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sabato 13 novembre 2021

(Non) trascurabili momenti di felicità

Allungare il tavolo e apparecchiare per gli ospiti
Il sospirato corso di inglese finalmente al venerdì
La torta di castagne
Un gruppo di mamme ex ballerine che si ritrova in palestra
Una piantina di fagioli portata con emozione dalle sue piccole manine 
Un paio di orecchini nuovi
Discussioni costruttive a tavola 
Il caffè della signora Maria
Un weekend in montagna tutti insieme come da tanto non accadeva
Il primo fiore invernale in mezzo al vaso
La vestaglia calda che rende meno traumatico il risveglio
La tisana tra cugini
L'ora di stretching con mamma e papà...che stanno diventando più atletici di me
Un arrivo che dà una ventata di novità 
La speranza che nonostante tutto, forse, siamo quasi alla fine di questi assurdi due anni

martedì 5 gennaio 2021

Anno nuovo è...

Anno nuovo è un calendario vuoto da riempire con le date di tutti i compleanni

È svegliarsi con la convinzione che tutto potrà finire presto, o almeno cambiare un po' per darci tregua e farci intravvedere la normalità

Anno nuovo è tornare al lavoro ripromettendosi di essere più paziente, più tollerante, più comprensiva con i colleghi e soprattutto col capo

È fare tanti progetti, pensare a un viaggio da fare in estate, scegliere i prossimi libri che stazioneranno sul comodino

È scegliere una nuova serie da guardare insieme

Anno nuovo sono i buoni propositi, le liste e gli elenchi, spesso disattesi ma che mi danno la motivazione e la carica per cominciare ancora una volta!

giovedì 31 dicembre 2020

Eccoti, sei arrivato

Eccoti qui, ultimo giorno dell'anno più strano, pauroso, alienante delle nostre vite.
Inizi così, con la colazione silenziosa mentre le bimbe sono ancora di là che dormono e noi che ci godiamo il tempo da soli, a fare chiacchiere da adulti e a rubare un'altra cucchiaiata di Nutella dal barattolo.

Sei stato un anno lentissimo, passato aspettando di giorno in giorno i numeri, le statistiche, le decisioni.
Però sei volato veloce perché non mi sembra di averti vissuto, senza contatti, senza cene, inviti, senza abbracci.

Durante quest'anno ho lavorato tantissimo, ho consolato, ascoltato, organizzato, soccorso, sono stata esausta molto più del solito ma ho anche intrecciato tanti rapporti con persone fino ad allora sconosciute...ho provato veramente cosa vuol dire raccogliere quello che si semina...e spesso il raccolto è stato molto più abbondante.

Ho ricominciato a prendermi del tempo per leggere, per la palestra, per due corsi che ovviamente sono andati ad accavallarsi perché le cose facili non mi sono mai piaciute.
Ho iniziato a studiare il francese di modo da essere all'altezza dei miei piccoli e meravigliosi nipotini.
Ho scoperto due nuove amiche e per fortuna non ne ho persa nessuna per strada...

Ho capito che un Natale da soli noi cinque può essere bellissimo tanto quanto una tavolata da 22 parenti, col vantaggio di poter mangiare con il sottofondo delle musiche natalizie.

Caro 2020, devo dirti che mi hai un po'deluso...ma poiché resto una cocciutissima ottimista vedo molte cose positive se mi guardo indietro.
Ora però ti lascio andare senza malinconia e l'augurio che mi faccio per il 2021 è quello di avere la vita e la casa di nuovo piena di gente, di abbracci e di piatti da lavare!

venerdì 17 luglio 2020

Post vietato alle neomamme

È vero che fanno in fretta a crescere
È vero che il sonno perduto piano piano si recupera
È vero che quando sei nel pieno dello sconvolgimento i giorni sembrano non passare mai e ti chiedi in continuazione quando potrai tornare alla vita normale
È vero anche che, nonostante la fatica, i primi mesi si ricorderanno sempre con un po'di nostalgia e tanta tenerezza...
Però
No, non rimpiango quei primi tempi
Non desidero tornare nemmeno per un attimo al tempo dei pannolini e delle poppate notturne
La foto dei due gemellini di una ex-collega mi fa tirare un sospiro di sollievo, il pianto della neonata al piano di sotto mi conforta... perché non me ne devo occupare io;  la macchina piena di passeggini, ricambi, ciucci e biberon è un ricordo lontano e ora non ha prezzo partire senza il terrore di esserti dimenticata qualcosa di fondamentale.
Fare una grigliata tranquillamente seduta con altri genitori mentre i bambini mangiano o giocano senza doverli controllare continuamente, poter parlare    e confrontarsi con loro senza pianti o capricci incomprensibili è una conquista che non mi fa rimpiangere i vecchi tempi

È vero, crescono in fretta.. ma certe volte è un sollievo!

venerdì 26 giugno 2020

La mamma di F.

