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venerdì 8 luglio 2022

Greek holidays

53 gatti, spesso magri, molti neri, qualcuno accoccolato sotto al tavolo per conquistare qualche avanzo di pesce
Un caldo devastante e moltissimi litri d'acqua
Il bianco abbagliante della strada verso l'acropoli
Un museo pieno di cose da scoprire
I mercatini 
Un trasferimento che sembrava un'odissea ma che non ci ha tolto il sorriso 
Una colazione pantagruelica
Il bagnino più ansioso del mondo
La signora della reception più simpatica del mondo
Le "nuotatine" della piccola di casa
Prendere le onde tutte e tre insieme ridendo a crepapelle
L'antica paura dell'acqua che sono riuscita a domare
Stare tutti e cinque ad un tavolo che è la cosa più bella della vita
Una spiaggia sterminata
Due libri divorati in una settimana
Paesaggi da cartolina
La loro risata fragorosa immortalata in una foto che racchiude il tesoro di questo tempo trascorso insieme.

domenica 5 giugno 2022

Ci voleva

Ci voleva, dopo quasi un anno senza ferie, dopo l'ennesimo uragano di contagi e tamponi, dopo aver dovuto fare da tappabuchi senza ancora vederne una fine.
Ci voleva poter dormire nel silenzio dei monti fino a tardi e alzarsi solo perché il senso del dovere purtroppo non va mai in vacanza, ci voleva affrontare una giornata improvvisando tutto, ci volevano le passeggiate per mano con la più piccola di famiglia che ripassa insieme a te tutti i nomi dei puffi, una gita lunghissima in posti che tolgono il fiato, lanciarsi le palle di neve con le più grandi che ridono come bimbe dispettose e osservare le uova di rana in una pozza d'acqua.
Ci volevano le colazioni lente, un pranzo in compagnia delle mucche, le chiacchiere con i vicini che in un'ora ci raccontano la loro giovinezza, la fatica nelle gambe, lo stare insieme felici tra noi.

mercoledì 25 agosto 2021

Come sentirsi a casa anche lontano da casa

Sono in vacanza ed entro in farmacia dove assisto alle seguenti scene:

-Signora che parla ininterrottamente al cellulare incurante del farmacista che la sta servendo

-Signora che si attarda in futili conversazioni nonostante la coda dietro di lei

-Magazziniera al telefono per cercare l'ultimo pezzo di un rarissimo dentifricio ai sali del Mar morto o alle erbe svizzere (non saprei) mentre il cliente scocciatissimo sbuffa

-Signora incredula che non si capacita alla frase: "non c'è più posto per questa visita, passi tra qualche settimana"

-Signora che si intromette nella conversazione del cliente accanto, elargendo consigli non richiesti

Non so perché...ma tutto ciò un po' mi consola e un po' mi avvilisce!

venerdì 13 agosto 2021

L' amore è...

L' amore è una r moscia nelle parole "zia Chiara"
È asciugarsi dopo un bagno in piscina abbracciati sull'amaca
È camminare mano nella mano su un sentiero di montagna
È la vostra testolina ricciuta e l'accento buffo
L'amore è rispondere a tutte le vostre innumerevoli domande
È scoprirvi fieri di fare la pipì in piedi come i veri uomini
È il sorriso che compare quando guardo le vostre foto
È la malinconia al pensiero di dover stare di nuovo lontani

sabato 31 luglio 2021

Meravigliose stranezze Marsigliesi

Un enorme pollice al centro di una rotonda
La marsigliese suonata in spiaggia alle 9,30 di ogni mattina
Numerose famiglie numerose che mi fanno sentire un po' meno strana che in Italia (anzi, anche un po'in difetto!)
Un supermercato che ti fagocita con le sue incredibili meraviglie e ti risputa fuori dopo almeno un'ora e varie decine di euro in meno nel portafoglio
Le case assurde con bagni assurdi
Una piscina tutta per noi
Il loro sottile umorismo 
Un'amaca su cui coccolare il tuo primo nipotino francese che a settembre andrà già a scuola e la cosa ti destabilizza un po'.

