giovedì 30 agosto 2012

Istantanee dal mare

Pancine nude e sporgenti, piedi che fremono alla vista dell'acqua, gambe impanate dalla sabbia appiccicata su strati e strati di crema.
Secchielli e palette, via vai continuo dal mare all'ombrellone, castelli che non reggono neanche pochi minuti sotto i colpi di due artiste dalle manine poco delicate.
Un papà in vacanza che gioca come un bambino e si lamenta che le sue opere non sono abbastanza apprezzate...
Papere gialle su braccioli gialli, un salvagente ben presto abbandonato da chi si trova nuda, libera e fresca in 30 cm di acqua e si ricorda come ha nuotato bene per 9 mesi
Schizzi ad uno zio della mamma che si improvvisa "polpaccio" e le fa ricordare i tempi in cui, piccola, la rincorreva per la casa facendole il gioco del "mangiaculetti"...le risate e gli urli felici sono gli stessi, una generazione dopo.
Pranzi sotto l'ombrellone mangiando pasta fredda tutti e quattro dallo stesso piatto, gioia inaspettata vedere come una soluzione pratica si trasformi in divertimento e complicità
Caldo e venticello leggero in riva al mare, acqua pulitissima e tranquilla, tempo per leggere, per nuotare in solitaria, per raccontare di quando la mamma e lo zio erano piccoli e stavano anche loro all'ombra dopo pranzo a giocare al gioco dell'oca sull'asciugamano...
Stupore per un paese piccolo, ordinato, pulito e colorato, per gli ulivi ancorati caparbiamente sulle colline, per un vicino che ti offre le sue mollette per stendere i costumi e ti chiede ogni giorno come sta andando la permanenza lì.
Breve vacanza per ricordarci di come si vive bene insieme, di come è bello anche discutere e litigare, se poi il ricominciare è sempre migliore, di quanto è meraviglioso sentirle cantare, vederle dormire, camminare tenendoci tutti per mano.

mercoledì 15 agosto 2012

All that she wants....

"Mamma, io voglio un altro bambino"
"Come un altro? In che senso, Marta?" (gulp!)
"Nella tua pancia!"
"Ah! vorresti un fratellino o una sorellina!"
"Si, però femmina!"
"Bene, e come la chiamiamo questa sorellina?"
"Marta!"
"Ehm, no....non può avere il tuo stesso nome! Dobbiamo scegliene uno nuovo!"

.....ci pensa un pò......

"Coniglio!"

Qui in montagna, complice un'esplosione di pance, bimbi neonati, agnellini neonati, mucche incintissime...la testolina di Marta è stata messa in movimento: forse però le idee sono ancora un pò confuse!

sabato 11 agosto 2012

Istantanee dalla montagna


Passeggiate nei boschi inseguendo le tracce dei càlloli (cavalli), raccogliendo foglie, fiori e sassolini, giocando con il nonno a chi si siede per primo sulle panchine e poi aspetta che gli si dica “andiamo!”, ascoltando le storie della nonna che rapiscono e non fanno pensare alla fatica.
Mucche, asinelli, galli che cantano per svegliare pulcini dormiglioni, caprette con la barba come il mio papà, agnellini piccoli ma già golosi di erbetta del prato.
Giochi sul poggiolo tra le tovaglie stese ad asciugare, conversazioni con un Nemo ripieno di elio che svolazza (“come mai oggi sei agitato?”), libri nuovi e vecchie attività (“nonna, ti aiutiamo noi a stendere!”).
Scorpacciata di more, lamponi e…di uno zio abituato al silenzio che è stato catapultato per dieci giorni nel nostro frullatore fatto di corse, canzoni, urli, pianti, capricci, divieti ripetuti alla nausea, giochi, sveglie all’alba, abbracci, bacini e sorrisi che fanno dimenticare tutta la fatica.
Telefonate mattutine aspettando il sabato per riabbracciare papà, resoconti discutibili (“papà, stamattina Lalla ha fatto la cacca!”), pensieri costanti a chi è lontano solo geograficamente (“Papà seia brumma?” –papà arriva stasera con la macchina?- “quando arriva papà torniamo qui?” “poi domani glielo raccontiamo?”)
Gite in seggiovia, sole, pilloli (scivoli) e altalene, altalene, ancora altalene…
E per me…tempo dilatato, giornate lunghissime, momenti di inaspettata incredibile bellissima noia, libertà di sudare a lezione di spinning, di meditare progetti futuri…

sabato 4 agosto 2012

Lapalissiana!


