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martedì 9 maggio 2023

Piccolo koala

Ciao piccola, 
io continuo a chiamarti "piccola" ma tu non lo sei più, ora che fai tutto da sola e non hai più bisogno di essere accudita.
Le tue sorelle grandi ti hanno fatta crescere in fretta, così ti lamenti che il tuo outfit non si abbina alle scarpe, canti canzoni da teenager e ogni tanto parli in corsivo!
Ma hai anche imparato ad essere responsabile ed ubbidiente, spegni la TV all'ora giusta per andare a dormire, infili l'apparecchio dei denti senza protestare e ti metti a letto anche se ti tocca andare molto prima delle sorellone, e questo lo hai sempre accettato come una cosa ovvia.
In tutti questi anni ti ho portata con me tra i campi di calcio e le sale d'attesa di danza... ultimamente qualche volta in palestra mentre io faccio la mia lezione.
Tra album da colorare e Barbie hai sempre pazientato che tutte noi sportive finissimo le nostre attività senza lamentarti, menomale che adesso vai in piscina così siamo noi a doverti aspettare!
Quando eri piccola ti piaceva farti portare in braccio abbracciata come un koala e ancora adesso, nonostante il peso, ti koalizzi volentieri...spero di riuscire a trasportati ancora per un po' in questo modo, mentre tu mi stampi i bacini in faccia e io rischio di inciampare dall'emozione per il tuo affetto!

sabato 19 novembre 2022

Chi lo è e chi non lo è.

 "La maestra di musica ha scelto alcuni bambini per dire delle parole sul palco quando faremo la recita di Natale. Ha detto che prendeva solo quelli più ADATTI. Io, che sono ADATTA, dirò 'mamma', 'famiglia' e 'certo amore'!!!"

martedì 8 novembre 2022

Punti di vista

 "Mamma lo sai che il mio compagno L. si è fidanzato?"

"Ah sì? E con chi, Maty?"

"Con la mia compagna A. e con la sorella di S."

"Ma come? Con due bimbe contemporaneamente? E poi la sorella di S. fa quinta elementare!"

"Eh sì... è un romanticone!"

venerdì 21 ottobre 2022

"Una vita nuova ormai, ti chiede d 'esser grande"

È passato poco più di un mese da quando sei stata chiamata nel cortile della scuola con entrambi i tuoi nomi per fare la foto accanto a due bimbe di quinta elementare ed essere accompagnata in classe, nel tuo piccolo banco.
L'inizio è stato caratterizzato da alti e bassi, amiche che non volevano giocare con te e altre che condividevano la merenda, la mensa troppo chiassosa e i canti imparati in fretta grazie ad una maestra bravissima, il maestro di inglese alto alto e il mistero del libro di matematica scomparso dopo soli tre giorni.
Adesso prosegui tranquilla e felice di farci vedere i tuoi progressi anche se ogni sera protesti perché non vuoi andare il giorno dopo.

Al mattino vi guardo uscire tutte e tre insieme, con lo zaino uguale ma ognuna di un colore diverso; le sorellone ti tengono per mano e tu trotterelli dietro di loro, fiera di frequentare anche tu la loro scuola e parlare finalmente la loro stessa lingua.
Due settimane fa tutto l'istituto è partito per la gita di inizio anno e anche tu sei salita felice sul pullman con la tua maestra.
Al ritorno cantavate tutte e tre la stessa canzone che rimarrà un ricordo indelebile degli anni trascorsi sotto l'ala di Don Bosco.

domenica 16 ottobre 2022

A mali estremi...

"Oggi la maestra ci ha fatto disegnare il nostro migliore amico"
"E tu chi hai disegnato Maty?"
"Io ho iniziato a disegnare il mio amico C. Ma poi mi sono accorta che lui non stava disegnando me! Allora sai cosa ho fatto? Ho disegnato quell'altro...quello figo!"

Sei anni. Ha solo sei anni.

lunedì 3 ottobre 2022

Esordi difficili

"Matilde preferisci la scuola o l'asilo?"

"Mi piaceva di più andare all'asilo perché a scuola ho un sacco di problemi!"