Finché non ho scoperto il tuo nome per me sei sempre stata "la mamma di F."
Ti ho sempre guardata con occhi stupiti e ammirati perché, nonostante la tua storia, la fatica che capivo dalle tue parole, nonostante la tristezza per il destino che la tua bambina si era trovata davanti, eri sempre sorridente e avevi pronta una battuta per sdrammatizzare.
Venivi in farmacia a comprare montagne di medicine per la tua F., che da quindici anni viveva tra il letto e una poltrona, a volte parlava, giocava ma tante altre volte era costretta a starsene lì sdraiata, aspettando di star meglio.
La tua F. l'altro giorno ha deciso di andarsene e tu sei venuta a salutarci tutti.
Come ci siamo dette con gli occhi lucidi, sicuramente lei ora è in pace e può fare tutto quello che qui non riusciva: starà correndo e saltando, starà facendo le capriole e, sorridendo, sarà lì sempre vicino a te, che sei stata una mamma davvero speciale!

domenica 30 giugno 2019

Estate: tempo di inizio, tempo di fine

L' estate è arrivata d'improvviso, con il caldo soffocante, l' odore di zampirone, esplosione di fiori e costumi da bagno stesi ad asciugare.
Pagelle e gelati di arrivederci insieme alle compagne di classe, l'inizio dei centri estivi e il pensiero al campo dei lupetti, la fine dell'asilo nido con la malinconia di un altro pezzettino di vita che si chiude.
Ancora tutte e tre nella vasca insieme a schizzarsi e urlare, a farsi lo shampoo a  vicenda, senza vergogna e pudori...forse per l'ultima estate perché chissà se il prossimo anno la preadolescenza farà perdere queste tenere abitudini.
Domeniche di chiacchiere all'ombra degli alberi con amici speciali, cene con i colleghi, il conto alla rovescia alle vacanze...
Tirare le fila di una esperienza nuova e pensare che, comunque sia andata, è bello mettersi in gioco per gli altri e restituire un po'di quello che negli anni si è ricevuto.
Un' altra estate è iniziata: ci restituirà le nostre bambine ancora più cresciute, indipendenti e -spero- felici.

domenica 23 giugno 2019

Etoile

La notte che sei nata, disobbedendo alle ostetriche, ti ho tenuta nel mio letto, stretta stretta a me, a godermi il tuo respiro leggero, il tuo odore di nuovo, la morbidezza della tua pelle.
Quella notte non sapevo che saresti diventata chiacchierona, piena di fantasia, vanitosa, regina delle public relations, coccolona e dall'umore mutevole, dalle passioni ardenti e fuggevoli.
Quest'anno la passione travolgente è stata la danza classica: ti sei esercitata, hai imparato tutti quei nomi in francese, hai tenuto testa alle tue compagne, tutte più esperte di te e alla fine ti sei esibita su quello stesso palco che io abbandonai 14 anni fa.
Esausta, sei tornata a casa a notte fonda e mi hai chiesto di stare un po'nel letto con te.
Ti sei addormentata vicina vicina a me, come quasi nove anni fa...solo che al posto di quel minuscolo fagotto rosa c'era una bambina con braccia e gambe lunghe, con il respiro più pesante e ancora qualche traccia di brillantini nei capelli, con tanti sogni e desideri nella testa...
Alla fine mi sono addormentata anche io, pensando a quante cose abbiamo vissuto insieme tra queste due notti nello stesso letto...e anche se a volte ti sgrido perché sei distratta, disordinata e sempre nel tuo mondo, sono molto fiera di te perché non ti demoralizzi mai, ti fai coraggio e ti butti a con entusiasmo in ogni cosa, stupendomi continuamente.
Sei davvero speciale, ballerina mia!

domenica 18 novembre 2018

Novembre non ti temo

Novembre, un mese inutile.
Fa freddo ma non ancora un vero freddo, fa buio presto ma non ci sono ancora le luci di Natale, è autunno ma ormai il fascino della stagione che cambia è passato e manca troppo tempo all'inverno.
Novembre, sei il mese dei primi malanni, della pioggia che da queste parti ci devasta ogni anno, dei pomeriggi chiusi in casa dopo un'estate all'aperto.
Solo un giorno di festa, nessun compleanno, nessuna ricorrenza in famiglia; la stanchezza del cambio dell'ora e dei primi due mesi di scuola che iniziano a farsi sentire.