mercoledì 26 agosto 2020

Come soffioni

Quando si riparte sembra che tutto svanisca come i soffioni nel vento: 
Il silenzio di un gruppo di case circondate dai monti
Il rumore maestoso di un grande fiume grigio che scende a valle scavando le rocce
La fatica delle passeggiate, lo stupore per la vista delle marmotte, i sorrisi di soddisfazione con i piedi nell'acqua gelata di un lago
Gli abbracci di una bambina grande che quasi non si può più chiamare bambina
Una panchina in mezzo a tanti fiori, le verdure dell'orto regalate da due signori speciali, una pizza in compagnia delle cugine grandi, panini addentati dopo ore di cammino
Il profumo dei boschi, l'odore di una stalla piena di mucche, il sapore inconfondibile di un vero formaggio di capra, il suono delle risate di due amiche del cuore che scherzano insieme.

Quando si ricomincia a correre forse si dimentica tutto...ma ogni tanto è bello farsi raggiungere da un ricordo di una vacanza così piena com'è stata questa appena finita, volata come un soffione nel vento.

venerdì 14 agosto 2020

Tutto in un attimo

Come sempre succede, succede tutto in un attimo: la caduta, lo spavento, la corsa al pronto soccorso infrangendo tutto il codice della strada, la prima visita e l'attesa infinita per farle dare i punti, una dottoressa gentile già pronta per tornare a casa che decide di fermarsi a curare una bimba impaurita e dolorante ("quella dottoressa con la maglietta gialla era bellissima"). Infermiere sorridenti da dietro la mascherina e un chupa chupa che esce di sorpresa dalla tasca di un camice.

Riabbracciare le sorelle arrivate portando il suo peluche preferito dopo esser state consolate, accudite e sfamate dai vicini gentili

Una vacanza che prende una piega diversa da quello che avevamo progettato...ma insomma, anche questa volta è andato tutto bene

mercoledì 29 luglio 2020

Nonni, sorrisi e arcobaleni

Dodici anni fa avevate appena svuotato il nido che già vi giungeva la notizia di un nuovo uccellino in arrivo: con un po'di sgomento svestivate i panni di genitori, carichi di responsabilità e doveri per indossare quelli più comodi di nonni, pieni di coccole.
I giochi hanno invaso di nuovo la vostra casa e siete diventati instancabili lettori di storie.
Non avevate ancora fatto l'abitudine a questa nuova condizione che gli uccellini divennero due e per qualche anno pensavate di essere al riparo da nuovi arrivi.
Ma il destino e i figli vi hanno giocato uno scherzetto ed ecco che in tre anni i nipotini sono passati da due a cinque: finalmente anche dei maschietti, ricci e francesi entravano a far parte della famiglia, insieme all'ultima delle sorelline che iniziano con la M.
E così questa estate, intrepidi e coraggiosi, ve li siete portati al mare tutti e cinque, in terra francese, con il loro carico di secchielli e formine, le ciabatte sparse, le creme da spalmare, le pipì da monitorare, i pranzi tutti allo stesso tavolo e le storie raccontate sul divano.
Di queste settimane non dimenticherete di certo la stanchezza...spero però che rimanga anche il ricordo di quella fila di cinque sorrisi sulle faccine felici che vi guardano mentre alle loro spalle una fontana e i primi raggi del sole giocano insieme a creare bellissimi arcobaleni.

domenica 12 luglio 2020

Crescendo...

La nostra vacanza è iniziata così, io e te sedute sull'altalena, pancia contro pancia e le tue risate che riempivano il bosco.
La mattina ci siamo svegliati con lo scampanio delle mucche sul prato: tu e Marghe le avete contate e avete dato un nome ad ognuna.
Abbiamo camminato sotto il sole e in mezzo alla nebbia, abbiamo scampato una grandinata e ci siamo abbronzati braccia e naso, siamo passati dalla canottiera alla felpa nella stessa giornata, abbiamo toccato la neve e immerso le mani nell'acqua ghiacciata dei ruscelli.
Avete soffiato tanti soffioni, raccolto fiori e fragoline di bosco, ammirato laghetti di ogni dimensione e vi siete stupite davanti ad una enorme diga.
Ti sei fatta raccontare da Marta la storia dei fagioli magici e hai guardato il tuo cartone animato preferito abbracciata a me.
Hai camminato per mano con papà, stordendolo con i tuoi canti sconclusionati e hai diviso con lui il tuo tubetto di M&M.
Tra meno di un mese compi quattro anni e hai chiesto una torta a forma di leone.
Stai crescendo veloce anche tu, ma resterai sempre la nostra piccola di casa!