Bene ma non benissimo.

martedì 9 agosto 2022

Anche sei anni fa era un lunedì

 Anche sei anni fa era un lunedì, faceva un caldo da schiattare e mezza famiglia era qui in montagna ad aspettare la tua venuta.
Sei arrivata di corsa e hai mostrato a tutto il mondo che si poteva viaggiare dentro un'ambulanza senza la sirena, tanto c 'era la tua ugola ad annunciare il tuo arrivo nel pieno della notte.
I primi anni ci hai fatto temere che fossi tosta da ammorbidire, ci hai fatto credere che avresti preferito spezzarti piuttosto che piegarti, che il tuo ego smisurato fosse impossibile da ridimensionare.
Poi un giorno, non mi ricordo quando, hai deciso che volevi diventare una brava bambina ubbidiente, che volevi essere come le tue sorelle, che i grandi sono ragionevoli e dovevi insegnare ai piccoli dell'asilo come ci si comporta.
Ieri hai fatto sei anni e ti senti ancora più importante e matura, sei sempre allegra e parli senza sosta, ci sgridi quando non seguiamo le regole e spesso fai la cozza con me, che non ti basto mai anche se probabilmente sei quella che ho coccolato di più.
Cammini per ore sui sentieri in salita, hai la passione per lo yogurt alla vaniglia, non vorresti staccarti mai dai cuginetti e quest'estate hai imparato a nuotare e a tuffarti senza paura.
Insieme abbiamo comprato lo zaino per la scuola, verde come la ranocchia che ti porti a fare la nanna, non vedi l'ora di iniziare e hai già consumato i primi due libri che sono arrivati, a forza di sfogliarli e guardarli.
Sei la nostra piccolina e temo che lo sarai anche a quarant'anni, dici di voler vivere per sempre con noi ma credo che potresti essere la prima a lasciare il nido...
Nel frattempo ti coccolo ancora un po' e mi godo la tua pelle perfetta e liscia, i tuoi abbracci lunghi e i baci con lo schiocco!

lunedì 2 maggio 2022

Per gentile concessione

Matilde: "Marta, ma la tua amica C. fa calcio insieme a te?"
Marta: "No, credo che non faccia nessuno sport!"
Mamma: "E comunque penso che i suoi non sarebbero contenti se lei giocasse a calcio!"
Matilde: "E perché scusa? Cosa c'è di male? Anche se è una femmina può fare tutto quello che vuole
...per esempio a te, mamma, PERMETTIAMO di andare in palestra!"

(Non ho ancora capito se il "permettiamo" è riferito a tutti i componenti della famiglia o è un plurale maiestatis. Propendo per la seconda.)

giovedì 7 aprile 2022

Risvegli quaresimali

Domenica mattina. Matilde si aggira per la casa silenziosa e poi si apposta sul fondo del lettone.
"Maty sei già sveglia? Vuoi venire un po' nel lettone?"
"No, no...voglio che ti alzi"
"Ma è ancora presto! Non potresti stare qui con noi e dormire ancora finché non arriva il momento di alzarsi?"
"Guarda che io non sono mica Gesù che è stato senza mangiare per quaranta giorni! Ho fame!"

giovedì 10 febbraio 2022

L'emancipazione femminile inizia a cinque anni.

Tratto da una storia vera.

Ken: "Ehi cosa fai? Stai guardando il cellulare? Vai a fare le pulizie!"
Barbie: "Ma cosa vuoi? Le ho fatte ieri! Oggi tocca a te!"

lunedì 20 dicembre 2021

Di buchi, pandolci e giornate inaspettate

Succede che tua sorella è in quarantena per una compagna di classe positiva e tu sei costretta a saltare l'asilo per qualche giorno.
Succede che la farmacia è stranamente vuota e con la mamma decidete di fare i buchi alle orecchie, traguardo rimandato e atteso da mesi.
Succede che, nonostante il male provato, la vanità abbia la meglio e tu vada in giro con il collo tirato e le orecchie ben in vista per farti ammirare da tutti.
Succede che dopo la spesa e una visitina alla nonnabis si torni a casa e si inizino a impastare piccoli pandolci per le tue maestre e la cuoca A.
Succede che, approfittando dell'assenza dell'altra sorella, tu le sottrai il prezioso maneggio dei Playmobil e passi il resto del tempo a inventarti "storie lunghe e storie corte"
Succede che le tue sorelle ti riempiono di baci e complimenti alla vista degli orecchini

Succede che questa giornata partita con tristezza perché "all'asilo tutti mi vogliono e se non ci sono saranno disperati" si trasformi in una giornata speciale, piena di momenti da ricordare e di sorrisi complici tra di noi...

mercoledì 18 agosto 2021

Specchio, specchio...