Però devo dire che da qualche anno sei anche il mese che apre l'attesa con le prove della letterina per Babbo Natale, che porta le nuove puntate dello zecchino d'oro, guardato sul divano mentre la mamma stira, sei il mese delle marmellate, delle torte e degli esperimenti in vista dei regali, della consapevolezza che un altro anno sta correndo via e della necessità di portare a termine i buoni propositi di Gennaio...

domenica 23 settembre 2018

Vuoti

Certe volte apro un cassetto e lo sguardo cade su una felpa che mi avevi portato tu.
Iniziavi giorni prima ad avvertirmi che stavi preparando i sacchetti poi arrivavi carica di magliette e vestitini che alle tue bambine non stavano più e mi mostravi tutto spiegando nei dettagli le particolarità di ogni cosa.
Rovistando nelle scatole posso ancora sentire l'odore pulito di quelle cose che con amore piegavi e mettevi via per me.
Ogni tanto vedo le tue figlie per strada e cerco il loro sguardo per capire se c'è tristezza ancora nei loro occhi, le scruto per cercare qualcosa di te, nelle loro espressioni, nei loro gesti.
Qualche volta mi sembra di vederti,  di riconoscere la tua camminata, la tua vespa in giro per strada, qualche volta penso alle tante parole che ci siamo dette, ai tuoi momenti di sconforto, al tuo saper sempre incoraggiare tutti.
In questi giorni sto realizzando che tra poche settimane saranno due anni che te ne sei andata, in una giornata per me serena...
Ciao Federica, spero tu stia bene lassù.

mercoledì 12 settembre 2018

Casualità

La prima volta che ci siamo strette la mano io avevo una Margherita in pancia e un altro piccolo fiorellino che mi girava intorno, tu sei arrivata con un vero uomo del Sud, che abbracciava tutti continuando a parlare e il tuo bimbo biondo e timidissimo.
Da quel giorno abbiamo fatto tanta strada insieme,  ci siamo tenute per mano da vicino e poi da lontano, ci sono stati viaggi, scoperte di storie meravigliose, polpettoni e paste al forno,  risate soprattutto.
Da quel giorno sono nate altre quattro bambine e siamo felici che la nostra piccola sia anche un po' vostra.
Oggi, nel decimo compleanno di quel bambino biondo e timidissimo è nato il suo fratellino che ha aspettato fino all' ultimo per poter festeggiare per sempre insieme a lui.
Eri già una mamma speciale, amica mia, ma da oggi lo sei ancora di più!

lunedì 3 settembre 2018

Quasi pronti

Ormai lo so, l'estate le trasforma e le fa crescere in tutti i sensi, tanto che a settembre mi stupisco nel pensare a come erano solo qualche settimana prima.
Sarà che la routine cambia,  le consuetudini coltivate con costanza durante l'inverno si trasformano con il caldo e la luce, sarà che appena finisce la scuola anche noi grandi ci sentiamo un po' in vacanza...
Sarà che il tempo ha ripreso a correre veloce e ci sfugge dalle mani in questo susseguirsi di piccoli traguardi raggiunti a poco a poco, sarà che a settembre si riordinano le foto e ci si rende conto degli anni che volano.
Sarà che domani la nostra piccolina ricomincia per la terza volta il nido e ci andrà senza passeggino ma sulle sue gambette urlando "colliii papà"!
Sarà che quest'anno dovremo organizzare una comunione per due quasi gemelle, che altri cambiamenti si affacciano timidi all'orizzonte dandoci speranza ma anche timore, sarà che come in un grande gioco dell'oca siamo di nuovo al Via, (quasi) pronti a ripartire...

venerdì 22 giugno 2018

Il nostro nuovo amico E.

