantasia finisce qui) per poi metterle in fila e coprirle per fare la nanna, ognuna con il suo pupazzetto...che già il ciuccio non c'è, povere piccole!
Si guardano allo specchio e si sorridono, si piacciono e aspettano i complimenti. Si pettinano da sole e a vicenda anche se papà è il parrucchiere incontrastato della famiglia.
Sanno già che con la gonna vanno le scarpe belle, e un vestito al posto dei soliti pantaloni può aggiustare una mattina iniziata con il piede sbagliato...
Cercano il buiio di cacao nella borsa della mamma e ogni oggetto circolare si trasforma in braccialetto.
Scorrazzano per il corridoio con il passeggino e la borsetta al braccio, poi compare un telefono immaginario, iniziano conversazioni frettolose.
Nutrono instancabilmente orde di bambole (matildi o alici..la fantasia finisce qui) per poi metterle in fila e coprirle per fare la nanna, ognuna con il suo pupazzetto...che già il ciuccio non c'è, povere piccole!
giovedì 10 maggio 2012
Pedagogia spicciola
Giardinetti della piazza:
Un papà: "A. vieni via da quello scivolo, andiamo a casa!"
A., bimba coetanea di Marta: "bastardo!"
Papà, un pò scosso ma risoluto: "Va bene, io vado da solo e ti lascio qui così stasera ti mangiano i lupi!"
-Tata lucia avrebbe qualche appunto da fare...-
Via piena di negozi: una mamma cerca di convincere il figlio di 8-10 anni ad entrare in un negozio di biancheria intima: "Dai, accompagnami così ti rifai gli occhi"
-Poi ci stupiamo se a 14 anni stuprano le ragazzine-
Bambina e nonna per mano
"Guarda nonna cos'è questo?"
"Ahhh! Lascialo giù! Invece che mettere quelle mani dappertutto, dovresti mettertele in XXXX!" (censurato qui, ma la parola è stata urlata!)
-Tata Lucia a questo punto rischierebbe seriamente un infarto!-
Un papà: "A. vieni via da quello scivolo, andiamo a casa!"
A., bimba coetanea di Marta: "bastardo!"
Papà, un pò scosso ma risoluto: "Va bene, io vado da solo e ti lascio qui così stasera ti mangiano i lupi!"
-Tata lucia avrebbe qualche appunto da fare...-
Via piena di negozi: una mamma cerca di convincere il figlio di 8-10 anni ad entrare in un negozio di biancheria intima: "Dai, accompagnami così ti rifai gli occhi"
-Poi ci stupiamo se a 14 anni stuprano le ragazzine-
Bambina e nonna per mano
"Guarda nonna cos'è questo?"
"Ahhh! Lascialo giù! Invece che mettere quelle mani dappertutto, dovresti mettertele in XXXX!" (censurato qui, ma la parola è stata urlata!)
-Tata Lucia a questo punto rischierebbe seriamente un infarto!-
Iscriviti a:
Post (Atom)