A tavola.
“Marghe, vuoi una prugna?”
“Si! Gegia!”
“Non è una ciliegia, si chiama prugna!”
Voio gegia!”
“No, non ciliegia, come si chiama questa?”
Guardandomi con aria di sfida:“Cocca!
“Macchè albicocca! Pru-gna pru-gna dillo bene, pruuu-gna!”
“…”
“Dai, se mi dici come si chiama te ne do un’altra. Allora, cos’ è questa?”
Aria furba e sorrisino compiacente: “Uuuutta!”

Frutta. Mi ha fregata.

venerdì 27 luglio 2012

Educare all'amore

Ho ben impressa l'immagine di mia mamma che, dopo aver sedato l'ennesima lite tra me e mio fratello, in preda allo sconforto, esclama: "Dovete volervi bene!!!"
La cosa mi lasciava un pò perplessa e mi faceva quasi sorridere....non capivo proprio perchè volersi bene potesse essere anche un dovere.
Come per tante altre cose, da quando sono mamma il mio punto di vista è un pò cambiato e ho iniziato a meditare anche su questo.
Ovviamente l'amore tra fratelli non deve essere una cosa forzata e costruita ma credo che, da genitori, si possa fare qualcosa per favorire questo rapporto così importante e speciale, sia cercando di non creare gelosie sia educando al rispetto e alla valorizzazione dell'altro.
Se un fratello è una risorsa da bambini, perchè diventa il primo compagno di giochi, la "palestra" su cui ci si allena a condividere i giochi, gli spazi e a volte anche il cibo (chi se la mangia l'ultima caramella?) è tanto più un punto di riferimento da adulti quando magari i problemi diventano simili, quando bisogna occuparsi dei genitori, o quando semplicemente si vuole ritrovare un pezzettino di casa: mio fratello condivide con me moltissimi ricordi ed è sempre bello ritrovarsi a parlare di quello che ci è successo negli anni passati.
Credo davvero che tra i ruoli del genitore ci sia anche quello di insegnare ai figli ad apprezzarsi tra loro, a coltivare quel piccolo tesoro che è un rapporto tra fratelli, forse il rapporto più lungo che si possa vivere nel corso della vita.

martedì 24 luglio 2012

Ironia, questa sconosciuta.

Sera, appena finita la cena. Tavola ancora apparecchiata. Bimbe sedute ma con le mani troppo in movimento:
Marta mette le briciole nel suo bicchiere...vorrà misurare la solubilità del pane nell'acqua?
Margherita tenta, fortunatamente invano, di sperimentare su se stessa un nuovo shampoo al succo di melone, dal piatto al capello...oplà!
Papà fa sparire tutto quanto il più velocemente possibile per evitare ulteriori danni: "ma perchè non vi mettete quelle manine in tasca?" Canticchia amorevolmente
Marta, canticchiando a sua volta: "Perchè non le abbiamo!"

Le tasche.

E neanche l'ironia.

venerdì 20 luglio 2012

Estate: tempo di...puppi e cocche!

Estate, tempo di lunghi bagnetti insieme nella vasca dande, in compagnia di papera mamma e paperotta, un coccodrillo verdino, un cigno giallo pallido, un pescecane rosa, un delfino, un pesce pagliaccio e uno blu con gli occhi sporgenti
Ore trascorse sul poggiolo mentre la mamma cucina e spia di nascosto i giochi e i discorsi, nanna in body, piedini nudi, sandalini in fila sulla porta di casa
Cocche (albicocche) a merenda, manine impiastricciate di succo dell'anguria, gelati sulla passeggiata vicino al mare
Scampoli di asilo e giornate trascorse con i nonni, ginocchia sporche, giardinetti e pappeggiate su per i monti
Sveglie e ninnenanne salutando i puppi (le rondini) che volano vicinissimi alle nostre finestre, odore di zampirone in tutta la casa per scacciare ospiti pungenti ("ieri mi hanno zanzarata!") e di borotalco giù per la schiena
Tempo di abbandonare il passeggino e camminare tenendosi per mano, tempo di complicità nuove, tempo di giochi, risate e scherzi che appartengono solo a loro, tempo di un affetto che sta mettendo le sue basi e sboccia e cresce di giorno in giorno...