È un posto speciale e tremendo insieme,  è colorato ma anche grigio e triste
Qui i bambini vengono aggiustati,  osservati,  fasciati,  tagliati e cuciti, studiati,  calmati,  coccolati
È un posto in cui i bambini nascono e qualche volta però muoiono
È un posto di lacrime,  di sorrisi, di speranze e di paura, un luogo di rinascita per i bimbi, le mamme e i papà
Dalle finestre puoi vedere il mare e immaginare di essere un pirata o una bellissima sirena: basta chiudere gli occhi e nuotare con l'immaginazione

L 'altra sera, durante una cena chiassosa abbiamo conosciuto un bimbo coraggioso che abbraccia tutti e sorride, un bimbo con gli occhi azzurri e tanta voglia di giocare
Ha quattro anni ma non sa parlare perché forse la paura gli ha fatto sparire la voce; Ha un fratellino che lo guardava dall'alto di un seggiolone e una mamma forte e sorridente
Ha anche una nonna che lo ha accompagnato qui...visto che il suo papà si è distratto un momento...
Pochi giorni fa è entrato per la quinta volta in quel posto colorato e spaventoso
Sappiamo che è andato tutto bene anche se questa non sarà l'ultima volta che dormirà in uno di quei lettini
Oggi è tornato a casa, dai suoi giochi, i prati e la spiaggia

Io ringrazio lui, la sua mamma e la sua nonna per avermi fatto ricordare tutte le fortune che ho e per avermi mostrato cosa vuol dire sorridere nelle difficoltà

giovedì 8 marzo 2018

Un giorno qualsiasi

Sto imparando che non c'è sempre tempo.
Non c'è sempre un' altra occasione, un' altra possibilità per chiedere scusa, per perdonare, per dirsi quelle parole che costano fatica, per sotterrare l'orgoglio, per fare un passo avanti, per ringraziare.
Non si può sempre rimandare, aggrapparsi alla scusa della fretta,  al pensiero che tanto domani saremo li, che ci sarà una prossima volta.
Certe volte le persone volano via e ti riportano violentemente a terra, a ripensare alle occasioni mancate, alle parole tenute in gola,  a quelle uscite di getto,  agli sguardi ignorati e al tanto tempo che impieghiamo a riempirci le vite di cose inutili invece di guardarci intorno e amare chi ci sta davanti.

Stasera penso alla mia amica F., a suo fratello e alla loro Mamma, volata via d'improvviso in un giorno qualsiasi di Marzo.

domenica 23 aprile 2017

Ciao piccolini

Ciao piccolini che ve ne state adagiati sul letto, uno vicino all'altro, a studiarvi e sorridervi da sotto il ciuccio.
Ciao tu, nipotino piccolo e già grande, che hai la testa piena di riccioli biondi e che parlotti con l'accento francese facendo comparire sulla tua guancia una fossetta.
Ciao tu, minuscolo grasso e placido nipotino fresco fresco, che sei arrivato prestissimo a fare compagnia al tuo fratellino e che lì, su quel letto, lo guardi e ridi felice.
Vi guardo da una foto e intravvedo dei piccoli semini di complicità che ad ogni sguardo, ad ogni sorriso vengono gettati e che -ne sono certa- tra pochissimo tempo inizieranno a germogliare.
La vostra mamma e il vostro papà allora si stupiranno della gioia che darete loro per ogni risata, per ogni verso fatto e imitato, per ogni volta che le manine si stringeranno, per ogni abbraccio, i primi giochi fatti insieme, per l'intesa unica e speciale che costruirete tra voi, per un mondo tutto vostro in cui vi rifugerete lasciando gli altri fuori...
Siete un gran regalo l'uno per l'altro anche se adesso non lo sapete, anche se ora la fatica di mamma e papà è tanta, anche se certi giorni sono interminabili e l'estate sembra troppo lontana.
I semini germoglieranno presto e vi ritroverete a gattonare insieme, a rotolarvi uno sull'altro, a scambiarvi i ciucci e ad addormentarvi vicini vicini...
E qualcuno si chiederà dove è sparita tutta la fatica...Forse semplicemente dentro ai vostri sorrisi sdentati.

