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venerdì 21 ottobre 2022

"Una vita nuova ormai, ti chiede d 'esser grande"

È passato poco più di un mese da quando sei stata chiamata nel cortile della scuola con entrambi i tuoi nomi per fare la foto accanto a due bimbe di quinta elementare ed essere accompagnata in classe, nel tuo piccolo banco.
L'inizio è stato caratterizzato da alti e bassi, amiche che non volevano giocare con te e altre che condividevano la merenda, la mensa troppo chiassosa e i canti imparati in fretta grazie ad una maestra bravissima, il maestro di inglese alto alto e il mistero del libro di matematica scomparso dopo soli tre giorni.
Adesso prosegui tranquilla e felice di farci vedere i tuoi progressi anche se ogni sera protesti perché non vuoi andare il giorno dopo.

Al mattino vi guardo uscire tutte e tre insieme, con lo zaino uguale ma ognuna di un colore diverso; le sorellone ti tengono per mano e tu trotterelli dietro di loro, fiera di frequentare anche tu la loro scuola e parlare finalmente la loro stessa lingua.
Due settimane fa tutto l'istituto è partito per la gita di inizio anno e anche tu sei salita felice sul pullman con la tua maestra.
Al ritorno cantavate tutte e tre la stessa canzone che rimarrà un ricordo indelebile degli anni trascorsi sotto l'ala di Don Bosco.

lunedì 6 aprile 2020

Cosa cambia

Ciao amica mia,
isolata in una solitaria camera di ospedale con una minuscola e urlante compagna, il cui nome inizia con la E "larga".
Ti è capitata la sorte di partorire proprio in questi giorni sospesi, lenti, stani e indimenticabili, da sola e con una mascherina addosso che rendeva il fiato ancora più corto di quel che la paura già farebbe.
Tu che hai ascoltato per anni con occhi terrorizzati i racconti dei miei parti fulminei e mi hai seguita in scia scodellando la tua creatura in pochi minuti.
Ieri ci siamo sentite e, in piena tempesta di ormoni, ti ho sentita impaurita, sconsolata, preoccupata per tutto quello che stava per ricominciare.
È dura lo so, in clausura ancora di più...ma tu sei forte e ormai lo sai che bisogna fare passare questi tremendi primi giorni, bisogna recuperare le forze e l'autostima davanti al nostro povero corpo strapazzato, basta ricominciare a dormire per sentirsi di nuovo bene...
Quello che ancora non puoi immaginare è quanto sarà bello tra poche settimane vedere le due sorelline insieme, tra qualche mese ridere con loro, tra poco tempo spiarle giocare e farsi le coccole.
Allora scoprirai la risposta alla tua domanda di ieri..."cosa cambia tra una sola e due?"

venerdì 13 marzo 2020

Sorelle in clausura

La prima settimana c'era la novità, i ritmi del mattino finalmente lenti, ancora qualche attività sportiva, qualche uscita e, soprattutto, nessun compito a casa.
Abbiamo scoperto con stupore la bellezza di un weekend a casa, sistemare tante cose lasciate in sospeso, finire alcuni lavori che si fanno sempre di fretta in attesa di quel tempo che non c'è mai; abbiamo guardato una messa alla TV, tutti accoccolati insieme sul divano, abbiamo giocato, cantato e guardato un film.
La seconda settimana era partita con l'illusione di tornare alla normalità dopo pochi giorni: ci godevamo quelli che pensavamo essere gli ultimi giorni di una vacanza inaspettata.
Poi è arrivata la notizia del prolungamento della chiusura delle scuole, gli sport si fermavano e i compiti iniziavano ad apparire giorno dopo giorno come incubi sulle caselle del registro elettronico.
La terza settimana abbiamo avuto la certezza che questa vacanza sarebbe stata molto più lunga del previsto e il fatto di non sapere quando sarebbe finita la rendeva un po'claustrofobica...
Iniziavano i video delle maestre che, in abiti casalinghi e su lavagne improvvisate, spiegavano pochi minuti di lezione a voce bassa e con fare impacciato e buffo; si dava fondo a tutti i giochi, anche a quelli meno considerati, si impastavano torte, si pitturava, si passavano lunghe ore a creare pasticcini di Pongo e ci si inventavano nascondigli con i cuscini del divano; si piantavano semini lasciati a germogliare nel cotone e il terrazzo ci salvava dalle quattro mura di casa.
La convivenza era a tratti fastidiosa e a tratti tenera e complice.