lunedì 22 giugno 2020

E quindi uscimmo a riveder le stelle

Riesumare costumi, asciugamani e braccioli
Preparare chili di insalata di pasta
Stare finalmente tante ore senza mascherina
Godersi il caldo del sole e il brivido dell'acqua fredda
La musica, le urla dei bambini, lo sgomento per chi, immancabilmente, addenta panini alle 11 del mattino
La compagnia di amici che da tanto tempo mancava
Un gelato violetta e caramello salato
Tornare stanchi e felici
Il primo giorno d'estate
Il primo stralcio di ritorno alla normalità

giovedì 9 gennaio 2020

Ciao anno nuovo

Ciao anno nuovo,
forse non lo sai ma a me piacciono gli inizi, le partenze, le novità, piacciono i numeri pari, i quaderni tutti bianchi ancora da scrivere, i libri dalla copertina rigida ancora da aprire, i regali ancora incartati con un piccolo spiraglio da cui sbirciare...
Caro anno nuovo non puoi che piacermi sai?
Sei tutto da scrivere, profumi ancora di nuovo, sei da scartare per scoprire cosa nascondi dentro di te.
Per ora sei iniziato bene, con tante giornate passate tutti e cinque insieme, una gita con pic nic, un pranzo vicino al mare dopo una mattinata in bici, serate accoccolati sul divano sotto la copertina calda, momenti di tenerezza tra sorelle, amici, cene, chiacchiere e progetti per l'estate.
Benvenuto 2020, cerca di essere all'altezza del tuo debutto!

venerdì 6 settembre 2019

La prima cena con le finestre di nuovo chiuse

La prima cena con le finestre di nuovo chiuse segna la fine dell'estate.
Segna la fine del caldo soffocante, l'odore dello zampirone, la tenda a rete sottile per ripararsi da api e calabroni che da fine agosto si infilano nella nostra cucina.
Vuol dire ricominciare a dormire con il lenzuolo tirato fin sulle spalle, accorciare il tempo passato sotto la doccia, nascondere di nuovo i piedi dentro le scarpe, iniziare a perdere l'abbronzatura.
Vuol dire raccogliere ricordi felici da fare riaffiorare alla mente durante i mesi freddi, vuol dire guardare a tutti i nuovi inizi che abbiamo davanti in questo settembre che ha già bussato alla porta da qualche giorno...

venerdì 30 agosto 2019

Momento perfetto

In vacanza vi trasformate, o forse sono io che mi trasformo: niente corse, niente stress, niente urlacci...e voi rispondete essendo più tranquille, più obbedienti, più allegre del solito.
Questa settimana da sole in montagna sta finendo, stasera arriverà papà e torneremo al nostro assetto a cinque.
Abbiamo fatto gite, mangiato insalata di riso e formaggini sul prato, avete giocato voi tre insieme nella piazzetta sotto casa, vi siete lette le storie, avete fatto cruciverba e indovinelli, avete rotolato giù per le discese piene d'erba, vi siete nascoste  e acchiappate, avete monopolizzato la carrucola dei giardini in paese lanciandovi senza paura.
Vi siete coccolate sul divano e sbaciucchiate, mi avete ringraziata per le  belle giornate che siamo riuscite ad organizzare.
Se da una parte sono felice di come abbiamo vissuto insieme questi momenti, dall'altra mi chiedo per quale motivo, una volta rientrati nella routine quotidiana, non si riesca a mantenere questo clima disteso ma ci si faccia assorbire dalle preoccupazioni e da tutte quelle piccole cose insignificanti che ci fanno vivere in apnea, sempre con il pensiero alla prossima scadenza, al prossimo impegno...
Sarebbe bello vivere come se fossimo sempre in vacanza, guardando solo all'essenziale che è sotto i nostri occhi continuamente..come in questo momento perfetto in cui le vostre risate piene e rotonde mi raggiungono, seduta al fresco di questo albero enorme.