 "Mamma, guarda che carina quella borsetta!"

"Si Maty, sai che sopra c'è scritto: chi è la più bella del reame?"

"Ah bhe, allora è proprio la mia!"

lunedì 9 agosto 2021

Cinque foto

Riguardo le tue foto e ti rivedo ad un anno, una pallina cicciosa con il ciuffo di capelli sottili: eravamo in vacanza e avevamo partecipato alla gara "mamme in fuga" sui sanpietrini sconnessi del centro di Salice d'ulzio, io di corsa e tu a rischiare la tua giovane vita sul passeggino: arrivammo orgogliosamente quarte nonostante il tuo dolce peso
A due anni ti ho immortalata sulle scale di un altissimo scivolo, con quel sorriso smagliante che ben presto hai imparato a sfoderare in occasione di ogni foto
Per i tre anni invece sei scalza su una spiaggia di ciottoli, vestita a quadretti bianchi e rosa con i capelli spettinati e mossi dal vento. Vicina ad un salvagente rosso appeso ad un cancello sembri posare per una pubblicità
A quattro anni sorridi felice, attorniata da amici della montagna e cuginetti, tutti stipati nel box dei nonni, addobbato per l'occasione. Al centro del tavolo c'è la torta piena di sirenette, una passione iniziata pochi giorni prima e non ancora spenta.
Ieri hai festeggiato i tuoi cinque anni e la foto che rimarrà di questo traguardo ti ritrae sempre sui monti, con lo zainetto che non hai abbandonato nemmeno dopo una passeggiata di tre ore e gli occhiali da sole.
Ti auguro di crescere sempre così, combattiva e tenace, solare e fedele nei tuoi affetti, generosa nel condividere le tue cose e amica di chiunque ti passi accanto!

lunedì 5 luglio 2021

Sei tu

 Sei tu che mi corri incontro e mi stringi quando arrivo la sera dopo un'intera giornata fuori casa

Sei tu che salti camminando e mi spieghi che fai così perché sei felice

Sei tu che hai fatto il quaderno come i bimbi dell'ultimo anno anche se eri ancora mezzana e me lo hai mostrato con orgoglio lasciandomi a bocca aperta

Sei tu che racconti a tutti che andrai da sola in vacanza con i nonni dai tuoi cuginetti 

Sei tu che scappi felice verso l'ingresso della piscina senza voltarti indietro

Sei tu che ti spegni la TV da sola perché si è detto che dopo due cartoni si va a nanna e così è

Sei tu che tra poco più di un mese avrai cinque anni e mi fai ancora gustare la tenerezza di averti tra le braccia, prima di prendere il volo come le tue sorelle...

mercoledì 26 maggio 2021

Poi ci rimanghi male

"Mamma, sai che oggi all'asilo guardavamo un giornale che ci hanno dato le maestre per ritagliare le figure...e il mio amico E. guardava sempre quelle cose..."
"Che cosa, Matilde?"
"Ehm...quelle cose per dare il latte ai bambini, a E. piacciono molto!"
"Ma cosa sono queste cose? Come si chiamano? Sono i biberon?"
"No, non i biberon! Quelle cose delle mamme...ma non te lo voglio dire perché sennò ci rimanghi male!"
-Capisco- 
"Figurati se ci rimango male! Ma cosa sono? Le tette?"
"Si"
"Al tuo amico E. piacciono le tette?'
"Si, le cercava sul giornale e le faceva vedere alla maestra!"

mercoledì 12 maggio 2021

Festa della mamma

 Sei tu che tutte le mattine la svegli con tanta pazienza, mettendo a tacere i brontolii del tuo stomaco mentre lei impiega 10 minuti a tirarsi fuori da quel letto... perché lei vuole essere svegliata solo da te

Sei tu che la prepari e la accompagni all'asilo perché papà porta già le altre sorelle a scuola

Sei tu che 3 giorni su 5 la vai a prendere, sei tu che leggi le storie, ascolti i suoi discorsi strampalati, la porti ai giardinetti sotto casa e giochi a Memory fingendo di perdere 

Papà ha il suo momento speciale, essendo tutto il giorno a lavorare fuori casa, un momento che dura il tempo di un paio di cartoni

...festa della mamma 2021...