Non si vede ancora la fine di tutto questo...noi resistiamo e ringraziamo di essere in cinque...per lo meno non ci si annoia!

lunedì 10 febbraio 2020

Configurazioni

Guardo una foto in cui vi tenevo in braccio entrambe; eravate piccole, morbide e sorridenti.
Piano piano siete cresciute e tenervi in braccio contemporaneamente non è stato più possibile. Però avete iniziato a camminare svelte accanto a me, per mano, oppure insieme davanti a me, vicine vicine sul marciapiede stretto.
Quando la terza di voi ha iniziato a farsi spazio nella mia pancia e il mio passo ha cominciato a rallentare, voi eravate sempre lì davanti, svelte e felici, a chiamarmi "balenottera" e a ridere di questa mamma buffa e goffa.
Poi c'è stata la stagione del passeggino, le gare per chi poteva spingerlo un po', per chi stava davanti a controllare la sorellina e chi di fianco con una mano nella manina della nuova arrivata.
Adesso lei spesso cerca il vostro appoggio e io allora resto dietro mentre voi camminate pochi passi davanti a me, tenendo la piccola in mezzo, protetta e controllata.
Chissà quali saranno le prossime configurazioni del nostro andirivieni...spero siano sempre piene di quella tenerezza che c'è oggi.

lunedì 20 maggio 2019

Cose grandi

Vi auguro cose grandi
Un cielo scuro punteggiato di stelle osservato da dentro un sacco a pelo sul prato
Sentieri ripidi e stretti su cui faticare per poi godersi il panorama dei monti intorno
Amicizie forti, uniche e totalizzanti
Risate stupide con le vostre amiche
Allenamenti duri, male alle gambe, sudore e stanchezza per poi gioire di risultati inattesi
Pomeriggi sui libri e qualcuno che vi faccia notare puntualmente ogni errore per poi scoprire che quella volta ce l'avete fatta proprio da sole
Lunghe nuotate in solitaria
La paura di buttarsi in una nuova esperienza e la soddisfazione per essersi fatte coraggio
Qualcuno che vi rubi il cuore e vi faccia sospirare
Un sogno grande, forse irrealizzabile, da perseguire con costanza

Due sorelle sempre accanto, come ieri su quella panca addobbata a festa,quando la più piccola si è intrufolata tra le più grandi che aspettavano il momento della Prima Comunione
Unite e complici, inginocchiate e silenziose, con una piccola intrusa al centro e gli sguardi che si incrociavano.
Vi auguro cose grandi, vi auguro di essere sempre così semplici e buone come siete oggi.


domenica 5 maggio 2019

M come Meraviglia

È tutta una meraviglia il mondo visto con i tuoi occhietti nuovi
La macchina blu che passa veloce accanto a noi, il merlo che saltella su un ramo, il cane buffo che fa la pipì alzando entrambe le zampe posteriori, la grandine che rimbalza sul poggiolo e sui vetri, una corsa sotto ai portici insieme alle tue sorelle, una torta tutta gialla per i nonni, la mamma che ti porta sulla schiena facendo il cavallino, papà che ti fa ridere con il solletico sulle braccia.
Sei tutta una meraviglia per me, che ho sotterrato i ricordi sotto anni di polvere ed ora mi stupisco per ogni parola nuova, per le tue movenze buffe, per come sei grande e piccola, per le canzoni che sai già cantare, i numeri che sai contare, per come cammini tranquilla su e giù per il quartiere, accompagnando con pazienza le tue sorelle a tutti i loro impegni sportivi, per le innumerevoli cose che sai e che nessuno ti ha mai insegnato.
È una meraviglia vedervi insieme ora che cresci e le stai conquistando.
E una meraviglia avere loro due che ti svegliano con i bacini, che ti tengono la mano su per le scale, che ti fanno ridere e ridono del tuo strano modo di essere, che ti lavano i denti quando la mamma è troppo indaffarata, che ti aiutano con le scarpe e costruiscono puzzle insieme a te.
Siete una meraviglia insieme, la mia meraviglia con la M maiuscola!

venerdì 25 gennaio 2019

Mezzani

Dicono che siete così, né carne né pesce, ne' grandi né piccoli, gelosi di quello dopo di voi e invidiosi di quello che è venuto prima.
Dicono che faticate ad avere una vostra identità, che  vi alleate con chi in quel momento sta vincendo la partita, che oscillate in una eterna altalena, facendovi spazio a gomitate e cercando il vostro posto in famiglia e nel mondo.
Io penso che questa vostra condizione vi permetta di imparare e insegnare, di essere accuditi e di proteggere, di poter fare i grandi e un momento dopo i piccoli, di poter scegliere se camminare sulle orme già segnate davanti a voi oppure di disegnarne di nuove.
Vi auguro di avere sempre una piccola ombra dietro di voi, che vi segue e chiede la vostra compagnia...e una mano davanti a voi che vi aiuta a raggiungere tutti i traguardi!