lunedì 7 novembre 2016

Federica

Una settimana fa è arrivata la telefonata. Quella telefonata che prima o poi, lo sapevo, sarebbe arrivata.
Solo che me la immaginavo diversa, magari dopo un periodo in cui ti saresti ritirata dal lavoro, magari saremmo venuti a trovarti a casa, ci saremmo preparati insomma.
E invece è successo tutto così d'improvviso, anche per te che avevi comprato la zucca da intagliare per Halloween e chissà quante cose avevi intenzione di fare, e invece.
Te ne sei andata in una giornata di sole così come il sole splendeva qualche giorno dopo, su un cortile gremito di persone venute per salutarti.
Impossibile pensarti chiusa lì dentro, impossibile perdonarsi di non aver trovato il tempo per venire a presentarti Matilde, impossibile realizzare che quando andrò in Dipartimento tu non ci sarai, non sentirò la tua voce allegra e lo squillare del tuo cellulare, non mi accoglierai con i tuoi occhi chiari e le tue domande, sempre interessata a tutto quello che facevo.
Quest'anno in quel laboratorio nessuno farà il presepe mettendoci dentro gli animaletti dell'ovetto kinder, nessuno appenderà il nuovo calendario, nessuno farà mille telefonate per incastrare recite e spettacoli e saggi di danza.
Tu eri così, attaccata alla vita, sempre in movimento, sempre verso gli altri. In tanti anni non ti ho mai vista demordere, hai combattuto quello che ti stava consumando affrontandolo in faccia, senza rinchiuderti ma continuando a tenere tutti i fili della tua famiglia e il lavoro e le amicizie.
Non ti volevi arrendere anche se ormai era chiaro che non potevi vincere.
Ti ringrazio Fede, per quello che mi hai insegnato, per la tua forza e il tuo coraggio che, ne sono certa, hai tirato fuori anche quando-forse-hai capito che non c'era più niente da fare.

venerdì 16 settembre 2016

Alla terza si impara/2

La terza volta impari la pazienza, scopri di averlo anche tu quell' istinto che le altre volte stava lì muto mentre ora parla chiaro (...o forse sei tu che finalmente gli dai ascolto), impari che ricevere aiuto non sminuisce il tuo impegno, che chiedere una mano non è una debolezza
La terza volta lo sai, i neonati sono esserini incomprensibili, tanto vale provare...questa volta andrà male, la prossima azzeccherai
Al terzo giro ormai è chiaro che tutto passa, il sonno, la fatica, le coliche, i pranzi consumati in fretta, le cene in mezzo agli strilli di chi è altrettanto affamato 
Questa volta ti rassegni al biberon perché il latte è andato via presto, non conti con ossessione i giorni aspettando chissà quali traguardi tanto sai che arriveranno e meno ci pensi più in fretta succederà 
La terza volta scopri la strategia di darsi solo un paio di obbiettivi al giorno senza stressarti per troppi programmi impossibili da realizzare ed essere soddisfatta del poco che si è riuscito a fare
Questa volta hai dalla tua l'esperienza, gli errori messi in fila anni prima, la capacità di organizzarsi affinata giorno dopo giorno 
Questa volta i sensi di colpa si affacciano timidamente e scappano lontano, resta solo la felicità per quello che stai facendo: imperfetto, limitato, approssimativo ma è il meglio che ti riesce 
A poco più di un mese va bene così

domenica 11 settembre 2016

Pomeriggi piovosi, pensieri sparsi

Un pomeriggio di pioggia inaspettata
Programmi che saltano
Un gioco con papà che salva la situazione
Una minuscola bimba tranquilla che si guarda intorno e fa grandi dormite
Cucinare con calma, la mia attività preferita
La nostra bimba grande che, da quando c'è quella minuscola, ha sviluppato una tenerezza verso tutti noi, regalando bacini come mai aveva fatto
La bimba di mezzo, perdutamente innamorata della nuova arrivata, che mi bisbiglia: "grazie mamma che mi hai fatto una sorellina"
Nuovi equilibri che si stanno formando
La malinconia dei primi giorni che ormai ha lasciato spazio alla felicità, come questo sole che sta spuntando di nuovo sospingendo via le nuvole cariche di pioggia