lunedì 16 luglio 2012

Ricordi in cucina

Strano che tra i momenti in compagnia di mia madre che ricordo con maggiore tenerezza ci siano proprio quelli trascorsi in cucina.
Strano perchè a lei non piace molto cucinare e, complice il poco tempo che poteva dedicarvi, non lo ha mai reso un hobby con cui riempire pomeriggi invernali o giornate casalinghe.
Forse però proprio questo ha reso quei momenti particolarmente "speciali", sopratutto da quando, cresciuta, ho potuto darle una mano e partecipare attivamente alla preparazione di qualche piatto.
Ricordo un periodo in cui la domenica faceva la pasta all'uovo, pomeriggi prima di Pasqua a tirare sfoglie per la torta pasqualina, le immancabili torte di frutta, focaccine in montagna, serate intorno al tavolo a sbucciare castagne per fare la marmellata, la sua insuperabile maionese, zuppe inglesi ben inzuppate, le frittelle di san Giuseppe....

Così ieri pomeriggio, mentre lei mescolava la crema pasticcera e io stendevo la pastafrolla, mentre lei versava e io modellavo striscioline per la crostata, mentre io le appoggiavo in maniera poco precisa e lei le allineava ("sennò così son tutte storte!") ho ritrovato lo stesso clima familiare, a stessa calma e complicità di qualche tempo fa...

venerdì 13 luglio 2012

Ciuccio addio!

Caro topino del ciuccio,
che nei giorni scorsi mi hai spiata cercando di cogliere qualche mio ripensamento, una nostalgia, un capriccio sospetto...volevo ribadire il concetto che ho gia' scritto con la mamma nella letterina viola:

io sono grande e il ciuccio non lo voglio piu'.

Sai, anche se papa' e mamma dicono che i bimbi non ti possono vedere io ti ho scoperto, tutto giallo e con il naso luuungo luuungo che mi scrutavi anche mentre mi asciugavo i capelli; lo so che mi controllavi durante la pennichella pomeridiana e che di notte sei stato zitto zitto sotto al mio letto per vedere se invocavo quell'oggetto da bambini piccoli.
Ma, caro il mio topo, non scambierei mai l'avvenieristica lavatrice in miniatura con tanto di oblo' che gira, rumori e lucine che mi hai lasciato domenica mattina in cameretta.
Al ciuccio non ci penso piu', in compenso ho rinfrescato piu' e piu' volte il vestito di Chicco, un bambolotto evidentemente puzzone.

Sinceramente tua,
Marta

mercoledì 11 luglio 2012

Ultimo giorno di nido

Care maestre dell'asilo dei piccoli,


ci avete accolte quando avevamo pochi mesi ed ogni mattina ci avete sorriso, abbracciato, coccolato, avete cercato di distrarci dalla partenza della nostra mamma o del nostro papa' con subdole offerte di biscotti quando proprio eravamo disperate per il distacco.


Ci avete nutrite ogni giorno con quegli orribili papponi finche', circondate da altri bambini piu' grandi, abbiamo capito che la pasta al sugo era piu' gustosa e la banana piu' divertente da spalmare nei capelli.


Ci avete pulite, cambiate, cosparse di borotalco cantando canzoncine, avete assistito ai primi timidi tentativi di gattonamento e ai nostri passetti incerti.


Ci avete cullate, dondolate, scrollate per farci addormentare, ci avete riempite di bacini al nostro risveglio.


Abbiamo imparato i versi degli animali, la canzone di Heidi, gli abbracci forti


Avete asciugato le nostre lacrime e la nostra pipi', ci avete insegnato ad usare i gabinetti piccoli cantando le strofe dei 44 gatti


Avete ascoltato, consigliato e asciugato le lacrime anche della nostra mamma quando gli ormoni e la stanchezza l'hanno fatta intristire


Avete sopportato i nostri capricci, le scene da donnine isteriche, i nostri terrible two


Ci avete sgridate e messe in castigo, ci avete insegnato che l'amore passa anche per le regole, ripetute fino alla nausea


Abbiamo dondolato su quei cavallini la cui irribaltabilita' e' stata messa a dura prova, abbiamo letto e strappato libri, svuotato e riempito scatole di giochi, corso sul terrazzo, ci siamo chiuse nel castello e nascoste dietro le tende piene di animali


Ci avete aiutato a crescere e ora, dopo quasi tre anni, sara' difficile non deviare verso il vostro cancello quando passeremo li vicino...


Grazie maestre, ora siamo pronte per camminare un pochino da sole...ci mancherete tanto!


Marta e Marghe