giovedì 17 gennaio 2019

Fratelli maggiori

Qualche volta vi osservo per strada: ancora piccolini camminate attaccati al passeggino scrutando da vicino quell'usurpatore che vi è capitato così, da un momento all'altro, senza che nessuno vi avvertisse.
Altre volte siete grandi e già responsabili, tenete stretta quella manina nella vostra e misurate i passi per non andare troppo veloci.
Nessuno vi ha chiesto il permesso di farvi un compagno di giochi, un ladro di attenzioni, un confidente, un amico e un nemico insieme, un complice fedele e la piu' crudele spia delle marachelle, una piccola replica di voi stessi, magari con lo sguardo identico o la fossetta sulla guancia o la stessa voglia color caffellatte.
Vi hanno destinato ad essere maggiori: protettivi, accudenti, un po' maestrini, costretti a dare il buon esempio e ad aprire la strada.
Avrete però sempre degli occhi fedeli che vi osserveranno ammirati, qualcuno che, alla partenza per un campo scout piangera più di voi perché "in tutta la mia vita non siamo mai state cosi tanto tempo separate", qualcuno che vorrà imitarvi in tutto, tanto da stare nella poltrona accanto, a gambe incrociate e un libro sulle ginocchia, a fare finta di leggere, assorto come voi ...anche se il libro è al contrario e per imparare a leggere mancano ancora 3 o 4 anni!

giovedì 27 settembre 2018

Aspirazioni

C'è chi vuole fare la ballerina, il calciatore o il cantante famoso.
C'è chi, più spregiudicata, aspira alla carriera da velina o da pilota di formula uno.
Quelle più romantiche vogliono diventare principesse, regine o al massimo veterinarie dei cavalli.
Io da piccola volevo fare la gelataia e aprire il mio negozio chiamato "Il golosone".
Loro no.
Loro sono anticonformiste,  pratiche e disincantate.
Una vuole diventare macellaia e l'altra sogna una carriera da portinaia negli hotel.

martedì 30 gennaio 2018

Occhietti

Tre paia di occhietti vispi, attenti e rotondi, incorniciati in portafoto colorati mi guardano dall'alto di un ripiano di legno.
Tre paia di occhietti sopra nasini morbidi, piccoli e lisci che aiutano a distinguere una faccia dall'altra,  ad immaginare il sorriso di ognuna, rimasto fuori dalla fotografia.
Tre paia di occhietti spalancati, affamati di cose nuove, curiosi e ancora tinti di quel colore chiaro dei neonati.
Tre paia di occhietti che mi ricordano di voi, di quello che eravate, di come siete cambiate; che mi fanno sorridere al pensiero di quelle espressioni proprio vostre che ancora vi portate dietro.
I vostri sguardi che da sopra una mensola ci seguono, ci accompagnano e ci tengono compagnia in questa stanza grande e sempre piena di movimento, di voci, risate e urli, dove ci si trova al mattino assonnati e alla sera con tante cose da raccontare.
I vostri sguardi che ogni giorno incrocio, studio e amo, in cui mi rifletto e che mi diranno sempre tanto di voi, attraverso quelle tre paia di occhietti profondi.

giovedì 27 luglio 2017

Siete tre perché

Siete tre perché da sempre io e papà avevamo questo numero in testa
Siete tre perché ci piace questa confusione gioiosa
Siete tre perché -spero- non vi sentirete mai sole
Siete tre perché anche nel poco c'è molto
Siete tre perché meno superfluo si ha, meglio si sta
Siete tre perché un girotondo in due non è divertente
Siete tre perché per imparare a camminare servono una sorella di qua e l'altra di là
Siete tre perché quando litigherete ci sarà sempre un arbitro
Siete tre perché mi piace quando ci chiamano "la tribù"
Siete tre perché spero di avere sempre la casa piena: di amici,  di fidanzati,  di nipotini
Siete tre perché non mi piace annoiarmi
Siete tre perché papà, appena sposati, vagava lamentandosi di tutto quel silenzio
Siete tre perché condividere è la strada più dritta verso la felicità

domenica 30 aprile 2017

Suocerine

"Le suore ci dicono le bugie per farci stare zitti a tavola: promettono le caramelle ma io non le ho mai ricevute!"