Ancora una volta una grande, grande gratitudine

giovedì 23 giugno 2016

San Giovanni

San Giovanni, un giorno di festa per la nostra città, i fuochi, le ciliegie, il caldo.
San Giovanni, il tuo onomastico.
Ogni anno venivamo a trovarti e ci accoglievi felice con la tua granita, al limone per i piccoli e al caffè per i grandi.
Noi ci tuffavamo dentro quei piccoli wafer e forse è da lì che è nata la mia passione per loro...
Ricordi di giochi sul tuo lungo balcone, di nascondini in quella casa grande, di chiacchiere e liti tra te e tua sorella, la mia nonna, che si è sempre sentita più saggia per "ben" 4 anni di differenza d'età.
Ricordi lontani, come lontano mi sembra quel San Giovanni di due anni fa quando la tua voce impastata e sofferente mi sorprese al telefono. Quell' anno, per la prima volta da che ne avessi memoria, ti eri dimenticata gli auguri per il compleanno e per l'anniversario, proprio tu che non sbagliavo mai una ricorrenza e ci chiamavi sempre puntuale e allegra.
Non lo sapevamo ma da quel giorno sarebbe passato solo un mese e poco più prima che te ne andassi.
Da quel giorno il pensiero di te mi raggiunge spesso, ora che ogni mattina la tua caffettiera sbuffa e ci sveglia con il suo profumo, ora che tutti i miei fiori sono sulle tue fioriere di ferro battuto, ora che il tuo sorriso con la lingua tra i denti a volte mi raggiunge...
Domani è il tuo onomastico e tanti di noi si ricorderanno di te.
Io ti immagino come in quella pubblicità, in paradiso mentre prepari a tutti la tua granita.

sabato 12 marzo 2016

La primavera, la pancia e lo zoppo

Si è fatta preannunciare nelle ultime mattine, quando aprendo le finestre respiravo quell'aria diversa.
Quando salendo all'asilo per mano con Marghe sentivamo gli uccellini cinguettare "nell'asilo degli uccellini", quando in strada il sole mi sembrava di nuovo bello caldo e nel pomeriggio la luce aveva iniziato ad allontanare l'ombra delle cinque...
La primavera sta arrivando dopo quest'ultima coda di freddo e pioggia: ogni giorno pregusto come sarà viverla in questa nuova casa, che profumi ci porterà, che colori ci regaleranno gli alberi qui intorno, che cinguettii nuovi impareremo ad aspettare dalla finestra.
Inranto la pancia cresce e tutto si dimena, presto sapremo se le sorelline saranno accontentate nel loro desiderio di un fratellino e tra poco potranno sentire i suoi movimenti.
Il mio ingegnere ha pensato bene di rompersi una caviglia e così abbiamo collezionato anche questa esperienza che chissà come si svolgerà nei prossimi mesi...
Gli zii parigini arriveranno prestissimo, Pasqua è alle porte e le nostre settimane sono sempre molto piene.
Come al solito, qui non ci sia nnoia mai.

lunedì 9 novembre 2015

Incrocio di vite

Cinque anni fa ci eravamo appena conosciuti: Noi con una bimba piccola e una minuscola, voi con uno solo, trasferiti da qualche mese qui al nord e ancora un po' sopraffatti dal cambio di vita.
Noi e voi, rimasti sposini per soli 9 mesi, i mariti ingegneri e le mogli appena uscite dall'università.
Cinque anni fa le nostre strade si incrociavano per la prima volta e il vostro entusiasmo ci ha subito conquistati; Ci siamo accompagnati tra traslochi, cambi di lavoro, discorsi maschilisti, crisi femminili; Abbiamo fatto il pesto insieme con tutte le regole della famiglia G., abbiamo passato pomeriggi ad appendere mensole e lavare piatti, a montare mobili e a chiacchierare; Con voi abbiamo vissuto insieme l'esperienza di una testimonianza che ci ha cambiato le vite e da quel momento Assisi è diventata ancora più preziosa per me.
I bimbi da tre sono diventati cinque e non è detto che ci si sia fermati.
Da più di anno siete di nuovo lontani, ieri dopo un anno vi abbiamo potuti riabbracciare.
E dopo un anno siamo sempre noi, come se questo tempo fosse passato in pochi minuti. Dopo un anno l'amicizia ha lavorato anche a distanza cosicchè le distanze si sono annullate e ieri ci siamo ritovati con la stessa complicità e gioia di sempre.
Grazie amici, vedervi ci dà sempre una grande carica: Stamattina ripartire è stato più leggero.