sabato 27 luglio 2019

Ripartire

Ripartire, sotto la pioggia battente che descrive bene il nostro stato d'animo
Ripartire, stranamente in quattro, in un viaggio silenzioso e serio, con il pensiero alla piccola di casa lasciata ancora qualche giorno con i nonni al mare
Ripartire e pensare che ormai non ci sentiamo più così stranieri in terra Francese, ormai abbiamo fatto l' orecchio a questi suoni, ci siamo abituati ai cartelli stradali strani, ai piccoli semafori al di sotto di quelli grandi, alle piste ciclabili accanto ad ogni marciapiede, ai supermercati "Casino", ai "pelouse interdite", allo stanzino con il solo water...
Ormai ci piace perderci nei negozi pieni di cibi strani e riempire il carrello con le provviste per l'Italia, ci divertiamo a sentire la marsigliese in spiaggia e a camminare nei parchi verdi e ordinati
Ripartire ogni volta con nuovi ricordi di giornate tutti insieme, di sorrisi e fossette sulle guance, di modi di dire buffi, di posti bellissimi...
Ripartire felici per quello che si è vissuto...anche se il tempo sembra sempre troppo poco!

venerdì 19 luglio 2019

Senza

Senza orari, senza il pensiero di cosa mangiare, senza la fretta di correre a casa dove ti aspettano per iniziare a cenare, senza la sveglia un'ora e mezza prima, senza chiasso e disordine,senza una montagna di piatti da lavare e di calzini da stendere, senza liti da dirimere, ingiustizie da arbitrare, senza recitare sempre la parte del carabiniere che ordina, insiste, strilla, dirige.
Senza obblighi e doveri, senza essere sempre attenta, presente e vigile.

Senza di voi però....siamo senza i vostri abbracci, senza il vostro modo buffo, tenero, allegro, rumoroso di stare insieme, senza i vostri discorsi seri, le canzoni, le risate e le corse per tutta la casa, senza la tenerezza del momento della buonanotte e le carezze sui capelli una volta addormentate.

Una settimana di libertà è bella... menomale però che è finita.

lunedì 15 luglio 2019

Conversazioni

Nonna: "Matilde! Vieni al telefono a parlare con la mamma!"
Matilde: "No, la mamma è brutta!"

Ecco, la creatura abbandonata a 450km di distanza, nonostante la compagnia delle sorelle, degli amorevoli nonni e degli adorati cuginetti, si sente sola ed esprime il proprio disagio rifiutando la figura materna 

Nonna: "Dai Matilde, racconta alla mamma cosa abbiamo fatto oggi!"
Matilde: "No!"

La lontananza è troppo difficile da sopportare, la creatura è traumatizzata e non riesce a superare il dolore della separazione  

Nonna: "Forza su, vieni al telefono, la mamma vuole parlare proprio con te!"
Mamma: "Maty! Maty!!!"
Matilde: "Eh! Che c'è?"
Mamma: "Ciao piccola, come stai?"
Matilde: "Ma guarda, il nonno è troppo monello, mi fa gli scherzi! Ciao mamma!"

Tuuuu....tuuuu...tuuuu...

E la mamma muta.

martedì 12 marzo 2019

Piccolezze

I sorrisi delle due sciatrici, ogni anno più brave
Lo stupore di una piccola alle prese con slittino e pupazzi
Quel fruscio della neve sotto gli sci
Fare colazione con Pan brioche e marmellata
Il silenzio tra gli alberi ancora spogli
La soddisfazione dopo la prima pista nera, affrontata insieme senza paura
Un "Buon Petito!" esclamato guardandosi attorno soddisfatta che risolleva l'umore di una serata partita tragicamente
Nasi abbronzati
La stanchezza, quella buona, dopo due giorni sulle piste
L'odore del prosciutto appena affettato
Una cena speciale
Vederle addormentate in macchina tutte e tre nella stessa posizione