"Bimbe! È la quarta volta che vi diciamo di mettere a posto la vostra stanza!"
"Ho capito, noi siamo le schiave di mamma e papà, dobbiamo sempre mettere in ordine per loro!"

"Mamma, avevi detto che se mi bucavo ancora i pantaloni mi mandavi in giro con quelli corti....E allora perché non l'hai ancora fatto? Prima minacci e poi non lo fai!"

giovedì 30 marzo 2017

Amore, contratti e differenza di vedute

"Marta sai che voglio scrivere un biglietto a L. della prima A? Voglio disegnargli un cuore rosso..."
"Si Marghe però devi stare attenta perché se vi scoprono vi prendono in giro! Allora devi scrivergli di non dirlo a nessuno che siete fidanzati, a nessuno della sua classe e nemmeno della tua! E poi che non ti deve abbracciare sennò gli altri lo capiscono! E poi...."
"Oh Marta! Ma io voglio scrivere un biglietto d'amore!"

...Mica un contratto prematrimoniale!

domenica 12 marzo 2017

Corre corre

Corre corre il tempo per te, Martoletta mia, che sei immersa nei tuoi calcoli, nelle partite di calcio e nei fumetti, che ormai mi arrivi alla spalla e questo mi fa un certo effetto, che sei sempre il mio braccio destro, attenta ad ogni mio cambiamento di umore, che sei così grande ma ancora -per fortuna-  tanto bambina. Corre per te che mi stupisci con i tuoi ragionamenti, che hai fatto il giro del pronto soccorso per la prima volta in vita tua, che a volte ancora hai bisogno che qualcuno ti dica di non avere paura...

Corre corre il tempo per te, anzi goppola, come dicevi quando eri piccina e noi ti chiamavamo Lalli. Corre e ti trasforma in una donnina, vanitosa come sei, chiacchierona e sempre circondata da amici. Tu che chiedi sempre le coccole, che mi dici che sono incastrata nel tuo cuore, che ami e cerchi in continuazione papà, che ti perdi nei sorrisi di Maty e segui il tuo faro Marta.

Corre velocissimo il tempo per te, mia piccolina, che ora chiacchieri, giochi da seduta, ti agiti tutta alla vista della pentolina della pappa, che divori la frutta con grandi sorrisi, studi i libretti con attenzione e ti afferri i piedi con entrambe le mani trasformandoti in un cestino ciccioso.

Corre corre il tempo e io sono felice di fare questa corsa insieme a voi, fiorellini miei.

lunedì 26 dicembre 2016

Mi raccomando

Succede così, una mattina di festa: Sua sorella con la febbre e lei si ritrova ad andare da sola con papà al pranzo con zii e
cuginetti.
Lei, Marghe, la regina del palcoscenico, padrona della situazione, melodrammatica quando serve, esageratamente sdolcinata ("come farò senza la mia adorata Marta"), ovviamente modesta ("menomale che c'è Marghe, vero?).
Al momento del commiato, sulla porta di casa, lancia baci con a mano e saltella giù per le scale.
Poi si ricorda anche della mamma e, da due piani sotto sentenzia: "Mamma, mi raccomando, non morire!"

sabato 27 agosto 2016

Per voi

Ciao Marta, ciao Marghe

ancora una volta devo dirvi grazie... grazie perché avete accolto con gioia, delicatezza e amore smisurato questa sorellina nuova.
Grazie perché da 18 giorni la intrattenere quando piange, le accendere la musica del pupazzo per farla calmare, fate a gara a metterle il ciuccio, ad assistermi per il suo bagnetto, la ricoprite di baci anche se lei ancora non sa ricambiare, le parlate come fosse una di voi, non protestate troppo quando urla per le coliche.
Grazie per tutte le premure che avete per me, per le carezze mentre la allatto, per tutte le volte che siete state brave a giocare di là mentre io ero impegnata con lei, per le letture di Topolino in silenzio sul letto, per essere state sempre ubbidienti e pazienti anche quando non ho accontentato subìto le vostre richieste.
Grazie perché avete scacciato le mie paure in un attimo, quando ho guardato la gioia nei vostri occhi.