"La mia mamma si chiama Chiara, fa sempre le pulizie e lava i piatti mentre io guardo i cartoni con papà. Certe volte mi sgrida perché faccio la monella"


La prossima volta faccio il papà

mercoledì 21 aprile 2021

Toppe e stupore

Quando io e mia cugina eravamo piccole siamo state instradate precocemente da nostra nonna alle faccende prettamente femminili: cucire, ricamare e usare l' uncinetto.
Passavamo mattine intere a fare cornicette a punto croce o ad abbellire pezzi di stoffa con contorni all'uncinetto.
Abbiamo imparato ad attaccare bottoni e, più grandi, a sferruzzare gomitoli di lana.
Per anni ho ricamato bavaglini per tutti i nuovi nati e ancora adesso ci scaldiamo sotto una coperta a quadri azzurri e blu, costata mesi di fatica e scuciture.
Nonostante ciò, ormai tenere un ago in mano è diventato una delle cose che sopporto di meno, così accumulo calzini bucati, bottoni saltati e pantaloni da rattoppare per mesi finché una sera ogni tanto mi ci dedico presa dal senso di colpa o, nel migliore dei casi, l'agonia termina per mano di mia mamma.
È così raro quindi vedermi seduta a cucire che l'altro pomeriggio è successo più o meno così:
"Mamma mi si sta staccando la toppa a forma di granchietto sui jeans!"
"Non ti preoccupare Maty, poi te la cucio di nuovo!"
"Ma cosa dici? Tu non sai cucire!"


lunedì 25 gennaio 2021

Matilde evangelizzatrice

 "Sua figlia all'asilo canta in continuazione sa? Il lunedì mattina poi! Il lunedì canta le canzoni di Chiesa: si mette lì con la sua amica S. e cerca di insegnarle le parole!"

"Eh sì, anche a casa o canta o parla, non sta mai zitta!"

"Sa qual è il problema? È che i genitori di S. sono musulmani!"

mercoledì 16 dicembre 2020

Banalità e metodi drastici

"Maty, come si chiama il tuo pesciolino?"
" Si chiama Crozzy"
"Ah, e come mai l'hai chiamato così?"
"Perché è un bel nome!"

Che domande!


Mattina presto, ovviamente tutti in ritardo, papà cerca affannosamente il cellulare mentre le bimbe si disperano per il passare dei minuti, la mamma brontola e qualcun'altra pontifica:
"Papà è disordinato e perde tutto! Ma ce l'ha le mani per mettere in ordine o gliele hanno tagliate con una spada?"


lunedì 30 novembre 2020

I complimenti son sempre graditi

Ammiro quelle persone che alla sera preparano con cura i vestiti da mettere il giorno dopo. 
Presumo che penseranno agli abbinamenti, le scarpe, gli orecchini, la borsa.
Io no.
Io mi vesto al volo, guardando l'orologio, truccandomi mentre urlo "mettetevi le scarpe!" e spesso prendendo la prima borsa pronta che capita lì vicino. A questo aggiungiamo che quando fa freddo mi piacerebbe uscire con il pigiama di pile e la vestaglia pelosa quindi la voglia di perdere tempo a cercare la calza giusta per una gonna o la collana abbinata al colore dei pantaloni scappa ancora prima di arrivare.
Però ogni tanto un rigurgito di orgoglio mi smuove e così riesco a tirare fuori qualcosa di più carino del solito jeans.

Peccato che il DNA di mio marito, poco incline ai complimenti e decisamente pragmatico sia stato tramandato alle figlie.


"Mamma sembri una vecchia"