Sentirsi ringraziare per due semplici giorni di sci insieme

lunedì 7 gennaio 2019

Partenze e ripartenze

Ciao piccolo nipotino con tanti ricci e il sorriso da ranocchia! Durante queste vacanze ci siamo conosciuti un po'meglio, sei stato in camalletta durante una passeggiata al tramonto e ti sei scompisciato giocando con me all'ospedale delle macchinine. Hai lasciato il tuo ciuccio a Babbo Natale e imparato tante nuove parole ripetendo tutto quello che dicevano le tue cugine grandi.
Ciao minuscolo nipotino rotondo e compatto, cozza della tua mamma e pacifico frequentatore di chiassosi giardinetti. In questi giorni hai riso agli scherzetti dello zio, hai ascoltato rapito la lunghissima storia dei tre porcellini che il nonno ha raccontato innumerevoli volte, hai chiamato e litigato con Maty che ogni giorno chiede di te.
Ciao mie grandi e piccole bambine, avete aspettato pazienti i regali, vi siete stupite, avete studiato, disegnato, letto e ballato, avete imparato canzoni nuove, vi siete travestite e rincorse per tutta la casa, avete pattinato leggere sul ghiaccio, avete riso con i vostri cugini grandi e siete state complici con quelli piccoli. Avete mangiato tanti dolcetti e sgarrato qualche regola, avete osservato presepi e vi siete coccolate nel letto.
In queste vacanze non vi siete certo annoiate e oggi siete ripartite, stranamente in anticipo, per la scuola e l'asilo... pensando agli zii e ai cuginetti francesi, anche loro alle prese con una nuova partenza.

mercoledì 26 dicembre 2018

Natale privilegiato

Anche questo Natale è passato con i suoi chilometri di nastro argentato, tonnellate di carta strappata, teglie di cannelloni preparate all'ultimo minuto, innumerevoli spiedini, 21 persone intorno ad un tavolo ad L e un appuntamento che sta diventando una tradizione.
Bimbi che crescono e ragazzi che si trasformano, una partita di calcio tra cugini, cognate in fuga, regali piccoli piccoli e montagne di dolci da smaltire.
Anche quest'anno ho visto le loro facce stupite, incredule e felici, ho capito che la magia di Babbo Natale è ancora autentica, ho gustato una colazione preparata dalle bimbe grandi e un risveglio al suono delle loro risate, tutte e tre sotto le coperte dello stesso letto.
Quest'anno piu' che mai ho sentito quanto sono privilegiata per tutti gli affetti che ho intorno, per la salute che ci accompagna, per i rapporti che possono mantenersi solo se coltivati con costanza e amore, per queste giornate serene senza pensieri malinconici.
Anche stasera posso dire solo grazie.

giovedì 23 agosto 2018

L' acqua negli occhi

Quando misi piede per la prima volta a Marsiglia 5 o 6 anni fa ero in compagnia dei colleghi dell'università: sembravamo una comitiva in gita scolastica, tutti insieme in due macchine con qualche valigia, i nostri poster da presentare al congresso e tante chiacchiere sui professori che ci incupivano durante le ore in laboratorio.
Era la prima volta che lasciavo le bambine con papà e, come era ovvio, una delle due si fece venire la febbre tre ore dopo la mia partenza.

Dopo tanto tempo sono tornata e ho rivisto una giostra antica, i negozi stretti stretti pieni di saponette, le bottiglie di pastis allineate nelle vetrine, viali alberati e strade piene di gente.
Questa volta però ho trovato anche i riccioli biondi e i sorrisi, gli occhi profondi e le gambe grassocce dei miei nipotini, i giochi in spiaggia, le corse sulla bici senza pedali, fontane e zanzare, capricci e risate, abbracci e coccole, parole senza senso, paesaggi bellissimi, parchi pieni di verde, sabbia dappertutto, le chiacchiere e i soliti scherzi di un fratello/zio sempre monello, cene sul terrazzo, tramonti arancioni, le frecce tricolori di prima mattina, la marsigliese suonata in spiaggia per dare il buongiorno,  delizie di pasticceria, distese di formaggi...
Anche questa volta andare via è stata dura e l'acqua negli occhi -come dice il nipotino- è rimasta per un po' sulle nostre facce.