giovedì 21 luglio 2016

Grazie per ogni vostro grazie

Grazie bimbe mie per tutte le carezze sulla pancia
Grazie per la vostra pazienza quando dovete frenare i vostri passi svelti in strada per aspettarmi
Grazie per ogni sacchettino di spesa che avete portato voi alleggerendo i miei
Grazie per un pomeriggio di giochi con il pongo, per avermi fatta riposare sul letto e avermi poi chiesto con dolcezza se stavo meglio, per esservi svegliate ogni giorno con il sorriso
Grazie per tutte le volte che vi siete alzate presto ma vi siete messe a leggere zitte zitte aspettando che io avessi voglia di tirarmi su, per quando avete dichiarato che quella era la cena più buona che avessi cucinato, per le risate che vi siete fatte chiamandomi "balenottera", per essere state ubbidienti e silenziose in giro per uffici noiosi
Grazie per ogni momento che stiamo vivendo insieme
Grazie per ogni vostro "Grazie" che compare così spesso sulle vostre labbra in questi giorni
Grazie per essere le mie bambine grandi.

mercoledì 6 luglio 2016

Ti auguro

Ti auguro di aprire molte volte i tuoi occhietti e vedere le facce sorridenti delle tue sorelle
Ti auguro carezze delicate, abbracci stretti, sguardi stupiti, pernacchie sulla pancia
Ti auguro bagnetti pieni di schizzi e paperelle
Ti auguro di muovere i tuoi primi passi aiutata più da loro che da noi
Ti auguro risate complici e cristalline
Ti auguro coccole tra le loro braccia alle tue cadute
Ti auguro corse, pedalate, altalene lanciate verso il cielo, passeggiate in mezzo ai fiori, tuffi nell'acqua più pulita, mani dentro al pongo, costruzioni di lego altissime, bambole in fila da pettinare, storie colorate da leggere, adesivi da attaccare, canzoncine da cantare a squarciagola in macchina, travestimenti da indossare, puzzle da completare.
Ti auguro che tutto questo tu lo possa vivere insieme a loro, litigando e facendo subito pace, tirandovi i capelli e poi perdonandovi immediatamente, come fanno loro due adesso.
Ti auguro di addormentarti qualche volta nei loro letti
Ti auguro di continuare a sentire quel legame speciale che già adesso ti fa agitare nella mia pancia ogni volta che loro -e solo loro- ti parlano o ti toccano.
Ti auguro di inserirti presto nei loro sguardi, nelle loro risate, nelle loro paroline sussurrate alle nostre spalle, nelle loro manine strette, nei loro abbracci irruenti.
Te lo auguro ma so che sarà così.
Ti stiamo aspettando piccolina nostra.

giovedì 24 marzo 2016

Piccolina finchè tu vorrai

Buongiorno morbida bambina mia,
dal risveglio lento e silenzioso, che ti fai coccolare dal primo momento in cui apri gli occhi, che chiedi subito di tua sorella e ti perdi negli abbracci grandi di papà.
Buongiorno piccola mia,
che disegni per pomeriggi interi e i tuoi soggetti sono solo principesse, regine, tacchi, collane e gente mezza nuda al mare.
Buongiorno fiorellino
che ti stai abituando all'idea di questo fratellino in pancia e ti informi, lo tocchi, gli parli, lo fai ballare cantando delle canzoncine sconclusionate.
Ieri sera mi hai fatta sdraiare sul divano per sentire i suoi calcetti e nei tuoi occhi ho visto per la prima volta la gioia di averne sentiti ben cinque, tutti rivolti a te, come risposta ai tuoi non troppo discreti incoraggiamenti.
Poi ti sei un po' rabbuiata e mi hai chiesto se i bimbi nella pancia possono morire e io non sapevo cosa fosse meglio raccontarti....ma poi ti ho detto la verità e tu ti sei  presto scrollata questa ombra dicendo "bhè, speriamo che lui però non vada in cielo" e hai continuato a chiamarlo gioiosa...
L' altro giorno meditavi sul fatto che poi non sarai la più piccola della famiglia ma diventerai per sempre una "mezzana" come all'asilo....bhe, per me sarai sempre la nostra piccolina....almeno finchè tu lo vorrai.

mercoledì 24 febbraio 2016

Mettiamo le mani avanti

"Io vorrei che in pancia ci fosse un maschietto perchè nel nostro bagno delle femmine siamo già in tre mentre nel bagno dei maschi ci va solo papà: se nasce una sorellina il nostro bagno diventa troppo affollato."

"Mamma te lo dico: finchè il piccolo si sveglia di notte ve lo tenete di là perchè io e Marghe poi dobbiamo andare a scuola!"

"Io vi aiuto a cambiare il pannolino però solo quando fa la pipì! Quello con la cacca glielo togli tu!"